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Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Discussioni su quanto avviene su questo piccolo-grande pianeta. Temi della guerra e della pace, dell'ambiente e dell'economia globale.

Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda ranvit il 28/06/2013, 12:57

Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere" arabe o meno :oops:

http://www.corriere.it/esteri/13_giugno ... 0609.shtml

NEL CONVENTO DI Ghassanieh ASSALTATO NEI GIORNI SCORSI

Siria, tre francescani decapitati dai jihadisti

La notizia diffusa da Radio France International. I religiosi sottoposti a «processo» e poi giustiziati



Tre monaci francescani del convento di Ghassanieh, in Siria, sono stati decapitati dal Fronte al Nusra, dopo un «processo» sommario nel quale sono stati accusati di «essere al soldo del regime». Lo scrive Radio France International. Il gruppo jihadisti ha pubblicato il video dell'esecuzione sul web. Nelle immagini, terribili che non vi mostriamo, si nota una gruppo di uomini - alcuni a viso scoperto altri incapucciati - riuniti in cerchio. Poi, un uomo (dai tratti europei) armato di coltello decapita i tre ostaggi bendati, al grido di Allah Akbar.

«AL SOLDO DEL REGIME» - Il 24 giugno padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa, riferendo le parole del suo ministro regionale della Siria, padre Halim Noujaim, aveva reso noto che il giorno prima un gruppo di ribelli era entrato nel convento di Ghassanieh, e dopo averlo razziato lo avevano distrutto. Nel raid, recitava il comunicato, «avrebbero anche ucciso un eremita cattolico, padre Francois, che nel convento aveva trovato rifugio». Rfi precisa invece che nel raid del 23 i jihadisti hanno rapito tre religiosi, tra i quali anche padre Francois, e qualche giorno dopo hanno messo in piedi un vero e proprio processo, accusando i religiosi di essere «al soldo del regime» perchè «nell'agenda di uno di loro compariva il numero di un militare dell'esercito siriano». I tre sono stati anche accusati di aver favorito il trasporto di armi e munizioni per conto del regime. Poi la condanna e la decapitazione. La vicenda, scrive Rfi, è stata condannata con durezza dal generale Riad al-Assad, uno dei capi militari dell'Esercito siriano libero (Esl): «Questi gruppi estremisti non hanno nulla a che fare con la religione musulmana nè con il popolo siriano».

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Re: Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda franz il 28/06/2013, 21:44

una bufala, a quanto pare. tutti vivi, nessun francescano manca all'appello.
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Re: Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda cardif il 29/06/2013, 0:02

Secondo me non solo non erano francescani, ma non erano nemmeno altro.
Non era una esecuzione, ma solo uno spettacolo per gonzi.
Ma mo' mi so' capito bene?
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Re: Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda ranvit il 29/06/2013, 9:10

Bufala?? Gonzi???

Evidentemente di gonzi ce ne sono parecchi....soprattutto tra gli ideologizzati sinistri di casa nostra!!!


Vediamo altri articoli:


1) http://www.huffingtonpost.it/daniele-ma ... _ref=italy

Quei "tre monaci decapitati" simbolo del "triplo gioco" che sta massacrando la Siria

Pubblicato: 28/06/2013 14:28

Adesso c'è qualcuno che cerca di mettere in dubbio l'attendibilità del video. Si parla di mistero, di versioni contrastanti, c'è una corsa a scaricare le responsabilità. Ma basta guardare le immagini di quei tre monaci francesi, la testa stretta in un cappuccio, le mani legate dietro la schiena, inginocchiati, in attesa del loro destino come fossero tre animali spediti al macello, per capire che purtroppo è tutto vero. Più che vero.

Nessun giallo, pochissimi dubbi: decapitare i presunti nemici, condannati a morte in modo frettoloso da un tribunale improvvisato in aperta campagna, sulla base di un numero di telefono trovato nell'agendina di una delle vittime e quindi deciso collaboratore del regime, è una pratica che va oltre un desiderio sommario di giustizia. Magari esasperato dai centomila morti civili, dai bombardamenti indiscriminati su donne, vecchi e bambini, dall'uso dei gas nervini, dalle torture, da una guerra (come tutte le guerre) che dura da troppo tempo e non offre alcuna via di uscita. Qui siamo davanti all'ennesima barbarie che non ha alcuna giustificazione.

