La sinistra deve affrontare il tema delle caratteristiche culturali del pese immergendosi in esse.Altiero Spinelli nel suo manifesto di Ventotene parlava di federazione europea ma che non indebolisse le caratteristiche culturali dei vari paesi che rappresentano insieme al comune sentire europeo una ricca diversità culturale perché aveva capito che questo creasse un grande spazio al nazionalismo.Sicuramente per quel che riguarda l'Italia la sinistra la recupera in sé stessa non solo davanti ad un piatto di spaghetti,delle lasagne romagnole o nel fascino che esercita il made in Italy che alla fine sono dei complementi della cultura italiana da tenere ben presenti,non la recupera sicuramente di fronte agli stereotipi culturali che sono ampiamente superati ma la recupera soprattutto nel risorgimento e cioè che tutti gli italiani dalle alpi alla sicilia vollero l'unita d'Italia e questo può essere considerato un'elemento di fierezza,la recupera nel fatto di essere diventati dopo la tragica parentesi del fascismo una grande democrazia.Se però limitassimo la cultura italiana solo a questo sarebbe insufficiente perché essa è una cultura aperta.Se la sinistra parlasse di identità patriottismo e orgoglio sarebbe già fuori strada,la fierezza invece in alcuni casi può essere differente.Starmer in Gran Bretagna ha provato a recuperare le caratteristiche culturali della Gran Bretagna per il Labour Party,ma è andato fuori strada quando ha parlato di patriottismo e di identità scontrandosi con le fasce elettorali del Labour Party delle grandi città,più aperte ed istruite ,perché il patriottismo evoca il nazionalismo ne è una sua naturale conseguenza l'identità evoca isole separate soprattutto in presenza del multiculturalismo.Il multiculturalismo è l'aspetto più complesso si può essere fieri della cultura occidentale ma questo può esserci solo in una relazione armoniosa con le altre culture e non può esserci ripiegamento di una cultura sull' altra,ma considerandole allo stesso tempo sullo stesso piano con lo le loro differenze cioè non esistono culture superiori o inferiori.Poi esiste un preambolo comune in cui tutti si riconoscono sia cittadini autoctoni italiani che cittadini provenienti da altre culture ma non potremmo mai prendere in considerazione parti parziali di alcune culture che consideriamo negative.Poi c'è tutto il tema dei flussi da governare ma creare anche le condizioni affinché rimanere o andarsene dal proprio paese di origine non possa essere una scelta obbligata e questo riguarda soprattutto un nuovo multilateralismo internazionale perché da soli non potremmo mai farcela.La sfida per la sinistra non è solo sul welfare e le disuguaglianze sociali ma anche sul tema delle caratteristiche culturali dell'Italia.Solo se riusciremo a costruire un paese diverso gli italiani potranno percepire chiaramente la differenza fra come eravamo e come saremo come avvenne nel passato in cui gli italiani riuscirono a percepire con chiarezza la differenza della stupidità del fascismo e la grande valenza della democrazia.La nostra cultura si ricava anche dai grandi sconvolgimenti avvenuti sul confine istriano-dalmato oggi lembo geografico dove convivono pacificamente italiani,croati e sloveni
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