da Robyn il 17/08/2026, 14:33
Spesso Carlo Calenda parla di disinformazione russa nel nostro paese ma bannare solo account falsi su facebook non è sufficente perché si agisce solo superficialmente sul problema e non bisogna confondere critiche legittime fatte all'europa come disinformazione russa perché si rischia di aumentare la polarizzazione. Per contrastare la disinformazione russa bisogna capire le cause cioè andare ad uno scalino precedente il conflitto è questa è l'intesa sugli scambi commerciali ucraino-europeo dove la Russia l'ha vista con molta diffidenza perché si scalfiva il suo raggio di influenza sull'Ucraina,questo è il preciso istante in cui la disinformazione russa si intensifica.Quindi per contrastare la disinformazione russa serve un piano di pace che includa un restilyng di quegli scambi commerciali in cui si lascia libera l'Ucraina di commercializzare con la Russia.Anche Azerbaigian Kazakistan e Georgia fanno scambi commerciali con l'europa ma la Russia continua a mantenere la sua influenza su queste Repubbliche con altri scambi commerciali quindi il modello per Kiev potrebbe essere questo con la sola differenza che non ci sarebbe l'influenza Russa. Altro elemento che contribuisce a distendere gli animi e a fare evaporare la disinformazione russa è l'organizzazione federale con le minoranze russofone presenti in ucraina in particolare modo sulla lingua russa e le tradizioni non dimenticando che la cultura Ucraina e Russia presentano legami,e naturalmente un'ucraina neutrale slegata dalla Nato ma che riprenda attraverso lo scambio di territori,Kerson e Zaphoriza, e nella parte restante del Donesk in mano ucraina dove sono presenti molte risorse minerarie, per diverse di queste farne un'intesa per soli utilizzi civili perché molti di questi minerali servono all'industria bellica per fabbricare sofisticate armi belliche che non possono che mettere in pericolo la pace. In più l'europa avrebbe si bisogno di istituzioni efficenti ma anche di welfare e di contrastare la precarietà perché in diverse fasce popolari in particolare in quelle più vulnerabili esiste ancora l'influsso russo di quando nella federazione russa si dava una casa un lavoro c'erano bei parchi e belle periferie, non c'era libertà ma non c'era insicurezza sociale. Questa è una cosa fondamentale che l'Italia e l'Europa non possono trascurare cioè la sicurezza sociale il benessere dei cittadini. Per non ripetere il caso ucraino l'Europa deve avere ben presente che Kazakistan, Azerbaigian e Georgia sono sotto l:influenza Russa
Locke la democrazia è fatta di molte persone