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Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

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Messaggioda flaviomob il 09/01/2018, 23:51

Via le tasse universitarie, Mussi difende la proposta Grasso: "Gioverebbe a tutti"
L'ex ministro del governo Prodi: "Il fondo del finanziamento pubblico all'Università è rimasto fermo a 7 miliardi. La stessa cifra di dieci anni fa"

di MONICA RUBINO

09 gennaio 2018

Via le tasse universitarie, Mussi difende la proposta Grasso: "Gioverebbe a tutti"

ROMA - Fabio Mussi, ex ministro dell'Università nel secondo governo Prodi, ora esponente di Leu. Ci spiega la genesi della proposta di Pietro Grasso di abolire le tasse universitarie?
"La formazione è ai primi posti dell'agenda politica di Liberi e uguali. Quella di Grasso è una proposta di investimento ad alta redditività. Spendiamo 10 miliardi l'anno per l'università, di cui 7 da finanziamento pubblico e 98 per i gioco d'azzardo: un suicidio della nazione".

L'accusa è che questa misura favorirebbe i ceti medio-alti e non quelli meno abbienti. Che cosa risponde?
"Questa è una sciocchezza. Se un ricco va in un ospedale pubblico, non paga. Ma si presuppone che il suo contributo fiscale al servizio sanitario sia proporzionale al suo reddito. Lo stesso varrebbe per l'istruzione superiore. Il problema è garantire che la fiscalità sia efficiente e non ci sia evasione".

Quindi chi aiuterebbe?
"Gioverebbe a tutti. Certo da sola non è risolutiva, ma intanto fa una scelta strategica investendo sul futuro dei giovani. E potrebbe contribuire all'aumento degli iscritti all'università. Il grosso dei paesi europei ha aumentato la spesa per l'istruzione superiore".

E l'Italia?
"No, siamo agli ultimi posti nella classifica Ocse (34 paesi) per numero di iscritti e laureati e siamo in coda anche sugli investimenti. Il fondo del finanziamento pubblico è rimasto fermo a 7 miliardi, corrispondenti a un irrisorio 0,4% del Pil, la stessa cifra che io avevo lasciato nel 2007 quando ero ministro. Ma in termini reali in 10 anni c'è stata una perdita di valore, compensata con un poderoso aumento di tasse universitarie".

Rispetto agli altri paesi europei quanto si paga di più da noi?
"Con la media di 1000 euro all'anno siamo al terzo posto tra i Paesi più cari, dopo Inghilterra - che per questo motivo ha perso il 9% degli iscritti - e Olanda. In Germania solo Baviera e Bassa Sassonia hanno tasse con un tetto di 500 euro, negli altri 14 länder l'università è gratuita. Così come è gratis in Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Austria, Repubblica Ceca, Malta e Cipro. In Francia l'iscrizione alla laurea triennale costa 180 euro, a un master quinquennale 250. Per non parlare di quel che spendono gli stati appena citati in welfare studentesco".

Il ministro Calenda l'ha definita una proposta trumpista.
"È una frase che ha detto tanto per buttare la palla in corner, c'entra come i cavoli a merenda".

Mentre Fedeli dice che c'è già una no tax area.
"Sì, per un terzo. Ma per altri due terzi c'è una tax area pesantissima".

(Repubblica)


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Re: Università gratuita

Messaggioda pianogrande il 10/01/2018, 0:25

Un politico che accenna all’evasione fiscale.
Sicuramente poi dirà di essere stato frainteso; che la frase è decontestualizzata.....
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Re: Università gratuita

Messaggioda trilogy il 10/01/2018, 20:37

Ma che volete finanziare...chiudetelo quel ministero :lol:

[..]Campionato dei Dipartimenti Universitari Italiani.
Primeggiano le università di Padova (14 dipartimenti ammessi al finanziamento) e Bologna (13). Ottime la performance di Firenze (9) e Milano-Bicocca (8). Non al massimo Sapienza (8 dipartimenti dei 67 ammessi, solo il 12%), soprattutto in confronto con il risultato del Politecnico delle Marche (5 dipartimenti ammessi su 12 totali, ben il 42%).
Tra le classifiche di area, spicca l’eccellenza assoluta nella Fisica: il dipartimento di Chieti-Pescara.
Un piccolo irrilevante dettaglio: non c’è alcun corso di laurea di fisica in questo ateneo.


fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/0 ... a/4084719/
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Re: Università gratuita

Messaggioda flaviomob il 10/01/2018, 20:59

Ora il Fatto è diventato improvvisamente affidabile? :lol:

Sì, chiudetelo quel ministero e fate saltare qualche testa (di... beep) :mrgreen:


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Re: Università gratuita

Messaggioda franz il 10/01/2018, 22:25

Non è "il Fatto ma uno dei tanti blogger ospitati dal Fatto. In questo caso quello di Marco Bella.
Che non conosco.

In passato ho visto diversi amici scrivere sul Fatto, anche se non in sintonia con la linea editoriale.

Si legge e si cerca di capire, con la propria testa, se una notizia è affidabile o no.

