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Strategia UE 2020

Discussioni su quanto avviene su questo piccolo-grande pianeta. Temi della guerra e della pace, dell'ambiente e dell'economia globale.

Re: Strategia UE 2020

Messaggioda trilogy il 14/06/2011, 15:46

COUNCIL RECOMMENDATION on the National Reform Programme 2011 of Italy 7.6.2011

7. The Italian economy had been affected by structural weaknesses long before the
current global economic and financial crisis. Between 2001 and 2007, average real
GDP growth was around 1%, i.e. only half the euro-area average, due mainly to
sluggish productivity growth. As these developments affected the whole country, the
large regional economic disparities were not reduced.....

9. Given the very high government debt, which stands at around 120% of GDP in 2011,
the pursuit of a durable and credible consolidation and the adoption of structural
measures to enhance growth are key priorities for Italy. For the period until 2012, the
achievement of the targets for the general government deficit set in the stability
programme, and thus the correction of the excessive deficit by 2012, relies on the full
implementation of the measures already adopted....
ecc. ecc.

link al documento completo:
http://www.lex.unict.it/eurolabor/en/do ... ALY_EN.pdf
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Re: Strategia UE 2020

Messaggioda trilogy il 11/10/2011, 13:20

Comunicato Stampa CE
La Commissione getta le basi per ottimizzare l’impatto degli investimenti della politica di coesione dopo il 2013

Bruxelles, 6 ottobre 2011 – La politica di coesione dell’UE ha costituito un motore per il cambiamento nell’ultimo decennio, apportando un reale valore aggiunto alla crescita e alla convergenza nell’UE e creando direttamente più di un milione di posti di lavoro, investendo nella formazione al fine di migliorare l'occupabilità di oltre dieci milioni di persone, cofinanziando la costruzione di oltre 2 000 km di autostrade e 4 000 km di rete ferroviaria e la creazione di almeno 800 000 piccole e medie imprese (PMI). Per portare avanti tali attività in futuro e focalizzare maggiormente l’attenzione sulle priorità economiche europee, la Commissione europea ha approvato oggi un pacchetto legislativo relativo alla politica di coesione per il periodo 2014-2020. Tale pacchetto è volto a rilanciare la crescita e l'occupazione in Europa destinando gli investimenti dell'UE all'agenda per la crescita e l'occupazione dell'Europa ("Europa 2020").

L’impegno a concentrarsi su un minor numero di priorità di investimento in linea con tali obiettivi sarà al centro dei nuovi contratti di partenariato, stipulati tra la Commissione europea e gli Stati membri. Questi ultimi fisseranno obiettivi chiari e costituiranno una riserva di efficacia ed efficienza finanziaria per premiare le regioni che ottengono i risultati migliori nel raggiungimento dei loro obiettivi. Per garantire che l’impatto sulla crescita e sull’occupazione degli investimenti dell'UE non sia compromesso da politiche macroeconomiche precarie o da una scarsa capacità amministrativa, la Commissione può chiedere di riesaminare i programmi o sospendere il finanziamento in mancanza di misure correttive.
La semplificazione e l’armonizzazione delle norme dei vari fondi, inclusi il fondo per lo sviluppo rurale e il fondo per gli affari marittimi e la pesca, continueranno ad aumentare l'efficacia di tali fondi. Un'unica serie di norme per cinque fondi diversi. Un approccio più integrato assicurerà inoltre che i vari fondi perseguano finalità coerenti e accrescano reciprocamente la propria efficacia.
Le proposte odierne favoriranno in particolare l’investimento sociale, consentendo ai cittadini di affrontare le sfide future del mercato del lavoro; in questo quadro il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione e il nuovo Programma per il cambiamento sociale e l'innovazione integrano e potenziano il Fondo sociale europeo.[..]
fonte: http://europa.eu/rapid/pressReleasesAct ... anguage=en

i testi completi in inglese e sintesi in italiano:
http://ec.europa.eu/regional_policy/wha ... 020_en.cfm
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Re: Strategia UE 2020

