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Ciao Emma

MessaggioInviato: 11/09/2026, 18:43
da Robyn
La cosa che mi piaceva di più di Emma Bonino era la sua chiarezza e non ci metteva niente a mandarti a quel paese. Di lei rimane una persona di grande prestigio internazionale di grande cultura e di grandi idee,continuerà a vivere fra noi e a suggerirci qualcosa dal paradiso

Re: Ciao Emma

MessaggioInviato: 12/09/2026, 22:06
da Robyn
La morte di Emma Bonino non è stata traumatica,ma quasi naturale, e in qualche modo ha voluto dirci di non seguire né la strada del suicidio assistito né quello dell'eutanasia.L'atto di porre fine alla propria vita autonomamente attraverso l'assunzione di sostanze fornite dal medico è qualcosa di terribile e non andrebbe ammesso.L'uso di morfina somministrata dal medico dopo una precisa richiesta del paziente di concludere la sua vita e una precisa procedura dell'organo multidisciplinare per somministrarla non può essere considerata eutanasia.La morfina è ammessa anche dalla chiesa ma la sua somministrazione anche se ha l'intenzione di allievare il dolore e non provocare la morte,anticipa la morte,quindi non si può parlare di eutanasia che è l'atto intenzionale di provocare la morte, legittima l'uso della morfina perché nella sentenza della corte costituzionale uno degli elementi stringenti per i casi limite devono essere dolori molto forti. In merito al ssn se non si vuole che questa effettui questa pratica perché la sua funzione è aiutare a guarire e non il contrario è direttamente la spesa sanitaria pubblica che finanzia la sanità privata per effettuare questa pratica

Re: Ciao Emma

MessaggioInviato: 13/09/2026, 10:15
da Robyn
Quindi la posizione della chiesa e quella dello stato tenderebbero a coincidere se pur nella separazione fra stato e chiesa almeno sulla morfina,si potrebbe pensare che la chiesa la consenta solo in fase terminale ma non è così perché la considera anche in fase non terminale

Re: Ciao Emma

MessaggioInviato: 13/09/2026, 10:50
da Robyn
Emma Bonino si spingeva oltre il limite perché sapeva delle resistenze ma sapeva che poi si sarebbe prodotta una situazione di equilibrio è un po' come una pallina su una superficie concava oscilla fino a fermarsi trovando una situazione di equilibrio, lo stesso esempio si può fare con il pendolo

Re: Ciao Emma

MessaggioInviato: 13/09/2026, 14:10
da Robyn
Il rifiuto delle terapie per un malato che non è in fase terminale non è eutanasia. Il rifiuto delle terapie però porta alla morte e il compito del medico è solo alleviare le sofferenze nel frattempo che la morte giunga ad ex con la morfina a condizione che non venga accellerato il decesso che segue il suo naturale corso da lì a poco

Re: Ciao Emma

MessaggioInviato: 13/09/2026, 16:43
da Robyn
I casi Welby e dj Fabo sono differenti.Welby aveva rifiutato le terapie e dopo un po' era sopraggiunta la morte, mentre nel caso di dj Fabo decise per il suicidio assistito anche se gli avevano offerto lo stesso percorso di Welby perché pensava che la sua morte a seguito del rifiuto delle terapie non sarebbe sopraggiunta subito.In questo ultimo caso proprio per evitare la pratica del suicidio assistito se la morte non sopraggiunge subito per ex in 24 ore sarebbe lecito usare la morfina per evitare il prolungarsi del momento in cui sopraggiunge la morte e secondo anche il catechismo della chiesa cattolica sarebbe lecito l'uso di morfina anche se anticipa di qualche istante la fine della vita perché il processo è ormai in corso ed è inevitabile bisogna accettarlo,diverso sarebbe usare subito la morfina senza aspettare il corso naturale delle cose perché saremmo nella pratica dell'eutanasia,naturale è che durante il corso in cui si giunge alla morte non bisogna soffrire.Questo evita altri casi dj Fabo e che nel nostro ordinamento possa essere introdotta la pratica del suicidio assistito e dell'eutanasia.Anche Augias poneva il problema di come morire cioè che si muoia senza traumi e sofferenze

Re: Ciao Emma

MessaggioInviato: 13/09/2026, 18:35
da Robyn
Altrimenti accettare che poco tempo o 24 ore per il decesso cambia poco anche perché è meglio non agire con artifizi.La corte costituzionale ha affermato che il principio di autodeterminazione non è assoluto quindi aspettare 20 minuti o 24 ore per il decesso dovrebbe cambiare poco,non possiamo pretendere che esista la perfezione,finiremmo in un'altro woke. Sicuramente durante questa fase dall'interruzione delle terapie fino al decesso è necessario garantire trattamenti che eliminino la sofferenza fisica e psicologica. In Inghilterra hanno deciso che quella di dj fabo rimane una prassi non istituzionalizzata
https://www.avvenire.it/idee-e-commenti ... ito_112959