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licenziamenti?

Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

licenziamenti?

Messaggioda Robyn il 25/06/2020, 10:14

Il congelamento dei licenziamenti deve rimanere fino a quando non ci sara' la ripresa della domanda interna ed estera che ha subito un calo per la pandemia.Non e' per niente vero che sono posti di lavoro persi perche la crisi determinata dalla pandemia e' passegera.Poi un paese in cui la disoccupazione si ingrosserebbe sarebbe ingestibile.Per affrontare questa crisi passeggera servirebbero i contratti di solidarieta'.Durante la crisi finanziaria del 2008 il cdx l'aveva affrontata con i contratti di solidarieta'
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Re: licenziamenti?

Messaggioda franz il 25/06/2020, 17:09

Robyn ha scritto:Il congelamento dei licenziamenti deve rimanere fino a quando non ci sara' la ripresa della domanda interna ed estera che ha subito un calo per la pandemia

Un po' di domande, perché ho seguito molto questa misura (blocco dei licenziamenti).
1) non mi pare che altri paesi abbiano preso misure del genere, tipiche da paese populista o comunista (ma non c'è grande differenza). Trilogy tu ne sai qualcosa?
2) Chi paga? Diventa cassa integrazione in deroga, quindi pagano i contribuenti e di questi tempi va nel debito pubblico. Sbaglio?
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Re: licenziamenti?

Messaggioda Robyn il 25/06/2020, 17:48

Quando e' stata fatta la shure la presidente Ursula Von Der Layer ha parlato chiaro dicendo alle aziende italiane di non licenziare,siamo in una situazione di emrgenza a cui vanno date risposte di emergenza.Del paese comunista stai parlando tu ad ogni cosa non si puo' tirare fuori il comunismo i liberisti non sono liberali ma i migliori alleati dei sovranisti in grado di confondere le idee ai liberali e fare danni incalcolabili alla democrazia non avranno mai spazio
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Re: licenziamenti?

Messaggioda trilogy il 25/06/2020, 18:51

Un po' tutti i paesi hanno questi strumenti. Hanno una logica se l'azienda ha una reale possibilità di ripartire. Altrimenti sono un danno. Producono in parallelo spesa pubblica e lavoro nero e falsano le reali condizioni del mercato del lavoro.
Questo confronto è interessante:

https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2 ... fresh_ce=1
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Re: licenziamenti?

Messaggioda Robyn il 25/06/2020, 21:15

E' normale che se un' azienda non ha piu' fatturato e non ha possibilita' di ripresa il contratto di solidarieta' non ha nessuna utilita' per cui ci sara' l'Aspi di 24 mesi che e' pagata dai dipendenti attraverso la trattenuta assicurativa sulla busta paga per cui non si fa' ricorso al debito,mentre per le attivita' in cui c'e' stato un calo di commesse e di ordinativi ma che si prevede che sia temporaneo si possono fare contratti di solidarieta' espansivi se includono contratti a termine part-time intermittenti,oppure difensivi se vogliono proteggere il lavoro a tempo indeterminato e finita la fase depressiva questi contratti perdono la loro efficacia.Questi contratti di solidarieta' prevedono un minor numero di ore lavorate evitano gli esuberi e l'Inps garantisce l'80% della retribuzione sulle ore che mancano per ex sulle due ore giornaliere se si lavora sei ore al giorno,rendendo quindi minima la perdita sulla retribuzione del lavoratore
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Re: licenziamenti?

Messaggioda franz il 25/06/2020, 22:34

trilogy ha scritto:Un po' tutti i paesi hanno questi strumenti. Hanno una logica se l'azienda ha una reale possibilità di ripartire. Altrimenti sono un danno. Producono in parallelo spesa pubblica e lavoro nero e falsano le reali condizioni del mercato del lavoro.

Già ma una cosa è usare strumenti già previsti per i momenti di crisi momentanea, altro è il blocco dei licenziamenti, che nessuno (mi risulta) ha fatto nel paesi occidentali (OECD).
Le misure di blocco (prezzi, salari, licenziamenti) sono classiche delle repubbliche delle banane. :-)
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Re: licenziamenti?