Ma la cosa che più impressiona è la folla in attesa della sentenza e della sua esecuzione. Nel video diffuso su Youtube si vedono molti jihadisti combattenti ma anche tantissimi giovani che si accalcano con i telefonini e le videocamere per riprendere la scena madre, quando il carnefice di turno affonderà il coltello sulla gola del condannato e gli staccherà la testa da adagiare, come un trofeo, sul corpo esanime. Gli spettatori si agitano, si spingono, chiedono spazio per la loro visuale: hanno conquistato un posto in prima fila e pretendono di conservarlo. Poi, nel momento decisivo, tornano ad agitarsi, si accalcano, continuano a filmare inneggiando "Allah akbar!", come se la grandezza di Dio fosse in questo modo celebrata.

Gli autori di questa carneficina, gli assassini di questi tre monaci, tutti rapiti nel convento di Ghassanieh, nel nord della Siria, appartengono al Fronte Al Nusra, tra i più forti e radicali della galassia degli insorti. Lo hanno rivendicato. Anche se qualcuno, dello stesso gruppo, si è affrettato a smentire. Non si capisce cosa. La dichiarazione del generale Riad al-Assad, uno dei capi militari dell'esercito siriano libero (Esl) spiega in poche e chiarissime parole una verità che pochi, USA in testa, si ostinano a non capire: "Questa è gente pericolosa. E' formata da vari gruppi, molti dei quali legati ad al Qaeda in Iraq. Ma nessuno se ne rende conto. Anzi: molti paesi continuano a finanziarli direttamente". Per ignoranza, per salvarsi chissà quale coscienza. Perché attori di quel doppio e triplo gioco di interessi che da due anni sta massacrando la Siria e il suo popolo.

2) http://www.huffingtonpost.it/enzo-fortu ... _ref=italy


Siria: monaci, francescani o meno, violenza criminale

Pubblicato: 28/06/2013 17:14


Le immagini che abbiamo visto circolare su internet, sulla presunta decapitazione di tre frati francescani in Siria, lasciano scioccato ogni essere umano che abbia un minimo di cuore e di rispetto verso il prossimo e verso se stesso. Da due anni le sommosse e le violenze nel paese non si placano e col tempo si è passati da "semplici" manifestazioni a vere e proprie guerriglie, per giungere infine ad una caccia al nemico: decapitazioni, torture, persecuzioni...

La notizia di oggi disorienta e rende difficile capire come si possano compiere atti così cruenti e privi di senso. La bussola che può riorientare il cammino sono sicuramente le parole e gli insegnamenti di San Francesco: "dov'è odio fa che io porti amore".

Proprio questo è il senso: riportare amore dove non ve n'è più traccia, dove la vita non ha alcun valore e dove il tempo è scandito dal frastuono dei colpi d'arma da fuoco. In Siria come in tanti altri paesi del mondo, dimenticati dai governanti e dai mass media, è più che mai necessario un intervento congiunto di tutti gli uomini di buona volontà, affinché cessino una volta per tutte le violenze e le barbarie quotidiane.

Un'escalation di efferatezze che rischiano di farci perdere il valore della vita e della realtà che ci circonda. Vedendo il video sul web si notano i volti dei giovani vicino ai corpi decapitati. Erano estasiati e trionfanti: dove arriveremo con questa disumanità? Conseguire la pace con il prossimo è un'impresa difficile, ma non impossibile.

Vorrei ricordare anche il collega giornalista della Stampa Domenico Quirico che da mesi è ostaggio dei siriani, spero e prego affinché il prima possibile venga liberato e possa riabbracciare familiari e amici.
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Re: Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda franz il 29/06/2013, 10:00

Che siano frati o civili che viaggavano vestiti da frati la cosa è comunque efferata, ma non piu' delle centinaia di morti a sarajevo, cusati dai colpi di mortaio sparati dalla colline circostanti dalle reciproce fazioni a volte anche contro se stessi per addossare all'altro la colpa di un atto criminale. La differenza puo' essere, per i sensibili di cuore, data dal contatto diretto visto che immagino la decapitazione sarà avvenuta con un'arma da taglio. Quindi azionata a mano dalle proprie braccia.

