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Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

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Messaggioda Robyn il 18/07/2020, 21:58

Il comportamento dei paesi frugali è molto infantile e può prestare il fianco al sovranismo e perdere altro tempo può essere fatale per l'Europa.Poi bisogna affrontare il nodo del dumping fiscale perche a suo interno l'Europa non può concedere privilegi a nessuno come ad ex era per la Gran Bretagna di Cameroun.Il principio di unanimità in linea teorica serve a realizzare la massima unità europea ma se poi alcuni paesi lo utilizzano come veto provocano la paralisi dell'Europa.Per le istituzioni europee in prima lettura và previsto il principio di unanimità e solo in seconda lettura se necessario la maggioranza dei due terzi dei paesi membri per riformarle e naturalmente si cercherà sempre fin dal principio il principio di unanimità per realizzare la massima unità europea.Le proposte dei frugali sul recovery fund non sanno nè di carne nè di pesce sono solo dei pretesti senza nessun senso e nessuna logica.Il recovery fund rimane cosi' com'è 750 ml di cui 500 a fondo perduto e per utilizzarlo i paesi membri devono semplicemente presentare un piano alla commissione europea.Poi questa pretesa dei paesi frugali di dire all'Italia cosa deve fare è surreale.L'Italia sà cosa deve fare non c'è bisogno di nessuno che gli dica cosa fare,l'Italia non è un bambino.Sui paesi di Visegrad e sulle violazioni alla democrazia l'Europa deve intervenire con il suo principio di supremazia che significa che le direttive europee devono essere recepite dai paesi membri come regole di legge fatte dal parlamento europeo.Dal momento che questi paesi frugali pretendono di mantenere il privilegio del dumping fiscale non capisco come possano mai essere definiti liberali
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Re: recovery fund

Messaggioda franz il 19/07/2020, 9:24

In realtà per me il comportamento dei frugali è serio e responsabile.
Un po' come la formica e la cicala.

La crisi siamo noi

I dati dell'Italia sono impietosi nel confronto europeo. Eppure siamo lì ancora al Consiglio Ue a battere cassa con la spocchia di chi si ritiene bello e indispensabile, indisponibili a discutere con chi chiede come spenderemo denari concessi a interessi così fuori mercato da risultare ridicoli
By Mattia Feltri

Per guarire da una malattia serve una buona cura, ma anzitutto una buona diagnosi. Nelle ore in cui il presidente del Consiglio lavora a Bruxelles a un’impresa dagli esiti fragili, sul Corriere della Sera un eccellente Federico Fubini ragguaglia sulle ultime previsioni: alla fine del 2021, l’economia tedesca sarà cresciuta del 13 per cento rispetto al 2007, subito prima della crisi del 2008; quella francese sarà cresciuta del 7, quella spagnola del 3, la nostra sarà decresciuta del 9. Dunque, di chi è la colpa, dell’Europa? Perché si potrà continuare dilettarsi nel pregiudizio e ritenere la Germania un Quarto Reich monetario, e la Francia l’inaudito nuovo alleato di Berlino che ha aperto i ponti sulla Marna, ma con la Spagna come la mettiamo?

In seguito alla pandemia, l’Europa – che continuiamo a vivere come una controparte, e non un luogo e un’istituzione di cui siamo partecipi, con pari diritti e pari doveri – ha tolto le condizionalità dal Mes e ha sospeso il patto di stabilità, consentendoci, prima chiudendo un occhio e poi lecitamente, di accumulare nell’ultimo anno, da maggio a maggio, altri 175 miliardi di debito pubblico. È come se avessimo allestito una finanziaria al mese, e sempre a debito. È come se uno di noi, con un rosso pauroso in banca, avesse ottenuto un ulteriore prestito e tuttavia continuasse a non guadagnare. Quale banca mai ci allungherebbe un solo quattrino in più? Eppure siamo lì, con il nostro presidente del Consiglio, ancora a battere cassa – e va bene, Covid ci ha massacrati – ma con la spocchia di chi si ritiene bello e indispensabile, poiché senza Italia l’Unione tracolla, e dunque indisponibili a discutere le esigenze di chi vorrebbe ragguagli su come saranno spesi i denari che chiediamo, e a interessi così fuori mercato da risultare ridicoli.