Messaggioda trilogy il 24/10/2011, 11:44

La Commissione europea ha pubblicato il rapporto 2011 sugli investimenti industriali in ricerca e sviluppo.
Le maggiori 50 imprese su scala mondiale in termini di investimenti complessivi in Ricerca e Sviluppo comprende 15 società UE, 18 imprese USA e 13 imprese giapponesi. Ai primissimi posti troviamo due società farmaceutiche: la svizzera Roche (7,2 miliardi di euro), seguita dall'americana Pfizer (7 miliardi di euro). La Volkswagen (6,3 miliardi di euro ) in sesta posizione, è il principale investitore UE in R&S, seguita da Nokia (undicesima con 4,9 miliardi), Daimler (tredicesima con 4,8 miliardi) e Sanofi-Aventis (quattordicesima con 4,4 miliardi).
Prosegue la crescita impressionante degli investimenti in R&S delle imprese di alcuni paesi asiatici tra cui il 29,5% per le società cinesi e il 20,5% per le società della Corea del Sud.

Tra i principali investori italiani in R&S i gruppi Finmeccanica al 16°posto nella graduatoria e Fiat a 17°.
per il report completo e varie tabelle di sintesi:

link: http://iri.jrc.ec.europa.eu/research/sc ... d_2011.htm

messaggio redazionale: forse si potrebbe spostare tutto "Strategia UE 2020" sotto Rubriche fisse
ciao
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Re: Strategia UE 2020

Messaggioda franz il 24/10/2011, 14:12

trilogy ha scritto:La Volkswagen (6,3 miliardi di euro ) in sesta posizione, è il principale investitore UE in R&S,

Leggendo al volo il bilancio FIAT girni fa ho visto la cifra di 121 milioni di investimento in R&D.
Fa ridere rispetto ai 6.3 miliardi di VW.
Ma chiediamoci anche come mai.
Io non credo che lo scarso investiento italiano in R&D sia una questione di incultura o poca volontà
Credo che sia una questione di soldi. Se non guadagni abbastanza non ne hai. Se non he hai, non puoi investire.
Poi occorre anche un altro genere di capitale, quello umano. Adeguatamente formato. Ed anche qui siamo carenti.

Per lo spostamento, provvedo nel prossimo w-e
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Re: Strategia UE 2020

Messaggioda trilogy il 23/11/2011, 18:30

A bruxelles ormai sono fuori di testa.
Come curare un malato di polmonite acuta organizzando un convegno scientifico sui benefici della riduzione del traffico cittadino. :?
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Commissione UE: ecco il Green Paper sugli Stability Bond
23 novembre 2011 - 15.32

Commissione UE: ecco il Green Paper sugli Stability Bond La Commissione Europea rompe gli indugi sull'acceso dibattito riguardante gli Eurobond dicendo la sua in materia in un "Libro Verde" presentato oggi a Bruxelles dal Presidente Jose Manuel Barroso.

Il punto cruciale, spiega il Green Paper, è capire la fattibilità di una emissione obbligazionaria comune ai membri della Zona Euro.

Da anni ambienti finanziari e accademici discutono animatamente della loro utilità, ma solo ora con la crisi del debito questi strumenti vengono indicati da molti come un modo per aumentare integrazione e efficienza dei mercati finanziari dell'Area Euro, nonché come un valido strumento per combattere la crisi.

Il Libro Verde esamina tre possibili opzioni: la prima riguarda la sostituzione completa delle emissioni sovereign con gli Stability Bond, vista come la via più ambiziosa di tutte. Secondo la Commissione una simile scelta aumenterebbe notevolmente l'integrazione ma anche i rischi di moral hazard, e avrebbe bisogno di un significativo cambiamento dei Trattati.

La seconda opzione riguarda una sostituzione parziale dei bond nazionali con gli Stability Bond con varie garanzie in comune. In questo caso le obbligazioni comunitarie coprirebbero solo una parte delle necessità finanziarie degli Stati Membri, che però in questo modo sarebbero ancora soggetti a diverse condizioni di accesso ai mercati. L'azzardo morale ci sarebbe ancora ma in forma ridotta, e comunque bisognerebbe stabilire gli specifici volumi o porzioni di rifinanziamento derivante dagli Stability Bond.

La terza opzione è la stessa della seconda, ma in questo caso le garanzie non sono in comune. Si tratterebbe di una via di rapida realizzazione e molto simile all'European Financial Stability Facility, con la differenza che gli Eurobond sarebbero disponibili per tutti anche in momenti di non crisi.

I benefici potenziali evidenziati dalla Commissione sono molteplici.

