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Genova: crolla il Viadotto Morandi

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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda pianogrande il 17/09/2018, 13:31

Ma intanto, chi doveva controllare che il ponte fosse costruito secondo il progetto?

Chi ha preso in gestione il ponte ha avuto la documentazione del progetto e dei controlli effettuati che avrebbero dovuto riguardare anche la corrispondenza al progetto?

Per quello che ne so, esiste sempre una verifica di avanzamento lavori che non è solo il rispetto del programma (cronoprogramma tanto per riempirci un po' la bocca) ma anche controllo tecnico sulla esecuzione lavori che si fa coi disegni in mano.

Dovrebbe poi esistere un "collaudo" che non consiste nel percorrere il ponte ma in una serie di controlli di vari tipi di corrispondenza con progetto (e, se ritenuto necessario, normative).

Forse sono un po' approssimativo perché non ho mai seguito realizzazioni di questa portata ma accorgersi dopo decenni che il manufatto non corrisponde al progetto mi fa rizzare in testa quei quattro capelli che mi rimangono.

Quindi l'indagine non può che percorrere quella strada e cioè andare a ritroso su tutte le occasioni per "accorgersi" che sicuramente ci saranno state perché se no siamo al si salvi chi può.
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda flaviomob il 17/09/2018, 20:17

Le ipotesi sono due: difetto di costruzione o corrosione.

Ciò potrebbe essere dovuto o a un vero e proprio errore all’origine o alla successiva corrosione, causata da un difetto di iniezione


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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda franz il 18/09/2018, 17:58

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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda trilogy il 23/09/2018, 9:28

Decreto Genova, l’ira di Giorgetti: “Qualcuno spieghi il diritto al M5S”
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio è soddisfatto per l’accordo su sicurezza e pensioni, ma è preoccupato per l’escalation del M5S contro il Tesoro e i pasticci sulla vicenda del Ponte


[..]quando la chiacchierata si sposta sul decreto Genova e i verbi di Giorgetti passano dalla prima alla terza persona plurale, dal «noi» al «loro». «È una vicenda che hanno gestito loro, spero abbiano finito la rifinitura tecnica perché sta passando troppo tempo e dobbiamo dare una risposta a Genova». Giorgetti avrebbe voluto un decreto asciutto e immediato: aiuti urgenti, commissario e avvio della ricostruzione. Più in là, sempre con decreto, tutto il resto. «Purtroppo - spiega a chi gli chiede conto dei rinvii - hanno voluto appiccicarci troppe cose. Risultato: più aumenti il numero dei vagoni più il treno rallenta».


Ora il problema è duplice. «Immaginavo un percorso superveloce. Invece mettendo dentro 30 o 40 articoli anche l’iter parlamentare diventerà complicatissimo». E prima ci sarà il vaglio del Quirinale. Che, a differenza del decreto sicurezza, non è stato preventivamente e informalmente consultato. Nel pomeriggio di ieri fonti grilline esultavano: decreto pronto, Mattarella firma prima di domani, quando sarà a Genova al Salone nautico. Ai leghisti non risulta la prima parte del desiderio, al Colle la seconda. Il testo ancora bolle nel calderone degli uffici legislativi di ministero delle Infrastrutture e Palazzo Chigi. Impensabile che il capo dello Stato possa firmare ad horas un decreto così articolato e suscettibile di osservazioni a livello costituzionale e di diritto comunitario.



Nodi che non sfuggono allo stesso Giorgetti. «Non mi chiedete di Autostrade: è materia di avvocati, io faccio il commercialista». Glissa, sbuffa. E poi chiosa: «Mi pare che i Cinquestelle siano determinati a non dare ad Autostrade alcun ruolo sulla ricostruzione, sebbene la convenzione non sia ancora stata revocata. Qualcuno dovrebbe spiegare loro come funziona il diritto».

articolo completo: http://www.lastampa.it/2018/09/23/itali ... agina.html
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda pianogrande il 23/09/2018, 10:44

Il potere dà alla testa e si finisce per credere che sia un potere infinito; senza regole.

Poi le regole da rispettare arrivano puntualmente (e speriamo sempre) perché e per fortuna i poteri dello stato sono distribuiti proprio allo scopo di evitare abusi.

Aver portato al governo l'ignoranza-arroganza-dilettantismo è colpa di chi li ha votati.

