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Davvero «la religione non c’entra»?

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Re: Davvero «la religione non c’entra»?

Messaggioda mariok il 11/04/2017, 8:29

pianogrande ha scritto:Quindi la religione c'entra ma c'entra nel suo aspetto più subdolo e sporco e cioè c'entra come strumentalizzazione di una religione nella ricerca del potere.


Io credo invece che le religioni c'entrino sempre, con aspetti più o meno scoperti e violenti o subdoli e sotterranei.

E vanno contrastate in quanto tali, ovviamente non con le persecuzioni ma sul piano della conoscenza e dell'istruzione.

Con tutto il rispetto per la persona è per me inaccettabile che la fonte dell'etica e della morale sia rappresentata qui da noi quasi esclusivamente da papa Bergoglio, ottima persona ma monarca assoluto di uno stato che ha fatto le cose peggiori e che ancora condiziona le nostre politiche. Oltretutto se quello di oggi è un personaggio meno invadente ed arrogante, tali non erano i suoi predecessori e nulla ci assicura che tali saranno i suoi successori.

E' inconcepibile per esempio che questioni come il fine vita e l'eutanasia siano ancora tabù in questo paese o che schiere di cosiddetti obbiettori mettano in crisi una legge dello stato come la 164.
« Dopo aver studiato moltissimo il Corano, la convinzione a cui sono pervenuto è che nel complesso vi siano state nel mondo poche religioni altrettanto letali per l'uomo di quella di Maometto» Alexis de Tocqueville
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Re: Davvero «la religione non c’entra»?

Messaggioda Robyn il 11/04/2017, 10:26

non serve recriminare che l'obiezione di coscienza limita l'applicazione di una legge ,bisogna agire sulla prevenzione per riportare le cose alla normalità e garantire l'applicazione della legge e il diritto all'obiezione di coscienza.Sul fine vita mi pare che sia stia applicando solo un punto di vista particolare,quando invece è possibile una legge che vada bene a credenti e non credenti.Per lo meno Francesco ha riportato d'attualità il problema della povertà.Il primo cittadino di un comune in Emilia voleva multare chi chiedeva le elemosina per strada.Se si fà questo non ci siamo,non si capisce che bisogna partire dagli ultimi per rinascere
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Re: Davvero «la religione non c’entra»?

Messaggioda pianogrande il 11/04/2017, 11:05

Robyn ha scritto:... è possibile una legge che vada bene a credenti e non credenti..


Una legge non deve andare bene a tutti (sarebbe una legge del tutto superflua).

Le leggi esistono proprio perché il comportamento spontaneo porterebbe da un'altra parte.

Allora, chi fa la legge deve chiedersi quali sono i parametri che contano mentre per quelli che contano meno è previsto anche l'uso della forza perché la legge venga rispettata.

Se mettiamo quindi a confronto i diritti umani di base con un dogma religioso e vince il dogma religioso o comunque questo dogma ha avuto un ruolo nella stesura di una legge dello stato, allora non siamo uno stato né civile né tantomeno laico.
Fotti il sistema. Studia.
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Re: Davvero «la religione non c’entra»?

Messaggioda Robyn il 11/04/2017, 19:47

Allora secondo te il cnb che raccomanda il willing will non vincolante è un'organismo religioso non laico
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Re: Davvero «la religione non c’entra»?

Messaggioda Robyn il 14/04/2017, 16:51

le dat vanno rovesciate e cambiate
Le dichiarazioni anticipate di trattamento living will non sono vincolanti,ma è possibile stabilire l'eccezione.L'eccezione è che per l'applicabilità delle dat le condizioni cliniche dell'interessato devono essere attuali alle dat precompilate quando si era in stato libero e cosciente cioè lo stato clinico in cui ci si trova è lo stesso che era stato precompilato e descritto anteriormente.Al contrario se sono intervenuti progressi scientifici e altre terapie,le dat tornano non vincolanti.Idratazione e nutrizione vanno date in relazione alle condizioni cliniche e se queste non fanno registrare nessun progresso e configurano accanimento terapeutico protratto nel tempo o determinano un peggioramento delle condizioni cliniche non vanno più date.Per sofferenze gravi se le normali cure palliative diventano inefficaci si possono applicare cure palliative che determinano il letargo profondo e la conclusione naturale della vita
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