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Camere con truffa per studenti fuori sede

Camere con truffa per studenti fuori sede

Messaggioda trilogy il 29/08/2013, 11:20

Camere con truffa per studenti fuori sede: affitti alle stelle e senza contratto

«Non credevo che potesse succedere a me, incappare in una situazione che neanche le migliori commedie all’italiana hanno mai partorito». Le lezioni sono sospese per la pausa estiva e a passeggio sotto lo sguardo vigile della Minerva non c’è quasi nessuno. Ma dietro la facoltà di Farmacia, di fronte a una bacheca improvvisata con decine di annunci, Patrizia Di Marzio, 20 anni, sta cercando una camera in affitto. «Vivo a Roma da un anno per l’università, ma ho dovuto cambiare due appartamenti». Circa un anno fa, Patrizia, dalla sua camera di Potenza si mette in cerca su internet di una stanza nella Capitale da occupare a ottobre, quando dovrà iniziare a seguire i corsi di Psicologia. «Dopo decine di e-mail e altrettante telefonate alla fine quella stanza è saltata fuori». Via Cupra, a due passi dalla stazione Tiburtina.

GLI ANNUNCI
Appartamento di tre stanze – si leggeva nell’annuncio – con cucina condivisibile e due bagni, primo piano rialzato, comunque molto luminoso. «Mi sembrava un affare perché una singola costava appena 200 euro, comprese le spese di condominio». Così Patrizia contatta il proprietario dell’appartamento, blocca la stanza e manda, tramite bonifico bancario, la caparra per tre mesi. «Un solo mese non lo voleva». Seicento euro senza firmare nessun contratto di locazione. «Se l’avessi preteso, l’affitto – spiega – sarebbe aumentato di cento euro al mese». Ma quando Patrizia arriva a Roma la prima cosa che vorrebbe fare, è risalire sul treno e tornarsene a casa. «Era un appartamento apiano terra con le grate alle finestre. La camera puzzava di umidità e c’erano persino delle macchie sul soffitto».

I PREZZI
Di storie come la sua Roma è piena. Studenti fuori sede che si fidano anche solo di annunci su internet e che non possono affittare un monolocale. Da una parte ci sono matricole spaesate che ripiegano sugli affitti in nero, spinti dall’illusione di risparmiare qualche centinaia di euro. Dall’altra i proprietari d’immobili, che lucrano sul diritto allo studio, prendendosi gioco anche del Fisco. «Il padrone di casa fin dall’inizio mi disse: ti conviene senza contratto, paghi di meno», ricorda Paolo Moscati, 23 anni. Lui si è adeguato a vivere in una camera di cinque metri quadrati in un appartamento, in via Vigevano, che condivide con altri quattro colleghi. «La doccia me la faccio in palestra visto che lo scaldabagno si è rotto e il proprietario non lo vuole cambiare». Secondo il Codacons, a Roma, il 95% degli affitti a studenti non è registrato e i prezzi, anche solo per una camera singola, raggiungono le stelle. Stesse cifre di quelle di Milano, il triplo di quelle di Cosenza o di Agrigento, il doppio rispetto a quelle di Napoli. Per una stanza singola si va dai 500 ai 650 euro. Affitti che scendono del 30% se la camera è occupata da due studenti. E mentre le università, per cercare di attrarre nuove matricole dopo il crollo delle iscrizioni per l’anno accademico 2013/2014, mettono in piazza delle svendite, i costi degli affitti diminuiscono solo all’aumentare della distanza dalle università. Ma anche in questo caso, la maggior parte dei contratti regolari resta fuori dalla porta.

I DIRITTI
A Roma ci sono circa 90mila studenti fuorisede. Il 60% occupa 30mila appartamenti, le cui stanze e posti letto, sono affittati senza alcun tipo di contratto. Un sommerso enorme che aumenta ogni anno. «I giovani dovrebbero iniziare a difendere seriamente i propri diritti, di fronte a chi continua ad affittare loro, senza nessun contratto, stanze e posti letto a prezzi fuori mercato», sostiene Massimo Pasquini dall’Unione degli inquilini. «C’è chi crede di poter trarre qualche sconto dalla non registrazione di un contratto ma, invece, permette solo ai proprietari degli immobili di intascare cifre folli per una stanza e un posto letto senza denunciare nulla al Fisco». Eppure il modo per contrastare il fenomeno ci sarebbe pure e da ben due anni: lo sgravio sul costo dell’affitto per gli inquilini che decidono di registrare l’affitto siglato in nero previsto dal decreto legislativo numero 23, articolo 3. A Bologna e Firenze è stata avviata una campagna d’informazione, «anche Roma dovrebbe adeguarsi».

il messaggero: http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA ... 9563.shtml
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Re: Camere con truffa per studenti fuori sede

Messaggioda franz il 29/08/2013, 11:52

Francamente uno/a che sborsa 600 euro al buio senza vedere l'appartamento che sta per affittare (in nero) piu' che psicologia dovrebbe studiare ben altro; dovrebbe tornare alle elementari e rimanerci per un po'.
I prezzi indicati (500-600 euro) sono uno standard europeo abbastanza comune, ma per contratti in regola. Anche perché se il contratto non è in regola non lo puoi indicare nella documentazione per ottenere borse di studio o sussidi universitari.
Non dovrebbe essere difficile per la guardia di finanza individuare questi casi, visto che si fanno pubblicità nelle bachecehe universitare o su internet. Purtroppo la GdF è spesso impegnata a multare banbini che mangiano il gelato senza avere lo scontrino.
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Re: Camere con truffa per studenti fuori sede

Messaggioda flaviomob il 25/09/2013, 0:17

Ignazio Marino, su facebook:

Basta affitti in nero. È nato oggi con la Guardia di Finanza il patto anti evasione. Chi denuncia ha diritto a un contratto 4+4 che sarà calcolato sul reddito catastale, e costerà allo studente il 70% in meno. Noi come Comune faremo la nostra parte assistendo nel percorso legale coloro che decidono di denunciare. Gli studenti sono una risorsa per la nostra città, Roma deve accoglierli nella legalità.


"Dovremmo aver paura del capitalismo, non delle macchine".
(Stephen Hawking)
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