Siamo abituati forse troppo invece al cannoneggiamento, al bombardamento, chirirgico, intelligente. Pensiamo ad Hiroshima e Nakasaki, ai moderni missili cruise ed all'ultima frontiera di droni, gli aerei senza pilota che fanno non solo ricognizione ma sparano anche missili e dove chi preme il bottone sta a migliaia di km di distanza, seduto davanti ad una console con di fianco patatine e cocacola. E se l'obbiettivo è spesso un deposito, un mezzo militare, una rampa di lacio, è anche capitato che l'obiettivo di una esecuzione a distanza fosse un iman in carrozzella, mandante a sua volta di centinaia di missioni kamikaze.

In mezzo a questa carneficina, ai 100'000 morti invisibili della siria, sotto i bombardamenti ed ai colpi dei carri armati, è sorprendente l'attidudine a commuoversi quando la vittima è ben visibile, perché ripresa da centinaia di telefonini usati da spettatori presenti come ad un surreale cast, e quando l'esecuzione avviene tramite un contatto diretto, con la forza delle braccia e delle mani, non lanciando proiettili da lontano (pochi metri o km la differenza non è qualitativa).

L'altro aspetto che mi fa riflettere è quello del cast. I ribelli affermano, per discolparsi da questa infamia, che è tipico del regime inscenare rappresentazioni per addossare la colpa ai ribelli. In fondo nel caotico quadro della regione ci vuole poco a predere tre disgraziati, vestirli da frati, vestirsi da ribelli, gridare che allah è grande, chiamare a raccolta una torma di ragazzini, tutti rigorosamente con telefonino, ed inscenare quello che abbiamo visto. Non c'è alcun reporter occidentale presente che possa aver verifcato fatti e circostanze e siamo nelle mani solo della propaganda di una parte e dell'altra.

Anche se fosse tutto vero non bisogna fare di ogni erba un fascio. I "ribelli" non sono tutti cosi' e gli americani appoggiarono la nostra Resistenza anche se all'interno ci fu chi commise delitti e vendette non certo nobili. A meno che l'aspetto che turba non sia sparare una pallottola in cranio (cosa eticamente permessa) mentre disturberebbe la decapitazione per sgozzamento.



Francescani: "Non sono nostri frati"
Le immagini pubblicate dal sito Syrian Documents mostrano l'esecuzione di due uomini su tre incappucciati e accusati di collaborazione con l'esercito di Assad. Secondo Radio France International si tratterebbe di monaci francescani rapiti il 23 giugno. Ma padre Pizzaballa smentisce: "Non ci risulta nulla". Per la Coalizione nazionale siriana, è opera del regime "per gettare discredito sulla rivoluzione"

DAMASCO - Sono immagini raccapriccianti quelle pubblicate sul sito 'Syrian Documents' che mostra un processo sommario a tre uomini incappucciati e poi la brutale esecuzione per sgozzamento di due di loro. Uno dei quali - secondo il sito 'Syrian Documents' dov'è stato caricato il video -, sarebbe il sacerdote francese Francois Murad, che risultava ucciso domenica nella provincia di Idlib, nel nord della Siria.

L'identità delle vittime non può essere verificata con certezza, vista la bassa qualità del video. Secondo Radio France International si tratterebbe di tre monaci francescani del convento di Ghassanieh rapiti il 23 giugno.

Le immagini mostrano la decapitazione di fronte a un centinaio di persone. Probabilmente uomini del Fronte Al Nusra li uccidono per "essere al soldo del regime". Due dei tre uomini vengono sgozzati lentamente fino al taglio completo della testa, sotto lo sguardo della folla che esulta, urla "Allahu akbar" ("Dio è grande") e filma la scena con i cellulari.
Le immagini dell'esecuzione di tre uomini decapitati con l'accusa di "essere al soldo di Assad". Secondo Radio France International si tratterebbe di monaci francescani rapiti il 23 giugno. Ma padre Pizzaballa smentisce: "Non ci risulta nulla". Per la Coalizione nazionale siriana è opera del regime "per gettare discredito sulla rivoluzione"

Ma la Coalizione nazionale siriana accusa il regime di Assad di realizzare video shock "per gettare discredito sulla rivoluzione siriana" e annuncia in una nota di aver "ordinato l'apertura di un'inchiesta". Nel comunicato non si fa mai riferimento al portale 'Syrian Documents', ma si sottolinea che il filmato è stato diffuso "da una rete pro-Assad".

Secondo Radio France International in un raid del 23 giugno ribelli jihadisti avevano rapito tre religiosi, tra i quali anche padre Francois, nel convento di Ghassanieh. Gli stessi tre uomini mostrati nel video.

