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Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda Robyn il 07/08/2020, 19:36

Non credo che i sindacati siano contrari ad un premio differenziato fra lavoratore e lavoratore cosa che eviterebbe anche l'espulsione dei cinquantenni.La differenza nell'economia di mercato che il prezzo di un bene varia,mentre per il lavoratore la retribuzione di base ad eccezione del premio non varia è dovuta al fatto che le persone non sono come i beni,il lavoratore con la retribuzione ci vive ed un certo livello di retribuzione assicura una certa libertà per sè e la sua famiglia cosa che non avrebbe se la sua retribuzione fosse comprimibile come i prezzi dei beni,questo paiono non accorgersi diversi segmenti del pensiero liberale diversamente dai liberali che vivono a sinistra.Quale libertà può avere un lavoratore se qualche volta nel weekend non può permettersi una pizza o farsi una vacanza al mare o sugli appennini per almeno una settimana all'anno con il partner e i bambini?Quale libertà può esserci se il lavoratore riesce appena a soddisfare i bisogni primari?I lavoratori sono persone non beni il cui prezzo può variare,questa è la differenza
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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda pianogrande il 07/08/2020, 19:58

Il salario può anche essere considerato un forfait.

Così è sempre stato.

Le variazioni (premi una tantum o aumenti di stipendio) non hanno costituito una frazione sempre più importante (per gli alti livelli impiegatizi e dirigenziali queste forme di incentivo esistono da tempo e sono sicuramente più importanti).

Ci sono le varie "indennità" che sono legate al tipo di lavoro (esempio turni o trasferte o reperibilità etc)

La quota variabile è sicuramente aumentata nel tempo.

Una quota variabile di merito può essere sia personale (legata alla prestazione) che generale (legata ai risultati aziendali) ma quest'ultima è sicuramente meno motivante.

Quindi il concetto non è che non sia passato.

Diventerebbe un problema se ci fosse una quota variabile che vada ad intaccare quello che si chiama stipendio base.

troppo pericoloso il discorso anche se potrebbe non essere un tabù se ci fosse comunque un riferimento oggettivo e controllabile (controllabile fino al punto che, se a mancare è stata l'azienda e non il dipendente, i dipendenti non possono essere chiamati a tappare il buco).

Tutto si può discutere e però si riesce a discutere davvero solo se l'imprenditore non si mette sul trono del comando e vuole libertà di arbitrio.

Mi è già capitato di dover far presente che atteggiamenti di superiorità morale e di fastidio a dover discutere certe cose; insomma come se sua maestà stesse degnandoci di una concessione speciale, non aiutano assolutamente il mantenimento di buoni rapporti.

Insomma, meno "spocchia" e rispetto per tutti.
Ultima modifica di pianogrande il 07/08/2020, 20:32, modificato 4 volte in totale.
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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda Robyn il 07/08/2020, 20:08

Il premio aziendale ha meno importanza sù quello individuale perche l'Italia è un paese molto individualista cosa non riscontrabile in altre democrazie europee per ex il Regno Unito,Francia e Germania dove i lavoratori dicono se famo un pò di più c'avemo anche il premio aziendale
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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda Robyn il 08/08/2020, 13:08

Alla base di questa situazione ci sono una serie di riforme mancate ad ex la diminuzione del cuneo fiscale che diminuendo il costo complessivo del costo del lavoro diminuisce ad invarianza di retribuzione anche il costo complessivo della paga base,una riforma previdenziale che non ha diminuito i contributi che al contrario continuano a salire per la ripartizione,l'eccessivo frazionamento delle aziende dove la prevalenza è la piccola azienda e manca la media con la conseguenza che la produttività è bassa,la precarietà del lavoro che diminuisce la produttività perche non c'è formazione e non si fà in tempo ad imparare un lavoro perche si cambia continuamente datore di lavoro.La situazione migliore è quella inglese con alti redditi,costo del lavoro contenuto e niente precarietà.Per di più seguire la strada della diminuzione del reddito ci porta verso il populismo con la demonizzazione della democrazia parlamentare con attacchi alle indennità e alle garanzie previste.Il ragionamento semplice che fà l'elettore è perche io devo guadagnare così poco e stare al limite della sopravvivenza e il parlamentare così tanto andando verso il rischio evidente di indebolire le garanzie previste e questa cosa è visibile anche quando si attacca il rmg.La diminuzione del numero dei parlamentari è un'autentica stupidità sù un organo che rappresenta gli elettori di ogni appartenenza politica sinistra,centro,destra.In un'uscita di una fabbrica c'era Emma Bonino che gridava allo scandalo degli alti redditi dei lavoratori,quando torna a Viale Argentina nella sede di +Europa facciamo i conti.Di regola il liberalismo non ragiona per logiche di parte ma per principi,quel liberalismo che fà gli interessi dei capitalisti non è liberalismo non rientra in questa categoria ma fà solo gli interessi delle lobbyes o dei sindacati gialli
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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda Robyn il 09/08/2020, 10:48

