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Qualche idea (non nuova) per ripartire

Il futuro del PD si sviluppa se non nega le sue radici.

Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda Giovigbe il 14/09/2018, 14:37

Guarda che in "piena occupazione" ci siamo quasi, nel senso che un lavoretto qua e là molti ragazzi lo fanno.
Ma lo fanno in nero e sottopagati. Quindi aumento della evasione a fronte di minori risorse per generare consumi
E' poi storia di tutti i giorni che tra le utilità pagate a fronte di corruzione c'è spesso l'assunzione di un figlio.

Insomma il problema non è economico di scarsezza di risorse ma politico di volontà di aggredire evasione e corruzione.
Il problema è solo parzialmente quello di "creare lavoro" (basta guardarsi intorno per vedere mille occasioni di lavori di pubblica utilità) ma soprattutto quello "politico" di agevolare/obbligare la" regolarizzazione" dei rapporti di lavoro esistenti e di rendere trasparente l'assegnazione di tanti posti di lavoro.

Il problema è politico perché la legalità in Italia non genera consenso
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda franz il 14/09/2018, 15:42

trilogy ha scritto:
Giovigbe ha scritto:....
Certo pubblico o privato ma a tempo indeterminato. Dobbiamo dare un futuro ai giovani. A tutti i giovani, molti dei quali sono laureati. Potrebbero trovare occupazione nel turismo, nei servizi sociali, negli ospedali......nei mille posti dove oggi non si fanno più le cose perché non c'è chi le fa. Certo con regole, senza generare nuovi furbetti del cartellino.
Nel privato c'è una marea di persone sottopagate e senza regole .......non manca il lavoro......si tratta di regolarlo....


Il problema della disoccupazione è risolto. Il governo con il decreto concretezza di appresta a metter in cantiere 450.000 assunzioni nel settore pubblico, aggiungici le nazionalizzazioni delle varie aziende in crisi, ieri tramite ferrovie dello Stato hanno praticamente nazionalizzato la fabbricazione degli autobus. Poi pensionamenti anticipati e cassa integrazione straordinaria, che all'inizio sarà di 2 anni, poi sappiamo per 'esperienza passata come andrà a finire, diventerà a vita.
Al massimo tra 24 mesi saremo in piena occupazione e anche oltre...

Va, beh, ma tutto questo costa e quindi o si aumentano le imposte (no, Salvini vuole abbassarle) o si diminuisce la spesa (no, Di Maio vuole il reddito di cittadinanza) e considerando che tutti e due vogliono abolire la riforma Fornero, aumenterà il debito e pagheremo interessi sempre piu' alti.

Un film già visto.

Tra l'altro ogni tanto riappare 'sta storia del turismo come manna dal cielo per il PIL italiano.
Se c'è un comparto che produce al 99% redditi da fame è proprio il turismo.
Camerieri, lavapiatti, personale per le pulizie, ... tutti lavori malpagati e stagionali.
La miseria pura. Bene per sopravvivere ma tanti giovani se proprio devono fare questo lavoro, vanno a farlo all'estero.
Prendono di più ed imparano una lingua.
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda Giovigbe il 14/09/2018, 16:57

per lavoro nel turismo io intendevo nei musei e siti archeologici e simili ...andando un po' si possono osservare tante opportunità di lavoro che potrebbero esistere solo che lo stato ci mettesse due soldi dietro una gestione rigorosa e controllata. Ma è pur vero che se in un comune vuoi instaurare questa gestione nessuno ti vota
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda Robyn il 15/09/2018, 6:00

Sì con partnership pubblico privato nelle belle arti magari con una laurea in lettere in filosofia.Per ex ci sono molti castelli abbandonati che potrebbero essere gestiti in cambio della manutenzione ordinaria come pulizia erba lavori di vario tipo.Per ex dalle mie parti c'è un castello abbandonato sù una collina con intorno il paese medioevale all'interno 'è un'affresco bellissimo ma è abbandonato da giù il castello è bello si vede illuminato da una luce azzurrasta.Per ex si potrebbe pensare di metterci una piccola libreria un piccolo pub una sala pc all'interno,ma l'accesso deve rimanere aperto al pubblico non posso pensare di chiudere ai cittadini un bene di proprietà pubblica.In merito a ciò che non genera consenso è questa la crisi della degenerazione della politica.Questo fino a quando i cittadini non si stancano della corruzione e ti spaccano tutto facendoti scendere a picco al 17% o 6,5%
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda flaviomob il 15/09/2018, 17:15

Il reddito disponibile per i giovani italiani è tra i più bassi, pro capite, in UE. Manca una reale redistribuzione e i giovani che non hanno una famiglia alle spalle, perché con genitori poveri o senza genitori, vivono molto peggio delle generazioni che li hanno preceduti. Una sconfitta gravissima e immorale per il nostro paese.


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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda pianogrande il 16/09/2018, 1:43

flaviomob ha scritto:Il reddito disponibile per i giovani italiani è tra i più bassi, pro capite, in UE. Manca una reale redistribuzione e i giovani che non hanno una famiglia alle spalle, perché con genitori poveri o senza genitori, vivono molto peggio delle generazioni che li hanno preceduti. Una sconfitta gravissima e immorale per il nostro paese.


