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Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Il futuro del PD si sviluppa se non nega le sue radici.

Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda ranvit il 08/09/2017, 18:15

Stamattina leggevo su Repubblica di un sondaggio secondo il quale il M5S è primo e Pd secondo... :roll:

Comunque:

ma anche Alfano e i suoi, con il 2,5 per cento, potrebbero essere decisivi per determinare il vincitore finale.


E vai a spiegare questa cosa agli infantili-velleitari-coglionazzi... :lol:


http://www.ilfoglio.it/politica/2017/09/08/news/il-pd-cresce-il-m5s-perde-ma-la-vera-incognita-resta-il-centrodestra-unito-151508/

Il Pd cresce, il M5s perde. Ma la vera incognita resta il centrodestra unito
Sondaggio esclusivo dell'Istituto Piepoli. Ecco la situazione della politica italiana alla ripresa dopo la pausa estiva
di Redazione
8 Settembre 2017 alle 15:01Il Pd cresce, il M5s perde. Ma la vera incognita resta il centrodestra unito
Luigi Di Maio e Beppe Grillo (foto LaPresse)
Il Pd che guadagna, il M5s che perde e il centrodestra che, in coalizione, si conferma come prima forza del paese. È questa, secondo un sondaggio dell'Istituto Piepoli, la situazione delle forze politiche alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva.




Secondo la rilevazione, realizzata il 4 settembre e che il Foglio pubblica qui di seguito in esclusiva, se si votasse domani il Pd sarebbe il primo partito con il 29,5 per cento, seguito dal M5s (29 per cento) che perde, rispetto al sondaggio precedente, lo 0,2 per cento.

Ma la tabella mostra che a essere decisiva sarà la politica delle alleanze. Dovesse riuscire a dare vita a una lista unica, infatti, il centrodestra sarebbe la prima forza con il 30,5 per cento (somma dei voti di Forza Italia, Lega e FdI). Certo è presumibile che i tre partiti, insieme, possano perdere consensi che e quindi difficilmente raggiungerebbero lo stesso risultato che potrebbero avere presentandosi da soli. Il Pd, in ogni caso, potrebbe effettuare il contro-sorpasso grazie agli "altri di centrosinistra" (accreditati dell'1,5 per cento) ma anche Alfano e i suoi, con il 2,5 per cento, potrebbero essere decisivi per determinare il vincitore finale.
Il 60% degli italiani si è fatta infinocchiare votando contro il Referendum che pur tra errori vari proponeva un deciso rinnovamento del Paese...continueremo nella palude delle non decisioni, degli intrallazzi, etc etc.
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Re: Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda pianogrande il 08/09/2017, 19:07

Ecco il potere degli zerovirgola che torna in auge.

La prima leva di cui dispongono è una certa trattativa sulla soglia di sbarramento in una eventuale nuova legge elettorale che chissà se si farà.

Personalmente mi intriga di più sapere se e quale legge elettorale potrebbe venir fuori che il risultato di un voto ancora e comunque lontano.

Comunque, chissà se qualcuno non stia riflettendo su un Renzi segretario e un Gentiloni candidato premier.

Potrebbe essere una accoppiata più forte che un Renzi - Renzi che ormai può essere davvero anacronistico.
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Re: Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda ranvit il 09/09/2017, 9:54

Nuovo sondaggio....carta vince carta perde 8-) :lol:




http://www.corriere.it/politica/17_settembre_09/centrodestra-stacca-pd-m5s-pagnoncelli-berlusconi-salvini-530a3936-94c9-11e7-add3-f41914f12640.shtml




LO SCENARIO
Il centrodestra stacca Pd e M5S
Quota 35% anche con il listone
e Berlusconi «batte» Salvini
I 5 Stelle calano al 26,6% allineati ai dem. Mdp sopra la soglia, Ap no. Si consolida il consenso per il centrodestra nel suo insieme (Forza Italia 15,6%, Lega 15% e FdI 5%)
di Nando Pagnoncelli

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423
Lo scenario che emerge dal primo sondaggio realizzato dopo la pausa estiva è sostanzialmente simile a quello registrato alla fine del mese di luglio: si conferma il testa a testa tra M5S (26,6%, in lieve flessione) e Pd (26,5%), si consolida il consenso per il centrodestra nel suo insieme (Forza Italia 15,6%, Lega 15% e FdI 5%), Articolo 1-Mdp (3,6%) si mantiene sopra la soglia di sbarramento e Ap continua a faticare (2,2%). Oltre un elettore su tre (34,8%) intende astenersi o è indeciso. Le amministrative di giugno hanno segnato uno spartiacque, evidenziando un clima nettamente favorevole alle forze di centrodestra e ponendo più di un interrogativo sullo «schema di gioco» che potrà essere adottato, tenuto conto che l’attuale legge elettorale assegna il premio di maggioranza alla lista, non alla coalizione, che superi il 40% dei voti validi. A questo proposito abbiamo testato gli orientamenti di voto in presenza di una lista unitaria di centrodestra che, per il momento, comprenda i tre partiti principali.

