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Caos Siria, Obama rompe gli indugi

Discussioni su quanto avviene su questo piccolo-grande pianeta. Temi della guerra e della pace, dell'ambiente e dell'economia globale.

L’Onu: prove schiaccianti sull’uso di gas

Messaggioda franz il 14/09/2013, 8:17

L’Onu: prove schiaccianti sull’uso di gas
Assad è un criminale, sarà processato


Il presidente siriano Bashar al-Assad «ha commesso molti crimini contro l’umanità». Ne è convintoil Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che si aspetta dal rapporto degli ispettori Onu una conferma dell’uso di armi chimiche il 21 agosto su un sobborgo di Damasco.

Il n.1 del Palazzo di Vetro ha aggiunto che «ci sarà un processo per accertare le sue responsabilità quando tutto sarà finito».

«Credo che il rapporto sarà schiacciante (nel dimostrare, ndr) l’uso di armi chimiche, anche se io non posso parlarne pubblicamente prima di aver ricevuto il rapporto», ha detto Ban a un vertice dell’Onu a New York. Riferendosi al documento che stanno elaborando gli ispettori guidati dallo svedese Ake Sellstrom, Ban non ha però indicato il regime di Assad o i ribelli tra i responsabili dell’utilizzo di armi non convenzionali nel conflitto siriano.

A Ginevra, intanto, si è aperto oggi un piccolo spiraglio per un negoziato di pace sulla Siria. Dopo una seconda tornata di colloqui in riva al lago Lemano, stavolta allargata all’inviato di Onu e Lega araba, Lakhdar Brahimi, il segretario di Stato Usa, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, hanno annunciato che i colloqui per smantellare l’arsenale chimico di Damasco potrebbe aprire la porta a una conferenza di pace.

Kerry ha fatto sapere che rivedrà Lavrov a fine mese, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York, per tentare di fissare una data per la conferenza di pace, la cosiddetta Ginevra2, a lungo rimandata.

Il capo della diplomazia Usa ha assicurato che Washington e Mosca lavorano «alacremente per trovare un terreno comune» e far sedere allo stesso tavolo negoziale i contendenti, il presidente siriano, Bashar Assad, e l’opposizione. Certamente, ha aggiunto Kerry, gran parte della strada futura «dipenderà dalla capacità di avere successo qui, nei prossimi giorni, sulla questione delle armi chimiche. Lavrov ha auspicato il piano di pace concordato a Ginevra, nel giugno scorso anno e «di fatto abbandonato», possa essere rilanciato.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito «molto importante» per la soluzione della crisi l’adesione annunciata dalla Siria alla Convenzione per il Divieto delle Armi Chimiche. In realtà Washington ha già detto che «le parole» del regime non sono sufficienti per evitare un attacco se non saranno seguite dai fatti. Tra l’altro il Wall Street Journal ha rivelato che da mesi Damasco sta disseminando le armi chimiche in vari siti del Paese, proprio per rendere più complicata la loro distruzione nel caso di bombardamenti Usa.

Intanto, mentre la Marina Militare russa ha annunciato che aumenterà la consistenza del suo gruppo navale di fronte le coste siriane, sul regime di Assad piovono nuove accuse: Human Rights Watch ha denunciato esecuzioni sommarie da parte delle forze lealiste e l’Onu gli ha attribuito «attacchi sistematici contro gli ospedali».

Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, ha chiesto che l’Europa faccia sentire la sua voce sulla Siria, anche per chiedere il deferimento Assad alla Corte penale internazionale, come risposta alla giustizia sommaria che dilaga nel Paese.

http://www.lastampa.it/2013/09/13/ester ... agina.html



Come spesso accade tra il titolo ed il contenuto la differenza è abissale ma fatta la tara al clamore il succo resta che Assad, gas o non gas, è un criminale, secondo il segretario genenrale delle nazioni unite. Mi sembra un chiaro messaggio ai suoi protettori politici. Intanto come sempre si perde tempo, il gas viene spostato in tanti depositi o dato a hezbollah, iraq e compagnia. Magari è lo stesso che a suo tempo si sospetta sia stato fatto uscire dall'Iraq per nasconderlo agli ispettori.
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Re: Caos Siria, Obama rompe gli indugi