Purtroppo i giovani sono condannati a costituire l'avanguardia del paese povero e arretrato che l'Italia sta diventando e le famiglie servono solo a procrastinare di pochi decenni questa condanna.

Sarò noioso ma se la nostra competitività sta solo nel costo del lavoro come facciamo ad essere un paese ricco?

La "sconfitta" va quindi attribuita in primis a tutta la classe dirigente che non è stata capace di innovare e stare al passo coi paesi più avanzati.

Ho lavorato nell'industria ed ho visto reparti/fabbriche chiudere semplicemente perché lo stesso prodotto lo facevano in Turchia o in Nord Africa.

L'alternativa sarebbe stata avere un costo del lavoro competitivo con la Turchia o il Nord Africa visto che la competitività tecnologica era andata persa.

Te lo dò io il paese ricco!
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda franz il 16/09/2018, 10:54

flaviomob ha scritto:Il reddito disponibile per i giovani italiani è tra i più bassi, pro capite, in UE. Manca una reale redistribuzione e i giovani che non hanno una famiglia alle spalle, perché con genitori poveri o senza genitori, vivono molto peggio delle generazioni che li hanno preceduti. Una sconfitta gravissima e immorale per il nostro paese.

Corretto e ne abbiamo discusso a lungo, ma su posizioni diverse.
È in atto da decenni una massiccia operazione di ridistribuzione di risorse dalla fascia lavorativa (15-64) alla fascia anziana (65 e oltre). Osservando le aliquote pensionistiche nostre, siamo ai vertici della classifica OECD.
Nessuno ha contributi previdenziali così alti.
Eppure con noi ci sono altre nazioni che un'aspettativa di vita equivalente.

Questa redistribuzione colpisce i giovani e troppi non trovano lavoro.
Ma non perché ci sono troppo "vecchi" a lavorare. La soluzione non è certo quella del prepensionamento.
Sarebbe un'idea di quelle non nuove ... e fallimentare.

Riprendo un post che ho inserito recentemente:
Esempio banale. Il bimbo che nasce oggi, andrà a scuola fra sei anni quando magari saranno diffuse auto a guida autonoma. Una volta completati gli studi, entra in un mercato del lavoro che al momento non possiamo nemmeno immaginare. Ma per gli esegeti del posto fisso prepensionando un camionista si fa spazio a un bioingegnere. Il tecnico di sicurezza delle reti dovrebbe sperare che il padre infermiere venga prepensionato? Il bambino che oggi guarda ancora la TV, studierà machine learning o quantum computing, di cui il padre ignora persino l’esistenza.

Magari approfondiamo qui: viewtopic.php?f=4&t=9840
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda Robyn il 16/09/2018, 14:00

L'unico modo per facilitare il turn over è il sistema a capitalizzazione a 60 anni te ne puoi andare in pensione non è che sei costretto a lavorare fino a 67 per sostenere i conti del sistema previdenziale
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda trilogy il 20/09/2018, 10:41

qua bisognerebbe intervenire seriamente. A parte ogni considerazione sul totale fallimento dell'autonomia sicialina. Non si vedono politiche d'intervento efficaci. Forse il servizio civile obbligatorio in un'altra regione o all'estero potrebbe essere utile.

(ANSA) - BRUXELLES, 19 SET - La Sicilia si è confermata, anche nel 2017, maglia nera in Europa per numero di persone fra
18 e 24 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti 'neet'. Il dato, 39,6%, è il peggiore dell'Europa continentale,
seguito a ruota dal 38,6% della Campania. Fa peggio solo la Guyana francese con il 45,4%. E' quanto emerge dal 'Regional
Yearbook 2018' pubblicato da Eurostat. Fra le 11 regioni con il più alto tasso di neet in Europa, quattro sono del Mezzogiorno:
oltre a Sicilia e Campania anche Puglia (36,4%) e Calabria (36%).

Il record di regione europea con il più basso tasso di giovani inattivi appartiene alla provincia di Praga, dove la
percentuale è appena del 2,7%. (ANSA).
Chiunque ha tentato di creare uno Stato perfetto, un paradiso in terra, ha in realtà realizzato un inferno. Popper
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda pianogrande il 20/09/2018, 23:10

La Sicilia è l'esempio lampante di quanto danno possa fare la (troppa) autonomia locale nel nostro paese dove l'eccesso di autonomia è fonte di abusi locali indisturbati e irresponsabili.

L'errore storico del riformismo italiano è stato non eliminare le regioni a statuto speciale dopo l'istituzione delle regioni (prima le regioni erano solo una espressione geografica.

Che senso hanno i privilegi delle regioni a statuto speciale?

Che senso ha avere una regione come la Sicilia dove c'è un guardiano per ogni albero e un addetto per ogni interruttore della luce?

Che bisogno hanno di studiare i fortunati cittadini del paese dei balocchi?

E' una vergogna che deve finire.

Aggiungo.

Che senso hanno realtà privilegiate e spendaccione come il comune di Campione d'Italia?

Ma facciamo veramente pena.
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