da Robyn il 14/08/2026, 21:51
Un quotidiano può criticare un partito che può essere considerato affine e con una filiazione ma non può pensare di sostituire una leadership che proviene dagli elettori attraverso le primarie ed è qui l'errore di Sansonetti"anche l'informazione ha i suoi limiti al pari di governo,ordine giudiziario e parlamento" può scegliere una sua linea differente su alcuni temi se ritiene che la linea seguita dal partito affiliato non vada bene, perché la critica deve essere costruttiva deve spingere a cambiare e a migliorare ma non a buttare giù una leadership anche perché il PD di leadership ne ha cambiate troppe. Gli elettori attraverso le primarie hanno scelto Schlein per colmare una lacuna interna al PD in materia sociale lasciata dalle precedenti leadership, hanno scelto Schlein anche se non ha grandi doti comunicative meglio Schlein al posto di qualcuno che sa parlare ma non è un'angelo in materia sociale poi si può argomentare il percorso da scegliere più adatto per realizzare quelle riforme sociali che servono che può non coincidere con quello che pensa una leadership.Il PD ha oscillato troppo fra una leadership radicale che ingessava tutto"la ditta" con una che più che riformista travolgeva tutto attraverso una sindrome rivoluzionaria"lorenzi il magnifico" che ha fatto fare il passo del gambero al PD. Quando sarà il tempo e non sarà adesso si dovrà scegliere una leadership mediana. In merito all'Unita Gramsci non voleva un giornale di partito ma un giornale che avesse un'ampia ventaglio di vedute per questo non può diventare un'organo di partito di conseguenza la sua governance non potrà che essere a ad azionariato con limite massimo del 15% azionario e filazione con la pubblicità con il partito di riferimento. Adesso si deve cercare una sintesi fra il PD e Romeo ma la governance non può che essere ad azionariato
Locke la democrazia è fatta di molte persone