La Comunità per L'Ulivo, per tutto L'Ulivo dal 1995
FAIL (the browser should render some flash content, not this).

Finanziamento agli organi di stampa

Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

Finanziamento agli organi di stampa

Messaggioda Robyn il 05/07/2026, 15:13

In Italia c'è il problema che mancano organi di stampa neutri in grado di stimolare la capacità critica dei cittadini al posto di assecondare gossip etc.Di Battista sta preparando un referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti ma questo significa una diminuizione del pluralismo perche la stampa locale scompare,per gli altri organi di stampa anziché avere la linea editoriale influenzata dai partiti l'avrebbero in mancanza di questi finanziamenti dalle lobbies.Si potrebbe immaginare di mantenere il finanziamento per la carta stampata locale secondo criteri ben precisi per legge mentre per gli altri organi di stampa anziché dare il finanziamento darli ai lettori come voucher,ma questo cambierebbe poco perché in genere i lettori sono affiliati politicamente e molti amano il gossip.La soluzione è invece che negli organi di stampa nessuno potrebbe avere più del 10% delle azioni cioè nel frazionamento nessuno riuscirebbe ad influenzare una linea editoriale bisognerebbe ricercarne una neutra che stimoli la capacità critica dei cittadini
Locke la democrazia è fatta di molte persone
Avatar utente
Robyn
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 11876
Iscritto il: 13/10/2008, 9:52

Re: Finanziamento agli organi di stampa

Messaggioda Robyn il 05/07/2026, 16:48

Finanziamento agli organi di stampa ,non ai partiti
Locke la democrazia è fatta di molte persone
Avatar utente
Robyn
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 11876
Iscritto il: 13/10/2008, 9:52

Re: Finanziamento agli organi di stampa

Messaggioda Robyn il 05/07/2026, 20:14

Poi c'è l'autorità antitrust che blocca patti societari quando questi possono creare una posizione dominante all'interno dell'organo di stampa.Naturalmente il 10% di quota azionaria massima è solo esemplificativo bisogna trovare una percentuale che garantisca sia un'informazione neutra che investimenti che so il 20% per ogni singolo azionista ma tale da non compromettere l'informazione neutra
Locke la democrazia è fatta di molte persone
Avatar utente
Robyn
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 11876
Iscritto il: 13/10/2008, 9:52

Re: Finanziamento agli organi di stampa

Messaggioda Robyn il 06/07/2026, 13:54

A Elly Schlein,
I mass media vanno riformati nel loro complesso perché il referendum sulla eliminazione del finanziamento alla carta stampata anche se affronta male il problema rappresenta una esigenza reale da parte dei cittadini di una informazione libera e neutrale,quindi la strada è riformare più che abolire per affrontare questa legittima esigenza

A Di Battista vorrei dire una cosa:sono il rappresentante di un organo di stampa la "voce neutra" e dopo l'abolizione del finanziamento alla carta stampata non posso più dare articoli gratuiti ai miei lettori,ma un finanziatore si è fatto avanti dicendomi che ha la soluzione al mio problema cioè che mi finanzia lui ma a patto che non si sappia nulla che ha collegamenti con interessi poco chiari con alcuni ambienti

Allora chiedo un consiglio a Di Battista: cosa faccio?accetto?
Locke la democrazia è fatta di molte persone
Avatar utente
Robyn
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 11876
Iscritto il: 13/10/2008, 9:52

