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L'opposizione responsabile

Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

Siete d'accordo con Piero Ostellino?

Sì, sono d'accordo pienamente
10
24%
Si, sono parzialmente d'accordo
9
21%
No, non condivido buona parte del ragionamento
15
36%
No, sono totalmente in disaccordo
8
19%
Non so, non rispondo
0
Nessun voto
 
Voti totali : 42

Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda franz il 19/06/2008, 21:30

ranvit ha scritto:Il risultato al momento di questo ns sondaggio la dice lunga su chi sia il Pd (un gran casino!)

Un attimo .... questo forum vuole essere ampio ed aperto a tutti. Quindi chi si esprime qui, nei contenuti o cliccando sulle opzioni di un sondaggio, non lo fa in nome di una appartenenza al PD (pur ovvia e molto probabilmente maggioritaria) ma rappresentando il suo pensiero all'interno di una comunità vasta che esula dal singolo partito.
Che le opinioni all'interno del paese, dell'ulivo e del PD siano tante e diverse io poi lo considero una ricchezza, anche perché siamo qui a discutere ... magari anche a cambiare idea, se vogliamo. (tra l'altro i sondaggi qui possono essere rivotati, con la automatica cancellazione del precedente voto: quindi è possibile cambiare idea).
Vero che c'è equilibrio sostanziale tra due tesi ma se cosi' non fosse la situazioe non sarebbe cosi' tragica (il classico dilemma) e ben pochi parteciberebbero alla discussione.

C'è da dire che nel bene o nel male, Ostellino ha messo il dito nella piaga e di questo dovremmo ringraziarlo.

Ciao,
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Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda GOG54 il 19/06/2008, 22:15

Strano Paese il nostro, dove dalla sera alla mattina si smette di parlare di emergenza rifiuti, quasi questi non fossero ancora lì ad ammorbare le strade di Napoli e dintorni! Strano Paese il nostro, dove si fa leva sull'orgoglio nazionale entrando a gamba tesa nella trattativa Alitalia-Air France, promettendo taumaturgiche soluzioni in salsa nostrana ... poi non si fa vivo nessuno, ... e ... tutti stanno zitti! Strano Paese il nostro, dove si grida alla "casta" ma poi si accetta sostanzialmente che "il mandarino" di turno decida che la legge non è uguale per tutti, o meglio che la legge può eventualmente essere uguale per gli altri ma non valere per i manovratori. Strano Paese il nostro, dove chi evoca demagogicamente Robin Hood contrasta poi la "class action". Strano Paese il nostro, dove non si è ancora capito che è impossibile scendere a patti con "il mandarino", il quale vede sempre e comunque se stesso al vertice delle priorità. Strano Paese il nostro, dove i rappresentanti dell'opposizione ormai sdruciti e tautologici non prendono il coraggio di farsi da parte in modo da far entrare un po' d'aria pura ed intelligenze nuove, capaci di fronteggiare "il mandarino" con schemi più efficaci di gioco ... in grado di riaccendere la passione in un cambiamento possibile.
L'Italia va a rotoli perché siamo 50 milioni di "furbetti del quartierino", allevati al disprezzo delle regole e pronti a lamentarci prima di impegnarci, ... in attesa che "il mandarino" risolva tutti i nostri mali!
Confesso di sentirmi assai a disagio in questo Paese ... e non chiedetemi, per carità, di porgere l'altra guancia al "mandarino"!
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Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda incrociatore il 19/06/2008, 22:35

GOG54 ha scritto:Strano Paese il nostro...

hai ragione, è uno strano Paese il nostro... però, parafrasando Helmut Schmidt che diceva: «Gli americani sono quelli che sono. Ma sono gli unici americani che abbiamo», si potrebbe dire: «gli italiani sono quello che sono, ma sono gli unici italiani che abbiamo» e questi unici italiani fanno questa nostra Italia... e anche in questo caso, abbiamo solo quella... dobbiamo continuare a provare a far cambiare gli uni... e di conseguenza... anche l'altra.

Non ci sono alternative.
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Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda franz il 20/06/2008, 8:16

Mi pare che il dibattito attorno all'articolo di Ostellino si sia sviluppato attorno alle seguente considerazione:

Ostellino non considera che l'Italia non è un paese normale.

Ora non possiamo sapere se Ostellino lo considera oppure no ma è comunque vero che l'Italia non è un paese normale.
Questo è un dato di fatto che osserviamo giornalmente in tante cose, grandi e piccole, anche del nostro quotidiano.

Il problema credo sia comunque di partire da questo per compredere (di questo si discute) la qualità della nostra opposizione.
Infatti il nostro obiettivo di governo (basta leggere il programma) è di trasformare il paese portandolo verso una normalità europea.

