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Roma: neonato nel water, salvato in extremis

Roma: neonato nel water, salvato in extremis

Messaggioda franz il 30/12/2012, 15:54

IL NEONATO ABBANDONATO NEL WATER
Il coraggio della cassiera di McDonald's

«Così ho salvato il piccolo Emanuele»
Il racconto: «Ho sentito le grida delle clienti e sono corsa in bagno: era vivo, l'ho tenuto fra le braccia». Si cerca la giovane del video che ha partorito in bagno ed è scappata


ROMA - Se non fosse stato per lei, la storia di Natale si sarebbe trasformata in una tragedia. Quella dei Santi Innocenti Martiri, ricordati proprio il 28 dicembre. Una coincidenza da brividi alla quale Tiziana Trimboli, quarantenne dipendente del McDonald's di piazzale Don Luigi Sturzo, all'Eur, non ha certo pensato troppo quando, nella notte fra venerdì e sabato, ha salvato un neonato partorito nella toilette del fast food e abbandonato dalla madre nel water con il chiaro intento di ucciderlo. «Ho sentito le grida di alcune ragazze che erano appena uscite dal bagno, sono corsa anch'io a vedere e mi è quasi preso un colpo: dall'acqua nel water spuntava la testolina e un braccino del bimbo», racconta la cassiera che sabato non è andata al lavoro ma che probabilmente nei prossimi giorni sarà ricevuta dal questore Fulvio Della Rocca: i vertici della polizia della Capitale vogliono infatti congratularsi con lei e forse lo stesso farà il Comune. In fondo quel bambino, destinato a morte certa, le deve la vita: è rimasto in acqua per dieci minuti e mezzo senza che nessuno se ne accorgesse.

Partorisce e getta il bimbo nel water del fast-food Partorisce e getta il bimbo nel water del fast-food Partorisce e getta il bimbo nel water del fast-food Partorisce e getta il bimbo nel water del fast-food Partorisce e getta il bimbo nel water del fast-food Partorisce e getta il bimbo nel water del fast-food

«Era vivo - ricorda la quarantenne -. L'ho preso fra le braccia e l'ho messo nel lavandino sotto l'acqua calda. Lui piangeva ma stava bene. L'ho asciugato sotto l'areatore per le mani e poi l'ho messo in braccio ai poliziotti e agli infermieri dell'ambulanza». Il racconto della cassiera è stato raccolto dagli investigatori del commissariato Esposizione che da quasi 48 ore lavorano ininterrottamente per rintracciare la madre del piccolo. Il bimbo - che pesa poco più di 3 chili - è ricoverato all'ospedale Sant'Eugenio in discrete condizioni. Un vero miracolo. Le infermiere lo hanno chiamato Emanuele. Per lui c'è già una lunga fila di famiglie pronte a offrigli una vita migliore. «Sta benino - spiega Carlo Giannini, primario di neonatologia e della terapia intensiva neonatale -. Era arrivato in ipotermia, ma ora i parametri vitali sono buoni. La gravidanza è stata portata a termine forse con un minimo anticipo». Ad aiutare nelle indagini i poliziotti, coordinati dal commissario Giuseppe Miglionico, sono le immagini della videosorveglianza interna al McDonald's che hanno ripreso l'arrivo e la fuga della madre, forse attesa all'esterno da un uomo. Una ragazza di circa 20 anni, con pantaloni scuri attillati, stivali fino al ginocchio, giubbino di pelle e una borsa bianca: è entrata nel fast food alle 23.39, è scesa nei bagni dopo qualche secondo e poi è uscita alle 23.58.

Diciannove minuti per partorire di nascosto - con una disperazione bestiale - mentre nel fast food comitive di ragazzi mangiavano e scherzavano. Alle 00.05 due giovani clienti sono andate in bagno dal quale sono uscite sotto choc raggiungendo le amiche terrorizzate. Un minuto più tardi un dipendente del McDonald's ha fatto la loro stessa scoperta e alle 00.08 abbondanti la coraggiosa cassiera ha preso la situazione in mano. «Quel bimbo è rimasto attaccato alla vita con tutte le sue forze», commenta un poliziotto che partecipa alle ricerche della madre. Tracce di sangue e placenta sono state trovate a 200 metri dal ristorante, vicino agli uffici Inps. Il sospetto è che la ragazza in fuga - «che, se non assistita, potrebbe morire di setticemia», avvertono gli investigatori - sia una prostituta: una giovane dell'Est che si prostituisce all'Eur l'avrebbe riconosciuta proprio dalle immagini delle telecamere. Una pista forse decisiva per trovare la ragazza che ha dato alla luce il piccolo Emanuele come un fazzoletto di carta da buttare via.

Rinaldo Frignani 30 dicembre 2012 | 13:01 www.corriere.it
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