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Governo, cresce il grido d’allarme

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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda gabriele il 02/08/2018, 20:59

Sono sempre più convinto che per ridestare l'economia occorra una azione shock. Potrebbe essere un salto nel buio. Per fare ciò occorre una classe dirigente all'altezza. Che sappia correggere i problemi mano a mano che si presentano. Purtroppo in Italia non esiste nulla di tutto ciò. Dal nulla di Renzi siamo passati a...non so neanche come definirli. Vedremo in autunno la loro manovra economica ma dagli ultimi provvedimenti, a cominciare dalla gestione dei migranti, non mi lasciano grandi speranze.
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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda Robyn il 03/08/2018, 1:48

Caro franz tu questo diritto al lavoro non lo vedi invece io lo vedo benissimo ed è stampato nella costituzione.Tutti hanno il diritto al lavoro.La Repubblica promuove quelle condizioni che rendano effettivo questo diritto.Le figure poco specializzate devono specializzarsi ,ma non viviamo in una società perfetta ci sarà sempre chi sarà più avanti e chi nonostante tutto,la formazione la specializzazione rimarrà indietro.Quello che bisogna fare è costruire uguali nastri di partenza da questo non ci si può svincolare,attraverso il melius e non il pejus,il pejus per te in una democrazia non può valere
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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda pianogrande il 03/08/2018, 9:13

Per soddisfare il diritto al lavoro bisogna creare lavoro e non "posti" garantiti per legge.

Bisogna incoraggiare l'attività produttiva e non far scappare gli investitori.

Per pagare gli stipendi ci vuole il giusto (giusto) profitto.

Ci vuole una giustizia e una burocrazia che funzionino e un sistema fiscale che non valga solo per i più deboli ma faccia pagare le (giuste) tasse a tutti compresi gli artigiani brianzuoli e i piccoli perché è bello e i datori di lavoro in nero etc. etc.

E potrei continuare con i sistemi di selezione/accesso al lavoro; formazione ...
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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda franz il 03/08/2018, 9:34

pianogrande ha scritto:Per soddisfare il diritto al lavoro bisogna creare lavoro e non "posti" garantiti per legge.

Non solo. Per soddisfare il diritto al lavoro si deve avere qualche cosa di utile e produttivo da saper fare.
Se non uno non è in questa condizione, se non sa fare nulla, se lavora male, il diritto al lavoro se lo scorda.
Al massimo ha diritto all'assistenza, finché non se ne abusa.
Poi la Costituzione non parla di diritto al lavoro stabile e duraturo.
Tu [Robyn] parlavi di un diritto alla stabilità ma non può essere garantito dal diritto al lavoro (che non è collegato a obblighi prescrittivi) ma caso mai all'assistenza, in presenza di casi oggettivi.
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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda Robyn il 03/08/2018, 13:09

In queste condizioni il csx non ci torna al governo,perche se ci torna và a toccare un'altra volta le regole del lavoro in pejus rappresenta in tal senso "un pericolo" per il benessere così come lo rappresenta la destra.Non sono regole blande del mercato del lavoro che creano lavoro,ma può essere una congiuntura economica favorevole e gli investimenti.Le aziende assumono se aumentano le commesse e le richieste di acquisto.Per creare lavoro servono investimenti che possono derivare da una pressione fiscale più accettabile che favorisce il ricorso al credito,ampliare l'avanzo primario per fare investimenti pubblici in conto capitale che sono strade, aeroporti,fibra ottica,interventi con la green economy.Le regole blande non creano lavoro lo precarizzano fanno scendere la produttività perche non si investe in formazione ed in conseguenza di ciò le retribuzioni scendono,la domanda per effetto della precarietà cala perche non si ha un minimo di certezza.Gli interventi che bisogna fare sono sulla burocrazia sù una giustizia efficente sù una tassazione più fisiologica su un cuneo fiscale più basso.La contrattazione aziendale e una giusta flessibilità possono servire ma non più di tanto non sono la panacea alla disoccupazione
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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda mariok il 04/08/2018, 7:20

franz ha scritto:
pianogrande ha scritto:Per soddisfare il diritto al lavoro bisogna creare lavoro e non "posti" garantiti per legge.