Il primo effetto di un'annuncio della diminuzione delle retribuzioni è un calo della domanda quindi si finisce per peggiorare le cose.Il ministro Provenzano vuole usare il recovery fund fino al 2029 per diminuire il cuneo fiscale ma questo è un'esempio di fondi spesi male,i bonus i cui effetti terminano,un'aspirina per uno stato febbrile permanente come è stato per il bonus del job act.Questo è il momento di fare riforme strutturali sul costo del lavoro,diminuzione del cuneo fiscale,riforma della previdenza che elimini la ripartizione che fà lievitare i contributi e se non si agisce in questo senso le cose per i lavoratori non possono che complicarsi,magari la complicazione viene rimandata più in là con i bonus ma le cose possono peggiorare al risveglio quando i bonus saranno finiti.Il bonus sul cuneo fiscale può essere solo temporaneo per fermare l'emorragia nel frattempo che parallelamente si fanno le riforme strutturali.Per riforme strutturali significa anche eliminare le causali dai contratti a termine scorporandole con un contratto a parte significa riformare il rdc ed eliminare quota 100 che più nessuno utilizza significa introdurre un minimo tabellare per i ccnl che ne sono sprovvisti,significa mettere tre warning nei disciplinari,significa regolare bene le formule atipiche della legge Biagi lavoro ad intermittenza a termine accessorio.Poi si tratta di diminuire l'Irpef complessiva mantenendo la progressività cosa che porta anche a retribuzioni più alte in grado di garantire più libertà ai lavoratori e alle loro famiglie significa andare verso la situazione inglese con alti redditi e un cuneo fiscale del 30%
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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda franz il 09/08/2020, 19:51

pianogrande ha scritto:Diventerebbe un problema se ci fosse una quota variabile che vada ad intaccare quello che si chiama stipendio base.

troppo pericoloso

Metti che ti propongano un +30% e -10% (sullo stipendio base) [quindi un 40% di oscillazione +/-]

Così suddiviso:
1) 1/3 sul tuo risultato personale (raggiungimento dei tuoi obiettivi, che hai concordato come raggiungibili con il tuo capogruppo);
2) 1/3 sul risultato del gruppo (team) di lavoro, che hai contribuito a concordare con gli altri;
3) 1/3 sul risultato aziendale, che è l'azienda ad aver stabilito. Ma se sono cannati, ci perdono anche loro;

Accetteresti?
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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda pianogrande il 09/08/2020, 20:59

franz ha scritto:
pianogrande ha scritto:Diventerebbe un problema se ci fosse una quota variabile che vada ad intaccare quello che si chiama stipendio base.

troppo pericoloso

Metti che ti propongano un +30% e -10% (sullo stipendio base) [quindi un 40% di oscillazione +/-]

Così suddiviso:
1) 1/3 sul tuo risultato personale (raggiungimento dei tuoi obiettivi, che hai concordato come raggiungibili con il tuo capogruppo);
2) 1/3 sul risultato del gruppo (team) di lavoro, che hai contribuito a concordare con gli altri;
3) 1/3 sul risultato aziendale, che è l'azienda ad aver stabilito. Ma se sono cannati, ci perdono anche loro;

Accetteresti?
If not, cosa proporresti?


Le varie indennità non si toccano.

Il discorso meno dieci (non tiriamo troppo la corda) solo se approvato da una larga maggioranza dei lavoratori.

Delle prime due voci ho avuto esperienza diretta e direi accettabili (quota stipendio base compresa) con aggiunta di possibilità di contraddittorio anche in itinere (non è mica detto che se l'obiettivo non si raggiunge sia colpa solo del dipendente).
Ne può nascere conflittualità ma ci si evolve e si finisce per tarare il tutto.

Il risultato aziendale è spesso come la pelle del gomito (no volgarità) sopratutto per aziende grosse e con consociate etc.
E' il parametro di cui mi fido di meno ed è quello per il quale richiamo quanto detto nei post precedenti (potere in consiglio di amministrazione o nisba).

Insomma, in un rapporto alla pari, si può ragionare.
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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda Robyn il 09/08/2020, 21:14

No,non accetterei mi basta il 30% massimo di premio.Le cose sono cosi' semplici c'e' una parte fissa che e`la paga base c'e' una parte variabile che e`il premio non capisco perche bisogna toccare la paga base tutte le cose più strane le sento da te
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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda Robyn il 09/08/2020, 22:10

Per l'art 36 non è costituzionale perche determinerebbe con un 10% in meno una retribuzione insufficente che la costituzione "fissa" per la paga base a dei minimi standart sufficenti per i vari livelli nei ccnl e sulla base del principio di uguaglianza i minimi dei vari livelli sono tutti fissi e standart perche è fisso e standart il primo livello.In seguito parla di premio secondo il quale la retribuzione può essere aumentata sulla base della quantità e della qualità del lavoro
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Re: Blocco dei licenziamenti: “Sarà sciopero generale”

Messaggioda pianogrande il 09/08/2020, 23:57

Robyn ha scritto:Per l'art 36 non è costituzionale perche determinerebbe con un 10% in meno una retribuzione insufficente che la costituzione "fissa" per la paga base a dei minimi standart sufficenti per i vari livelli nei ccnl e sulla base del principio di uguaglianza i minimi dei vari livelli sono tutti fissi e standart perche è fisso e standart il primo livello.In seguito parla di premio secondo il quale la retribuzione può essere aumentata sulla base della quantità e della qualità del lavoro


Robyn.
La paga base la fissa il contratto di lavoro e non la Costituzione.

Chiaro che se le cose prendessero la piega che dice Franz anche quella trattativa ne dovrebbe tenere conto.

Certo che quel 10% sarebbe un limite insuperabile proprio per non creare problemi di inaffidabilità dello stipendio il che sarebbe anche un problema per mutui etc. perché un reddito fisso un po' troppo poco fisso inciderebbe anche su altri tipi di rapporti e di comportamenti.

Insomma non può esistere l'imprenditore dipendente.

Uno o è imprenditore o è dipendente e quindi ci possono essere delle quote variabili ma entro limiti che non snaturino questa condizione.

Vedi quante complicazioni vengono fuori?
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