Ma padre Pizzaballa, custode di Terra Santa, smentisce: "Non ci risulta nessuna notizia di questo tipo. Non abbiamo notizia della morte di nessuno dei nostri frati. Abbiamo chiamato in Siria e non ci risulta nulla. Sono tutti vivi. Leggendo ciò che alcuni media hanno scritto credo abbiano mischiato notizie vecchie. Non ci risulta nulla". Il 24 giugno padre Pierbattista Pizzaballa aveva raccontato la razzia del giorno prima. Nel raid, aveva detto, "i ribelli avevano anche ucciso un eremita cattolico, padre Francois, che era rifugiato nel convento".

Nelle immagini un militante, forse del fronte ribelle Al Nusra legato ad Al Qaeda, si avvicina alla sua prima vittima e la chiama, erroneamente, "vescovo" prima di cominciare a sgozzarla con un coltello. Poi è la volta della seconda vittima, alla quale è riservata la stessa sorte. Alla fine le teste delle due vittime vengono innalzate e mostrate alla folla esultante, per poi essere adagiate sui rispettivi corpi, riversi sul suolo in una pozza di sangue.

Francescani o meno la reazione del generale Riad al Assad, uno dei capi militari dell'Esercito siriano libero (Esl), è stata dura condannando fermamente il fatto, ha subito dichiarato: "Questi gruppi estremisti non hanno nulla a che fare con la religione musulmana né con il popolo siriano".

Torture. In un ospedale di Damasco sono stati trovati i corpi di 16 uomini torturati a morte dalle forze di sicurezza siriane e sono stati consegnati alle loro famiglie, tutte della vicina località di Harasta. Lo riferiscono gli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che non è chiaro quando i 16 siano stati uccisi. Harasta è una delle roccaforti dei ribelli nei pressi di Damasco e da settimane è sotto un duro attacco da parte delle forze del regime, che mirano a 'bonificare' i dintorni della capitale.

Armi chimiche. 'Le Monde' conferma l'uso di gas sarin da parte delle forze di Bashar Assad contro i ribelli in Siria. Sul suo sito web, la testata francese riporta il risultato finale dell'analisi di campioni raccolti da giornalisti a Damasco e nella regione. L'esito conferma la contaminazione di tre vittime dei combattimenti con la sostanza, altamente tossica e considerata arma chimica. La ricerca, condotta su sangue, urine, capelli e abiti, spiega 'Le Monde' è l'ulteriore conferma ai risultati resi pubblici il 4 giugno dal ministro degli Affari esteri francese, Laurent Fabius, e dalla stessa testata.

Sciiti contro sunniti: guerra religiosa regionale. Il ministro iracheno degli affari esteri, Hoshyar Zebari, ha ammesso oggi che miliziani sciiti iracheni stanno partecipando ai combattimenti in Siria al fianco delle truppe governative di Bashar al Assad. In un colloquio con il quotidiano arabo al Hayat, il capo della diplomazia di Baghdad ha commentato: "Non nego che combattenti sciiti iracheni stanno partecipando ai combattimenti in Siria, come fanno i sunniti delle monarchie del Golfo. Ma questo non è sintomatico di alcuna politica del governo iracheno".

L'opposizione siriana aveva ripetutamente denunciato la presenza di miliziani iracheni, al fianco dei combattenti sciiti del movimento libanese Hezbollah, che hanno avuto un ruolo decisivo nella riconquista del nodo strategico di Qusayr da parte delle truppe rimaste fedeli ad Assad.

Ribelli riprendono Daraa. I ribelli siriani, che avanzano dal confine giordano, hano espugnato una strategica postazione dell'esercito nella città di Daraa. Lo ha reso noto l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani. "Hanno conquistato due edifici che le forze del regime usavano per tenere sorvegliata la città", ha spiegato il direttore, Rami Abdel Rahman. "E' la postazione più importante conquistata a Daraa: la provincia potrebbe fare da canale per far fluire le armi che arrivano dalla Giordania nella provincia di Damasco".

