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Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

Re: Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Messaggioda trilogy il 11/07/2020, 18:17

Non è un problema del sistema pensionistico è un problema di equilibrio complessivo. Una economia dove i pensionati e assistiti dallo Stato superano quelli che lavorano non si può reggere. A meno che non diamo credito ad alcune teorie economiche pronosticano un futuro dove pochissimi lavoratori ad altissima produttività producono ricchezza per tutti. In ogni caso manca l'elemento: altissima produttività :lol:

MILANO - Un sorpasso statistico che suscita impressione e tiene alta l'attenzione sulla sostenibilità del sistema pensionistico. "Con un notevole grado di certezza - dice l'Ufficio studi della Cgia di Mestre - possiamo affermare che il numero delle pensioni erogate in italia ha superato quello degli occupati".

Ricorda l'associazione veneta degli artigiani che "in virtù degli ultimi dati disponibili, se nello scorso mese di maggio coloro che avevano un impiego lavorativo sono scesi a 22,77 milioni di unità, gli assegni pensionistici erogati sono superiori. Al 1° gennaio 2019 , infatti, la totalità delle pensioni erogate in Italia ammontava a 22,78 milioni. Se teniamo conto del normale flusso in uscita dal mercato del lavoro da parte di chi ha raggiunto il limite di età e dell'impulso dato dall'introduzione di "quota 100", successivamente all'1 gennaio dell'anno scorso il numero complessivo delle pensioni è aumentato almeno di 220 mila unità. Pertanto, possiamo affermare con una elevata dose di sicurezza che gli assegni stanziati alle persone in quiescenza sono attualmente superiori al numero di occupati presenti nel Paese".

di VALENTINA CONTE
Un sorpasso che ha ricevuto una spinta dal Covid, che come sappiamo ha congelato il mercato del lavoro, colpendo soprattutto le fasce più fragili come i giovani con contratti a tempo e le donne. "Dopo l'esplosione del Covid - spiega il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo, in una nota - è seguito un calo dei lavoratori attivi. Con più pensioni che impiegati, operai e autonomi, in futuro non sarà facile garantire la sostenibilità della spesa previdenziale che attualmente supera i 293 miliardi di euro all'anno, pari al 16,6 per cento del Pil. Con culle vuote e un'età media della popolazione sempre più elevata, nei prossimi decenni avremo una società meno innovativa, meno dinamica e con un livello e una qualità dei consumi interni in costante diminuzione".

Fonte: https://www.repubblica.it/economia/2020 ... 261631739/
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Re: Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Messaggioda franz il 13/07/2020, 7:17

trilogy ha scritto:A meno che non diamo credito ad alcune teorie economiche pronosticano un futuro dove pochissimi lavoratori ad altissima produttività producono ricchezza per tutti. In ogni caso manca l'elemento: altissima produttività :lol:

Ma è evidente, cari amici, che se il numero di pensionati supera quello dei lavoratori, il problema è il sistema pensionistico, che ha allargato la platea dei percettori. Inoltre altre scelte (sbagliate) hanno ridotto la platea dei lavoratori.

Comunque a quel futuro ci siamo vicini.
In Italia abbiamo 3'140 imprese Large e 18'082 Medium (quindi 21'222 aziende di cui posso avere i valori fondamentali da un'apposita banca dati) e che impiegano in tutto 4'836'883 addetti, generando circa il 50% del Valore Aggiunto italiano.

Metà della "baracca" italiana (60 milioni di abitanti) sta in piedi per il lavoro di meno di 5 milioni di persone. Facendo lo stesso calcolo per la Germania, il 66% del valore aggiunto è generato da 67'700 aziende in cui lavorano 16 milioni di lavoratori.

Il problema dell'altra metà del PIL italiano è che è generato dai rimanenti 18 milioni di lavoratori in milioni di micro-imprese, generalmente poco produttive e di basso valore aggiunto.
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Re: Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Messaggioda franz il 16/07/2020, 13:29

Un video YT con Michele Boldrin, per il canale LiberiOltre
Il sistema politico-burocratico controlla circa il 60% del PIL - I

https://www.youtube.com/watch?v=MvW6RC_UUJI&

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Re: Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Messaggioda franz il 24/07/2020, 15:05

La seconda puntata. Un po' disturbata da problemi di banda ma .... i grafici e le tabelle sono chiare.

https://www.youtube.com/watch?v=kW5VN30 ... e=youtu.be

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Re: Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Messaggioda franz il 24/07/2020, 18:13

Giusto per riassumere in poche parole.

Numeri, sempre numeri, maledetti numeri. Dove si vede che l'insieme della spesa pubblica, della PA + tutto il settore esterno (controllato dallo Stato) arriva al 60% del PIL e sfiora l'80% in due regioni, ma dove si vede anche che la spesa in servizi (scuola, sanità, polizia, trasporti, giustizia, ...) è solo il 16% del PIL ed il resto sono trasferimenti, sono sussidi fatti togliendo a Pippo per dare a Pluto. E che quindi non fanno parte del PIL. Nei commenti al post originale trovate ulteriori approfondimenti.

In questo post pubblico di FB, il dibattito e altri grafici, a richiesta.
https://www.facebook.com/franz.forti.7/ ... 6787379322
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Re: Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Messaggioda trilogy il 22/08/2020, 13:00

Fisco, in 20 anni pagati 166 mld di tasse in più Stima della Cgia. Crescita del 47,4%, 3,5 punti in più rispetto all'aumento del pil
ANSA

Negli ultimi 20 anni le entrate tributarie sono aumentate di 166 miliardi di euro. Se nel 2000 l'erario e gli enti locali avevano incassato 350,5 miliardi di euro, nel 2019 il gettito, a prezzi correnti, è salito a 516,5 miliardi. A dirlo è la Cgia di Mestre.