Messaggioda franz il 14/09/2013, 8:20

Siria, l'opposizione denuncia: "Armi chimiche trasferite a Hezbollah e Iraq". Wsj: "Damasco sparpaglia arsenale"

L'Huffington Post | Pubblicato: 13/09/2013 17:43 CEST | Aggiornato: 13/09/2013 18:08 CEST
http://www.huffingtonpost.it/2013/09/13 ... _ref=italy

L'unità militare siriana che gestisce il programma delle armi chimiche, nota come unità 450, sta spostando da mesi gas velenosi e munizioni in 50 siti sul territorio nazionale. Lo riferiscono fonti ufficiali statunitensi e del Medioriente citate dal Wall Street Journal, sottolineando che sia così più difficile per gli Stati Uniti la localizzazione delle armi chimiche e che questo complicherebbe la campagna di bombardamenti da parte di Washington nel caso di un intervento militare. Le fonti evidenziano inoltre come questa notizia sollevi dubbi sulla possibilità di attuare la proposta della Russia di mettere l'arsenale chimico di Damasco sotto controllo internazionale per procedere poi alla sua distruzione.

Le agenzie di intelligence di Usa e Israele ritengono di sapere ancora dove si trovano la maggior parte delle armi chimiche siriane, fanno sapere alcuni funzionari degli Stati Uniti, aggiungendo però che sicuramente lo ritengono con meno sicurezza rispetto a sei mesi fa. Le fonti rivelano ancora che gli ultimi movimenti sarebbero stati rilevati la scorsa settimana, dopo che Barack Obama aveva annunciato che stava preparando l'attacco.

Opposizioni: "Assad trasferisce armi chimiche a Hezbollah e Iraq". Il regime siriano ha cominciato a trasferire parte del suo arsenale chimico verso il Libano e l'Iraq, in modo da sottrarlo al controllo della comunità internazionale. L'accusa arriva da alcuni oppositori del regime, secondo i quali, da un paio di giorni, alcuni camion trasportano le armi chimiche del regime verso zone in Libano controllate da Hezbollah, mentre sono in corso preparativi per la consegna di un'altra parte dell'arsenale all'Iraq, con il supporto della brigata iraniania al-Quds.

"Le forze del regime hanno fatto partire ieri 28 camion militari carichi di missili, casse e altro materiale sconosciuto", ha riferito ad Aki-Adnkronos International Hadi al-Abdallah, membro del Consiglio generale della Rivoluzione. Il carico "è partito da una località sulla costa siriana, diretto verso il Libano - ha proseguito l'oppositore - dove è arrivato passando per al-Qusayr (nella provincia di Homs, ndr), fino alla Valle della Beqaa".

Il resoconto è confermato da un altro oppositore del regime, Mahiddin al-Ladeqani. "Ho avuto notizie da fonti attendibili - ha detto ad Aki - sul fatto che il regime sta passando le sue armi chimiche a Hezbollah, in Libano". Il tragitto di questa merce proibita parte da Damasco e arriva fino a Quossaya, nel nord-est del Libano. Il trasporto comincia tra le 11 e le 12 di mattina, dopo che i servizi siriani e i militanti di Hezbollah hanno messo in sicurezza il percorso. Il materiale viene trasportato in camion-frigorifero e autocisterne".

Infine Louai al-Muqdad, coordinatore politico dell'Esercito siriano libero, ha affermato di aver avuto "conferma di preparativi in corso per il trasporto di una quantità di armi chimiche siriane verso l'Iraq, sotto il controllo della Brigata al-Quds e con il via libera del governo iracheno".

In una dichirazione ad Aki, al-Muqdad ha avvertito sulle "gravi conseguenze che si producono se si dà ad Assad qualsiasi occasione di riprendere fiato, perchè sicuramente lui provvederà a cedere a organizzazioni o milizie una parte delle sue armi chimiche e questo produrrà effetti gravissimi sulla sicurezza regionale".

La Siria contatta la convenzione armi chimiche per adesione. Le nuove denunce arrivano nel giorno in cui il viceministro degli Affari esteri siriano Faisal Mekdad ha chiamato il direttore generale dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw) nel contesto della decisione del governo siriano di aderire della Convenzione sulle armi chimiche ed ha chiesto assistenza tecnica. Si legge sul sito del Opcw.

