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Qualche idea (non nuova) per ripartire

Il futuro del PD si sviluppa se non nega le sue radici.

Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda Giovigbe il 13/09/2018, 12:54

Franz
l'argomento era la tassazione sulle persone fisiche (e l'esempio dei 10000 euro lordi a questo si riferiva, infatti parlava di guadagno e non di costo del lavoro) che mediamente incide per circa il 30% del lordo, tutte le detrazioni comprese.

Tu credo ti riferisca al cuneo fiscale.

Se hai volutamente confuso gli argomenti per imitare Salvini allora ci hai fatto la sua stessa figura (che peraltro de sti tempi sembra pagante)

Se invece hai umanamente confuso le due cose che conosci benissimo, allora nulla di male ...e tranquillo ....capita a tutti almeno una volta nella vita
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda franz il 13/09/2018, 14:17

Giovigbe ha scritto:Franz
l'argomento era la tassazione sulle persone fisiche (e l'esempio dei 10000 euro lordi a questo si riferiva, infatti parlava di guadagno e non di costo del lavoro) che mediamente incide per circa il 30% del lordo, tutte le detrazioni comprese.

Tu credo ti riferisca al cuneo fiscale.

:-) Se permetto l'esempio l'ho fatto io e quindi saprò bene a cosa si riferisce

Poi al punto 1) mettevo il carico fiscale E contributivo.

Se posso autocitarmi:
Le cause sono note:
1) eccessiva pressione fiscale (diretta e indiretta) e contributiva;


Poi nel merito, il lavoro sommerso genera sia evasione fiscale sia evasione contributiva.
Indicativamente la pressione fiscale diretta e indiretta + la pressione contributiva è pari al 45-50% del PIL quindi tagliando il salame a fette spesse e considerando che la maggior parte del carico è proporzionale (IVA 22%, Contributi 33% e oltre) e quindi uguale per tutti, ecco che non è sbagliato affermare che 10'000 lordi diventano 5'000 netti, per chi paga tutto.
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda Giovigbe il 13/09/2018, 16:26

franz ha scritto:
Giovigbe ha scritto:Franz
l'argomento era la tassazione sulle persone fisiche (e l'esempio dei 10000 euro lordi a questo si riferiva, infatti parlava di guadagno e non di costo del lavoro) che mediamente incide per circa il 30% del lordo, tutte le detrazioni comprese.

Tu credo ti riferisca al cuneo fiscale.

:-) Se permetto l'esempio l'ho fatto io e quindi saprò bene a cosa si riferisce

Poi al punto 1) mettevo il carico fiscale E contributivo.

Se posso autocitarmi:
Le cause sono note:
1) eccessiva pressione fiscale (diretta e indiretta) e contributiva;


Poi nel merito, il lavoro sommerso genera sia evasione fiscale sia evasione contributiva.
Indicativamente la pressione fiscale diretta e indiretta + la pressione contributiva è pari al 45-50% del PIL quindi tagliando il salame a fette spesse e considerando che la maggior parte del carico è proporzionale (IVA 22%, Contributi 33% e oltre) e quindi uguale per tutti, ecco che non è sbagliato affermare che 10'000 lordi diventano 5'000 netti, per chi paga tutto.


Insomma non era una persona fisica .....non era una datore di lavoro .....era un salame :lol:
Tu non hai mai hai parlato di "valori medi" .......ma hai sparato (alla Salvini) che uno che guadagna 10000 euro ne paga 5000 di tasse .....cosa che non corrisponde al vero
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda franz il 13/09/2018, 17:39

Giovigbe ha scritto:Tu non hai mai hai parlato di "valori medi" .......ma hai sparato (alla Salvini) che uno che guadagna 10000 euro ne paga 5000 di tasse .....cosa che non corrisponde al vero

Chiariamo bene una cosa: se hai intenzione di intavolare una discussione seria e profittevole evita questi continui riferimenti del cazzo a Salvini.
Se hai intenzione di buttarla in caciara come hai spesso fatto in passato continua con questo tono ma ti avverto che ci metto poco a mandarti a quel paese. Senza ritorno. Non so se hai notato ma qui tra chi discute c'è rispetto.
Chi non ne ha non dura molto, qui.

Nel merito poi un'altra cosa efficace per discutere in modo concreto è capire quello che l'altro dice, senza travisare e inventarsi cose.
Io non ho detto o scritto che uno che guadagna 10000 euro ne paga 5000 di tasse.
Non corrisponde al vero, in effetti, ma è perché te lo sei inventato tu.

Vediamo, alla moviola, cosa ho scritto.
Ma per uno di quelli ce ne sono mille che si arrabattano per evitare che i 10'000 annui guadagnati diventino 5'000 netti.
Il che vorrebbe dire fame.

Netti vuol dire tolti tutti i prelievi obbligatori. Quel 50% circa che (mediamente) va allo Stato.
Il che implica a:) contributi, b) imposte sul reddito e c) su quello che rimane, quando compri qualche cosa, l'IVA.
Che in media in uno scontrino al supermercato è il 10%.
Un po' sono imposte dirette e indirette (un centinaio), un bel po' sono contributi.

