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recovery fund

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Re: recovery fund

Messaggioda franz il 22/07/2020, 14:36

IL RECOVERY “FAUND”
Pubblicato il 28 aprile 2020

In televisione molti parlano di (scrivo come loro pronunciano) “Recoveri faund”. Ovviamente, come lingua inglese, è tutto sbagliato. Ma in quell’errore è contenuta un’involontaria, e sapida, ironia. Come pronunciano loro, quella frase significherebbe “Ripresa ritrovata”, quasi “Salvezza raggiunta”. E Dio sa quanto non sia vero.

Il Recovery Fund è immaginato dai più come una sorta di Babbo Natale con la gerla piena di doni, mentre il principio generale, che soffre solo di rarissime eccezioni, è che nessuno regala niente a nessuno. Soprattutto quando si tratta di miliardi di euro. Dunque tutto il parlare che si fa di “doveri di solidarietà”, “necessità e urgenza di un aiuto” (a fondo perduto) è semplice wishful thinking, pio desiderio. O soltanto il modo che adottano i questuanti per fare pressione sui possibili benefattori. Purtroppo, in materia di economia, quando il portafogli si dichiara di parere contrario, le orecchie non sentono le altre voci.

E tuttavia i “Paesi del sud” potrebbero riuscire a strappare qualcosa, se adottassero la tattica giusta. Dovrebbero dimostrare (sempre che sia possibile dimostrarlo) che il loro tracollo avrebbe notevoli conseguenze negative anche sugli altri Stati. Perché tutte le economie dell’Unione Europea sono profondamente intrecciate e dunque il rifiuto di un aiuto potrebbe costare ai Paesi “ricchi” più caro della sua concessione. La generosità sarebbe il male minore.
Ma più caro di quanto? E quanto è sicuro che costerebbe più caro? Solo rispondendo a queste domande si saprebbe quali somme è ragionevole sperare di ottenere, in prestito, come garanzia per i prestiti e come sussidi a fondo perduto (if any, come dicono gli inglesi: se mai ce ne saranno). Ma, a quanto pare, nessuno ci prova. E speriamo che non sia perché è impossibile dimostrarlo.

Ma in via teorica ci possiamo permettere ogni sorta di audacia. Ammettiamo dunque, per ipotesi, che la Germania, sulla base di ciò che le dicono i suoi esperti, si convinca che non prestando all’Italia l’aiuto sognato di 200 mld potrebbe subire un danno di 250 mld. Ma che lo capisca il governo non basta. Dovrebbero rendersene conto i cittadini tedeschi. E come spiegarglielo, se sono convinti che l’Italia scialacquatrice cerca di fargli pagare i suoi debiti? Loro hanno già pagato – e Dio sa quanto caro – il disastro economico dell’ingrata Germania Est, e qualcuno, sempre per motivi ideali, gli propone di ricominciare?
E tuttavia, fuori di ogni ipotesi, questa rimane l’unica strada. Sempre che sia economicamente fondata. Ma per farlo bisognerebbe cominciare con l’escludere assolutamente ogni appello a motivi ideali o morali. Chi parla di morale dimentica che, proprio in base a quei motivi, i tedeschi vorrebbero piuttosto punire l’Italia che aiutarla.

Curiosamente, questa opera di convincimento non è stata tentata nemmeno dai nostri governanti italiani, che pure sono i più interessati ad attuarla. Se si vuol convincere un avaro a mollare i suoi soldi, l’unico modo è dimostrargli che gli conviene farlo. Ma l’impresa è difficile. Anche ad ammettere che l’interesse dei tedeschi sia quello di essere generosi (regalando i loro soldi) quando mai il popolo è stato capace di capire il suo vero interesse?

Se gli italiani fossero stati capaci di identificarlo, avrebbero applaudito uno Stato demente che si indebitava fino agli occhi, per spese improduttive o regalie elettorali, girando il conto ai figli e ai nipoti? E i tedeschi avrebbero forse eletto Hitler? Qua nessun popolo può dare lezioni di intelligenza ad un altro popolo. La democrazia non trasforma il popolo in una collettività di economisti competenti. If any, anche qui.

Il Ricovery Fund ci sarà o non ci sarà, sarà tirchio o sarà generoso, ci salverà o non servirà a niente, ma quanto più serio sarebbe un governo che dicesse: “Amici, siamo soli ed è peggio che se avessimo perso una guerra. Rimbocchiamoci le maniche”.
Gianni Pardo, giannipardo1@gmail.com
27 aprile 2020

https://giannip.myblog.it/2020/04/28/il-recovery-faund/
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Re: recovery fund

Messaggioda Robyn il 22/07/2020, 18:40

La solidarieta` e` una cosa slegata dagli interessi e nasce dalla felicita`di aiutare il prossimo.Se la solidarieta` fosse legata ad un''interesse potrebbe accadere che alcuni potrebbero rimanere in balia di se stessi perche non in grado di ricambiare e si cadrebbe nell'emarginazione.In genere quando si aiuta il prossimo e`perche non ricada nella situazione in cui era.La solidarieta`e` sempre disinteressata e reciproca e se domani la Germania o l'Olanda avranno bisogno saranno aiutati dall'Italia e dall'Europa
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Re: recovery fund

