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No, Dibba, i tumori non fanno crescere il PIL

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No, Dibba, i tumori non fanno crescere il PIL

Messaggioda franz il 13/02/2019, 21:58

No, i tumori non fanno crescere il pil. Sì, Di Battista è un irresponsabile
@Elio Truzzolillo | 13 Febbraio 2019

La volpe non riuscendo a raggiungere dei succosi acini di uva si convinse che non ne valeva la pena in quanto non erano ancora maturi. In altre parole chi non è in grado di ottenere qualcosa preferisce denigrare quel qualcosa. È questo il succo della celebre favola di Esopo “La volpe e l’uva”. Dal succo alla spremuta il passo è breve, così il massimo esperto di spremute di umanità (si veda il suo primo libro) Alessandro Di Battista, decide di fare come la volpe, ma lo fa in modo goffo e grottesco, a tratti persino disgustoso. Ci riferiamo all’intervista di ieri a “Di martedì” del nostro sub comandante preferito. Si parla delle previsioni molto negative sulla crescita italiana nel 2019 che sono state fatte da molte importanti istituzioni. Il Che Guevara de noiantri dà uno spettacolo di sé francamente raccapricciante. Vediamo le varie fasi che lo porteranno a emulare la volpe di Esopo.

1. Il tentativo di negare. Dibba ci prova e fa notare che spesso le previsioni sul PIL sono sbagliate. È un tentativo abbastanza ridicolo perché queste previsioni sono numerose e concordanti e, tra l’altro, potrebbero essere anche sbagliate per eccesso. Tuttavia in questa fase almeno si riconosce implicitamente che la mancanza di crescita non è una buona cosa (bisogna accontentarsi di poco con questi scappati di casa).

2. Il diversivo. Dibba si sente all’angolo e decide di distogliere l’attenzione sui numeri lanciando una proposta: “Vogliamo fare un discorso ben fatto sul prodotto interno lordo?”. Capito? Dibba propone ai presenti in studio di fare un discorso ben fatto sul PIL, un po’ come se Erode proponesse di parlare seriamente del rispetto dei diritti dei bambini. Certo, viviamo in tempi surreali, siamo abituati a ricevere indicazioni scientifiche dalla Taverna e lezioni di economia dalla Castelli, proviamo quindi a dargli fiducia e vediamo dove va a parare.

3. La supercazzola. Dibba comincia con il citare il solito rapporto di Oxfam sulle diseguaglianze mondiali, sottolineando (manco a dirlo) che certi dati sono stati tenuti nascosti (1!11!11). Parole al miele per i suoi fan che hanno un orgasmo ogni volta che si parla di verità celate. Fa niente se gli studi di Oxfam sulla disuguaglianza (su cui sorvolo per questioni di spazio) sono condivisi su Facebook circa un milione di volte al giorno e riempiono regolarmente le prime pagine di tutti i giornali, i suoi fan devono credere che ce li hanno tenuti nascosti. In ogni caso c’entra qualcosa questo dato con le previsioni negative per l’Italia? No, non c’entra nulla.

4. La preparazione. Dibba ci spiega che ragionare esclusivamente in base al PIL è un grande errore. Ci sentiamo tutti un po’ più sollevati; è vero che le previsioni sono pessime e che il governo da mesi inventa tassi di crescita irrealistici (ricordate il 3% del ministro Savona?), però se è un errore ragionare di crescita riferendosi solo al PIL siamo tutti più tranquilli.

5. La trasformazione in volpe. Ecco che arriva il colpo di scena, l’uva non è buona (cioè il PIL è un male). Dibba fa notare che: “Voglio dirla con le pinze queste cose. Qualora s’inventasse domani una medicina miracolosa per sconfiggere il cancro, il PIL diminuirebbe”.

Onestamente, anche a voler tenere bassi i toni,come si fa a non dare dell’imbecille a uno che dice queste cose? Dibba si aggiunge a quella pletora di raffinati economisti per i quali epidemie, Terremoti, inondazioni ed esplosioni atomiche sono una manna per la crescita. Economisti del calibro del prof. Berrino (per il quale se ci ammaliamo diminuisce lo spread) o di Travaglio (per il quale se crolla un ponte i macroeconomisti si sfregano le mani per gli effetti sul PIL). Ma possono essere dette certe cose senza che tutti gli addetti all’informazione insorgano? Sì, possono essere dette impunemente perché nel paese dove l’ignoranza scientifica è diffusa e quella economica regna addirittura sovrana, la maggioranza delle persone queste cose le crede. Ovviamente centinaia di migliaia di tontoloni faranno 2+2 e penseranno che la cura universale per i tumori esiste già, ma ce la tengono nascosta per non far diminuire il PIL.

Chi glielo spiega ai tontoloni che i circa 20 miliardi di euro che lo stato spende ogni anno per i malati oncologici potrebbero essere usati in modo più proficuo per l’istruzione o la diminuzione del costo del lavoro? Chi glielo spiega che i quasi 400.000 nuovi malati oncologici annuali (e loro parenti) potrebbero non perdere milioni di ore di lavoro ogni anno? Chi glielo spiega che questo aumenterebbe il PIL? Chi glielo spiega che, al contrario di quello che pensa Di Battista, un aumento sensibile dei casi di tumore nel 2019 non sarebbe una buona notizia per la crescita del paese? Non glielo spiega nessuno, perché persino lo “scaltro” conduttore Giovanni Floris non fa una piega davanti alle verità scioccanti di Dibba. Ed io mi ritrovo a trangugiare tonnellate di Maalox (farò salire il PIL?) e non so se lo faccio per quello che ha detto Di Battista o per quello che non ha detto Floris.

https://www.nextquotidiano.it/di-battis ... dimartedi/
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Re: No, Dibba, i tumori non fanno crescere il PIL

Messaggioda pianogrande il 13/02/2019, 23:09

Anche il caldo fa salire il PIL secondo gli scienziati del movimento dell'orgoglio ignorante.
Non cito neanche la fonte per non farle pubblicità.