Gli Stability Bond potrebbero alleviare l'attuale crisi debitoria, rendere il sistema finanziario della Zona Euro più resistente a shock futuri, migliorare l'efficacia delle politiche europee, promuovere l'efficienza del mercato dei bond sovereign e facilitare gli investimenti in portfolio bilanciando il sistema finanziario globale.

Ovviamente non mancano le sfide: innanzitutto i bond in comune richiedono una maggiore sorveglianza fiscale e un grande coordinamento politico. In secondo luogo, dovrebbero essere strutturati in modo da essere considerati dagli investitori asset davvero molto sicuri; in terzo luogo, si dovrebbe garantire la compatibilità con i Trattati UE.

I prossimi step, spiega il Green Paper, consistono in una serie di dialoghi e confronti con gli Stati Membri ma anche con operatori di mercato, accademici e tutti coloro direttamente o indirettamente coinvolti.

Per questo la Commissione promuoverà una vasta consultazione in materia, che terminerà l'8 gennaio del 2012.

In base ai feedback, verrà indicata la via ritenuta più appropriata.

Nella conferenza stampa di presentazione del Libro Verde, Barroso ha precisato che gli Stability Bond non risolverebbero subito i problemi e non potrebbero sostituirsi alla necessità di riforme strutturali, aggiungendo che il dibattito in materia dovrebbe avvenire "con mentalità aperta, senza posizioni dogmatiche".

Il Presidente della Commissione UE ha anche tenuto a puntualizzare come sia assurdo pensare che la proposta degli Stability Bond voglia andare contro la Germania, aggiungendo che quelle presentate oggi sono solo idee e analisi. Per le preferenze, invece, bisognerà attendere il termine della consultazione e quindi il nuovo anno.

http://www.teleborsa.it/DettaglioNews/6 ... _bond.html
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Re: Strategia UE 2020

Messaggioda trilogy il 14/05/2012, 10:28

Previsioni di primavera 2012-13: verso un lento recupero

Bruxelles, 11 maggio 2012 - Dopo la contrazione della produzione alla fine del2011, si stima che l’economia europea sia attualmente in lieve recessione. Mentrel’incertezza sulle prospettive economiche e finanziarie resta elevata, forti azioni politiche e importanti progressi del quadro istituzionale dell’UE hanno determinato un’attenuazione delle tensioni sui mercati finanziari all’inizio del 2012 ed una provvisoria stabilizzazione della fiducia, che dovrebbe rafforzarsi ulteriormente nel periodo oggetto della previsione. Insieme alla prevista accelerazione della crescita
mondiale, la ripresa dovrebbe avviarsi lentamente a partire dalla seconda metà dell’anno.

Il quadro presentato in febbraio nelle previsioni intermedie è ampiamente confermato per il 2012, con la prevista stagnazione del PIL reale nell’UE e una sua contrazione dello 0,3% nell’area dell’euro. Per il 2013 si prevede un tasso di crescita dell’1,3% nell’UE e dell’1,0% nell’area dell’euro. La disoccupazione dovrebbe rimanere ad un livello elevato, pari al 10% nell’UE e all’11% nell’area dell’euro nel periodo oggetto della previsione. L’inflazione dovrebbe diminuire progressivamente, via via che viene meno l’impatto del rincaro dei prezzi petroliferi e degli aumenti fiscali. Si prevede che il risanamento del bilancio prosegua, con disavanzi pubblici destinati a calare nel 2013 al 3,3% nell’UE e a poco sotto il 3% nell’area dell’euro. La situazione economica è notevolmente diversa da uno Stato membro all’altro, anche in considerazione dell’aggiustamento in corso alla luce delle grandi disparità delle posizioni esterne e delle condizioni strutturali emerse negli ultimi anni.[..]