Un po' anche colpa dei predecessori che non hanno saputo fare il loro mestiere ed hanno creato quel malcontento che è l'energia che ancora alimenta il governo dei parvenu.
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda trilogy il 26/09/2018, 12:46

E' una buona cosa che i cittadini comincino a replicare a tono alle idiozie dei ministri a cinque stelle 8-)

«Caro Toninelli, serve solo un ponte» Lo sfogo di un genovese sui social

Boom di condivisioni per la lettera dell'utente su Facebook al ministro dei Trasporti: «Non ce ne frega niente di avere un ponte con sala giochi, bar e parco»
di Giuseppe Gaetano

«Caro Ministro Toninelli, nel quindicesimo secolo, qua a Genova prendemmo dei sacchi blu che usavamo per custodire le vele delle navi e ci facemmo il primo paio di jeans. Blue Jeans infatti vuol dire Blu di Genova». La lettera al ministro delle Infrastrutture postata su Facebook da un cittadino genovese, Simone Pagano, ha raccolto oltre 14mila like e 12 mila condivisioni in mezza giornata di permanenza sul social: non male per un semplice utente, che non fa l'influencer di professione. Il giovane passa in rassegna le imprese dei concittadini, dalla fondazione della prima banca al mondo alle battaglie della “Serenissima” Repubblica marinara, per sottolinearne il senso pratico, sempre volto a cercare soluzioni utili e razionali alle difficoltà incontrate nella loro storia; che mancherebbe invece all'esponente M5S, già criticato per essersi prestato alla messinscena del plastico del nuovo Morandi da Vespa. Toninelli ha ribadito e difeso da critiche e ironie la sua idea di un "ponte dei miracoli", dove si potrà bere, mangiare, incontrarsi al ristorante e far shopping nei negozi: là dove c'era un viadotto, insomma, ci sarà una sorta di maxi centro commerciale sullo stile del Ponte Gala a Istanbul (che però è quasi tutto pedonale ed è lungo meno della metà). E gli «ignoranti» che non capiscono il luna park che ha in mente, secondo il ministro, «sono rimasti fermi a 50 anni fa», quando sui cavalcavia ci si transitava con l'auto e basta. Un progetto sventolato con tale enfasi da valergli l'irriveretente imitazione di Maurizio Crozza a "Di Martedì": «Non serve un luogo d'incontro ma un ponte, che possibilmente non crolli - ha esortato il cabarettista -. Invece di trovare idee, trovi un commissario».

Dopo 45 giorni non c'è ancora un commissario»

Dello stesso tenore il messaggio dell'utente genovese: «Noi genovesi siamo pratici, non ce la stiamo a filare, a raccontare - scrive -. Facciamo le cose semplici e in poco tempo, perché il tempo è denaro. Non ce ne frega assolutamente nulla di avere un ponte “multifunzionale” con sala giochi, bar e un parco dove i bambini possono giocare». Non uno sfogo online come tanti, ma un'analisi tecnica e circostanziata: l'avveniristica infrastruttura di Toninelli dovrebbe infatti sorgere «nel quartiere più inquinato di Genova (provi a percorrere il ponte di Cornigliano coi finestrini tirati giù e ci dica se manderebbe i suoi figli a giocarci)»; «dentro al gretto di un fiume che, un anno si e un anno no, straripa alluvionando le zone circostanti»; e dulcis in fundo, proprio «a 400 metri all’unico centro commerciale degno di tale nome». Il vero problema che è che «in 45 giorni non è stato ancora deciso il commissario, non si sa chi lo paga, chi lo progetta, chi lo costruisce, il suo bel decreto è stato fermato dalla Ragioneria di Stato perché “molto incompleto”». La requisitoria di Pagano è un crescendo: «Ce ne battiamo il belino della sua muraglia di ferro (a 500 metri dal mare, così arrugginisce in un anno) in mezzo al fiume con le altalene e Starbuck’s. Ce lo potremmo pagare anche noi genovesi il ponte, a patto che ci facciano le rate come al suo compagno di governo» attacca, a proposito dell'inchiesta sui 49 milioni sequestrati alla Lega. Il cittadino critica infine anche la "retorica" dei 43 piloni dedicati alle vittime del disastro, quando per onorarli servirebbero «una valanga di soldi per i propri famigliari» e «che i responsabili del crollo marciscano in galera».

fonte: https://www.corriere.it/cronache/18_set ... 9aa8.shtml
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda pianogrande il 26/09/2018, 14:16

La parte un po' più sveglia del paese comincia finalmente ad uscire dal torpore Casaleggio.

Vedersi comandati da questi incapaci arroganti, alla fine, dovrebbe dare fastidio perfino a chi ci trova la sua convenienza.

Un soprassalto di dignità e di ironia dovrebbe essere il primo passo.

Soggiacere a tali scatole vuote è una rinuncia alla propria libertà di pensiero e potrebbe essere il primo passo verso una progressiva perdita di democrazia (quella vera e non quella dei falsi profili).
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