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Stimolare la produttività

MessaggioInviato: 14/06/2026, 13:16
da Robyn
La prima cosa da fare per evitare che le aziende diminuiscano i redditi per avere una sufficente liquidità da investire è diminuire la tassazione su di esse cioè sulla piccola e media attività.Ma questo non basta perché per anni il sistema liberista ha sottovalutato i comportamenti individuali che possono non agire in questa direzione cioè di investire soprattutto quando un paese manca della cultura affine ad una economia di mercato.Per stimolare gli investimenti e quindi creare le premesse di una maggiore produttività in grado di redistribuire la ricchezza generata a livello aziendale ai lavoratori è necessario "detassare gli utili reinvestiti".Se si detassano gli utili reinvestiti e si crea una maggior ricchezza aziendale non è detto che questi utili possano essere redistribuiti ai lavoratori perché in tantissime aziende manca la contrattazione aziendale per ragioni culturali ed anche qui il sistema liberista ha sottovalutato l'arbitrarietà dei comportamenti individuali.Adesso si può decidere una doppia opzione, cioè un sistema di adesione libero alla contrattazione aziendale,e se non si aderisce,un sistema di contrattazione aziendale disegnato dal primo livello attraverso la contrattazione delle parti sociali.In merito alla distribuzione degli utili ai lavoratori derivanti dalla maggiore produttività si può stabilire un trattamento uniforme,e in aggiunta un trattamento legato alle singole performance del lavoratore.Spesso a ragione si dice che il trattamento della performance al lavoratore potrebbe prestarsi ad arbitrarietà ma nessuna azienda ha interesse a premiare un lavoratore che fa poco e a non premiare uno che fa di più,più che altro la determinazione dei criteri per la performance spettano all'azienda e non possono essere legati agli straordinari che sottraggono tempo libero al lavoratore alla sua famiglia e alla possibilità di recuperare le energie ,la performance almeno per questo va legata alle ore ordinarie di lavoro cioè le 8 ore e a parità di queste un lavoratore può fare di più e un'altro può fare di meno ma la performance rimane sempre una parte accessoria e residuale del reddito.Infine l'adeguamento dei redditi all'inflazione.Quando un contratto scade c'è l'indennità di vacanza contrattuale che tende a compensare in parte le perdite dovute all'inflazione.Questa IVC può essere soggetta ad una tassazione agevolata affinché il netto sia il più possibile vicino a quando si avrebbe con l'adeguamento completo all'inflazione evidentemente in difetto mentre la parte restante scatta quando parte il nuovo ccnl ma qui scatta l'IRPEF normale e bisogna fare che prima,cioè a ccnl scaduto e a ccnl rinnovato l'adeguamento non sia inferiore per effetto della tassazione ordinaria IRPEF.Per il fisco questo non cambia nulla perché se non ci fosse l'IVC non incasserebbe neanche l'aliquota agevolata, il governo quindi ha tutto l'interesse a promuovere i ccnl cioè l'intesa fra le parti nei vari ccnl,metalmeccanico,tessile,turismo,terziario etc al fine di recuperare la parte mancante per i lavoratori e l'IRPEF per intero.Infine esistono settori a bassa produttività come servizi terziario turismo e ristorazione e qui bisogna capire quali investimenti fare e quali criteri individuare per la contrattazione decentrata al fine di redistribuire gli utili di suoi lavoratori