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Anche la Francia ha il suo Prism?

Discussioni su quanto avviene su questo piccolo-grande pianeta. Temi della guerra e della pace, dell'ambiente e dell'economia globale.

Anche la Francia ha il suo Prism?

Messaggioda franz il 07/07/2013, 10:45

Le Monde rivela un sistema di spionaggio delle telecomunicazioni su ampia scala

PARIGI - Anche la Francia dispone di un "dispositivo di spionaggio su ampia scala delle telecomunicazioni", simile al sistema Prism americano, gestito dalla Direzione generale della sicurezza esterna (Dgse). Lo rivela il sito del quotidiano Le Monde, secondo il quale l'intelligence francese "raccoglie sistematicamente i segnali elettromagnetici emessi da computer e telefoni" nel Paese, e i flussi da e verso l'estero.

Il sistema, spiega il giornale, non si occupa tanto del contenuto dei messaggi, ma del 'contenitore': i cosiddetti 'metadati', che indicano identità e collocazione geografica di mittente e destinatario e altri elementi tecnici. "L'obiettivo è sapere chi parla a chi per ricostituire i legami tra gli obiettivi, identificare delle 'cellule', metodo considerato "prezioso per lottare contro il terrorismo".
Tutti i metadati così raccolti sono "compressi e stoccati a Parigi, su tre livelli, nel seminterrato della sede della Dgse, che "dispone di un supercomputer capace di gestire decine di milioni di gigabyte".

Il problema però, dice ancora Le Monde, è che il sistema è "del tutto clandestino", o meglio "a-legale", nel senso che la legge francese vieta le intercettazioni del contenuto dei messaggi, ma "non prevede niente sullo stoccaggio sistematico dei dati tecnici da parte dei servizi segreti".
"Da anni siamo nell'autorizzazione virtuale", spiega al quotidiano una fonte dei servizi francesi, sottolineando come la situazione sia mantenuta perchè tutte le agenzie dell'intelligence e della sicurezza nazionale "se ne servono con soddisfazione".



Datagate, la Francia smentisce
Le Monde aveva rivelato giovedì ampie attività di spionaggio ad opera del Paese

PARIGI - Il governo della Francia smentisce lo spionaggio massiccio dei francesi da parte dei servizi segreti transalpini, rivelato ieri dal quotidiano Le Monde. Se Parigi riconosce l'esistenza di "interventi di sicurezza" (intercettazioni telefoniche e recupero dei metadati), è completamente falso, secondo i servizi del primo ministro Jean-Marc Ayrault, che gli 007 procedano a delle intercettazioni massicce e illegali.

Al contrario, la sorveglianza delle reti è possibile "solo a titolo eccezionale", in casi particolari, come terrorismo, criminalità, lotta contro le milizie private e per la protezione degli interessi economici e scientifici della Francia.
Ieri Le Monde ha pubblicato una lunga inchiesta in cui descrive con dovizia di particolari come la Direzione generale della sicurezza esterna (Dgse) intercetti, raccolga e immagazzini informazioni sulle comunicazioni personali dei francesi, in patria e verso l'estero.

Una batosta per il governo di Francois Hollande, in prima linea nel denunciare l'atteggiamento dei servizi Usa nella vicenda del Datagate, con la Nsa, l'agenzia di intelligence del Pentagono, che spiava un po' dappertutto nel mondo. Più precisamente, ciò che interessa gli 007 d'Oltralpe, sulla scorta di quelli statunitensi, non è tanto il contenuto dei messaggi, quanto il 'contenitore', ovvero tutti quei dati che accompagnano ogni sms, fax e messaggio di posta elettronica o sui social network.
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