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Chi attira talenti e chi li li perde

MessaggioInviato: 23/02/2018, 19:17
da franz
European economies best at recruiting and retaining top talent, says IMD study
Switzerland, Denmark and Belgium top the World Talent Ranking

https://www.imd.org/wcc/world-competiti ... ings-2017/
file:///home/francesco/Scaricati/talent_ranking_2017_web.pdf

Cliccare sull'immagine per vederla tutta

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Re: Chi attira talenti e chi li li perde

MessaggioInviato: 23/02/2018, 19:43
da franz
Tutto sommato possono esserci importatori (netti o parziali) proprio perché ci sono esportatori.

Quindi in fondo chi importa (merito suo) deve anche ringraziare chi esporta (per demerito suo).

Re: Chi attira talenti e chi li li perde

MessaggioInviato: 23/02/2018, 19:59
da pianogrande
Eh, sì.

Parafrasando un vecchio proverbio romanesco.

Con la cultura non si mangia (in Italia).

Con la tecnologia e la meritocrazia si mangia e si beve (all'estero).

Davvero disarmante questo meccanismo per cui noi investiamo soldi per fornire cervelli all'estero dove risparmiano e utilizzano alla grande.

Re: Chi attira talenti e chi li li perde

MessaggioInviato: 24/02/2018, 10:38
da trilogy
Ho guardato come viene fuori quella mappa. In sostanza ci sono tre criteri principali suddivisi poi in sotto criteri.
Un classico nella formulazione di queste graduatorie. La scheda sull'Italia è a pagina 62

Complessivamente siamo in posizione 36 su 63 paesi esaminati. Non è un granchè.
Al primo posto la Svizzera all'ultimo il Venezuela.

Per quanto riguarda l'Italia nei vari criteri:

Investment e Development - posizione 33

employee training = is a high priority in companies 52 posizione
questo è il sub criterio dove andiamo peggio. Alle imprese non importa nulla della formazione. Piuttosto vero, molta della formazione professionale fatta in Italia è di bassa qualità gestita dalle associazioni d'imprenditori e dai sindacalisti.

Pupil-teacher ratio (primary education) Ratio of students to teaching staff 15 posizione.
Andiamo bene invece nel rapporto studenti docenti nella scuola primaria, ma non diciamolo ai sindacati della scuola....

Appeal - posizione in graduatoria 41
Qui è divertente, perchè attrarre talenti non è una priorità delle imprese.
Inoltre le tasse sono mediamente alte e questo non agevola.
In compenso i manager sono ben pagati. Questo lo sappiamo, in Italia manager e dirigenti sono in linea con i paesi ricchi il resto dei lavoratori è sotto la media internazionale dei paesi ricchi.

attrating and retaining talent = is a priority in companies 57 posizione
foreign highly-skilled personnel = are attracted to your contry's business environment 53 posizione


effective personal income tax rate = 48 posizione (23.53 %) qua si sono scordati i contributi
remuneration of management 9 posizione (242.980 $)

Readiness- posizione in graduatoria 34
Anche qua problemi con le lingue, ma lo sappiamo. Poi la sorpresa, le competenze dei lavoratori sono molto alte. In pratica i talenti già li abbiamo, siamo in posizione 14 avanti a Spagna Francia Germania ( Spagna 15, Francia 18, Germania 28). Poi il contesto lavorativo, il sistema paese è quello che conosciamo e se ne vanno all'estero.

language skills = are meeting the needs of enterprises 51 posizione
skilled labor is readily available 14 posizione

Re: Chi attira talenti e chi li li perde

MessaggioInviato: 24/02/2018, 11:55
da pianogrande
Risalta quindi anche il basso livello culturale delle imprese.

Non sono interessate a personale preparato.

Insomma al sciur patrun semianalfabeta sono antipatici questi intellettuali sapientoni e il lavoro si impara con la pratica (soltanto).

Lui innanzitutto deve comandare.

Re: Chi attira talenti e chi li li perde

MessaggioInviato: 24/02/2018, 14:07
da trilogy
Si in sostanza il problema è che la stragrande maggioranza delle imprese italiane sono piccole e con tecnologia media o medio bassa. Quindi non attraggono talenti dall'estero e non ne hanno neppure bisogno. Oppure, ne hanno bisogno ma non se ne rendono neanche conto. Aggiungi che mediamente si guadagna poco; sia pagano molte tasse, salvo alcune eccezioni, l'ambiente di lavoro è provinciale, e la frittata è fatta.