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Freethought Report 2017

Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

Freethought Report 2017

Messaggioda flaviomob il 12/12/2017, 2:45

Atei sempre più a rischio: il Rapporto 2017 sulla libertà di pensiero nel mondo

di UAAR - A ragion veduta (sito)
lunedì 11 dicembre 2017


In almeno 85 Paesi al mondo — compresa l’Italia — atei e agnostici subiscono gravi discriminazioni: in 30 (perlopiù Stati islamici o con una popolazione a maggioranza musulmana) le discriminazioni sono gravissime e in una decina l’apostasia è punita con la pena di morte.

È questo il quadro che emerge dal Freethought Report 2017, il rapporto sulla libertà di pensiero nel mondo, promosso dall’International Humanist and Ethical Union (Iheu, di cui l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti fa parte) e presentato oggi al Parlamento europeo.



Nel corso del 2017 si sono registrati nuovi casi di atei e agnostici attivamente perseguitati in almeno 7 Paesi: omicidi di umanisti o atei in Pakistan (Mashal Khan), India (H Farook) e Maldive (Yameen Rasheed); nuove ondate di incitamento all’odio o alla violenza in Malesia, Mauritania e ancora Pakistan; nuove sentenze di pena di morte per apostasia (dall’islam all’ateismo) in Sudan (ai danni di Mohamed Al-Dosogy) e Arabia saudita, dove ai prigionieri di coscienza Raif Badawi, Waleed Abulkhair e Ashraf Fayadh si aggiunge Ahmad Al-Shamri, il quale ha perso l’appello finale contro la pena di morte comminatagli nel 2015 per apostasia per aver postato video “sacrileghi” su Facebook.

«Questi particolari sviluppi in questi 7 Paesi sono ovviamente solo la punta dell’iceberg della vasta macchina di discriminazione contro atei e agnostici che esiste in quasi tutti i Paesi del mondo», spiega Bob Churchill, direttore delle comunicazione dell’Iheu, nell’introduzione al dossier. Sono infatti 30 i Paesi in cui almeno uno dei 60 indicatori utilizzati per redigere il Rapporto registra violazioni gravissime (di solito più di uno). Si tratta di: Afghanistan, Cina, Bahrain, Bangladesh, Brunei Darussalam, Comore, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Indonesia, Iran, Iraq, Giordania, Kuwait, Libia, Malesia, Maldive, Mauritania, Marocco, Nigeria, Corea del Nord, Pakistan, Qatar, Arabia saudita, Somalia, Siria, Sudan, Emirati Arabi Uniti, Yemen. In 12 di questi Paesi (Afghanistan, Iran, Malesia, Maldive, Mauritania, Nigeria, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Emirati Arabi Uniti,Yemen) l’apostasia può essere punita con la condanna a morte. Di questi, cinque (Afghanistan, Iran, Nigeria, Arabia Saudita e Somalia), cui va aggiunto il Pakistan, prevedono la pena di morte anche per il reato di blasfemia.

55 sono poi i Paesi che si piazzano nella seconda fascia (violazioni gravi, di solito riguardanti il controllo religioso sulle leggi riguardanti la famiglia o questioni “morali” e la punibilità della blasfemia), tra cui anche diversi Paesi europei: Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Danimarca, Germania, Grecia, Malta, Macedonia, Ungheria, Italia, Polonia, Russia.

«La sezione del Rapporto dedicata all’Italia — sottolinea Adele Orioli, portavoce dell’Uaar — delinea un nutrito elenco di criticità, da sempre denunciate dall’Uaar: dall’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, con insegnanti scelti dalla Chiesa ma pagati dallo Stato, al sistema dell’8 per mille; dal finanziamento pubblico alle scuole cattoliche alla straripante presenza della Chiesa cattolica nel palinsesto televisivo. E anche l’Italia è tra i Paesi che puniscono la blasfemia (art. 724 codice penale): non con la pena di morte, certo, ma è solo dal 1999 che il reato è stato depenalizzato e ridotto a “illecito amministrativo”. Inoltre se bestemmi via social sei passibile di istigazione a delinquere, reato vero e proprio».

«Il Rapporto mette in luce come i diritti umani tendano a sostenersi a vicenda», sottolinea Andrew Copson, presidente dell’Iheu: «Dove atei e agnostici sono perseguitati, di solito lo sono anche le minoranza religiose. Non è una coincidenza. Se violi un diritto, non solo è più probabile che ne violerai anche altri ma che eroderai il bene comune e renderai più difficile la conquista di nuovi diritti. I diritti umani sono infatti interconnessi e indivisibili. Il consenso post bellico sui diritti umani sembra sotto pressione come mai prima», conclude Copson: «Ed è dunque il momento in cui più è necessario difenderlo».

https://www.agoravox.it/Atei-sempre-piu ... io-il.html


“Siamo in grande rimonta, sul filo di lana"

(Matteo Renzi)
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Re: Freethought Report 2017

Messaggioda Robyn il 12/12/2017, 12:58

Ah ti vogliono imporre l'ora di religione?e tu non ci vai
Ah vogliono importi l'8xmille ?e tu non glielo dai
Ah vogliono farti pagare il contributo per la scuola paritaria?e tu non glielo dai
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Re: Freethought Report 2017

