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I politici non possono parlare del sesso degli angeli

Il futuro del PD si sviluppa se non nega le sue radici.

I politici non possono parlare del sesso degli angeli

Messaggioda ranvit il 16/06/2017, 15:32

8-) :roll: :mrgreen:



Renzi avverte Pisapia: "Le alleanze a sinistra si costruiscono sulle cose da fare"
Il segretario del Pd: "I politici non possono parlare del sesso degli angeli. Discutiamo di come deve essere il paese fra 50 anni"

di SILVIO BUZZANCA

(ansa)
ROMA - Prima discutiamo di cosa fare e poi parliamo di alleanze. Il tema conduttore della rassegna stampa di Matteo Renzi in diretta Facebook a Ore Nove è nascosto fra le righe, non vuole monopolizzare l'attenzione. Ma alla fine il segretario del Pd arriva a quello che chiama "il nodo". "Delle alleanze si parla per ragionare e riflettere su quello che faremo nei prossimi 5, 10, 15, 20 anni, non per fare discussioni astratte - dice - i politici dovrebbero parlare di queste cose, non del sesso degli angeli", spiega ai 195 che lo ascoltano in diretta dallo schermo di un computer o dall'IPhone.

Parla di altre cose, ma alla fine torna alla manovrina approvata dal Senato. E spiega che la sinistra alla sua sinistra si è divisa in tre sui voucher. E chiarisce la sua idea di alleanza: "Niente di nuovo nel fronte della Sinistra unita. Vale a dire tre posizioni diverse. Secondo me - spiega il segretario del Pd - questo è il punto chiave della discussione sulle alleanze. Prima ci mettiamo d'accordo su cosa fare. E poi ragioniamo di alleanze. Parliamo di contenuti. Siamo d'accordo sul ridurre le tasse come ha fatto il Pd? Siamo d'accordo sui diritti?, Siamo d'accordo sulle questioni legate al lavoro? Su una visione diversa dell'Europa?".

Un punto di approdo politico raggiunto dopo la premessa che non voleva dare priorità proprio al tema delle alleanze. E in effetti era partito da cose che "interessano i cittadini, di questioni della vita quotidiana". Dagli "italiani arrabbiati" per uno sciopero dei trasporti che paralizza il paese di venerdì. Sempre di venerdì. "Nulla contro il diritto di sciopero che è sacrosanto, ma se c'è una cosa che il governo dei Mille giorni non ha fatto è una regolamentazione che impedisca alle piccole sigle sindacali di paralizzare il paese. Potevamo fare di più" dice.

Lo sciopero è anche una buona occasione per spezzare una lancia a favore delle privatizzazioni del servizio di trasporto pubblico locale. Privatizzazione relativa, spiega Renzi, perché le Ferrovie dello Stato sono interessate a gestire il servizio a Roma e Torino. Ma non hanno avuto risposte. Invece a Firenze l'operazione è andata in porto e i trasporti funzionano benissimo.

Renzi commenta poi quello che è accaduto nell'aula del Senato. "Diamoci tutti una calmata - dice - quello che è successo al Senato è inqualificabile". Attacca poi il Movimento Cinque Stelle sulla querelle con La Repubblica sugli incontri fra Salvini e Casaleggio. "L'atteggiamento tipico dei Cinque stelle è che quando c'è un avviso di garanzia che riguarda qualcuno di loro, si grida allo scandalo, quando riguarda gli altri ci si deve dimettere in cinque minuti. È la maggior parte dell'establishment liscia il pelo a questo movimento", dice Renzi. "
È oggettivo che c'è una diversità di morale nell'approccio dei 5 Stelle".

Non manca un affondo sul caso Consip. Renzi prende spunto da un parere del Csm su un provvedimento del suo governo e dice "Il Csm boccia Renzi. Aspettiamo quali provvedimenti prenderà contro alcune procure e la fuga di notizie o la fabbricazione di prove false contro di me o persone a me. Perché - conclude - ci possono fa fuori con i voti veri e non con prove false".

Infine: una critica a Laura Boldrini per le deroghe alle norme che richiedono 20 deputati per costituire un gruppo parlamentare: costa e favorisce la frammentazione; ala rivendicazione del calo delle tasse e dell'abolizione dell'Imu e un ricordo della ministra Maria Elena Boschi che inaugurava il camp d calcio a San Luca, il paese calabrese dove non si riesce ad eleggere il sindaco e il consiglio comunale.
Il 60% degli italiani si è fatta infinocchiare votando contro il Referendum che pur tra errori vari proponeva un deciso rinnovamento del Paese...continueremo nella palude delle non decisioni, degli intrallazzi, etc etc.
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Re: I politici non possono parlare del sesso degli angeli

Messaggioda pianogrande il 17/06/2017, 0:03

Un commento sulle ultime righe.