Fonte: europa Press Releases:
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAct ... =IP/12/466

Per il documento completo:
http://ec.europa.eu/economy_finance/pub ... 2-1_en.pdf

Il quadro per l'Italia:
http://ec.europa.eu/economy_finance/eu/ ... /it_en.pdf
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Re: Strategia UE 2020

Messaggioda trilogy il 22/05/2012, 10:49

L'eurostat ha pubblicato il rapporto 2012:
Taxation Trends in the European Union - data for the EU Member States, Iceland and Norvay

"Finalmente" qualche cosa in cui siamo primi :
Implicit tax rate on labour in the Union... "while the highest is recorded in Italy (at 42.6 %).
Un primato di cui faremmo volentieri a meno.... :cry:

link al rapporto completo:
http://ec.europa.eu/taxation_customs/re ... report.pdf
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Re: Strategia UE 2020

Messaggioda franz il 22/05/2012, 13:13

trilogy ha scritto:"Finalmente" qualche cosa in cui siamo primi :
Implicit tax rate on labour in the Union... "while the highest is recorded in Italy (at 42.6 %).
Un primato di cui faremmo volentieri a meno.... :cry:

Naturalmente il primato nel tax rate implica anche quello nel sommerso, altro primato di cui faremmo volentieri a meno (anche se la pressione fiscale non è l'unico fattore che spinge milioni di lavoratori al nero).
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Re: Strategia UE 2020

Messaggioda trilogy il 04/06/2012, 16:24

La Commissione europea ha adottato il 30.5.2012 il pacchetto di Raccomandazioni riguardanti le misure di bilancio e le riforme economiche per rafforzare la stabilità finanziaria, rilanciare la crescita e creare occupazione. Le raccomandazioni specifiche per paese tengono conto della situazione di ciascuno Stato membro.

La Commissione ha formulato anche raccomandazioni per la zona euro considerata nel suo insieme e ha illustrato l'azione politica a livello di UE che, a suo parere, deve integrare le misure nazionali per arrivare a un'ambiziosa iniziativa UE per la crescita a due livelli. La Commissione ha presentato inoltre le conclusioni di dodici esami approfonditi nell'ambito della procedura per gli squilibri macroeconomici e ha rivolto raccomandazioni al Consiglio riguardanti la procedura per i disavanzi eccessivi.

Il pacchetto si articola in tre componenti distinte. In primo luogo, una serie di 27 raccomandazioni specifiche per paese, più una per l'intera zona euro, sulle politiche economiche e di bilancio. Le analisi su cui si basano le raccomandazioni sono contenute in 28 documenti di lavoro, mentre i messaggi politici generali sono riuniti in una comunicazione sull'azione per la stabilità, la crescita e l'occupazione.

In secondo luogo, la Commissione pubblica i risultati degli esami approfonditi avviati all'inizio di quest'anno per 12 Stati membri considerati a rischio di squilibri macroeconomici. La conclusione della Commissione è che tutti e dodici presentano squilibri, anche se attualmente nessuno squilibrio è eccessivo. Le raccomandazioni specifiche per paese contengono anche orientamenti sull'azione preventiva.

Per quanto il nostro paese:

RACCOMANDA che l’Italia adotti provvedimenti nel periodo 2012-2013 al fine di:

1. attuare la strategia di bilancio come previsto e garantire che la situazione di disavanzo eccessivo sia corretta nel 2012; garantire il programmato obiettivo di avanzi primari strutturali per riportare il rapporto debito/PIL su una traiettoria in discesa entro il 2013; garantire progressi adeguati verso l'obiettivo di bilancio di medio termine, nel rispetto del parametro di riferimento per la spesa, e realizzare sufficienti progressi verso il rispetto del parametro della riduzione del debito;

2. garantire che il chiarimento delle caratteristiche chiave della norma costituzionale sul pareggio di bilancio, ivi compreso un adeguato coordinamento tra i diversi livelli amministrativi, sia coerente con il quadro dell'UE; perseguire un miglioramento duraturo dell'efficienza e della qualità della spesa pubblica mediante la prevista spending review e l’attuazione del Piano di Azione Coesione del 2011 per migliorare l'assorbimento e la gestione dei fondi UE, in particolare nell'Italia meridionale;

3. adottare ulteriori misure per combattere la disoccupazione giovanile, migliorando anche la pertinenza del percorso formativo rispetto al mercato del lavoro facilitando il passaggio al mondo del lavoro, anche attraverso incentivi per l'avvio di nuove imprese e per le assunzioni di dipendenti; attuare il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche a livello nazionale per promuovere la mobilità del lavoro; adottare misure per ridurre i tassi di abbandono dell’università e combattere l'abbandono scolastico;