Messaggioda trilogy il 23/07/2020, 23:21

[...] Dalle nostre elaborazioni le cifre parlano chiaro. Abbiamo calcolato quanto lo Stato trasferisce ogni anno agli enti previdenziali per l’assistenza. Nel 2008 erano 73 miliardi, che poi sono cresciuti fino ai 114 del 2019. In sostanza 41 miliardi in più per le politiche assistenziali. Stiamo parlando di misure come il reddito di cittadinanza, gli assegni familiari e via dicendo. Ebbene, di fronte a questi numeri sarebbe lecito aspettarsi una diminuzione della povertà nel nostro paese. Invece l’Istat fotografa una realtà molto diversa. Nel 2008 era in povertà assoluta il 4% delle famiglie, più di due milioni di persone. Dieci anni dopo la situazione è peggiorata di molto: la percentuale è arrivata al 7% e in valore assoluto abbiamo superato i 5 milioni[...] :roll:

Articolo: https://www.huffingtonpost.it/entry/alb ... 8e681ea9be
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Re: recovery fund

Messaggioda pianogrande il 24/07/2020, 12:54

trilogy ha scritto:[...] Dalle nostre elaborazioni le cifre parlano chiaro. Abbiamo calcolato quanto lo Stato trasferisce ogni anno agli enti previdenziali per l’assistenza. Nel 2008 erano 73 miliardi, che poi sono cresciuti fino ai 114 del 2019. In sostanza 41 miliardi in più per le politiche assistenziali. Stiamo parlando di misure come il reddito di cittadinanza, gli assegni familiari e via dicendo. Ebbene, di fronte a questi numeri sarebbe lecito aspettarsi una diminuzione della povertà nel nostro paese. Invece l’Istat fotografa una realtà molto diversa. Nel 2008 era in povertà assoluta il 4% delle famiglie, più di due milioni di persone. Dieci anni dopo la situazione è peggiorata di molto: la percentuale è arrivata al 7% e in valore assoluto abbiamo superato i 5 milioni[...] :roll:

Articolo: https://www.huffingtonpost.it/entry/alb ... 8e681ea9be


Al netto degli evasori fiscali?
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Re: recovery fund

Messaggioda franz il 25/07/2020, 7:02

pianogrande ha scritto:Al netto degli evasori fiscali?

Quanto trasferisce lo Stato è, per definizione, quanto trasferisce lo Stato.
Se lo Stato non riesce a capire chi è veramente bisognoso di trasferimenti e chi invece è evasore (totale o parziale) la responsabilità amministrativa è dello Stato.
Comunque nella cifra indicata abbiamo tutte le integrazioni al minimo, la cassa integrazione in deroga, l'assistenza.
Qui l'evasione si manifesta solo perché l'incapiente nasconde altri redditi (in nero).

Il grosso del buco invece si manifesta nella base imponibile. Ma si riflette ovviamente nella mancanza di prestazioni future, a meno che non vengano integrate al minimo usando la fiscalità generale.
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Re: recovery fund

Messaggioda franz il 25/07/2020, 7:22

trilogy ha scritto:[...] Dalle nostre elaborazioni le cifre parlano chiaro. Abbiamo calcolato quanto lo Stato trasferisce ogni anno agli enti previdenziali per l’assistenza. Nel 2008 erano 73 miliardi, che poi sono cresciuti fino ai 114 del 2019. In sostanza 41 miliardi in più per le politiche assistenziali. Stiamo parlando di misure come il reddito di cittadinanza, gli assegni familiari e via dicendo. Ebbene, di fronte a questi numeri sarebbe lecito aspettarsi una diminuzione della povertà nel nostro paese. Invece l’Istat fotografa una realtà molto diversa. Nel 2008 era in povertà assoluta il 4% delle famiglie, più di due milioni di persone. Dieci anni dopo la situazione è peggiorata di molto: la percentuale è arrivata al 7% e in valore assoluto abbiamo superato i 5 milioni[...] :roll:

Giusto in questi giorni sto esaminando il bilancio INPS 2018 e ci sono numeri che hanno dell'incredibile.
Per esempio l'ammontare delle pensioni erogate verso dipendenti privati è stato 118.6 miliardi.
Verso i dipendenti pubblici 61.5
Come se i dipendenti pubblici in pensione fossero la metà dei privati.
Ecco, se questi sono i trasferimenti che lo stato fa, non dubito che si riscontri quanto scritto sopra.

PS: questi dell'INPS non conoscono l'uso delle tabelle Excel, purtroppo.
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Re: recovery fund

Messaggioda pianogrande il 25/07/2020, 11:03

franz ha scritto:
pianogrande ha scritto:Al netto degli evasori fiscali?

Quanto trasferisce lo Stato è, per definizione, quanto trasferisce lo Stato.
Se lo Stato non riesce a capire chi è veramente bisognoso di trasferimenti e chi invece è evasore (totale o parziale) la responsabilità amministrativa è dello Stato.
Comunque nella cifra indicata abbiamo tutte le integrazioni al minimo, la cassa integrazione in deroga, l'assistenza.
Qui l'evasione si manifesta solo perché l'incapiente nasconde altri redditi (in nero).

Il grosso del buco invece si manifesta nella base imponibile. Ma si riflette ovviamente nella mancanza di prestazioni future, a meno che non vengano integrate al minimo usando la fiscalità generale.


Tutto sommato sono d'accordo.
L'esistenza (e la sopravvivenza) degli evasori fiscali è comunque colpa (e dico colpa e non responsabilità) dello stato e quindi e comunque misura della sua inefficienza.

Ovviamente questo non toglie un microgrammo di altrettanta colpa agli evasori (e qui si parla di quelli che rubano due volte).
Fotti il sistema. Studia.
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