I famosi quattro “frugali”, detti anche avidi e miopi, vogliono semplicemente assicurarsi che il Recovery Fund non ci servirà a sostenere lo straripante assistenzialismo, unica soluzione alla perdita di ricchezza: mettere soldi là dove non ci sono più soldi, senza nulla di strategico. E soprattutto a conservare uno stile di vita ingiustificato dai tempi e dai conti. Un esempio. Per andare in pensione in Italia servono mediamente 31,8 anni di lavoro, in Austria (primo frugale) ne servono 37,5, in Danimarca (secondo frugale) 39,9, in Olanda (terzo frugale) 40,5, in Svezia (quarto frugale) 41,9. Ora, come potranno i premier di Austria, Danimarca, Olanda e Svezia spiegare ai loro Parlamenti e ai loro popoli di avere allungato fondi all’Italia senza nemmeno avere garanzia che non saranno usati anche per finanziare Quota 100? Come potranno spiegare ai loro Parlamenti e ai loro popoli di avere allungato fondi all’Italia per consentire agli italiani di andare in pensione sei, otto, dieci anni prima?

E ancora: come potrà il nostro Governo mantenere Quota 100, e chiamarlo un nostro diritto, di noi cittadini, e pretendere a pugni sul tavolo che ci sia pagato da quelli che diciamo avidi e miopi? Come potremo continuare noi tutti a chiamarlo un diritto, quando è un capriccio, figlio della pancia piena e della più devastante ignoranza di quanto succede attorno a noi? Come potremo replicare il fallimento del reddito di cittadinanza, che si è rivelato un buon ammortizzatore sociale, ma un fallimentare investimento?Come potremo far finta di niente, di nuovo, davanti alla macroscopica evasione fiscale che sottrae miliardi e miliardi allo Stato, e poi quei miliardi li esigiamo da chi il fisco non lo evade?Come potremo andare avanti con le nazionalizzazioni, o paranazionalizzazioni, e in una guerra inconcepibile all’idea stessa di impresa, come un banale interesse privato (e che problema c’è?), e non come il sistema per produrre posti di lavoro e dunque prosperità e dunque tasse con cui alimentare il settore pubblico? Come potremo continuare con una politica economica del giorno per giorno, dei buchi tappati con un dito, senza un piano di investimenti e di rilancio che oggi ci costa fatica (e sudore e lacrime, ma citare non basta), ma salva il domani, nostro e dei nostri figli?

Arriverà il giorno, e non è molto lontano, in cui ci diranno – lo spiega ancora Fubini – che loro, gli avidi e i miopi, ci hanno provato ancora. Ma non è bastato. E allora saranno guai seri, per noi. Il mondo va avanti, anche se noi restiamo indietro. Perché la crisi siamo (anche) noi.

https://www.huffingtonpost.it/entry/la- ... afc401dffd?
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Re: recovery fund

Messaggioda Robyn il 19/07/2020, 10:44

Su' come va' utilizzato il recovery fund l'Italia non ha mai posto resistenza.Va' presentato un programma alla commissione europea e il recovery fund va' utilizzato bene.L'Italia non puo' farci niente se il debito in passato ha avuto una crescita per la crisi nata negli Usa nel 2008 quando l'avevamo fatto scendere al di sotto del 100% del pil con Padoa Schioppa,sacrifici poi annullati dalla crisi.Quota 100?va' cambiata ma non serve che ce lo dicano i paesi frugali.Intanto l'Olanda non puo' avere una tassazione di favore con il quale fare dumping.L'Italia non pensa di essere migliore degli altri e' al pari di tutti i paesi membri casomai sarebbe richiesto sia all'Olanda che all'Italia di non avere atteggiamenti ipocriti che nascono per ex quando si dice che l'Italia si sente piu' bella degli altri o quando l'Italia dice di utilizzare il recovery fund per la tassazione ma questi sono danni fatti dai cinquestelle.L'Italia espone le sue critiche le sue richieste dicendo la verita' che fa' sempre male e non nasconde i problemi sotto il tappeto.Il comportamento dei frugali e' una offesa all'intelligenza si cerca per vie traverse di evitare di dire come stanno le cose per conservare privilegi futili.L'Italia dira' sempre quello che pensa anche a costo di fare male a qualche paese membro
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Re: recovery fund

