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Genova: crolla il Viadotto Morandi

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Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda franz il 14/08/2018, 15:31

Ci sarò passato sopra centinaia di volte, quando lavoravo a Genova.
La notizia è sconvolgente.
Non è il primo viadotto che crolla ma questo caso è tremendo.

L'Italia cade a pezzi, e non è una metafora.

Trovato questo, di due anni fa
https://www.primocanale.it/notizie/pont ... 70916.html

E anche questo, contro il progetto di Gronda a Genova (grandi opere pewr aggirare il Morandi, da alcuni dichirato a rischio)
http://www.movimento5stelle.it/listeciv ... ronda.html
Altra "cecità", la ciclica riproposta del declassamento della A10 (ignorando che, secondo la stessa Società Autostrade, il declassamento minerebbe l'utilità della Gronda). Ci viene poi raccontata, a turno, la favoletta dell'imminente crollo del Ponte Morandi, come ha fatto per ultimo anche l'ex Presidente della Provincia, il quale dimostra chiaramente di non avere letto la Relazione Conclusiva del Dibattito Pubblico, presentata da Autostrade nel 2009. In tale relazione si legge infatti che il Ponte "...potrebbe star su altri cento anni" a fronte di "...una manutenzione ordinaria con costi standard" (queste considerazioni sono inoltre apparse anche più volte sul Bollettino degli Ingegneri di Genova).
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda franz il 14/08/2018, 16:23

Chi è opposto alla grandi opere (Gronda)? il m5S (vedere link sopra)

il cedimento del ponte Morandi non è un fulmine a ciel sereno.

http://www.liguriacivica.it/wp-content/ ... Genova.pdf

Vedere anche https://www.ilfoglio.it/cronache/2018/0 ... U.facebook
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda gabriele il 14/08/2018, 16:32

Francesco, fai sul serio?

Stai veramente dicendo che chi doveva manutentare il ponte non l'ha fatto perché il comitato dei 5 stelle li sbeffeggiava?

Qua ci sono pesanti responsabilità penali e spero che la magistratura faccia luce il prima possibile su i "chi" e sul "come".
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda franz il 14/08/2018, 17:31

gabriele ha scritto:Francesco, fai sul serio?

Stai veramente dicendo che chi doveva manutentare il ponte non l'ha fatto perché il comitato dei 5 stelle li sbeffeggiava?

Qua ci sono pesanti responsabilità penali e spero che la magistratura faccia luce il prima possibile su i "chi" e sul "come".

Sto dicendo quello che ho trovato e cioè che dal 2009 che si parla di abbattere il ponte, perché i costi di manutenzione superavano il costo di costruzione di una struttura nuova ma i %S si sono sempre opposti alla nuova struttura (la Gronda)
E mi dicono che il link che ho dato sul vecchio post 5S è sparito. Io lo vedo ancora ma credo sia nella cache.

Qui chi si è opposto alle grandi opere ha le sue responsabilità e soprattutto nel caso della Gronda

https://it.wikipedia.org/wiki/Gronda_di_Genova

Cercare "gronda genova m5s" con google
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda trilogy il 14/08/2018, 18:00

La favoletta del crollo del ponte..
http://m.ilgiornale.it/news/2018/08/14/ ... a/1565093/
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda franz il 14/08/2018, 18:12

E giusto per battere il chiodo finché è caldo, questa è del primo di agosto.

14 giorni fa
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda franz il 14/08/2018, 21:48

https://www.linkiesta.it/it/article/201 ... le-/39127/

onte Morandi, parla il professore che lanciò l’allarme: «Progettato male e con enormi problemi di degrado»
Parla Antonio Brencich, docente di strutture in cemento armato alla Facoltà di ingegneria di Genova, che due anni fa parlò di «fallimento ingegneristico» e di «ponte da ricostruire»: «Se di ponti di quel tipo ce ne sono tre in tutto il mondo, un motivo ci sarà»
di Francesco Cancellato

