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Neve: gran parte d'Italia nel caos

Discussioni su aspetti locali di attualità, specifici o comuni a vari luoghi, ove già non affrontati nei forum tematici. Riforme locali: decentramento e federalismo.

Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda franz il 04/02/2012, 10:32

Nevica in mezza Italia, Roma nel caos
Alemanno attacca i servizi meteo

Per il vento, nave Tirrenia contro banchina

Nevica in mezza Italia, Roma nel caos Alemanno attacca i servizi meteo Per il vento, nave Tirrenia contro banchina
Continua a nevicare sul Centro Italia. A Civitavecchia incidente per il traghetto Sharden: sbatte e si squarcia lo scafo. Nessun ferito e nave messa subito in sicurezza. In tilt la rete ferroviaria, treni bloccati tra Firenze e Bologna e intorno a Roma: a Zagarolo convoglio fermo per nove ore. A Cesano pendolari soccorsi nella notte. Roma-Avezzano fermo per 12 ore a Carsoli con 150 passeggeri. Alitalia cancella 40 voli a Fiumicino. Gelo previsto per altri 7 giorni, con il picco tra oggi e domani. A Roma chiudono 12 rampe del Raccordo, macchine bloccate. Il sindaco di Roma chiede commissione d'inchiesta: "Previsioni inadeguate". Famiglia salvata sulla Sora-Avezzano. A Potenza scuole chiuse


Anche questa vicenda è una finestra aperta sui malfunzionamenti della cosa pubblica italiana e la grottesca classe dirigente che ci ritroviamo (per averla scelta e/o sopportata perché faceva comodo, naturalmente).

Organizzazioni impreparate e improvvisate, carenza di mezzi (ma abbondanza di organici inamovibili) mancanza di professionalità, se non in vistosi casi eccezionali, e, come cigliegina sulla torta, un politico che dice che la colpa è delle neve edi chi non ha previsto con maggiore precisione quanta doveva caderne.
In realtà si sapeva da una settimana che l'evento era notevole per cui dovevano essere predisposti tutti i mezzi, sul posto (non bloccati dal traffico nelle rimesse).
L'Italia è allo sfacelo e lo si vede anche in questi frangenti, in cui alla fine è a rischio la vite e la salute dei cittadini in movimento ed anche di quelli a casa, visto che in alcune zone manca da giorni l'energia elettrica.
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Re: Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda flaviomob il 04/02/2012, 11:24

Aggiungiamoci anche le alluvioni, recenti o meno, che hanno avuto conseguenze disastrose pur essendo ampiamente annunciate. Bisogna pretendere che chi ha sbagliato paghi e vada a casa, immediatamente. Quanto ci costa questa gente, in termini di vite umane, qualità della vita abbassata e ingenti danni economici alle cose e in termini di giorni lavorativi perduti?


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Re: Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda franz il 04/02/2012, 11:28

flaviomob ha scritto:Bisogna pretendere che chi ha sbagliato paghi e vada a casa, immediatamente.

Certo, questo è chiaro, ma non basta cambiare teste in organizzazioni pubbliche che non funzionano.
Bisogna cambare organizzazione, struttura, mentalità operativa, strumenti, metodologie di lavoro.
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Re: Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda Stefano'62 il 04/02/2012, 11:46

Ma va la,è solo questione di essere imbranati,
quello che loro chiamano gelo noi quassu lo abbiamo ogni due per tre e non succede niente.
I tiggi settimane addietro dicevano gelo assurdo,ieri due gradi sotto zero a milano (gelo assurdo ???),quando qua tutte le mattine mi svegliavo a meno sette da un mese.
Idem per la neve,non fa in tempo a cadere che la spaliamo via,e poi via di gomme da neve sulla poltiglia,e ci divertiamo pure.

Problemi,se cosi si possono chiamare,arrivano solo quando la neve oltrepassa il metro.
Non si può andare al lavoro,e in casa non si sta bene perchè manca l'elettricità ?
E allora stivali,badile e via TUTTI a spalare che tanto non c'è altro da fare e ci si scalda pure,e il giorno dopo è tutto a posto.