Messaggioda franz il 19/07/2020, 11:58

l'Olanda NON ha una tassazione di favore.
Questo ve lo raccontano i compagnucci della parrocchietta (di sinistra o di destra).

Il gettito fiscale dell'imposta sulle persone giuridiche in Olanda è il 3.05% del PIL. Italia = 1.75%.
Vuol dire che gli olandesi esigono e incassano dalle imprese piu' tasse che in Italia.

Piuttosto osserviamo il sommerso (Olanda meno del 15%, Italia quasi il 30%).

Come possiamo chiedere soldi a olandesi, tedeschi, francesi quando non siamo capaci a chiederli agli italiani?

PS: quasi quasi da ora mi firmo Van Der Franz :lol:
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Re: recovery fund

Messaggioda Robyn il 19/07/2020, 16:22

Se il problema e' il protagonismo dell'Italia noi possiamo far credere che l'Italia voleva spendere e spandere senza nessun controllo il recovery fund mentre l'Olanda ha imposto attraverso la commissione europea la presentazione di un programma, che l' Italia voleva 750 mld tutti a fondo perduto mentre l'Olanda e' riuscita ad imporre che almeno 250 mld fossero prestiti facendo vincere l'Olanda su' tutta la linea sull'Italia tanto i frugali non capiscono che le differenze fra paesi membri con la pandemia e senza il recovery fund possono ampliarsi danneggiando il progetto europeo.L'Olanda e' anche un paese dominato dalla finanza che specula e l'industria e' localizzata solo sul porto di Rotterdam.L'Olanda e i frugali potrebbero vincere su' un recovery fund che poi e' uguale a quello che voleva l'Italia
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Re: recovery fund

Messaggioda trilogy il 19/07/2020, 19:44

Tra noi e i paesi bassi le differenze culturali sono importanti. E' vero hanno tanti difetti: sono tirchi, non sanno cucinare, programmano tutto sia sul lavoro che nei rapporti sociali, agiscono sempre in funzione del loro interesse.
A loro non piace aiutare chi chiede aiuto, devi farcela da solo, poi se proprio non ci riesci intervengono, ma devi restituire, dare qualcosa in cambio a chi ti aiuta o alla società, (questo aspetto culturale Conte lo ha sottovalutato)

Bisogna però riconoscere che hanno creato un paese all'avanguardia: nell'insegnamento, nella tecnologia, nelle libertà personali, nella burocrazia. In Olanda la sola l'idea che di eliminare l'abuso d'ufficio, altrimenti il dirigente pubblico blocca le pratiche, sarebbe una cosa incomprensibile. Non fare il proprio dovere, prima della sanzione amministrativa o penale provocherebbe la condanna morale della società e dei colleghi.
E' un paese convintamente meritocratico, dove se vali vai avanti. E' un paese che offre ai giovani delle opportunità di lavoro e di carriera che in Italia sono impensabili, e le offre nel settore privato, non nel settore pubblico.
E' vero sono duri nel negoziato non concedono nulla, ma è profondamente sbagliato e demagogico dire che ce l'hanno con l'Italia. Si comporterebbero allo stesso modo se si trattasse di un negoziato interno al paese.

