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Adi o rdc

MessaggioInviato: 23/06/2026, 9:20
da Robyn
La sfida è come delineare il Rdc o Adi rimodellandolo da semplice strumento assistenziale ad uno per il reingresso nel mercato del lavoro.L'idea è che l'importo erogato non possa superare il 60% del minimo tabellare stabilito nei ccnl cioè del reddito minimo.Questo può essere uno strumento a tempo indefinito per la semplice ragione che non tutti impiegano lo stesso tempo a fare il reingresso nel mercato del lavoro ma va legato all'obbligo di seguire un corso di formazione.Adesso molti mettono inevidenza la difficoltà e i costi che ci sarebbero nel garantire la formazione ma nella realtà questo non è un problema si possono seguire corsi e-lerning magari in locali dei centri per l'impiego dove ci sono tablet,Pc etc cosa che permette di seguire le lezioni dei vari corsi,di registrarle,e poterle ripassare a casa in differita,non ci sarebbe la parte pratica che andrebbe appresa sul lavoro,non ci sarebbero insegnanti perché le lezioni sono e-lerning ma questi corsi e-learning sono solo limitatamente e relativamente a questo strumento Adi o Rdc.L'idea è quella di fornire delle basi minime che possono essere sfruttate per riemergere e trovare lavoro.Le stesse tre proposte congrue dopodiché si perde l'assegno se non si accetta non avrebbero tanto senso in un'assegno che prevede il 60% del reddito da lavoro calcolato sulla paga minima ed eventualmente una parte integrata per l'affitto se non si hanno contributi,ferie e permessi pagati ,tredicesima ,quattordicesima,Tfr.Questa delle tre proposte congrue andrebbe sostituita con l'offerta che possono fare i centri per l'impiego senza limiti di offerta una volta superato un periodo di formazione minimo della durata di 6 mesi,vale a dire sei quasi formato potresti accettare un lavoro secondo quelle che sono le tue preferenze e relativamente al corso che segui

Re: Adi o rdc

MessaggioInviato: 23/06/2026, 9:56
da Robyn
Addirittura le tre proposte congrue le hanno burocratizzate tipo i km 100 200 cose da poliboreau russo.Al limite si potrebbe dire e se uno un giorno segue il corso e il giorno dopo no?semplice ti viene scalcolata una quota è come avviene per il lavoratore dipendente se un giorno va a lavorare la giornata gli viene pagata se non va a lavorare non gli viene pagata

Re: Adi o rdc

MessaggioInviato: 23/06/2026, 12:26
da Robyn
Altra soluzione priva di burocrazia e che bisogna avere frequentato almeno il 90% delle lezioni

Re: Adi o rdc

MessaggioInviato: 23/06/2026, 16:32
da Robyn
Cioè in un assegno del 60% della paga minima del lavoro eventualmente integrata con il contributo dell'affitto e senza contributi Inps,tredicesima,quattordicesima,Tfr,permessi e ferie pagate già di per sé disincentiva i fenomeni parassitari non avrebbero senso le tre proposte congrue i 100km i 200km sarebbero una complicazione burocratica lo stesso vale per l'obbligatorietà della frequenza dei corsi anziché calcolare i giorni di non presenza che poi sarebbero da giustificare ogni volta e sarebbero un'altra complicazione burocratica prevedere che obbligatoriamente si debba frequentare il 90% delle lezioni

Re: Adi o rdc

MessaggioInviato: 23/06/2026, 17:06
da Robyn
Niente lavori socialmente utili al servizio del comune,a scopare per terra non si impara un mestiere,deve valere solo per chi li vuole fare

Re: Adi o rdc

MessaggioInviato: 23/06/2026, 18:27
da Robyn
Senza calcolare i famosi Navigator ma che roba era?ma siamo nello spazio?A chi usufruisce di questa erogazione vanno solo messi a disposizione degli strumenti legati all'incrocio della domanda e dell'offerta ad es dei link,sarà lui che si dedicherà alla ricerca di lavoro,naturalmente i centri per l'impiego con i loro impiegati possono offrire delle occasioni di lavoro,cioè vanno costruiti uguali nastri di partenza che chi usufruisce di questa erogazione sfrutterà al meglio in piena libertà

Re: Adi o rdc

MessaggioInviato: 23/06/2026, 19:42
da Robyn
Può essere utile anche un'abbonamento gratuito o fortemente scontato per i mezzi pubblici perché cercare lavoro costa
PS Poi si tratterà di ridefinire tutto il welfare di prossimità per i senza fissa dimora.Le associazioni cattoliche sono fondamentali ma vanno affiancate dalle associazioni pubbliche e sono queste ultime da ridefinire