[GARGONZA:9094] A Roma!
Mobiglia  Venerdi`, 07 Luglio 2000

Scrive Piero DM:

Pannella non ha fatto altro che ricordare il minimo indispensabile di
piccola storia, che serve tra l'altro a capire perch=E9 c'=E8 la
necessit=E0,
ancora oggi, di tornare a difendere posizioni che si poteva ragionevolmente
credere che fossero ormai acquisite: pura illusione, pura superficiale
illusione di un mondo che si crede "nuovo" soltante perch=E9 innumerevoli
cazzate vengono ora diffuse in rete invece che sui santini o sui manifesti.
..
Beh Piero, mi fa piacere questa tua presa di posizione; proprio per questo
l'otto luglio e' importante esserci e manifestare non solo contro le
cazzate, ma soprattutto contro la mostruosita' della messa in svendita dello
stato laico, del primato della ragione e della tolleranza, della regressione
ad una parodia della democrazia in atto in questo paese (e non solo,
purtroppo).
..
Ancora da Piero:
Se Pannella "ci sar=E0" far=E0 bene ad esserci, ma fa ancora meglio a
mettere i
puntini sopra le i: non sono gli spettacoli e le sfilate a fare politica e
civilt=E0, ma la coerenza e le idee.
..
Tutti sono liberi di mettere i propri puntini sulle i, anche sulle o e sulle
u, specie se sono bergamaschi :-)
Ma domani chi fara' la "sfilata" fara' politica eccome. Non sara' la stessa
cosa, se ci saranno 1000 persone o 100mila.
..
Due settimane fa la polizia, in un tranquillo bar gay di Milano, senza dark
room, spettacoli sado maso od altro per intenderci, ha preteso senza alcun
motivo i documenti da tutti i presenti (ci scommetto qualsiasi cosa che
siamo stati schedati, in barba ad ogni legge sulla privacy). 
Le battute da parte degli agenti si sprecavano, tipo "ma qua non ci sono
donne"? Oppure "andate alla MARCIA SU ROMA"? E "come vi vestite"? 
A questa domanda ho risposto "come ne abbiamo voglia"!

Non mi e' mai successo, ne' conosco nessuno a cui sia successo che la
polizia chieda i documenti a TUTTI i presenti in un esercizio pubblico,
senza la minima motivazione che non sia - evidentemente - discriminatoria
sessualmente.
*
Ho conosciuto ragazzi diciassettenni che si prostituiscono perche' sbattuti
fuori di casa (in quanto gay, e' ovvio).
Diversi tentativi di suicidio, con lamette, pastiglie, cappio al collo (uno
riuscito, un anno fa).
Ragazzini e ragazzine in strada il giorno di Natale, quando di solito si fa
il pranzo, perche' hanno disonorato la famiglia.
Un ragazzo violentato a 16 anni che si vergogna a dirlo ai genitori (suo
padre gli parla un mese si' e uno no...) e ai carabinieri.
Prostituzione e impasticcamento in disprezzo di se stessi (e' evidente, se
ti disprezzano i genitori quale autostima puoi sviluppare?), fino alla
follia di raduni di omosessuali che fanno volutamente sesso senza
profilattico per cercare di infettarsi.
*
Per queste persone, e per i diritti di tutti, domani saro' a Roma.

f m

***

IL PARTITO RADICALE ADERISCE AL WORLD GAY PRIDE 
 
Roma, 6 luglio 2000

Appuntamento a Roma, Sabato 8 Luglio 2000, alle ore 13, P.le dei Partigiani
(davanti alla Stazione Ostiense), il carro dei radicali con la Musica Jazz
Dixiland.
Al termine del World Pride, alla manifestazione conclusiva, prenderÓ la
parola, tra gli altri, Marco Cappato, deputato europeo della Lista Bonino,
Coordinatore dei radicali.
Durante la marcia si svolgerÓ un'iniziativa-sorpresa di benvenuto ai
partecipanti al corteo.

TESTO DI ADESIONE DEL PARTITO RADICALE AL WORLD GAY PRIDE:
"La libertÓ di scelta di ciascun individuo rispetto alla propria vita
sessuale Ŕ violata in tutto il mondo da legislazioni proibizioniste e
repressive. I rapporti affettivi e sessuali, nonchŔ le scelte di vita comune
tra persone dello stesso sesso, sono, a seconda dei Paesi, scoraggiati,
discriminati, vietati, repressi con la violenza e, in alcuni casi,
addirittura con la morte.
Gli Stati nazionali, soprattutto se formalmente legati o sottomessi
all'influenza di questa o quella particolare religione, recepiscono nelle
rispettive legislazioni pregiudizi culturali, spesso profondamente radicati
nella societÓ, che annullano la libertÓ e la responsabilitÓ degli individui
nel disporre del proprio corpo, subordinando I rapporti sessuali a finalitÓ
procreative o a precetti morali e religiosi ufficialmente riconosciuti dallo
Stato.
L'etica di Stato produce in tutto il mondo legislazioni discriminatorie e
repressive non solo sul matrimonio e la famiglia (in particolare rispetto
alla esclusione e discriminazione delle coppie omosessuali), ma anche sulla
contraccezione, sull'aborto, sulle mutilazioni genitali".
Per riaffermare i valori della laicitÓ dello Stato, e pi¨ ancora per
affermare l'urgenza di una battaglia transnazionale di liberazione
dell'individuo, delle sue responsabili scelte di amore e dei suoi
comportamenti sessuali dalle proibizioni, dalle discriminazioni e dalle
violenze inflitte dalla mano dello Stato, il Partito Radicale aderisce alla
manifestazione del World Gay Pride di sabato 8 luglio e si impegnano, per i
giorni successivi, alla presentazione di proposte concrete sul piano
nazionale, europeo e internazionale".

La pena che i buoni devono scontare per l'indifferenza alla cosa pubblica Ŕ
quella di essere governati da uomini malvagi (Platone)

Visita questi siti: http://www.amnesty.it 
http://www.thehungersite.com/index.html 
http://www.emergency.it 
http://www.mysmallpart.com/index.html




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