Bassi redditi
L'Italia ormai si caratterizza a differenza di altri paesi per i bassi redditi.La soluzione a questo problema non è il semplice adeguamento all'inflazione secondo l'Ipca depurata dei costi energetici perché questo meccanismo non farebbe che creare la rincorsa inflazionistica dove nel frattempo che ci sono gli aumenti le retribuzioni hanno già perso potere d'acquisto e i risparmi si sono depauperati,questo perché alcune aziende possono aderire all'aumento delle retribuzioni perché i margini di utile lo permettono altre no e per recuperare i margini di utile scaricano i costi degli aumenti contrattuali legati all'inflazione sui prezzi innescando la spirale inflazionistica.Il problema è di fondo cioè le paghe dei lavoratori non crescono perché gli investimenti hanno perso slancio e l'economia è diventata"stagnante".Quindi per fare crescere le retribuzioni è necessario il rilancio degli investimenti perché con gli investimenti a parità di tempo si può produrre di più e quindi ho un maggior utile dal quale è possibile prelevare una parte è redistribuirla ai lavoratori cioè gli investimenti non hanno come effetto l'aumento dell'inflazione perché a parità di tempo e di costo del bene si può produrre in minor tempo.Adesso per redistribuire questi utili c'è la contrattazione di secondo livello ma non è molto diffusa con la conseguenza che una fascia di lavoratori possono beneficiarne altri no e questo determina disparità di trattamento retributivo,quindi la strategia è estenderla affinché non ci siano fasce escluse.Il primo livello si occupa degli aumenti contrattuali legati all'inflazione il secondo livello redistribuisce gli utili ai lavoratori derivanti dagli investimenti.Poi esistono una pluralità di azione aggiuntive da compiere come il recupero del fiscal drag ,il recupero agendo sul cuneo fiscale e contributivo,ma tutti ciò deve essere complementare a a tenere a livelli bassi l'inflazione di modo che la perdita del potere d'acquisto durante la validità di un contratto che non deve superare i due anni sia minima.Spesso si fa confusione fra investimenti e produttività cioè si parla di produttività ma non di investimenti ma la produttività è solo una conseguenza degli investimenti.Morale della favola per fare crescere i redditi dei lavoratori bisogna dare slancio agli "investimenti". Naturalmente poi serve la formazione,la forma prevalente del contratto a tempo indeterminato,il reddito minimo per quei settori deboli che hanno pochi addetti o che sono sprovvisti del ccnl,naturalmente cercare di creare più lavoro ad alto contenuto professionalizzante per avere più reddito.Da calcolare poi che esistono anche settori a bassa produttività come terziario servizi turismo e ristorazione qui bisogna capire come fare investimenti che fanno crescere i redditi di questi lavoratori in questi settori