L’Italia ora è stabilizzata, procedere con le riforme

Festa del Pd in piazza a Bologna. Prodi sul palco: “Non capitava da tempo”

Articolo di Silvia Bignami su La Repubblica del 26 maggio 2014

I democratici brindano all’exploit di Renzi e al 52% conquistato in Emilia. Il padre dell’Ulivo: “La mia vita politica è finita, ma sono venuto qui a rendere omaggio ai ragazzi”

BOLOGNA – Romano Prodi in piazza a Bologna. Per festeggiare l’expoit di Renzi a livello nazionale e quel 52,2 per cento (1.212.400 voti su 2.390.000 votanti) conquistato dal Pd in terra emiliana. “Non capitava da tempo di essere su un palco in occasione come questa”, ha detto il fondatore dell’Ulivo, ex Premier. “Gli italiani hanno ancora buon senso. Ora ci aspettano grandi responsabilità, ma oggi è un giorno di grande soddisfazione. Non andrà sempre così, ma oggi è andata proprio bene”. E ancora: “il paese non deve ignorare il populismo ma affrontarlo e coagulare la ripresa, la lotta alla disoccupazione“. Ora “bisogna andare avanti con fiducia nel futuro e lavorare con un’azione concordata“, anche perchè “le vittorie, come le sconfitte, sono sempre provvisoria e diventano definitive se sappiamo agire“. Il Pd “ha fatto una campagna elettorale all’antica, persona per persona e sui problemi, senza urlare” ora, quindi, dice ancora Prodi, “festeggiamo i vincitori”.

Sul palco, con Prodi, Elly Schlein, la giovane candidata civatiana eletta a sorpresa, e l’ex ministro Paolo De Castro, entrambi “prodiani” ed entrambi eletti. Scendendo dal palco, Prodi ha aggiunto, rispondendo a chi gli chiedeva se avrebbe rifatto la tessera del Pd: “La mia vita politica è finita, ma sono venuto qui a rendere omaggio ai ragazzi”.

In piazza Maggiore, i volontari e i dirigenti dem, con il segretario Raffaele Donini: una festa quasi di famiglia tra tutti coloro che hanno lavorato in queste settimane. “Non ha vinto il partito dell’odio”, ha ricordato il sindaco Virginio Merola. Certo, la vittoria del Partito Democratico nella regione “rossa” per antonomasia non è di per sé una grande sorpresa. Ma le dimensioni del successo, anche qui, sono state significative.

In mattinata Romano Prodi aveva già commentato i risultati al convegno di Hera: “Renzi è passato dalla rottamazione alla differenziata”.

“Oggi abbiamo un motivo per essere felici e sono i voti del Partito democratico, un risultato storico, numeri da capogiro”. A dirlo è il segretario del Partito Democratico a Bologna Raffaele Donini. Davanti a una piccola folla di simpatizzanti e a tutti gli esponenti locali del partito, Donini dice che il Pd ha preso il 55% nel territorio provinciale “non era mai successo dal dopoguerra”, e anche in città è arrivato al 54,3%. Il Pd, aggiunge, e stato” trainato dall’ Emilia-Romagna, e a Bologna il Pd è sopra la media di due o tre punti”, insomma “abbiamo stravinto”. Donini rivendica la battaglia in campagna elettorale: “Abbiamo avuto la responsabilità di batterci per un’Europa diversa e più giusta in cui ripartire”, e “siamo con Renzi che ci ha trascinato a questa vittoria, dimostrando che il Pd e’ unito e quando è unito vince”. In questi mesi, aggiunge, tra gli applausi Donini, “non ci siamo lasciati impressionare dalle piazze di insulti contro quelle trombe noi suoniamo le campane”.

 

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