da Robyn il 08/06/2026, 23:40
Massimo Giannini nel suo podcast su Repubblica parla di patrimoniale
Si tratta di trovare una forma di patrimoniale intelligente che elimini i difetti di quella classica.A mio parere la migliore è quella inglese che prevede una serie di interventi multipli e non "nuc e simplicet".La prima sono le plusvalenze la seconda applicare una tassazione sulla vendita del bene ad es ville e castelli ,quadri e gioielli preziosi.La terza può riguardare i grandi patrimoni immobiliari non utilizzati come nella proposta di Riccardo Magi di + Europa.Su questi si può stabilire una tassazione maggiore sull'Imu se non danno le case in locazione.Infatti un provvedimento secco di tassazione avrebbe il duplice effetto di quelli che sono disinteressati e pagano e quelli che non sono disinteressati e trasferirebbero il patrimonio da un'altra parte,mentre con una tassazione che prescriva che se dai in localzione non hai la maggiorazione dell'Imu si creerebbe più offerta di alloggi perché c'è l'opzione ma rimarrebbero quelli che sono disinteressati e pagano.Naturalmente questo provvedimento ha effetti dove c'è insufficiente offerta di alloggi,non sarebbe cioè un provvedimento generalizzato ma focalizzato sui grandi patrimoni immobiliari inutilizzati presenti nelle grandi città ,mentre nelle aree interne o periferiche dove la domanda è debole perché magari c'è poca offerta di lavoro questo provvedimento non sarebbe applicato cioè non di spiegherebbe i suoi effetti,ad ex dove si hanno solo seconde e terze case.La ricchezza va redistribuita chi ha di più deve pagare di più,il mercato va usato per redistribuire la ricchezza, ma bisogna evitare in partenza provvedimenti che sono "viziati" di ostilità verso la ricchezza e quello inglese evita questo.Sui conti correnti non c'è niente perché "La Repubblica tutela il risparmio in tutte le sue forme" art 37 cost
Locke la democrazia è fatta di molte persone