L'aiuto della Cia. Il 'Los Angeles Times' ha riferito la scorsa settimana che la Cia e le forze speciali statunitensi stanno addestrando i ribelli siriani in Giordania e in Turchia. L'addestramento, che riguarda tra l'altro l'uso di armi anti-carro e anti-aereo, sarebbe dunque ben precedente all'annuncio della Casa bianca di voler fornire armi ai ribelli. L'avanzata dei ribelli siriani ha coinciso con l'intensificarsi dei bombardamenti dell'esercito sulle aree ribelli della provincia di Daraa (bombardamento che, secondo l'Osservatorio, ha causato la morte di 4 donne e altrettanti bambini). A Damasco, giovedì, invece sono rimaste uccise cinque persone in un quartiere abitato prevalentemente da cristiani, nel cuore della capitale.
Ultima modifica di franz il 29/06/2013, 10:04, modificato 1 volta in totale.
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Re: Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda Iafran il 29/06/2013, 10:01

ranvit ha scritto:Bufala?? Gonzi???

Evidentemente di gonzi ce ne sono parecchi....soprattutto tra gli ideologizzati sinistri di casa nostra!!!

Ognuno si sforza di guardare la realtà con gli occhi aperti ...
Se, poi, si tende ad apparire come un "ideologizzato anti-sinistri di casa nostra" i fatti si vedono come si vogliono vedere!!!
I governanti arabi (i "non-primavera", gli "inverni" o gli "autunni") sono al di sopra di ogni nefandezza?
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Re: Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda cardif il 29/06/2013, 10:53

Avevo visto un filmato pubblicato da un giornale, in cui si vedevano troppi ragazzini intorno, e m'era parsa una messinscena. Ma era solo un primo pezzetto.
Spinto ancora dalla curiosità, ho visto l'intero filmato su YouTube; effettivamente le decapitazioni si vedono, con tutto il contorno di ragazzini.
Una cosa inconcepibile per me tanta crudeltà, tanta assenza di democrazia nel senso, come minimo, di tutela del diritto di difesa, anche se il titolo del filmato parla di 'giustizia islamica jihadista'.
Adesso non credo più che sia stato uno spettacolo per gonzi.

Ma che c'entrano i 'sinistri'? Non sono mica passato con i 'destri'?
O è sempre la solita compulsione ossessiva a ripetere? ;) :lol: :lol:

Se poi il riferimento è al fatto che il popolo si ribella ad Assad, secondo me fa bene: è un cruento dittatore sostenuto da Iran, Russia e Cina (begli assassini pure loro).
Ma mo' mi so' capito bene?
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Re: Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda ranvit il 29/06/2013, 11:31

Prendo atto che il gonzo era qualcun altro che non credeva all'episodio (del resto apprendiamo tutti le notizie dai giornali....gli stessi giornali...).



Se poi il riferimento è al fatto che il popolo si ribella ad Assad, secondo me fa bene: è un cruento dittatore sostenuto da Iran, Russia e Cina (begli assassini pure loro).

Vero! Ma chi li sostituisce, semmai con l'appoggio dell'occidente (armi e soldi dalle nazioni, manifestazioni ed euforia delle persone in gran parte di sinistra...), di solito non è migliore!
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Re: Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda franz il 29/06/2013, 11:52

cardif ha scritto:Adesso non credo più che sia stato uno spettacolo per gonzi.

Ma che c'entrano i 'sinistri'? Non sono mica passato con i 'destri'?

Beh, era sempre uno spettacolo, come è ogni esecuzione pubblica da millenni.
Chi detiene il potere (o vuole detenerlo) allestisce la pubblica rappresentazione. Il potere di dare la morte è supremo.
Nella stessa è anche possibile che il palcoscenico venga predisposto con finti frati (o in passato con finte o presunte streghe).
In questi casi la scena è "fake" e come tale è una bufala ad uso e consumo degli spettatori, vicili e lontani. E piu' la scena è fake, piu' è per gonzi, anche se i morti sono veri.
Che poi le morti siano vere è un piccolo dettaglio all'interno di un contesto che ha visto 100'000 morti negli ultimi due anni.
Morti altrettanto veri ma che se "invisibili" non indignano il pubblico nostrano, che sia sinistro o destro.

Poi che chi succede ad una feroce dittatura non sia sempre migliore puo' anche darsi, ma ritengo che noi occidentali siamo i meno indicati a sparare giudizi. Lasciamo scegliere a quei popoli chi è migliore. Noi limitiamoci come sempre a guardare la televisione e commetnare su forum e blog. Ci viene molto bene.
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Re: Continuiamo ad appoggiare le cosiddette "primavere"...

Messaggioda ranvit il 29/06/2013, 12:14

Lasciamo scegliere a quei popoli chi è migliore


E' quello che penso anch'io!
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