Quanto scritto da Marco merita una riflessione, non ironia.
Ovunque sia stata scritta.
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Re: Università gratuita

Messaggioda trilogy il 10/01/2018, 22:52

flaviomob ha scritto:Ora il Fatto è diventato improvvisamente affidabile? :lol:

Sì, chiudetelo quel ministero e fate saltare qualche testa (di... beep) :mrgreen:


No la mia valutazione personale sul fatto non cambia, rimane spazzatura. Ma la notizia è divertente. Avevo già letto altrove commenti su questa formula delirante, ma non sapevo dei risultati. :mrgreen:
Per il resto la politica e la ricerca italiana dovrebbero chiedersi a che serve questo ministero, facessero il ministero della scuola e lasciassero perdere con università e ricerca.
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Re: Università gratuita

Messaggioda flaviomob il 10/01/2018, 23:59

Bisognerebbe anche ripensare ai criteri di valutazione degli studenti.

http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art ... id=AC241YF

Il 21% dei laureati conquista 110 e lode

In questo secondo focus sulle performance formative dei laureati 2014, in base all’ultimo Profilo AlmaLaurea, si analizza la riuscita negli studi universitari in base al voto di laurea. Negli ultimi dodici anni i voti di laurea sono rimasti sostanzialmente stabili (la media è 102,2/110 nel 2014). Con due elementi fondamentali: nel passaggio tra triennale e magistrale si assiste generalmente ad un incremento significativo del voto di laurea ottenuto dallo studente; le differenze di votazione all'interno dei gruppi disciplinari sono legate anche a prassi valutative non uniformi (a ingegneria i docenti non applicano lo stesso metro di giudizio della preparazione dello studente che si adotta a lettere).
Gli elementi che influenzano le votazioni alla laurea
Il profilo Almalaurea mostra che, a parità di condizioni, sul voto di laurea incidono in modo favorevole alcuni elementi, quali l’aver svolto gli studi superiori in un liceo, ma anche l’avere ottenuto un voto elevato all'esame di maturità. Hanno influenza positiva inoltre l’aver scelto il proprio corso di studi spinti da una forte motivazione di carattere culturale e l’aver intrapreso esperienze di studio all'estero e attività di tirocinio durante l’università. Tutti elementi che dimostrano, in modo indiretto, la migliore preparazione e attitudine agli studi dei giovani più brillanti. Di contro, l’aver svolto attività lavorative continuative durante gli studi penalizza in modo rilevante i voti ottenuti; molto spesso, infatti, non è facile coniugare studio e lavoro. Il voto di laurea varia molto in base al corso di studio e al gruppo disciplinare
Mentre tra i laureati triennali il voto medio è pari a 99,4/110, il punteggio sale per i magistrali a ciclo unico a 103,7 e ancor di più (107,5) tra i magistrali biennali, a riprova che nel passaggio tra primo e secondo livello, in generale, gli studenti ci “guadagnano” in termini di voti di laurea. E questo nonostante il fatto che abbiano voti di laurea alla triennale mediamente più elevati (rispetto a chi non ha poi proseguito): in media hanno infatti incrementato il voto finale di circa 6 punti. Nell'ambito economico-statistico, ad esempio, dove si osservano votazioni di partenza più basse rispetto alla media (97,9 contro 101,6), l'incremento di voto alla magistrale è di oltre 8 punti. All’opposto nei gruppi letterario, linguistico e professioni sanitarie l’incremento di punteggio è molto più ridotto, ma la votazione alla triennale era già talmente elevata che diventa difficile immaginare di poter incrementare in misura rilevante la propria performance.
Le differenze tra percorsi di studio
Più in generale, il 21% dei laureati ottiene il titolo con il massimo dei voti (110 e lode), mentre il 35% non arriva al 100. Si laureano con 110 e lode, più degli altri, i laureati del gruppo medico (56%), seguiti dal letterario (36%), geobiologico (29%), scientifico (27%), professioni sanitarie (25%) e linguistico (22%); sotto la media invece si posizionano i laureati del giuridico (14%), insegnamento e educazione fisica (15%), economico statistico e ingegneria (16%) e politico sociale e chimico farmaceutico (17%). Le differenze nei voti riscontrate tra i diversi percorsi di studio non sono tra l’altro completamente imputabili all'effettiva preparazione degli studenti. La qualità della formazione è infatti influenzata da tre fattori: le caratteristiche all'ingresso, l’efficacia della didattica e la prassi valutativa, a volte più generosa, a volte meno, adottata dai docenti del corso: quello che potremmo chiamare l'essere più o meno di “manica larga”! Alcuni studi AlmaLaurea hanno dimostrato che, a parità di tutte le condizioni, i laureati del gruppo letterario ottengono votazioni del 10% più elevate rispetto ai laureati di ingegneria. E questo è tendenzialmente “imputabile” alle differenti prassi valutative adottate nei rispettivi settori di studio. Da qui c’è da chiedersi: ma il voto di laurea esercita ancora la sua funzione di misura della preparazione dello studente? E i criteri di accesso ai concorsi pubblici e di reclutamento del personale da inserire in azienda basati sul voto di laurea tout court sono sempre adeguati?


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Re: Università gratuita

Messaggioda pianogrande il 11/01/2018, 0:32

La generosa valutazione degli studenti nasconde spesso banalissimi motivi di mercato e di sopravvivenza di una università.

Con le mie orecchie sentii un discorso fatto in una riunione con i nuovi iscritti a una facoltà in cui si diceva che già si faceva tanta fatica a studiare che la selezione avveniva già lì.

Insomma, vita tua vita mea.
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Re: Università gratuita

Messaggioda franz il 11/01/2018, 8:14

Giusto che siamo in tema:
Map of first higher education degrees of European country leaders. (i.redd.it)

Le lauree che vanno per la maggiore in ogni nazione.

https://www.reddit.com/r/europe/comment ... _european/
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Re: Università gratuita

Messaggioda franz il 11/01/2018, 15:59

Questo Calenda mi piace sempre di più :!:
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