Ma non siamo al governo. Siamo all'opposizione. E tuttavia il nostro obiettivo teso alla normalità credo rimanga.

Si tratta allora di capire, per esempio, se per ottenere la normalità noi si debba seguire un percorso di opposizione che sia quello nornalmente seguito all'estero, oppure se la nostra anormalità-paese condiziona anche il nostro agire imponendoci modi di fare opposizione che sono quelli non ortodossi. Il rischio è (forse) che avvitandoci in risposte che sono "normali" solo nella nostra situazione di paese "non normale" anche noi concorriamo a perpetuare la nostra non-nornalità.

In sintesi, noi per dare un esempio di come ci si dovrebbe comportare in un paese normale, cosa dobbiamo fare?
Dobbiamo quasi non considerare la nostra situazione di paese non normale, oppure dobbiamo continuamente prestarci al gioco che dura da decenni della opposizione urlata (come fa il centrodestra quando tocca a loro fare l'opposizione).

MI pareva che con la costituzione del governo ombra noi si fosse su una strada molto "brittish", anche se mancando la luce dei fari dei media il nostro governo ombra lo si vede in po' poco (al buio le ombre non si vedono).

Io credo che forse la soluzione stia nel mezzo ma che noi si debba forzatamente fare una opposizione nettamente e radicalmente diversa da quella che ha fatto il centrodestra nelle varie occasioni in cui è stato in minoranza al parlamento.

Una opposizione responsabile non puo' non denunciare cio' che va denunciato e non puo' usare toni "soft" quando vanno usati toni netti e chiari su quando sta facendo questo governo.

ma rileggendo a questo punto l'inizio dell'intervento di Ostellino ...

Ostellino ha scritto:In un Paese «normale », l'opposizione esercita in Parlamento la propria funzione, anche la più dura, ogni qual volta il governo presenta un provvedimento che essa ritiene inaccettabile. Ma evita di tradurre un singolo episodio parlamentare in una «teoria generale del crimine», e di sostenerla davanti al Paese, per dimostrare che con un governo criminale è impossibile instaurare un rapporto fisiologico. La distinzione è sottile, ma fa tutta la differenza fra un'opposizione che si candida a forza di governo — evitando di criminalizzare l'avversario e di tagliarsi alle spalle tutti i ponti di una possibile collaborazione per le riforme — e una che si connota come forza di pura agitazione. È anche la differenza fra una opposizione riformista e una con pulsioni rivoluzionarie. Ma, in democrazia, una forza rivoluzionaria o fa coerentemente la rivoluzione, e caccia con la forza l'«usurpatore», o perde credibilità e, con essa, le elezioni.

mi pare che almeno fin qui abbia ragione.

Il fatto che non si sia in un paese normale non puo' essere alibi per comportarci anche noi secondo i canoni di questa anormalità.
Altrimenti il grande giocatore ci gioca e noi ci facciamo giocare.

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Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda pinopic1 il 20/06/2008, 16:12

Il fatto è che la anormalità del nostro Paese si manifesta anche nel rendere impossibile o inconcludente una opposizione normale. Si può fare una opposizione normale contro un avversario che quanto meno abbia a cuore i principi fondamentali ed elementari di una democrazia liberale. Perché quella è la base, l'unica possibile, della dialettica politica tra maggioranza e opposizione.
Si può fare una opposizione normale quando l'avversario non gestisce lui i mezzi di informazione che maggiormente incidono sull'opinione pubblica.

Per sdrammatizzare, ci troviamo nella situazione che anni fa ispirava una canzone di un certo Antoine ma anche di un certo Piero Focaccia.

Tu sei buono
e ti tirano le pietre
Sei cattivo
e ti tirano le pietre
...................................
Qualunque cosa fai
tu sempre pietre in faccia prenderai.

(la trovate su You Tube se volete ascoltarla. Pietre Antoine)
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Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda mparrini il 20/06/2008, 16:17

Ci eravamo tutti illusi che il dialogo sulle "regole" potesse procedere di pari passo con la fisiologica battaglia parlamentare sui temi della politica. Ma per dialogare bisogna essere in due e del tema del dialogo (le regole) bisogna avere una visione condivisa. Purtroppo i fatti degli ultimi giorni (rete4, sospensione processi) dimostrano che il premier e la sua maggioranza hanno delle regole una visione assolutamente unilaterale. Come può pensare Ostellino che sia possibile mantenere aperto il dialogo in queste condizioni? Si può dialogare sulle regole, facendo un'eccezione per i casi in cui si tocchino gli interessi del premier? Chi è irresponsabile, l'opposizione o la maggioranza?
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Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda pinopic1 il 20/06/2008, 18:16