GUARDA IL GRAFICO
IL CENTRODESTRA IN VISTA DELLE ELEZIONI
Risultato tutt’altro che scontato
Le stime sostanzialmente si equivalgono: il centrodestra diviso si attesta al 35,6%, mentre unito in una sola lista raggiungerebbe il 35%. Risultato tutt’altro che scontato, perché tradizionalmente la fusione di più partiti in un unico soggetto determina un consenso inferiore rispetto alla somma dei voti dei singoli partiti. Inoltre, il centrodestra da sempre ottiene risultati migliori presentandosi diviso. Basti pensare a quelli ottenuti con il Mattarellum: nel 2001, ad esempio, la Casa delle libertà guidata da Berlusconi prevalse di 2,4% sull’Ulivo guidato da Rutelli allorché nella quota proporzionale i partiti che facevano capo alla Cdl ottennero il 14% di voti in più rispetto a quelli dell’Ulivo. Nell’ipotesi di lista unitaria attualmente tra gli elettori soprattutto di Forza Italia e Lega non mancherebbero le defezioni ma sarebbero compensate dall’ingresso di un flusso di voti proveniente prevalentemente dall’ area dell’indecisione e dell’astensione.
Contrapposizione tra forzisti e «sovranisti»
Nelle ultime settimane il clima favorevole al centrodestra ha in parte attenuato le divergenze tra i leader ma non ha eliminato alcune questioni di fondo rispetto alle quali il sondaggio odierno conferma le divisioni tra diversi elettorati registrate all’inizio di luglio. Nello specifico: 1. Aumenta la quota di coloro che ritengono praticabile il progetto di lista unica sia tra tutti gli italiani (35%, in crescita di 4% rispetto a luglio), sia tra gli elettori del centrodestra (65%, + 2%). I leghisti permangono i più scettici, ma nelle loro fila aumenta nettamente l’ottimismo (58%, + 9%) pur in presenza di un terzo di loro convinto che le differenze tra i partiti siano così numerose da impedire la possibilità di definire un programma comune. 2. Riguardo alla linea politica da adottare, quasi un italiano su due (47%) auspica che prevalga quella moderata di Forza Italia, mentre uno su tre (33%) vorrebbe che si affermasse quella più radicale degli altri due partiti. I pareri sono contrapposti tra forzisti e «sovranisti» ma nell’insieme del centrodestra il pendolo è spostato sul posizionamento radicale (55% a 39%). 3. Analoghe divisioni si registrano sulla leadership della lista unitaria: i tre elettorati parteggiano in larga misura per il proprio leader e nell’insieme Berlusconi (39%) prevale su Salvini (32%), portando a + 7% il vantaggio registrato a luglio (+3%). A seguire Meloni (14%), Toti (7%) e Zaia (5%). 4. Da ultimo, le possibili alleanze post elettorali: qui le opinioni sono più concordi. La maggioranza (51%) ritiene che sarebbe meglio evitare qualsiasi alleanza rimanendo all’opposizione. In subordine si privilegia un accordo con M5S (28%) rispetto al Pd (9%). Anche tra gli elettori di FI l’alleanza con i pentastellati prevale su quella con i dem. Pur in presenza di diverse opinioni su posizionamento, programma e leadership, al momento la prospettiva di un successo elettorale galvanizza l’elettorato di centrodestra e consente di attrarre nuovi elettori, soprattutto tra quelli che oggi stanno alla finestra. Questi ultimi rappresentano un bacino contendibile che potrà risultare decisivo
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Re: Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda ranvit il 09/09/2017, 9:59

Se agli infantili-velleitari-coglionazzi della sinistra alla sinistra del Pd sta bene cosi'....va bene anche per me!

Evvai!
Il 60% degli italiani si è fatta infinocchiare votando contro il Referendum che pur tra errori vari proponeva un deciso rinnovamento del Paese...continueremo nella palude delle non decisioni, degli intrallazzi, etc etc.
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Re: Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda pianogrande il 09/09/2017, 12:55

Assisto, su qualche social, a dibattiti surreali dove il fatto di governare o no conta meno di zero.

Qualcuno fa distinzioni tra il Pisapia di dopo che non è più quello di prima, che se contiamo anche Possibile... insomma sembra proprio di entrare in casa d'altri e ci si defila per non disturbare.

Intanto la sinistra rischia di non esistere più.