Questi prelievi sono uno dei motivi (dei 4 motivi) per cui il sommerso è tanto florido in Italia.
Anche parte della sinistra ha preso atto dell'evasione di necessità.

Ovviamente ci sono anche le evasioni milionarie. Ma sono ristrette forse a 100'000 casi.
Sono invece milioni (una decina) quelle di necessità.
Soprattutto al Sud, dove i redditi sono molto bassi e l'evasione tocca vette molto alte.
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda Giovigbe il 13/09/2018, 21:38

franz ha scritto:
Giovigbe ha scritto:Tu non hai mai hai parlato di "valori medi" .......ma hai sparato (alla Salvini) che uno che guadagna 10000 euro ne paga 5000 di tasse .....cosa che non corrisponde al vero

Chiariamo bene una cosa: se hai intenzione di intavolare una discussione seria e profittevole evita questi continui riferimenti del cazzo a Salvini.


Per il passato dovresti portare evidenze che non hai .....ma capisco che è più semplice buttare li frasi ad effetto........come pure "ci metto poco a mandarti a quel paese. Senza ritorno".

Comunque nessuno ti obbliga a replicare ai miei interventi ma se lo fai evita frasi come quella che io ho ripreso integralmente dal tuo intervento e che non può dirsi corretta infatti 10'000 annui guadagnati non è possibile che diventino 5'000 netti.
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda franz il 14/09/2018, 8:56

Nessuno mi obbliga ma sono libero di poterlo fare senza che quello che scrivo venga distorto o che si faccia grezza ironia.

Nel merito un artigiano adulto che guadagna 10'000 € in un anno (importo basso ma che è più sempre più di chi guadagna 800 euro al mese in un call center) sarà sottoposto all'aliquota contributiva INPS del 24.09%. Tutto sommato sto prendendo un caso anche favorevole, visto che un lavoratore dipendente sarà soggetto al 33%. Tolto il 24.09% su quello che rimane pagherà IRPEF al 23% visto che fino a 15'000 quella è l'aliquota. Come si vede anche a occhio ci avviciniamo al 50%. In effetti c'è anche l'aliquota INAIL che varia dal 5 al 11% a seconda dei settori.

In particolare però l'artigiano è soggetto ad un reddito minimo (che non riceve, sia chiaro, ma è l'imponibile minimo su cui pagare il contributo INPS) pari a 15'710€ e su quello paga i contributi. Quindi paga il 24.09% su quella cifra minima, non sui 10'000. Tolta l'INAIL (fatto una media del 7%) e l'IRPEF, gli rimangono in tasca netti 4'946.90€ (non ci ero andato lontano).

Su questo che gli rimane in tasca farà la spesa, pagando l'IVA. Anche qui riuscire ad evadere puo' fargli risparmiare parecchio (massimo il 22% ma in media il 10%).

Ora magari qualcuno si chiederà "ma chi è che guadagna 10'000€ all'anno?".

Francamente a questo non so rispondere ma posso andare a vedere chi questa cifra la dichiara.
Ebbene lo scaglione di reddito imponibile DICHIARATO tra zero e 10'000 vede ben 11.908.204 contribuenti su 40.8 milioni. In pratica quasi il 30% dei contribuenti è in questa fascia. Non ho quindi fatto un esempio marginale.
Poi visto che l'evasione esiste è probabile che in quella fascia siano molti di più e che evadano per motivi di necessità.
Motivi che non giustifico come non giustifico affatto che lo Stato attui simili rapine (estorsive) verso chi ha questi redditi.

Qui per correttezza indico le mie fonti.
https://www.guidafisco.it/aliquote-arti ... i-f24-1051
http://www.asr-lombardia.it/ASR/regioni ... 0769/2016/

Ricapitolando, per avanzare idee, vecchie o nuove che siano, occorre conoscere la realtà.
Conoscere è indispensabile per analizzare e avanzare proposte di soluzione.
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda Giovigbe il 14/09/2018, 11:41

la fonte
https://www.informazionefiscale.it/calc ... -dal-lordo
http://www.regione.lazio.it/binary/rl_t ... no2018.pdf


Estratto:

quali sono i calcoli da fare per arrivare allo stipendio netto partendo dallo stipendio lordo.
Le formule di calcolo ed i passaggi che portano alla determinazione dello stipendio netto mensile, partendo dalla retribuzione lorda, si possono così sintetizzare:
• Reddito imponibile = Retribuzione lorda - Contributi INPS a carico dipendente;
• Imposta lorda = Irpef + Addizionale Irpef regionale + Addizionale Irpef comunale;
• Detrazioni = Detrazione da lavoro dipendente + eventuale detrazione per carichi di famiglia;
• Imposta netta = Imposta lorda – Detrazioni;
• Retribuzione netta = Reddito imponibile - Imposta netta + eventuale bonus Renzi.
Andiamo ad esplicare quindi le principali voci oggetto di calcolo.
Contributi previdenziali: l’aliquota contributiva vigente a carico del lavoratore è pari a 9,19%
L’imposta lorda è fino a 15.000 euro: 23%;
Le detrazioni per lavoro dipendente riducono l’imposta Irpef da pagare: da 8.000,01 euro a 28.000 euro spetta la seguente detrazione: euro 978, aumentata del prodotto tra euro 902 e l’importo corrispondente al rapporto tra euro 28.000, diminuito del reddito complessivo, ed euro 20.000;
Le addizionali Irpef regionali e comunali calcolate sull’imponibile determinato ai fini Irpef: Addizionale Regione Lazio 1,73% (molto elevata); Addizionale Comunale fino a 12000€ nulla