Facciamo l'opposizione responsabile con questi signori.
Berlusconi: «Veltroni un fallito,
si preoccupi della bancarotta di Roma»
Il premier: «Non c'è mai stata luna di miele con l'opposizione»

Silvio Berlusconi (Reuters)
BRUXELLES - Addio al fair play. Anzi, a dire il vero, «la luna di miele con l'opposizione non c'è mai stata». Parola di Silvio Berlusconi, che da Bruxelles risponde a distanza a Walter Veltroni. Parole al vetriolo, da una parte e dall'altra. Il segretario del Pd accusa il presidente del Consiglio: «La salvapremier è una norma contro Napolitano. In autunno scenderemo in piazza per protestare contro il governo». La reazione del leader del Pdl non si fa attendere: «Veltroni si preoccupi delle notizie terrificanti sui conti di Roma che vanno sotto la sua responsabilità - afferma Berlusconi -. Su questo chiederemo a un istituto internazionale una completa due diligence. Se sono confermate le notizie, si tratterà di una bancarotta e gli amministratori di Roma saranno dei falliti che dovrebbero lasciare la politica».

DEFICIT - «Sono sbalordito da quello che sta emergendo - prosegue il Cavaliere - sarebbe drammatico. È un fatto tragico, allucinante, io non ci credo. Non c'è nessuna città d'Europa che ha lasciato un deficit di 16 mila miliardi di vecchie lire. Spero che quello che appare non sia vero. Non sapremmo come riparare». Poi l'attacco diretto al segretario Pd: «Non è possibile che il responsabile di questo disastro si proponga come un leader politico credibile».

MAGISTRATURA - E il dialogo con l'opposizione? Che fine fa? «Non c'è mai stata una luna di miele - ribatte il premier - perché l'opposizione in Parlamento era arrivata a forme di contrasto dure ed eccessive». I toni sono insomma quelli di uno scontro. Il dialogo sembra già roba del passato.



Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l'agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: "Perché osi intorbidarmi l'acqua?"
L'agnello tremando rispose: "Come posso fare questo se l'acqua scorre da te a me?"
"E' vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole".
"Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato".
"Allora" riprese il lupo "fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie". Quindi saltò addosso all'agnello e se lo mangiò.
Questo racconto è rivolto a tutti coloro che opprimono i giusti nascondendosi dietro falsi pretesti.

In sintesi: il lupo sta sempre più in alto e non c'è da fidarsi.
"Un governo così grande da darti tutto quello che vuoi è anche abbastanza grande da toglierti tutto quello che hai" (Chiunque l'abbia detto per primo)
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Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda franz il 20/06/2008, 18:31

pinopic1 ha scritto:Il premier: «Non c'è mai stata luna di miele con l'opposizione»

Ma in effetti forse questa è una delle poche e rare volte in cui qualcuno (a Milano chamato "il bugiardo" già negli anni '80) dice la verità.
Non c'è mai stata "Luna di miele" ma solo la speranza finalmente di rapporti normali, basati su un reciproco rispetto.
Un rispetto istituzionale. Da Paese normale.

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Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda pinopic1 il 20/06/2008, 18:48

Mariapia Garavaglia all'assemblea del PD ha sentito il bisogno di leggere quello scritto di Tocqueville che circola da qualche tempo nei forum e nei blog democratici. Eppure non mi sembra una visionaria esagitata (non è di sinistra).
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Re: L'opposizione responsabile

Messaggioda carlo gualtieri il 20/06/2008, 23:10

davo per scontato che i grandi giornali italiani, che hanno eletto Veltroni amministratore unico del PD con largo anticipo sulle primarie, tanto da trasformarle in un plebiscito, a questo punto scendano in campo a difesa di Veltroni. Questo Presidente del Consiglio Ombra, che certo non fa assolutamente ombra al vero Presidente del Consiglio, non mi semmbra assolutamente attrezzato per l'azione politica. Non é che io consideri validi i girotondi e la demonizzazione dell'avversario, sia ben chiaro. Ma un'opposizione seria sa fare politica, il che dovrebbe significare che dovrebbe essere capace di studiare e mettere in atto un percorso per incidere sulle dinamiche del consenso, oggi ampiamente drogate da un intelligente uso dei media, in modo da creare un rapporto con i cittadini idoneo a consentire la messa in discussione degli slogan a cui oggi il 65% degli italiani é affezionato.Fino a che non si erode quel consenso, qualunque cosa facciamo non serve.
Basta guardare qualcuno in faccia un po' di più, per avere la sensazione alla fine di guardarti in uno specchio. (Paul Auster)
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