Paola PIRRERA / FACEBOOK / AFP
14 Agosto 2018 - 14:21


«Macché capolavoro, è un fallimento dell’ingegneria». Così, in un’intervista all’emittente televisiva Primo Canale il professor Antonio Brencich, docente di strutture in cemento armato alla Facoltà di ingegneria di Genova, aveva definito il ponte Morandi, il viadotto dell’autostrada A10 che attraversa il torrente Polcevera in direzione dell’aeroporto del capoluogo ligure, crollato improvvisamente nella mattina del 14 agosto 2018, poco prima di mezzogiorno. Quell’intervista, datata 5 maggio 2016 assume oggi le sembianze di una sinistra profezia: «Non dissi niente di sconvolgente, in quell’intervista - dichiara oggi Brencich, contattato telefonicamente da Linkiesta.it -, ma mi limitai a dare argomenti a ciò che a Genova in molti, esperti e profani, sostenevano da tanto tempo: che il ponte Morandi andasse sostituito e ricostruito».

Professore, che effetto le fa veder concretizzato l’allarme che aveva lanciato due anni fa?
Sono ovviamente sgomento e temo ci saranno molti morti. Di sicuro, posso dire che non c’entra nulla la pioggia, come ho sentito dire in queste ore, né che il crollo dipende dall’usura del cemento armato, il materiale utilizzato per costruirlo. Il problema è il ponte, che passa per essere un capolavoro d’ingegneria, cosa che, come abbiamo tragicamente scoperto oggi, evidentemente non era. Per due ordini di motivi, soprattutto.

Il primo?
Il primo è che il ponte Morandi aveva degli evidenti problemi di degrado. Il cemento armato di per se dura secoli, ci sono ponti in cemento armato che non hanno subito alcuna modifica dopo cent’anni. i costi della manutenzione del ponte Morandi, che di anni ne ha appena cinquantuno sono invece già oggi elevatissimi: alla fine anni '80, il ponte aveva solo vent'anni, c’erano già stata la sostituzioni degli stralli originali (i caratteristici tiranti inclinati che partono dalla sommità delle torri del ponte), per problemi di corrosione. E alla fine degli anni Novanta si era già speso in lavori l’80% di quanto speso per la realizzazione.

Il secondo problema, invece?
È relativo al progetto. Il viadotto era stato progettato dall’ingegnere e architetto romano Riccardo Morandi, rinomato - più in Italia che all’estero, a dire il vero - per disegnare ponti con una struttura a cavalletti bilanciati che riassume l’unione tra la trave precompressa isostatica e le strutture strallate, e per un sistema di precompressione denominato “Morandi M5” che applicò a diverse sue opere. Dicevo, e i fatti mi stanno dando ragione, che quella tipologia di ponti è mal progettata e mal calcolata, e ha evidenti problemi di vulnerabilità. Del resto, se ce ne sono solo tre in tutto il mondo, un motivo ci sarà.

«Dicevo, e i fatti mi stanno dando ragione, che quella tipologia di ponti è mal progettata e mal calcolata, e ha evidenti problemi di vulnerabilità. Del resto, se ce ne sono solo tre in tutto il mondo, un motivo ci sarà»
Antonio Brencich
Quali sono gli altri due?
Uno è il ponte sul Wadi al-Kuf, in Libia. L’altro è il ponte General Rafael Urdaneta, nella baia di Maracaibo, in Venezuela, ed è anch’esso un ponte con gravi lacune progettuali. Basti pensare all’incidente dell’aprile 1964, quando la petroliera Exxon Maracaibo urtò le pile 30 e 31 del ponte e le fece crollare completamente, trascinando in mare ben tre campate consecutive. Allora, si scoprì che questo tipo di evento non era stato preso in considerazione in fase di progetto. Così come del resto l’eventualità di un terremoto.

Lo stesso si può dire del ponte Morandi?
Non lo so. Giudico da utente, non avendoci mai lavorato. Sul ponte Morandi fino a decina di anni fa c’erano dei saliscendi incredibili - figli di clamorosi errori legati agli effetti di viscosità del calcestruzzi - poi ridotti da lavori di manutenzioni successivi. So anche che Autostrade per l’Italia lo teneva parecchio sotto osservazione, che molti colleghi del Politecnico di Milano stavano lavorando a una sua ristrutturazione.
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda pianogrande il 14/08/2018, 22:53

Ma la società autostrade non è l'unica responsabile di questo accadimento o il ponte era gestito da altri?