Ormai c'è un PD non compatto e un settore dove stanno scindendo gli atomi per vedere se i neutroni sono di sinistra.
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Re: Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda mariok il 09/09/2017, 15:43

A me sembra che non ci sia nulla di nuovo.
La sinistra è stata sempre così. Le uniche volte che è riuscita ad andare al governo lo ha fatto tra mille difficoltà e divisioni, grazie al carisma di un leader che è riuscito a tenere insieme (prima Prodi, poi Renzi, anche se con stili e tecniche diverse) un governo per non più di 2 - 3 anni.
Questa volta la situazione appare peggiore, da un lato perché il fallimento coincide con una crisi identitaria della sinistra se possibile ancora più profonda, soprattutto dopo l'illusione che la svolta impressa da Renzi fosse l'inizio di un nuovo corso, dall'altro perché sul fronte avversario si sono di molto rafforzate le componenti più populiste ed estremiste.
« Dopo aver studiato moltissimo il Corano, la convinzione a cui sono pervenuto è che nel complesso vi siano state nel mondo poche religioni altrettanto letali per l'uomo di quella di Maometto» Alexis de Tocqueville
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Re: Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda pianogrande il 09/09/2017, 21:08

mariok ha scritto:A me sembra che non ci sia nulla di nuovo.
La sinistra è stata sempre così. Le uniche volte che è riuscita ad andare al governo lo ha fatto tra mille difficoltà e divisioni, grazie al carisma di un leader che è riuscito a tenere insieme (prima Prodi, poi Renzi, anche se con stili e tecniche diverse) un governo per non più di 2 - 3 anni.
Questa volta la situazione appare peggiore, da un lato perché il fallimento coincide con una crisi identitaria della sinistra se possibile ancora più profonda, soprattutto dopo l'illusione che la svolta impressa da Renzi fosse l'inizio di un nuovo corso, dall'altro perché sul fronte avversario si sono di molto rafforzate le componenti più populiste ed estremiste.


Ma il problema è proprio quel "niente di nuovo".

La sinistra resiste energicamente ai cambiamenti; nessuno vuole esserne toccato.

Al suo interno si conferma quindi come fortemente conservatrice.
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Re: Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda mariok il 10/09/2017, 11:50

Tra i due litiganti...
Si profila un'ennesima bagarre per chi debba essere il candidato premier, come se si trattasse di una questione tutta interna al centrosinistra, che peraltro ad oggi nemmeno esiste.
Temo che si tratterà di un'altra inutile battaglia, tanto una cosa è certa nonostante l'estrema incertezza del risultato elettorale: al governo non ci andrà nessuno di loro.

Gentiloni candidato premier”. Una fronda anti-Renzi nel Pd
Emiliano traccia il solco. Ma tiene il patto tra il segretario e il suo successore
http://www.lastampa.it/2017/09/10/itali ... agina.html
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Re: Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda pianogrande il 10/09/2017, 13:08

Certo che l'accoppiata Renzi al partito e Gentiloni al governo sta funzionando meglio del Renzi + Renzi.

Il favore di una certa sinistra nei confronti di Gentiloni, però, puzza e non mi convince (anche se Gentiloni che continua a fare il premier è una idea che mi piace).

Vogliono il leader che unisce.
Ma perché lo vogliono?
Per tornare gattopardescamente al vecchi metodo della sinistra che protesta su tutto ma non combina niente di concreto ma se la passa bene così e non ha bisogno né di scossoni né di revisioni né di ammodernamento?

Insomma per tornare a una sinistra magari unita ma paralizzata e inconcludente?

Insomma favorevoli a Gentiloni (anche se qualche distinguo già emerge nell'articolo postato da Mariok) solo come a qualsiasi praticabile alternativa a Renzi?

E' comunque confortante che ci sia ancora qualcuno che respira (Gentiloni e altri membri del governo) in questa sinistra di cadaveri imbalsamati il cui unico problema è quello di mettere il cartello non disturbare.

Forse perché Gentiloni etc. non provengono esattamente dalla sinistra ed hanno più predisposizione a governare invece di mettersi alla finestra a criticare (e vale anche per Renzi).

Ci sto riflettendo su questi aspetti e la prima conclusione è che rimango di sinistra (per come la intendo io) ma comincio ad allontanarmi da quella che potrei definire la sinistra che c'è in Italia.
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Re: Sondaggi che vanno e sondaggi che vengono...

Messaggioda mariok il 10/09/2017, 14:55

Se si fosse tra persone serie il metodo migliore e più democratico sarebbe quello delle primarie.
Ma non credo che ce ne siano le condizioni.
Intanto perché a parte Pisapia, più possibilista anche se tentennante verso un'intesa, gli altri hanno solo l'intenzione di attaccare il PD (unico nemico giurato) ed il suo segretario.
Ma poi, anche se si arrivasse ad un tale accordo, non sarebbe assolutamente detto che chi dovesse perdere starebbe poi ai patti.
A me sembra che la strategia di Bersani e soci sia abbatanza chiara: coltivarsi il loro 3% che gli consenta di entrare in parlamento per poi negoziare con l'eventuale vincitore il loro appoggio sperabilmente determinante.
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