Se c'è una cosa in cui i 5 stelle sono davvero scientifici è proprio la coltivazione dell'orgoglio dell'ignoranza.
Io un so' legge 'ccellenza diceva un umile Nino Manfredi al capo della polizia pontificia e quello era un modo per essere considerati non pericolosi.
Adesso si dimostra di non saper leggere con aggiunta di insulti e sarcasmo verso i "radical chic" e i "professoroni" (altro partito di geni).

E così chi un sa legge ha trovato la sua collocazione e la sua rivalsa.

Dovevamo arrivarci a questo punto dopo essere stati allevati alla TV da baraccone del berlusconismo.

Peccato che il berlusca abbia lavorato per i 5s e la lega che raccolgono i frutti di tanta abnegazione.

A dirla tutta e per riconoscere i meriti i 5s hanno proseguito l'opera e tutto il bottino viene raccolto dalla lega.

Siamo un paese di furbi e questa è una democrazia rappresentativa.

Scvusate lo sfogo ma qualche volta non riesco a fermarmi.
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Re: No, Dibba, i tumori non fanno crescere il PIL

Messaggioda trilogy il 13/02/2019, 23:24

Il vero dramma è che lo invitano in tv, ogni supercazzola che racconta la mettono in prima pagina sui quotidiani nazionali. Ha una esposizione mediatica esagerata, in virtù di cosa, è un mistero.
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Re: No, Dibba, i tumori non fanno crescere il PIL

Messaggioda franz il 14/02/2019, 8:00

trilogy ha scritto:Il vero dramma è che lo invitano in tv, ogni supercazzola che racconta la mettono in prima pagina sui quotidiani nazionali. Ha una esposizione mediatica esagerata, in virtù di cosa, è un mistero.

Immagino che temendo un flop o un crollo di Di Maio, stiano preparando il piano B.
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Re: No, Dibba, i tumori non fanno crescere il PIL

Messaggioda franz il 14/02/2019, 10:03

C'è da chiedersi dove tirino fuori queste trovate.

Prima il caldo che fa azionare i condizionatori che alzano il PIL, ora la cura contro il cancro che lo abbasserebbe.
Un ottimo spunto me lo ha dato un amico che faceva notare che questi argomenti sono molto simili a quello del paradosso della cuoca che sposa il suo padrone (cosa che farebbe abbassare il PIL, secondo i sostenitori del paradosso).

Cercando in rete notizie sulla "cuoca che sposa il padrone", ho subito trovato due fonti, molto simili: libri sulla decrescita felice. In effetti queste fonti tentano di screditare e ridicolizzare il concetto stesso di PIL e lo fanno anche menzionando il paradosso delle cuoca. Ecco da dove viene questa fiorente produzione di baggianate.

Prima o poi qualcuno tirerà fuori dal cappello a cilindro anche l'argomento del finestra rotta che fa aumentare il PIL. Argomento che (in pochi) sappiamo falso ormai dal 1850 ma evidentemente Floris non conosce. Perché chi lo conosce smonta in pochi minuti chiunque racconti panzane come quella raccontata da Dibba, non in un'osteria ma in TV.
E però, in ogni nostra diliberazione si debbe considerare dove sono meno inconvenienti, e pigliare quello per migliore partito: perché tutto netto, tutto sanza sospetto non si truova mai.
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Re: No, Dibba, i tumori non fanno crescere il PIL

Messaggioda pianogrande il 14/02/2019, 13:05

Grazie Franz.

Ecco colmata una lacuna perché questa storia della finestra rotta non la conoscevo.

Non si aumenta il PIL rompendo le cose e quindi riparandole perché la riparazione mette in circolo dei soldi.

Quei soldi, usati in quel modo, non verranno usati in modi più produttivi di una riparazione.
E quindi il sistema non si è arricchito ma si è impoverito; per aver dovuto ripristinare invece che espandersi.

Applicando questa teoria si avrebbe un sistema bloccato.

Roba da meditarci davvero bene.
Fotti il sistema. Studia.
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Re: No, Dibba, i tumori non fanno crescere il PIL

Messaggioda franz il 14/02/2019, 15:07

Ecco, 30 anni fa imbattendomi nell'argomento della finestra rotta o della cuoca che sposa il padrone, non sapevo che dire.
Giusto? Sbagliato? Non avevo argomenti.
Eppure avevo alle spalle gli anni del liceo e dell'università.
Pur con una cultura scientifica medio alta, ero privo di argomenti o modelli da usare sul piano economico.

Ho ricuperato in questi anni ma figuriamoci il grosso della platea di Dibba, Di Maio e Salvini.
E però, in ogni nostra diliberazione si debbe considerare dove sono meno inconvenienti, e pigliare quello per migliore partito: perché tutto netto, tutto sanza sospetto non si truova mai.
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