Non si può solo incassare i pedaggi.
Bisogna anche fare i controlli e prendere i provvedimenti necessari alla sicurezza.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/0 ... o/4558950/

Secondo me, più insistono nel dire che era tutto sotto controllo e più la loro reputazione di cinici inaffidabili si rinforza.
Fotti il sistema. Studia.
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda franz il 15/08/2018, 7:34

Corretto.
Scopriamo (sempre dopo) che quel ponte era sotto osservazione e necessitava di costante manutenzione a causa di alcuni suoi vizi di progettazione che lo rendevano, a detta di diversi ing. apparsi in TV, "fragile". E la manutenzione non mancava. Anzi, poi vediamo insieme un grafico di quanto spende l'Italia in manutenzione stradale rispetto ad alte nazioni europee.
Il ponte andava demolito, perché i costi di manutenzione superavano ormai il costo di una costruzione nuova.
Ma la demolizione avrebbe forse comportato la cessazione del flusso di pedaggi, a meno di costruire una variante.

Qui stanno i due problemi. La variante (la Gronda) sarebbe stata in carico probabilmente ad un altra società privata e quindi chi ha in gestione l'attuale tratto avrebbe perso gli introiti dei pedaggi. Un'altra avrebbe guadagnato.

È il primo errore della politica italiana, quello di dare le autostrade in concessione, facendo pagare la manutenzione con i pedaggi. È un "errore zero", atavico, ma non è una responsabilità diretta per quanto avvenuto.

Chi ha in gestione il tratto ben difficilmente lo chiude totalmente solo perché ha costi elevati di manutenzione. Tanto si trova in una situazione di monopolio, non essendoci vie alternative. Al massimo alza i pedaggi, come ben sappiamo. Io quando vado in Liguria pago in un solo viaggio (A/R) come tutto l'abbonamento annuale svizzero (la vignetta da 40.--- CHF) e siamo in un contesto alpino, dove la manutenzione è molto costosa. Si è andati avanti in deroga con manutenzione su manutenzione fin quando il viadotto è crollato. Anche voi se notate che la macchina ormai in manutenzione vi costa un occhio della testa, la rottamate e ne comprate una nuova. Ecco il quel caso si è andati avanti a manutenzioni ordinarie e straordinarie. Già 20 anni dopo l'inaugurazione, ho letto, erano stati posati altri cavi di trazione. Il progetto originale non reggeva.

La prima responsabilità è quindi di chi aveva in gestione quel tratto e ne curava la manutenzione. Per quale motivo un'opera pubblica si frantuma come farina e la società responsabile della gestione, e che incassa i carissimi pedaggi, afferma che non c'erano avvisaglie? Ma come si fa a conciliare questa affermazione con quella, sempre di oggi, secondo cui non c'è nulla da temere ed i ponti italiani sono sicuri?

La seconda responsabilità è però della politica. Per quale motivo non sono state costruite altre autostrade? A parte che come sappiamo i soldi non abbondano, la resistenza è stata politica. In pratica tutta la nostra struttura di opere civili è stata creata negli anni '60 ed era allora un vero fiore all'occhiello dell'industria italiana, tanto che poi gli italiani costruirono in mezzo mondo (strade e dighe in america latina, africa, medio oriente). Ma tutto si fermò negli anni '70. Un po' il movimento ecologista, che indusse un ripensamento, un po' per tangenti che facevano lievitare i costi, tutto si fermò fino agli anni '90, quando in occasione dei mondiali di calcio si iniziarono alcuni progetti per la terza corsia. Oggi abbiamo una struttura vecchia, che richiede molta manutenzione. Il paese intanto è cresciuto ed i posti in cui costruire nuovi tracciati diventano sempre di meno. Poi la sindrome NIMBY (che vede nel M5S la sua massima espressione) ha dato il colpo di grazia. Cercate "no-gronda" con google.

...
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Spese di manutenzione stradale in Europa e altri paesi del mondo
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Ultima modifica di franz il 15/08/2018, 7:56, modificato 1 volta in totale.
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Re: Genova: crolla il Viadotto Morandi

Messaggioda franz il 15/08/2018, 7:38

Ecco, a fronte dei dati di spesa per manutenzione, come valutare le sparate demagogiche (e sgrammaticate) di Salvini sui vincoli UE?
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