[GARGONZA:9243] Sud e Nord
Mobiglia  Martedi`, 25 Luglio 2000

Mia madre, pavese, dopo la laurea in architettura vinse un concorso per
insegnare con un punteggio molto alto e ottenne la cattedra; dopo la morte
di mio padre, vedova con tre figli, aveva un punteggio talmente alto nelle
graduatorie che poteva chiedere trasferimenti ovunque ed era quasi sicura di
ottenerli, e sfrutto' questa opportunita'.
Mi spiace ammetterlo, ma mia madre rappresenta in tutto lo stereotipo
negativo dell'impiegato statale all'italiana.
Finte malattie al mare in maggio, ritardi sull'orario scolastico,
pensionamento a 52 anni appena in tempo sul governo Amato primo...

Mio nonno, pugliese del salento, faceva il medico a Savona. 
Lavorava tranquillamente anche 12 ore al giorno con le visite a domicilio,
senza lamentarsi mai del lavoro o dei pazienti che lo chiamavano a ogni ora.

Insomma, qua non si capisce piu' niente: i settentrionali non hanno piu'
voglia di lavuraa :)

A parte i paradossi, il problema del sistema Italia e' il medesimo da nord a
sud e si chiama corruzione.
Ieri i tg rai hanno diffuso i risultati di un indagine sugli ospedali in
costruzione: pare che in Campania ce ne sia uno ancora incompleto iniziato
nel 1959. Sembra che gli sprechi in totale ammontino a 9000 miliardi di
lire.

Le uniche regioni immuni da questi scempi sarebbero Toscana ed Emilia
Romagna. Non credo sia un caso.

Da milanese, considero maggiormente corrotta la societa' del nord Italia
rispetto al meridione.
Una vecchia striscia di Disegni e Caviglia su Cuore descriveva come veniva
"formato" alla milanese un picciotto siciliano, abituato a lavorare per la
malavita a colpi di lupara. Al posto della doppietta, l'arma da usare doveva
essere la mazzetta...

Il nord, in particolar modo Lombardia e Veneto, non ha saputo mettere in
discussione se stesso, alla luce dei fatti di corruzione emersi con
tangentopoli. Di fatto, e' sconcertante come molte persone siano coscienti
degli interessi in gioco (Berlusconi) e degli errori fatti, eppure siano di
fatto impermeabili a qualsiasi critica che provenga da qualcosa di
identificabile come "sinistra".
Un mio amico, che anni fa disse che era Berlusconi il vero fascista, e non
Fini, oggi lo vota ed e' iscritto a Forza Italia, in cui milita lo zio che
10 anni fa era socialista e grazie al quale ha trovato una cooperativa che
gli ha costruito casa a tassi agevolati dopo aver preso residenza "di
comodo" nel comune di questi etc etc...
Onestamente sento molta piu' aria di "pensiero unico" ideologico tra questa
gente, nel profondo nord, che altrove.

La criminalita' organizzata del meridione nasce quasi sempre da storie di
degrado, di abbandono dello stato, di giovani allo sbando davanti allo
spettro della disoccupazione; e comunque la realta' criminale non puo' farci
dimenticare i milioni di meridionali emigrati per fare lavori umilissimi e
faticosi in tutto il mondo, come nel nord Italia (che per molti poi non era
diverso dal lavorare all'estero, per cultura e censo).
La corruzione del nord invece assume un connotato diverso: io sto bene e
gia' mangio, ma cerco di mangiare ancora di piu' e di fregarti in ogni modo
per questo. Soprattutto cerco di fregare lo stato.
Il fatto poi che Milano sia stata espressione negli ultimi vent'anni di
fenomeni scandalosi come il craxismo e il berlusconismo quasi senza
soluzione di continuita' deve dare molto da pensare. La capitale morale e'
morta.
E si' che abbiamo i buoni esempi davanti agli occhi: notoriamente la
qualita' della vita in Emilia Romagna e Toscana e' a livelli molto alti
(anche su standard europei). Perche' non imparare ed ammettere, a Nord come
a Sud, di aver avuto torto marcio?
Il problema degli italiani, o di quasi tutti gli italiani, forse e' tutto
li'...
Buona giornata
Flavio

**** da Amnesty ****

CS 87-2000
REPUBBLICA FEDERALE DI JUGOSLAVIA: 
DUBBI SUL PROCESSO AL GIORNALISTA FILIPOVIC

Dovrebbe cominciare martedi' 25 luglio il processo a carico di 
Miroslav Filipovic, giornalista jugoslavo arrestato l'8 maggio scorso 
a Kraljevo, nel sud della Serbia. E' accusato di spionaggio e 
diffusione di informazioni false. Verra' giudicato da un tribunale 
militare, a porte chiuse, in palese violazione dei trattati 
internazionali sui diritti umani.

L'accusa e' di aver fornito informazioni riservate all'Institute for 
war and Peace reporting di Londra, ma la vera pietra dello scandalo 
sono alcuni articoli in cui Filipovic denuncia violazioni dei diritti 
umani commesse in Kosovo dall'Esercito Federale e dalla polizia 
serba. 

Filipovic puo' conferire col suo avvocato solo in presenza di una 
guardia e molto difficilmente otterra' un processo equo. Qualora 
fosse condannato, Amnesty International lo considererebbe 
prigioniero per motivi di opinione e ne chiederebbe il rilascio 
immediato ed incondizionato. 

Invece di impedire a Filipovic di svolgere il suo mestiere di 
giornalista, le autorita' jugoslave dovrebbero indagare sulle accuse 
da lui sollevate. 
FINE DEL COMUNICATO

24 luglio 2000
Ufficio Stampa 
Amnesty International

*****
La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica 
quella di essere governati da uomini malvagi (Platone)

Visita questi siti: http://www.amnesty.it 
http://www.thehungersite.com/index.html 
http://www.emergency.it 
http://www.mysmallpart.com/index.html




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