Messaggioda Robyn il 12/12/2017, 13:36

Per porre fine a questo continuo tira e molla scuola pubblica,scuola paritaria si potrebbe cambiare il metodo di finanziamento.Attraverso una scelta non espressa si può destinare una quota alla scuola paritaria mentre se non si vuole finanziarla basta barrare la casella no.La critica che si muove e che anche chi non vuole finanziare la scuola paritaria attualmente la finanzia.Per l'8x mille e gli insegnanti non so quale scelta può esserci che permetta di mantenere invariate le cose ma che non costringa nessuno.Si può barrare la casella no al finanziamento degli insegnanti di religione,altrimenti se la scelta è inespressa si finanziano gli insegnanti di religione
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Re: Freethought Report 2017

Messaggioda pianogrande il 12/12/2017, 14:23

Dall'inquisizione al "reato amministrativo" per la blasfemia, qualche progresso lo abbiamo fatto.
La legge sarebbe uguale per tutti se il cattivo gusto, la volgarità in genere, fossero perseguiti sempre e comunque ma è così difficile oggettivizzare tali concetti che conviene lasciar fare ai progressi culturali e di costume.
Se poi si persegue solo la blasfemia indirizzata a una certa religione, allora, proprio non ci siamo.

Chiaramente il guaio di fondo per l'umanità tutta è il legame tra religioni e potere politico.

Sta tutto lì il problema.
Sta in chi governa il nome di un dio o in stretta alleanza con le sue ambasciate terrene.

Solo per questa dichiarazione, in qualcuno dei paesi citati dall'articolo finirei sul rogo e quindi confermo la prima riga.

E' molto più grosso e concreto lo scandalo di avere ancora una religione di stato di fatto con insegnanti ipocritamente definiti "insegnanti di religione" e non insegnanti di religione cattolica romana e che (aggravante di peso) sono pagati da noi e scelti da quella chiesa.

L'asservimento dello stato italiano a quella religione ha frenato e tuttora frena la promulgazione e l'applicazione di leggi di civiltà assolutamente fondamentali.
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Re: Freethought Report 2017

Messaggioda Robyn il 12/12/2017, 16:05

barra la casella no nel modello 730 al finanziamento della scuola paritaria e degli insegnanti,in questo modo tutto cambia in libera scelta.Fra imporre tutto e vietare tutto c'è sempre la terza scelta che è una libera scelta
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Re: Freethought Report 2017

Messaggioda pianogrande il 12/12/2017, 16:52

Robyn ha scritto:barra la casella no nel modello 730 al finanziamento della scuola paritaria e degli insegnanti,in questo modo tutto cambia in libera scelta.Fra imporre tutto e vietare tutto c'è sempre la terza scelta che è una libera scelta


La terza scelta è che ogni religione svolga le sue pratiche e diffonda i suoi insegnamenti in modo liberissimo (tranne reati) ma non nelle strutture pagate da tutti compresi i non membri.

E' un concetto così chiaro che il solo girargli intorno è un fatto di arretratezza culturale e democratica.
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Re: Freethought Report 2017

Messaggioda Robyn il 12/12/2017, 17:14

Nelle strutture pagate da tutti ci sono anche studenti di diverse fedi non è un problema di arretratezza culturale ma di tolleranza purche i costi non ricadano sù chi non aderisce a nessuna fede è come il presepe ma che male ti stà a fà.In merito alle offese alla fede non sò come si possa inserire in un reato di diritto comune naturalmente un semplice illecito amministrativo và bene del resto mai nessuno lo applicherà perche per i cristiani è un'offesa punita da dio e dagli uomini dal corpo celeste non dalla legge
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Re: Freethought Report 2017

Messaggioda pianogrande il 12/12/2017, 17:51

Ecco.

Magari tutti lasciassero al dio interessato questa iniziativa delle punizioni.

E magari solo dopo la morte.
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Re: Freethought Report 2017

Messaggioda Robyn il 13/12/2017, 12:58

Lo uaar mi pare parli anche di palinsesti televisivi.Ai cattolici toglici a sua immagine e gli hai tolto tutto.Le fedi però a prescindere dalla loro grandezza chiedono anche la parità.Ad ex altri spazi di informazione religiosa per le altre fedi possono essere ricavati in altre reti come mediaset,tgla7 altri canali della Rai Tv diversificati perche c'è anche Rai premium, Rai storia etc,e aumenterebbe anche lo share per le reti che trasmettono informazione religiosa.Questi programmi di informazione religiosa non sono neanche coincidenti perche per mussulmani la funzione religiosa c'è il venerdi per la religione ebraica il sabato,per la protestante,la cattolica e la ortodossa la funzione religiosa c'è la domenica.Il problema che pare non sollevare lo uaar è di chi magari paga il canone della Rai Tv ma non vuole vedere programmi di informazione religiosa.Questo non rappresenterebbe un problema perche si possono programmare funzioni che anziche farti vedere programmi di informazione religiosa ti fanno vedere a libera scelta qualcosa di diverso un films,un documentario,una partita di calcio ,senza cambiare canale in alternativa c'è anche Netflix
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