Non solo. Per soddisfare il diritto al lavoro si deve avere qualche cosa di utile e produttivo da saper fare.
Se non uno non è in questa condizione, se non sa fare nulla, se lavora male, il diritto al lavoro se lo scorda.
Al massimo ha diritto all'assistenza, finché non se ne abusa.
Poi la Costituzione non parla di diritto al lavoro stabile e duraturo.
Tu [Robyn] parlavi di un diritto alla stabilità ma non può essere garantito dal diritto al lavoro (che non è collegato a obblighi prescrittivi) ma caso mai all'assistenza, in presenza di casi oggettivi.
Non dimentichiamoci che contribuire alla società, facendo qual che cosa di utile, è un dovere di tutti.
Invece si parla di diritti, quasi mai di doveri.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo
le proprie possibilita` e la propria scelta, una atti-
vita` o una funzione che concorra al progresso
materiale o spirituale della societa`.

Secondo comma dell'art. 4 della costituzione, poco citato.
« Dopo aver studiato moltissimo il Corano, la convinzione a cui sono pervenuto è che nel complesso vi siano state nel mondo poche religioni altrettanto letali per l'uomo di quella di Maometto» Alexis de Tocqueville
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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda Robyn il 04/08/2018, 19:30

Questo è un bell'aricolo il cittadino deve fare un lavoro scelto liberamente e che piace solo se farà un lavoro che piace produrrà bene e concorrerà al progresso spirituale e materiale del paese,cioè il lavoro che fà è secondo la propria scelta.Ad ex se i genitori possono imporre il tipo di insegnamento nella scuola dell'obbligo,statale o parificata,non possono scegliere il percorso di studi successivo,se frequentare l'Itis,il biologico,lo scientifico oppure entrare subito nel mercato del lavoro è una libera scelta.Poi secondo le proprie possibilità non significa possibilità economiche ma secondo le proprie capacità.Se si vuole fare l'ingegnere aerospaziale bisogna saperlo fare altrimenti è meglio lasciare perdere
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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda franz il 05/08/2018, 10:21

Robyn ha scritto:Se si vuole fare l'ingegnere aerospaziale bisogna saperlo fare altrimenti è meglio lasciare perdere

Purtroppo le università tecnico-scientifiche sono le meno frequentate ed i pochi che si laureano in questi rami finiscono all'estero. Sembra quindi che ci sia consapevolezza tra i giovani che certe università sono molto difficili (pochi le scelgono) e se danno garanzia di lavoro questo poi non è pagato così tanto per cui meglio guadagnare il doppio o il triplo all'estero.

A proposito di gridi d'allarme, 55 miliardi hanno lasciato l'Italia in due mesi (in questi due mesi di governo rosso-brunato).
http://www.ilgiornale.it/news/politica/ ... 49918.html
Ma Salvini dice che Bagnai gli dice che non dobbiamo preoccuparci.

Poi si parla di 250'000 partenze annuali per l'estero.
Cercano quel lavoro che in Italia è un diritto (ma non c'è) mentre all'estero non è un diritto, ... ma c'è.
L'esodo non è ancora "colpa" del governo Conte (il dato è del 2017) ma dal decreto diglità leggo diversi indizi che mi portano a pensare che sempre più imprese, giovani e capitali abbandoneranno il paese.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AEuX6nsB
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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda Robyn il 05/08/2018, 13:12

ah ho capito adesso le aziende e i lavoratori se ne vanno dall'Italia perche i contratti a termine anziche durare 36 mesi durano 24.La precarietà in Italia è una malattia sociale da debellare.La precarietà non ha niente a che fare con la flessibilità.Spesso si parla di fascismo,ma questo non si ripresenta mai nelle forme del passato.Forse è la precarietà da inscrivere fra le nuove forme di fascismo che distrugge la libertà delle persone.Poi i giovani scelgono le facoltà non in base alle occasioni di lavoro che offrono ma per passione.Se vogliamo che i giovani non fuggano più dall'Italia bisogna ridare spazio alla democrazia al benessere popolare.Il declino inizia con il berlusconismo in questo preciso istante cominciano ad addensarsi nubi sulla democrazia.Quale futuro poteva avere un paese se in quel frangente c'era chi diceva che si mandavano a studiare gli incapaci all'università che i lavoratori guadagnavano troppo e che il sindacato non serviva.Quale futuro poteva avere un paese in mano a certi analfabeti della democrazia.Serve spazio alla democrazia e alla competenza,serve ricostruire una luce luminosa del futuro,sognare,pensare in positivo
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Re: Governo, cresce il grido d’allarme

Messaggioda pianogrande il 05/08/2018, 14:11

Benissimo Robyn.

A colpi di decreto legge ci stanno assicurando la fine della precarietà.

Uno stabilissimo posto di disoccupato non sarà negato a nessuno.
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