In merito alla questione dei controlli e delle condizionalità. Ne è stata fatta una questione di demagogia populista: "vogliono controllare come spendiamo i soldi". Sono anche soldi loro mi sembra normale. Poi abbiamo sperperato per decenni i fondi strutturali dell'Unione senza produrre risultati concreti. Un po' di controllo "qualitativo" esterno, e la sospensione dei contribuiti se continuiamo a dilapidare risorse in bonus a perdere, nazionalizzazioni d'imprese e in assunzioni inutili nella pubblica amministrazione è nell'interesse della maggioranza degli italiani. Il controllo deve spettare alla Commissione, perché è lei l'esecutivo europeo.
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Re: recovery fund

Messaggioda franz il 19/07/2020, 20:03

Robyn ha scritto:... mentre l'Olanda ha imposto attraverso la commissione europea la presentazione di un programma

Programma che l'Italia è l'unico paese a non aver presentato.

Quanto all'idea bislacca che l'Olanda sia solo Rotterdam, ricordo Eindhoven, che è il centro europeo della tecnologia e delle nanotecnologie, dove per esempio hanno sede i laboratori della Philips. Un'impresa che ha un fatturato paragonabile al PIL del Trentino AAA.
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Re: recovery fund

Messaggioda Robyn il 19/07/2020, 20:34

Si crede ancora troppo alle favole le raccomandazioni e i poveri esistono anche nei paesi frugali non sono ne' piu' ne' meno dall'Italia.Se non ci sara' intesa si va' ai supplementari con i 2/3 dei paesi membri perche l'Europa non puo' essere paralizzata dai veti che portano all'antieuropeismo e aumentano le disuguaglianze fra paesi che indeboliscono l'Europa
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Re: recovery fund

Messaggioda franz il 20/07/2020, 7:14

Da un amico su FB

La posizione dei 'paesi frugali' (Olanda + Austria, Danimarca, Svezia) ed il perché hanno tanta voglia di tirare pesci in faccia a Conte riassunta in un paio di numeri (dati presi dall'ultimo Fiscal Monitor, dall'ultimo World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale e dall’Index of Economic Freedom).

Debito pubblico (% sul pil) anno 1999 (anno usato per debutto dell'Euro sui mercati finanziari) e anno (2019 anno usato perché il 2020 è ancora troppo parziale ed in continua revisione):
Italia: 113% ---> 134%
Olanda: 57% ---> 48%
Austria: 61% ---> 70%
Danimarca: 56% ---> 30%
Svezia: 60% ---> 34%

Deficit pubblico (% sul pil), media annua dal 1999 al 2019:
Italia: -3%
Olanda: -1,3%
Austria: -2%
Danimarca: +0,7%
Svezia: +0,5%

Crescita del PIL, media annua dal 1999 al 2019:
Italia: 0,4%
Olanda: +1,7%
Austria: +1,7%
Danimarca: +1,5%
Svezia: +2,4%

Indice di libertà economica indice che seppur imperfetto regala un'immagine abbastanza nitida dello stato di salute di un'economia (riporto solo anno 2019, perché ho problemi a caricare la funzione 'comparison' tra paesi sul sito dell'Heritage Foundation)
Italia: 62,2 Punti (Moderately Free), dietro il Kyrgyzstan
Olanda: 76,8 Punti (Mostly Free)
Austria: 72,0 Punti (Mostly Free)
Danimarca: 76,7 Punti (Mostly Free)
Svezia: 75,2 Punti (Mostly Free)
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Re: recovery fund

Messaggioda trilogy il 20/07/2020, 9:35

Interessante la personalizzazione su Conte e la drammatizzazione e lo spazio che i giornali italiani danno sul vertice europeo che non si ritrova nel resto della stampa europea.Viviamo in una perenne bolla di propaganda. Bravo Casalino a crearla pessimi i media italiani ad andargli dietro. Repubblica è addirittura comica nei suoi toni: "La trincea di Conte per l'Italia: 70 miliardi a fondo perduto. E attacca Rutte: "Non ci pieghi" Ci manca il classico "spezzeremo le reni agli olandesi" e siamo nel classico :lol:
Comunque i mercati valutari si stanno muovendo scommettendo sul fatto che l'accordo ci sarà.
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