Se fosse passato l'Italicum non ci sarebbe stato più motivo per avere gruppi parlamentari di consistenza inferiore alla soglia di sbarramento; la contraddizione sarebbe stata fin troppo evidente.

Col proporzionale e con la corte costituzionale davvero sconcertante che ci ritroviamo, quale potrebbe essere il numero minimo?
Secondo i nostri ex soci per i quali "le idee contano più dei numeri" si potrebbe anche costituire un gruppo per ogni idea.
Fotti il sistema. Studia.
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Re: I politici non possono parlare del sesso degli angeli

Messaggioda ranvit il 18/06/2017, 8:00

In queste ore si compie una svolta interessante per la politica italiana: l'avvicinamento progressivo del Movimento Cinque Stelle alle posizioni della Lega Nord. E giustamente - dal suo punto di vista - Salvini rivendica la primogenitura, il copyright di certe posizioni che noi contestiamo radicalmente e che invece fanno breccia tra i dirigenti del movimento di Beppe Grillo. Tutto legittimo, sia chiaro. Ognuno decide la propria linea politica.
Colpisce, semmai, il silenzio degli intellettuali, delle cantanti, degli attori, dei commentatori che in questi mesi ci hanno spiegato che i Cinque Stelle erano la vera sinistra.
Il PD delle Unioni civili, della lotta allo spreco alimentare, della prima misura contro la povertà, della riduzione delle tasse al ceto medio, del Dopo di noi, della legge sull'autismo, del piano da due miliardi sulle periferie, dell'anticipo pensionistico, della quattordicesima alle pensioni minime, della cooperazione internazionale non sarebbe un partito di sinistra, secondo questi intellettuali-cantanti-attori-commentatori.
Mentre Beppe Grillo che stacca un biglietto per Pontida è il vero rappresentante, francescano si direbbe, del proletariato. Tesi suggestiva.
Chissà se qualcuno di questi intellettuali-cantanti-attori-commentatori sentirà il bisogno di dire qualcosa nei prossimi giorni. In attesa, buon fine settimana a tutti!
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Re: I politici non possono parlare del sesso degli angeli

Messaggioda Robyn il 18/06/2017, 9:05

Sul lavoro ci sono diverse cose su cui non siamo d'accordo e il lavoro è un tema complesso dove nel riformare le regole bisogna rispettare l'equilibrio fra lavoratori e aziende.Inoltre sul PD penso che abbiamo sottovalutato quella che è una sua natura che qualcuno dovrà estirpare.Il PD ha ereditato tutti i peggiori vizi del Pci e cioè quella di raccontare palle e nell'ala maggioritaria troviamo i comunisti poletti,rosato e altri per non parlare della componente democristiana che è molto diversa da quella popolare.Infatti i cattolici e i democristiani sono cose molto diverse e incompatibili
Locke la democrazia è fatta di molte persone
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Re: I politici non possono parlare del sesso degli angeli

Messaggioda pianogrande il 18/06/2017, 12:37

ranvit ha scritto:In queste ore si compie una svolta interessante per la politica italiana: l'avvicinamento progressivo del Movimento Cinque Stelle alle posizioni della Lega Nord. E giustamente - dal suo punto di vista - Salvini rivendica la primogenitura, il copyright di certe posizioni che noi contestiamo radicalmente e che invece fanno breccia tra i dirigenti del movimento di Beppe Grillo. Tutto legittimo, sia chiaro. Ognuno decide la propria linea politica.
Colpisce, semmai, il silenzio degli intellettuali, delle cantanti, degli attori, dei commentatori che in questi mesi ci hanno spiegato che i Cinque Stelle erano la vera sinistra.
Il PD delle Unioni civili, della lotta allo spreco alimentare, della prima misura contro la povertà, della riduzione delle tasse al ceto medio, del Dopo di noi, della legge sull'autismo, del piano da due miliardi sulle periferie, dell'anticipo pensionistico, della quattordicesima alle pensioni minime, della cooperazione internazionale non sarebbe un partito di sinistra, secondo questi intellettuali-cantanti-attori-commentatori.
Mentre Beppe Grillo che stacca un biglietto per Pontida è il vero rappresentante, francescano si direbbe, del proletariato. Tesi suggestiva.
Chissà se qualcuno di questi intellettuali-cantanti-attori-commentatori sentirà il bisogno di dire qualcosa nei prossimi giorni. In attesa, buon fine settimana a tutti!
Firmato, Matteo Renzi.

Non si tratta di alleanza ma di contesa di un territorio (quello dell'ignoranza e della relativa barbarie) che evidentemente dai loro esperti è considerato non più dilatabile.

Questo comportamento è quindi una confortante notizia per gli italiani e cioè i voti di quel tipo di gente sono ormai al massimo e bisogna litigarseli.
Fotti il sistema. Studia.
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