Evidentemente troppi italiani gli stivaloni e il badile non ce l'hanno,e preferiscono stare a frignare perchè nessuno viene a smocciolargli il naso.
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Re: Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda gabriele il 04/02/2012, 12:01

Stefano'62 ha scritto:Ma va la,è solo questione di essere imbranati,
quello che loro chiamano gelo noi quassu lo abbiamo ogni due per tre e non succede niente.
I tiggi settimane addietro dicevano gelo assurdo,ieri due gradi sotto zero a milano (gelo assurdo ???),quando qua tutte le mattine mi svegliavo a meno sette da un mese.
Idem per la neve,non fa in tempo a cadere che la spaliamo via,e poi via di gomme da neve sulla poltiglia,e ci divertiamo pure.

Problemi,se cosi si possono chiamare,arrivano solo quando la neve oltrepassa il metro.
Non si può andare al lavoro,e in casa non si sta bene perchè manca l'elettricità ?
E allora stivali,badile e via TUTTI a spalare che tanto non c'è altro da fare e ci si scalda pure,e il giorno dopo è tutto a posto.

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Re: Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda franz il 04/02/2012, 12:53

Stefano'62 ha scritto:Evidentemente troppi italiani gli stivaloni e il badile non ce l'hanno,e preferiscono stare a frignare perchè nessuno viene a smocciolargli il naso.
Imbranati.

Ok, allora se racconterai di essere rimato in treno 6 ore senza riscaldamento o bloccato in autostrada per una notte, di daro' dell'imbranato e passeremo oltre :-)
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Re: Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda Stefano'62 il 04/02/2012, 12:59

SI ma io parlavo della gente comune per le strade.
Comunque da noi i treni vanno perfettamente.
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Re: Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda franz il 04/02/2012, 13:01

Stefano'62 ha scritto:SI ma io parlavo della gente comune per le strade.
Comunque da noi i treni vanno perfettamente.

Quindi se da qualche parte non vanno, cazzi loro?
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Re: Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda flaviomob il 04/02/2012, 13:21

Evidentemente ci sono degli italiani irresponsabili che si mettono in auto, comunque e dovunque, a prescindere dalle condizioni delle strade, senza catene ne' gomme da neve. Ma è ovvio che i privati cittadini da soli con le pale non possono certo sgomberare strade e svincoli autostradali, binari delle ferrovie, aeorporti, accessi agli ospedali. La disorganizzazione dilaga ed in molte realtà questo avviene puntualmente quando arriva la neve, o alluvioni causate dall'antropizzazione, o magari "l'emergenza" caldo d'estate, quando di emergente non c'è nulla, è la norma.
Alemanno avrebbe dovuto essere cacciato a calci in culo già solo per gli scandali di parentopoli all'ATAC, figuriamoci ora.


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Re: Neve: gran parte d'Italia nel caos

Messaggioda franz il 04/02/2012, 13:30

flaviomob ha scritto:Evidentemente ci sono degli italiani irresponsabili che si mettono in auto, ...

Vero, ma ci sono anche degli ...."irrresponsabili?" che si sono messi in treno ... :(



Alemanno attacca: "Commissione d'inchiesta"
Gabrielli: "Dubbi su sistema anti-neve a Roma"

Il primo cittadino ha ribadito l'invito ai romani a non uscire di casa se non in casi di stretta necessità e a utilizzare l'auto solo con catene da neve o gomme termiche. Il capo della Protezione civile: "Il sindaco aveva compreso l'emergenza"

"Chiediamo una commissione d'inchiesta perché non c'è un servizio di previsioni adeguato". E' la richiesta del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in riferimento alle eccezionali condizioni climatiche su Roma, arrivata durante il programma Omnibus di La7.