In termini percentuali, la crescita in questo ventennio è stata del 47,4, 3,5 punti in più rispetto all'aumento registrato sempre nello stesso arco temporale dal Pil nazionale espresso in termini nominali (+43,9%). "Qualcuno può affermare con certezza - osserva il coordinatore dell'Ufficio studi Paolo Zabeo - che grazie a 166 miliardi di tasse in più versati in questi ultimi 20 anni la macchina pubblica è migliorata? In altre parole, la giustizia, la sicurezza, i trasporti, in particolar modo quelli a livello locale, le infrastrutture, la sanità e l'istruzione sono oggi più efficienti di allora ? Oppure, famiglie e imprese sono state obbligate a pagare di più e hanno ricevuto dallo Stato sempre meno?".
La Cgia non ha dubbi: "tra le due ipotesi ci sentiamo di avvalorare quest'ultima, anche perché questo maxi prelievo ha impoverito il Paese, provocando, assieme alle crisi maturate in questo ventennio, una crescita dell'Italia pari a zero - rileva Zabeo - che nessun altro paese del resto d'Europa ha registrato".

Se il conto lo hanno pagato i contribuenti italiani, i vantaggi, invece, sono andati soprattutto all'Erario e in minima parte a Regioni ed enti locali. "Nell'immaginario collettivo - afferma il segretario Renato Mason - si è diffusa l'idea che in questi ultimi anni Governatori e Sindaci sarebbero diventati, loro malgrado, dei nuovi gabellieri, mentre lo Stato centrale avrebbe alleggerito la pressione fiscale nei confronti dei contribuenti. In realtà le cose sono andate diversamente. Se è vero che negli ultimi 20 anni le tasse locali sono aumentate del 37,1%, quelle incassate dall'Amministrazione centrale sono cresciute del 49,3. In termini assoluti, dalle Regioni e dagli enti locali abbiamo subito un aggravio fiscale di 20,3 miliardi, mentre il peso del fisco nazionale è salito di 145,7 miliardi. In altre parole, se dal 2000 le imposte locali hanno cominciato a correre, quelle erariali sono esplose, con il risultato che i contribuenti italiani sono stati costretti a pagare sempre di più". "In questi ultimi anni - conclude Zabeo - il tema dell'autonomia differenziata è stato vissuto come una contrapposizione tra Nord e Sud del Paese, invece, è una partita che si gioca tra il centro e la periferia dello Stato.

Tra chi vuole un'Amministrazione pubblica che funzioni meglio e costi meno e chi difende lo status quo, perché trasferendo funzioni e competenze ha paura di perdere potere e legittimità. E per conservare posizioni che non sono più difendibili, i proponenti di questa riforma sono stati accusati di voler impoverire ulteriormente le realtà territoriali più in difficoltà del Paese". Dalla Cgia, invece, sono convinti che questa riforma possa far bene a tutta l'Italia e non solo alle regioni che per prime hanno chiesto maggiore autonomia. "Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono le regioni che stanno vivendo la fase più avanzata di questa partita - puntualizza Mason - ma molte altre, in forme diverse, hanno manifestato l'interesse ad avviare una trattativa con l'Esecutivo. Più autonomia equivale a più responsabilità ed è evidente che i risparmi e l'extra gettito prodotto devono rimanere, in massima parte, nei territori che li generano. A loro volta, le realtà territoriali più sviluppate dovranno comunque aiutare chi è in difficoltà, applicando il principio della solidarietà. Se queste tre regioni riusciranno a far decollare la riforma, è evidente che provocheranno un effetto trascinamento che imporrà la riduzione della spesa pubblica. Conseguentemente, ciò contribuirà ad abbassare le imposte e a innalzare la qualità e la quantità dei servizi erogati a cittadini e imprese".
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Re: Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Messaggioda franz il 23/08/2020, 8:36

Terza e per ora ultima puntata su quanto emerge dai CPT

https://www.youtube.com/watch?v=sk-TNi9 ... Us0vfNRA7I

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Re: Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Messaggioda trilogy il 16/09/2020, 12:40

Con il governo Conte sembra di tornare indietro nel tempo :?

(ANSA) - ROMA, 16 SET - L'ipotesi di uno 'polo bancario pubblico' aggregando sotto lo Stato le banche in crisi, non piace al governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco che ricorda le "inefficienze" delle esperienze passate e sottolinea come "l'economia italiana beneficerebbe" più di "una pubblica amministrazione efficiente, di infrastrutture adeguate, di investimenti in innovazione e conoscenza. "Occorre soprattutto mirare a che banche che svolgono attività di natura commerciale operino al meglio sul piano organizzativo e gestionale, rispondendo con efficacia e trasparenza alla domanda di credito e di allocazione del risparmio di imprese e famiglie", aggiunge. (ANSA).
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Re: Dedicato a chi chiede più spesa pubblica

Messaggioda franz il 22/09/2020, 17:55

trilogy ha scritto:Con il governo Conte sembra di tornare indietro nel tempo :?

E si parla di riesumare l'EFIM, quell'ente che salvava le imprese decotte con i soldi dei contribuenti.
Me la vedo la seduta spiritica con La Pira e Mattei.

https://it.wikipedia.org/wiki/Ente_part ... fatturiere
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