Il direttore generale dell'Opcw Ahmet Üzümcü ieri aveva ricevuto una lettera inviata dal ministro degli esteri siriano Walid al-Muallem, nel quale lo informava della decisione del governo di Damasco di aderire alla Convenzione sulle armi chimiche e della trasmissione del decreto legislativo al segretario generale delle Nazioni Unite.

Oggi il viceministro Mekdad ha chiamato il direttore generale nel contesto di questa decisione per chiedere assistenza dall'Opcw, con sede all'Aja. Il direttore generale - si legge in una nota diffusa sul sito dell'Organizzazione - ha informato il viceministro che la richiesta siriana per l'adesione temporanea alla Convenzione prima della sua formale entrata in vigore, dovrà essere valutata dagli Stati che aderiscono alla Convenzione, ai quali è stata inviata. In questo contesto anche la richiesta siriana di assistenza è probabile che venga presa in esame dagli Stati aderenti alla Convenzione.
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Re: Caos Siria, Obama rompe gli indugi

Messaggioda flaviomob il 21/09/2013, 12:59

IBBY Appeal for Syrian Children in Lebanon


Syria 2013

The news that is coming from Syria is shocking, tragic and terribly sad. Refugees are pouring over the borders in their thousands and by the beginning of September there were estimated to be 723,000 refugees in Lebanon – for a country with a population of just under 4 million people that is a lot of extra people to cope with. By the end of this year the number of Syrian children refugees is expected to reach half a million in Lebanon.

Aid for shelter, food and medicines is steadily arriving from international donors, but as we know food and shelter is not enough for the children living through this terrible conflict. IBBY believes that children who are suffering from natural disaster, displacement, war and its aftermath, desperately need books and stories as well as food, shelter, clothing and medicines. These are necessities and are not mutually exclusive.

Aid agencies working with the children have noted that most of them are showing classic symptoms of post-traumatic stress disorder. Even though the children are now hundreds of miles away from the front lines of the war, they are haunted by what they saw and what they lived through

The Lebanese Board on Books for Young People (LBBY) is a registered organization that is concerned with the well being of children and the promotion of reading. It has participated in the development and installation of numerous school libraries. It has also addressed the psycho-emotional needs of Lebanese children and young people after the civil war (1975-90) and the 2006 war with Israel through a special programme designed for that purpose.

The Nasma Learning and Resource Centre, established by Al Huda society for Social Care, is a registered organization that concentrates on the needs of underprivileged students from public schools with the motto “Give them an Opportunity.” Nasma has already worked with displaced Syrian children during the scholastic year 2011-2012 and has succeeded in helping them cope with the challenges they were meeting in their new environment.

Nasma and LBBY are particularly concerned with the thousands of Syrian children that have been arriving in Lebanon looking for refuge from the violence their communities are being exposed to. This state of affairs was no choice of theirs, but they were caught in it and many are suffering its consequences on their physical, social, emotional and academic levels. Together LBBY and Nasma will work to help these children and their families.

Dr Julinda Abu Nasr from the Lebanese American University and Dr John Chimanti from the American University of Beirut designed a project based on research done in Lebanon during the 16-year war, that ended in 1990. This activity is now being proposed for the current situation. The therapeutic programme using books, theatre, and other methods to help children understand their own feelings, express them and recognise those of others was administered to 5,000 children between the ages of 7-14, who were exposed to violence during the war and then the Israeli war on Lebanon in 2006. In both situations the results achieved with children proved successful and rewarding.

It was also shown that once the teachers were trained in the techniques presented on the academic or the psycho-social levels, it enhanced their teaching skills and their work with the children continued to improve. It has also a rippling effect since the trainees can teach others the techniques they learn.

Please help us to help IBBY Lebanon bring relief to the children caught up in this latest disaster that has struck again at the very people who struggle throughout their normal lives.

All donations are welcome.

http://www.ibby.org/index.php?id=1344


"Dovremmo aver paura del capitalismo, non delle macchine".
(Stephen Hawking)
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