Reddito lordo 10000
Contributi previdenziali 9,19% -919
Imponibile fiscale (a) 9081
IRPEF 23% 23% -2300
Detrazioni per lavoro dipendente (978+90,2) 1068,2
IRPEF Totale -1231,8
Addizionale regionale 1,73% -21,3
Addizionale comunale 0 0
IRPEF + Addizionali (b) -1253,11
Netto finale annuo (a) -(b) 7827,89


Ho provato a fare questo calcolo che a me torna perché da un incidenza del 22% circa molto inferiore alla mia che era superiore al 30%

Sarebbe interessante - ma richiede tempo e disponibilità - capire perché sullo stesso argomento si possono fare due calcoli differenti a sostegno di verità differenti
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda Robyn il 14/09/2018, 12:04

Questo avviene perche c'è il sommerso,il lavoro nero fà lievitare tasse e contributi.Se non si riscoprirà il senso del dovere i diritti e le libertà si rileveranno effimeri"Aldo Moro" infatti senza il rispetto della legge non si garantiscono le libertà e i diritti.Se c'è lavoro nero tasse e contributi da un lato salgono dall'altro il lavoro nero genera un lavoro senza diritti e tutele e ne risulta compromessa anche la competizione che è al ribasso e sleale.Il rispetto della legge è la bae sù cui si regge la democrazia liberale.Per evitare che la legge sia ingiusta e ci sia difficoltà a rispettarla sono state redatte delle costituzioni rigide dove le leggi non possono porsi in contrasto con esse
Locke la democrazia è fatta di molte persone
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda franz il 14/09/2018, 12:17

Giovigbe ha scritto:Ho provato a fare questo calcolo che a me torna perché da un incidenza del 22% circa molto inferiore alla mia che era superiore al 30%

Sarebbe interessante - ma richiede tempo e disponibilità - capire perché sullo stesso argomento si possono fare due calcoli differenti a sostegno di verità differenti

La differenza sorge perchè prendi solo i contributi a carico del lavoratore dipendente (9.19%) e non anche quelli che paga l'azienda e che, purtroppo, il lavoratore non vede in busta. Il totale, detta anche aliquota di equilibrio, fa il 33%

Esiste quindi un lordo azienda, un lordo dipendente, un netto dipendente.
Naturalmente a costituire la differenza tra i due tipi di lordi non c'è solo INPS ma anche altri prelievi proporzionali obbligatori.

Nel caso di lavoratori autonomi e artigiani, o comunque indipendenti, questa differenza tuttavia non esiste.
Il lavoratore è anche imprenditore di se stesso e quindi paga tutto.
È come se pagasse sia la quota come lavoratore sia quella come datore di lavoro.
Ed è giusto che sia così.

Quello che non è giusto è che il lavoratore dipendente NON veda in busta la parte pagata dall'impresa.
Vedrebbe infatti che per dargli l'importo netto che vede in busta, di solito in basso a destra, l'aziende deve pagare circa il doppio. Non lo vede ma l'indipendente lo vede.

Il cuneo fiscale (e contributivo) che in Italia viene giudicato elevato (il maggiore dei paesi OCSE) è quello.
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Re: Qualche idea (non nuova) per ripartire

Messaggioda trilogy il 14/09/2018, 12:47

Giovigbe ha scritto:....
Certo pubblico o privato ma a tempo indeterminato. Dobbiamo dare un futuro ai giovani. A tutti i giovani, molti dei quali sono laureati. Potrebbero trovare occupazione nel turismo, nei servizi sociali, negli ospedali......nei mille posti dove oggi non si fanno più le cose perché non c'è chi le fa. Certo con regole, senza generare nuovi furbetti del cartellino.
Nel privato c'è una marea di persone sottopagate e senza regole .......non manca il lavoro......si tratta di regolarlo....


Il problema della disoccupazione è risolto. Il governo con il decreto concretezza di appresta a metter in cantiere 450.000 assunzioni nel settore pubblico, aggiungici le nazionalizzazioni delle varie aziende in crisi, ieri tramite ferrovie dello Stato hanno praticamente nazionalizzato la fabbricazione degli autobus. Poi pensionamenti anticipati e cassa integrazione straordinaria, che all'inizio sarà di 2 anni, poi sappiamo per 'esperienza passata come andrà a finire, diventerà a vita.
Al massimo tra 24 mesi saremo in piena occupazione e anche oltre...
Chiunque ha tentato di creare uno Stato perfetto, un paradiso in terra, ha in realtà realizzato un inferno. Popper
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