4. adottare in via prioritaria la riforma del mercato del lavoro per affrontare la segmentazione del mercato del lavoro e istituire un sistema integrato per le indennità di disoccupazione; adottare ulteriori provvedimenti per incentivare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, in particolare fornendo servizi per l'infanzia e l'assistenza agli anziani; per rafforzare la competitività in termini di costi, rafforzare il legame esistente fra salari fissati a livello settoriale e produttività attraverso ulteriori miglioramenti del quadro regolamentare per la determinazione dei salari, in consultazione con le parti sociali e in linea con le prassi nazionali;

5. proseguire la lotta contro l'evasione fiscale; perseguire l’economia sommersa e il lavoro non dichiarato, ad esempio intensificando verifiche e controlli; adottare misure per ridurre la portata delle esenzioni fiscali, le indennità e le aliquote IVA ridotte e semplificare il codice tributario; intraprendere ulteriori azioni per spostare il carico fiscale dal lavoro e dal capitale verso i consumi e i patrimoni nonché l'ambiente;

6. attuare le misure già adottate di liberalizzazione e semplificazione nel settore dei servizi; proseguire gli sforzi al fine di migliorare l’accesso al mercato nelle industrie di rete, nonché la capacità e le interconnessioni infrastrutturali;

7. semplificare ulteriormente il quadro normativo per le imprese e rafforzare la capacità amministrativa; migliorare l'accesso agli strumenti finanziari, in particolare al capitale, per finanziare le imprese in crescita e l'innovazione; attuare la prevista riorganizzazione del sistema della giustizia civile e promuovere il ricorso a meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie.

Testo completo della Raccomandazione ( in italiano) :
http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/nd/c ... aly_it.pdf

Il documento di lavoro dei servizi della Commissione (in italiano)
http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/nd/s ... aly_it.pdf

La Comunicazione generale ACTION FOR STABILITY, GROWTH AND JOBS (in inglese)
http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/nd/eccomm2012_en.pdf

I documenti di tutti i paesi
http://ec.europa.eu/europe2020/making-i ... dex_en.htm
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Re: Strategia UE 2020

Messaggioda trilogy il 01/10/2012, 12:17

Esame trimestrale sull'occupazione: permangono disparità sociali e del mercato del lavoro fra Stati membri

Bruxelles, 28 settembre 2012
fonte: http://europa.eu/rapid/pressReleasesAct ... anguage=en

La situazione sociale e occupazionale nell'UE si è mantenuta molto grave nel secondo trimestre del 2012, che ha fatto registrare un aumento della disoccupazione nel suo complesso ma con differenze significative tra gli Stati membri, un deterioramento della situazione finanziaria delle famiglie e un aumento della povertà infantile. L'UE sta attraversando una fase di recessione, o vicina alla recessione, dalla fine del 2011 e il clima economico generale è ai minimi degli ultimi tre anni. In questa situazione le possibilità di trovare lavoro sono basse, se confrontate con quelle degli anni precedenti la crisi. Nel primo trimestre del 2012 il più alto numero di ore lavorative prestate dai lavoratori dipendenti a tempo pieno si è avuto in Grecia e in Austria, mentre il più basso è stato registrato in Finlandia, Irlanda e Italia. Sono alcuni dei principali risultati dell'ultimo Employment and Social Situation Quarterly Review (esame trimestrale sull'occupazione e la situazione sociale).

"Le differenze delle situazioni occupazionali e sociali negli Stati membri sono più marcate che mai. Per questo è opportuno che gli Stati membri attuino le Raccomandazioni specifiche per paese per il 2012 adottate lo scorso luglio ed applichino i provvedimenti indicati nel Pacchetto occupazione della Commissione", ha commentato il Commissario europeo per l'Occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, László Andor. "La costante diminuzione del reddito disponibile delle famiglie e la crescente povertà infantile indicano che siamo di fronte ad una vera emergenza sociale", ha dichiarato il presidente Barroso alla conferenza Jobs for Europe, dando rilievo alla necessità di intensificare in tutta Europa gli investimenti sociali. "La Commissione affronterà questo tema nel suo prossimo pacchetto di investimenti sociali."