Re: Finanziamento agli organi di stampa

Messaggioda Robyn il 06/07/2026, 19:05

Attualmente il finanziamento alla stampa è periodico,ma diventa solo un finanziamento ai contenuti dell'informazione alquanto inefficace.L'alternativa è che i contributi ci sono solo se si fanno investimenti cioè non si finanzia piu la produzione di informazione ma tutto ciò che permette la diffusione di quella informazione attraverso investimenti.Ma poi c'è sempre la stampa locale da finanziare che scomparirebbe senza questi contributi.L'effetto senza più contributi sarebbe scarso pluralismo dell'informazione che va a concentrarsi su poca stampa.Non è mai bene fare tabula rasa con il referendum per poi ricostruire successivamente perché facendo tabula rasa con il referendum si aumenta la concentrazione di potere nelle mani di pochi mass-media che possono manifestare successivamente resistenza al cambiamento.La strada è quella di riformare i contributi,ma questo è solo un tassello di un mosaico ben più grande.Serve la frantumazione azionaria,un'autorità antitrust e regolare i conflitti di interessi che possono manifestarsi nell'ambito dell'informazione mass-mediatica
Locke la democrazia è fatta di molte persone
Avatar utente
Robyn
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 11876
Iscritto il: 13/10/2008, 9:52

Re: Finanziamento agli organi di stampa

Messaggioda Robyn il 07/07/2026, 13:58

Quale potrebbe essere un possibile modello alternativo a quello che c'è?
La prima cosa è che i contributi vengono dati solo come detassazione degli utili reinvestiti,includendo nel beneficio anche quelle piccole pubblic company che derivano dall'associazione di più soggetti che mettono insieme il capitale presenti sul web.Ma la parte reinvestita non è come adesso sul numero di copie vendute o sconti sui fogli di carta perché appare alquanto parassitaria ma solo se si fanno investimenti nel rinnovare la grafica si assume un web designer si da più spazio ai contenuti culturali si acquistano pc più sicuri che proteggono la privacy si fanno assunzioni a tempo indeterminato perché il problema della libertà di stampa è che contratti flessibili sono un disincentivo alla libera informazione,il numero di copie vendute o sconti sul costo dei fogli di carta potrebbe rimanere solo in via eccezionale e non obbligatorio perché ad es c'è la stampa cattolica che distribuisce depliant e fogli in cui ci sono descrizioni nelle chiese.Per la stampa locale prevedere un taglio della burocrazia per accedere al contributo probabilmente questa potrà fare investimenti nel web ma rimarrà anche cartacea.Questo rimodellamento faciliterebbe anche il passaggio al frazionamento pubblico company in cui non si può avere più del 20% in azioni perché si lamenta che non stimoli un granché gli investimenti ma aggiungendo il contributo rimodulato sarebbe diverso e permetterebbe anche a chi oggi si rifiuta di utilizzarlo perché lo considera parassitario di prenderlo eliminando così lo svantaggio competitivo che ha su chi lo utilizza,naturalmente poi c'è l'autorita antitrust e la regolazione dei conflitti di interesse nei media.Adesso passare per il referendum non è bene perché l'eliminazione di quel contributo significa la chiusura della stampa locale la cui utenza andrebbe a concentrarsi sulla poca stampa che rimane irrigidendo il sistema che si è concentrato e che si opporrebbe a qualsiasi cambiamento
Locke la democrazia è fatta di molte persone
Avatar utente
Robyn
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 11876
Iscritto il: 13/10/2008, 9:52

Re: Finanziamento agli organi di stampa

Messaggioda Robyn il 07/07/2026, 15:34

Ah ecco per la stampa cattolica depliant e fogli di carta distribuiti nelle chiese potrebbe rimanere lo sconto perché non è a fini commerciali
Locke la democrazia è fatta di molte persone
Avatar utente
Robyn
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 11876
Iscritto il: 13/10/2008, 9:52