Il sindaco chiede di verificare "l'operato di tutti" in seguito a una situazione "largamente minimizzata, con previsioni nettamente inferiori". Quello che è accaduto in città, a causa della neve, è stato - dice - "un evento che non ha avuto un'adeguata previsione", con "dati insufficienti ed inadeguati". Il primo cittadino ha ribadito l'invito ai cittadini a non uscire di casa se non in casi di stretta necessità e ad utilizzare l'auto solo con catene da neve o gomme termiche.

ALEMANNO: "RIMANETE IN CASA, CI HANNO DATO PREVISIONI ERRATE"

Immediata la risposta del capo della Protezione civile Franco Gabrielli: "Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, aveva 'pienamente compreso' le previsioni meteo per la capitale". Il Dipartimento della Protezione Civile aspetta, dunque, "con fiducia la commissione d'inchiesta invocata dal sindaco Alemanno" perché‚ sarà quella l'occasione per produrre "tutte le registrazioni del Comitato operativo che si è svolto nella
serata di giovedì 2 febbraio, allargato per l'occasione a Roma Capitale, al quale ha partecipato lo stesso sindaco". Registrazioni dalle quali emerge "chiaramente" che Alemanno aveva "pienamente" capito cosa attendeva Roma.

Gabrielli poi attacca: "Dopo quello che è accaduto a Roma emergono, evidenti, alcuni dubbi sulla adeguatezza del sistema antineve della Capitale" sottolineando di aver avuto nel corso della serata e della nottata diverse "interlocuzioni" con i responsabili dell'amministrazione capitolina.

Ribatte ancora il sindaco: ''E' vero quello che dice Gabrielli, conoscevo bene le previsioni meteo. Forse è lui che non le conosceva. Come dimostriamo con tanto di pezzi di carta le previsioni meteo della Protezione civile prevedevano massimo 35 millimetri di neve per la giornata di ieri'. La prefettura di Roma - ha aggiunto Alemanno - ha disposto la chiusura degli uffici pubblici solo alle 14 di ieri constatando un evento nettamente superiore. In ogni caso ribadisco che responsabilità e notifiche del sistema complessivo di prevenzione e intervento devono essere oggetto di una specifica commissione d'inchiesta che accerti i motivi delle difficoltà che Roma capitale in molti casi estremi deve affrontare, e individui le soluzioni necessarie''.

Il battibecco non si ferma. I 35 millimetri previsti su Roma, cui ha fatto riferimento il sindaco Alemanno, ''sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente'' e ''se riferiti a neve, si trasformano in centimetri'', precisa il dipartimento della Protezione civile che, ''aspettando il lavoro della Commissione d'inchiesta auspicata dal sindaco Alemanno, date le informazioni scorrette che stanno circolando, ritiene necessario puntualizzare'' alcuni aspetti. "I 35 mm di cui parla il sindaco sono contenuti nelle previsioni giornaliere che il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento ha inviato nei giorni scorsi al Centro Funzionale della Regione Lazio, dove, crediamo, lavorino tecnici ed esperti capaci di leggere tali dati'', sottolinea la Protezione civile. ''I 15-35 mm sono riferiti a cumulate di precipitazione di acqua equivalente: i tecnici, che leggono le previsioni e le traducono in informazioni intelligibili per tutti, sanno bene che 1 mm di acqua corrisponde a circa 1 cm di neve. Quindi, i 15-35 mm, se riferiti a neve, si trasformano in centimetri''. ''Inoltre, è bene sottolineare - si legge in una nota - che il Dipartimento non ha competenza sulla vidimazione dei piani comunali di protezione civile, anche perché sarebbe complicato farlo su 8.092 comuni; i dubbi sull'adeguatezza, stante le rassicurazioni del comune giunte anche attraverso i media, non sono sorti prima del verificarsi dell'evento calamitoso, ma nella fase della sua applicazione''.

(04 febbraio 2012) http://www.repubblica.it


Nota:
Un errore di fondo rimane. Non si danno ad incompetenti ed ignoranti informazioni riservate ai tecnici, che solo i tecnici possono valutare e capire in modo adeguato. Ai gestori della cosa pubblica non puoi dire 35mm di acqua ma devi dire 35 cm di neve.
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