Particolarmente preoccupante è il fatto che la disoccupazione è ancora in crescita ed ha raggiunto la quota record di 25,3 milioni, con un aumento di 2,6 milioni di unità (+11,6%) rispetto al marzo 2011. Il tasso di disoccupazione, che a livello di UE è ora al 10,4%, è aumentato in 17 Stati membri e si sono nuovamente accentuate le disparità tra i
paesi UE meno in difficoltà e i paesi "periferici". Il divario fra il paese dell'UE con la percentuale di disoccupazione più bassa (Austria, 4,5%) e quello con la percentuale più alta (Spagna, 25,1%) è attualmente di 20,6 punti percentuali, un massimo storico. Il numero dei disoccupati di lunga durata è aumentato dall'anno scorso in 15 Stati membri, raggiungendo la quota di 10,7 milioni. I disoccupati di lunga durata costituiscono attualmente il 4,5% della popolazione attiva (+0,4 punti percentuali nell'ultimo anno).

Cupe prospettive per i giovani
La disoccupazione giovanile è ad un livello drammatico (22,5% a luglio nell'UE), anche se non è cresciuta nel secondo trimestre. Dodici Stati membri hanno registrato tassi superiori al 25% e solo tre restano sotto la soglia del 10%: Austria, Germania e Paesi Bassi. Le cupe prospettive per i giovani rispecchiano rischi crescenti di disoccupazione di lunga
durata e di inattività duratura, che si manifestano nell'aumento del numero di giovani disoccupati e al di fuori di ogni ciclo di istruzione e formazione (NEET). La Commissione sta affrontando attivamente il problema della disoccupazione giovanile e lancerà alla fine dell'anno due iniziative: una proposta per garantire che i giovani abbiano un posto di
lavoro, continuino gli studi o frequentino un corso di formazione entro 4 mesi dal termine della scuola, ed una proposta per inquadrare sotto il profilo qualitativo i tirocini. Nuovi dati dettagliati relativi al 2011 fanno maggiore chiarezza sulla situazione del mercato del lavoro. Secondo tali dati oltre ai disoccupati si contano circa 8,6 milioni di lavoratori a tempo parziale sottoccupati, prevalentemente donne, ed altri 10,9 milioni di persone situate in una zona grigia tra l'inattività e la disoccupazione, in cui rientra anche chi abbia rinunciato alla ricerca di un lavoro.

Diminuzione del reddito delle famiglie
Tra il 2009 e il 2011 il reddito disponibile lordo delle famiglie è diminuito in due terzi dei paesi dell'UE. I cali maggiori si sono registrati in Grecia (15,7%), Irlanda (9%) e Lituania, Spagna, Cipro ed Ungheria (tutti oltre il 4%). Questa evoluzione è in netto contrasto con la situazione osservata nei paesi nordici ed in Germania, Belgio, Slovacchia e Francia,
paesi in cui i sistemi di protezione sociale e una maggiore tenuta del mercato del lavoro hanno fatto sì che i redditi continuassero ad aumentare anche durante la crisi. Cionondimeno la crisi ha investito quote significative della popolazione ed ha causato un aumento della povertà anche in tali paesi
. Non sorprende che la percentuale della popolazione dell'UE che si trova in situazione di precarietà finanziaria resta eccezionalmente elevata. I cittadini dei paesi più colpiti dalla flessione dei redditi tendono inoltre a percepire negativamente la loro situazione sociale, come dimostrano i dati dell'Eurobarometro 2012 sul clima sociale.

Povertà infantile
La povertà infantile interessa un numero sempre maggiore di famiglie a causa dei bassi redditi da lavoro dei genitori e del sostegno insufficiente alle famiglie con figli. La percentuale di bambini a rischio di povertà (dopo i trasferimenti sociali) va dal 10% approssimativo della Danimarca e della Finlandia al 20% ed oltre di Spagna, Grecia, Bulgaria, Portogallo, Italia, Romania, Lettonia, Polonia, Lituania e Lussemburgo. L'entità e l'efficacia delle prestazioni per i figli a carico variano notevolmente all'interno dell'UE. La disponibilità di strutture per la custodia dei bambini a prezzi accessibili costituisce un fattore estremamente importante per consentire ai genitori, e in particolare alle madri, di lavorare.

Disparità della crescita
Tra i principali Stati membri dell'UE l'economia ha continuato a crescere in Germania, Francia e Polonia, mentre in Italia e nel Regno Unito ha registrato un'ulteriore contrazione. Spagna e Portogallo hanno subito nel secondo trimestre del 2012 una forte flessione dell'attività economica e dell'occupazione.

il rapporto completo (in inglese)
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