Re: Finanziamento agli organi di stampa

Messaggioda Robyn il 08/07/2026, 0:00

Di Battista afferma perché mai le tasse dei contribuenti dovrebbero finanziare anche le attività senza fini commerciali delle associazioni cattoliche?semplice perché esistono anche attività laiche senza fini commerciali e si creerebbe una discriminazione ma a me pare che il contrasto laici cattolici al calor bianco sia stato superato da tanto tempo,naturalmente nel legiferare non si può scrivere per fini caritatevoli senza lucro basta scrivere senza fini commerciali che è un linguaggio "laico" facile da capire.Per quel che riguarda l'assenza di quorum nel referendum e la mancanza di quello propositivo le costituzioni sono fatte per funzionare per tutte le fasi storiche perché la democrazia non è mai un processo acquisito possono esserci delle fasi di turbolenza in cui le costituzioni funzionano da argine.La presenza del quorum è per evitare che una minoranza organizzata nelle fasi critiche della democrazia in assenza di quorum possa vanificare una legge concernente la difesa della democrazia voluta dalla maggioranza dei cittadini che non si recherebbero al referendum,mentre la mancanza del referendum propositivo è che minoranze organizzate sempre nelle fasi critiche della democrazia possano legiferare scavalcando il parlamento dal momento che i cittadini possono non avere le competenze necessarie.Quindi si è deciso che è il parlamento che può analizzare una legge firmata da almeno 50,000 elettori,se la legge è buona può approvarla se cattiva la lascia decadere.Naturalmente la maggioranza non potrà mai fare una legge contro le minoranze reprimendole interverrebbe la corte costituzionale per manifesta incostituzionalità perché si può legiferare solo nell'ambito dei principi della costituzione

Locke "non saprei come mandarvi torto se la limitazione della libertà e della vita minacciassero solo una minoranza"il popolo avrebbe il diritto di ribellarsi
Locke la democrazia è fatta di molte persone
Avatar utente
Robyn
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 11876
Iscritto il: 13/10/2008, 9:52

Re: Finanziamento agli organi di stampa

Messaggioda Robyn il 08/07/2026, 11:12

Si in passato come dice Di Battista il PD è stato in potenziale conflitto di interessi in Mps perché le amministrazioni locali potevano nominare componenti che partecipavano all'amministrazione della banca.L'idea era quella di fare prendere una piega sociale alle banche che possono dare "ai numeri" in alcune fasi ma così si crea un potenziale conflitto di interessi quindi i partiti non possono stare nelle amministrazioni delle banche.Adesso dopo la crisi di Mps quel modello è scomparso casomai se le banche danno "ai numeri" esiste l'art 47 della costituzione in base al quale la Repubblica disciplina coordina e orienta l'esercizio del credito e questo lo fa il parlamento.Adesso è il Mef che controlla una quota azionaria di Mps e questo potrebbe in futuro creare potenziali conflitti di interesse ad es un ministro del Mef che ha azioni in Mps.Allora la regola è che se si ricoprono incarichi istituzionali e possono crearsi potenziali conflitti di interesse si devono affidare per legge le azioni e altri beni che possono creare un potenziale conflitto di interessi ad una autorità cieca che è composta da un trust i cui membri sono completamente slegati dagli interessi di chi è in potenziale conflitto di interessi e un presidente ugualmente slegato da questi interessi magari eletto dal trust stesso.Il trust gestisce per tutta la durata dell'incarico istituzionale le azioni e i beni senza che si possano esercitare influenze su di esso.Per i sindacati invece una volta che si esce e ci si candita in politica si realizza la separazione cioè si esce da una dimensione e si entra un'altra dimensione,non puoi più fare gli interessi specifici della categoria da cui provieni perché esiste la separazione fra partito e sindacato lo stesso vale per altre categorie come avvocati ,notai etc.La stessa cosa per i magistrati una volta usciti dall'ordine giudiziario ed entrati in un partito non si può più far parte dell'ordine giudiziario e non si può neanche rientrare con le funzioni precedenti perché l'immagine di fronte si cittadini non apparirebbe imparziale,se si rientra si possono ricoprire funzioni di secondo livello come la giustizia amministrativa e civile se non si viene eletti uguale non puoi più rientrare con le funzioni precedenti ma assumere funzioni diverse ed equipollenti come la giustizia civile e amministrativa proprio perché di fronte ai cittadini non si appare più imparziale
Locke la democrazia è fatta di molte persone
Avatar utente
Robyn
forumulivista
forumulivista
 
Messaggi: 11876
Iscritto il: 13/10/2008, 9:52


Torna a Che fare? Discussioni di oggi per le prospettive di domani

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Baidu [Spider] e 99 ospiti