Messaggioda trilogy il 25/06/2020, 22:54

franz ha scritto:Già ma una cosa è usare strumenti già previsti per i momenti di crisi momentanea, altro è il blocco dei licenziamenti, che nessuno (mi risulta) ha fatto nel paesi occidentali (OECD).
Le misure di blocco (prezzi, salari, licenziamenti) sono classiche delle repubbliche delle banane. :-)
...


Il blocco dei licenziamenti in toto è pura demagogia, serve solo a falsare le statistiche per ragioni di propaganda. Cercheranno di mantenerli fino alle elezioni regionali. Poi in autunno i numeri della crisi esploderanno in modo drammatico. Più sarà lungo il blocco più lenta sarà la ripresa.
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Re: licenziamenti?

Messaggioda trilogy il 26/06/2020, 6:05

Se poi consideriamo le migliaia di dipendenti pubblici che con il cosiddetto smart working hanno smesso di lavorare da mesi e percepiscono il 100% dello stipendio, ci rendiamo conto che siamo entrati in una spirale di follia economica nella convinzione errata che il bilancio dello Stato sia un pozzo senza fondo. Mentre non c'è alcuna strategia concreta su come far ripartire il Paese.

Il Movimento chiede la proroga fino a dicembre dei sussidi e dello stop ai tagli di personale. L’ipotesi di un rinvio selettivo

Tre mesi fa la corsa contro il tempo riguardava i provvedimenti per preservare il reddito di milioni di lavoratori. In aprile e in maggio, il governo ha varato misure per somme che nell’Italia repubblicana non erano mai state spese in così poco tempo: cassa integrazione per tutti e sostegno al reddito per gli autonomi. Ora però la sabbia nella clessidra sta correndo perché quelle misure stanno scadendo. E fra i due principali partner di governo, Partito democratico e Movimento 5 Stelle, si è aperto un conflitto sottotraccia su come andare avanti.

Sia la finestra di tempo che il finanziamento della cassa integrazione legata alla pandemia sono destinati a esaurirsi in estate. Il 17 agosto scade il divieto totale di licenziamento. Il 30 agosto scadono le limitatissime deroghe concesse in aprile e maggio ai vincoli sui contratti a termine, quelli fissati dal decreto Dignità del governo Lega-M5S nel 2018. Per riassorbire in parte la disoccupazione che rischia di crearsi, nel Pd c’è chi pensa a nuove eccezioni a tempo ai divieti del decreto Dignità (che limita a soli 12 mesi i contratti a termine senza causali). Quanto alla cassa integrazione, l’assetto attuale richiede una revisione perché costa quattro miliardi al mese — un onere pericoloso per lo Stato, se esteso fino alla fine dell’anno — e sta emergendo evidenza aneddotica di imprenditori che tengono dipendenti in cassa integrazione, facendoli lavorare da casa.

Sul da farsi Pd e M5S, anche all’interno stesso del ministero dell’Economia, sono divisi. Nel Pd si preferirebbe allungare la cassa solo nei settori più colpiti dalla recessione o chiedendo un contributo ai costi — magari il 40% — all’imprese assistita; ciò farebbe sì che la cassa non sia usata per nascondere fallimenti di fatto. M5S chiede la proroga fino a fine anno sia della cassa integrazione, sia del blocco dei licenziamenti. In cambio i pentastellati sarebbero disposti a concedere più flessibilità sui contratti a termine. La differenza è che quest’ultima non implica oneri, mentre la posizione di M5S sulla cassa integrazione comporta almeno altri venti miliardi di deficit. Prorogare il divieto di licenziamento fino a dicembre rischia poi di moltiplicare i fallimenti in arrivo e di sollevare un’enorme ondata di disoccupati quando il blocco verrà meno

Di certo M5S firmerebbe subito per un’apertura a contratti più flessibili - si spiega nel Movimento - in cambio di un’estensione a tappeto della cassa integrazione. Dei vincoli al lavoro precario contenuti del decreto Dignità, i pentastellati hanno fatto una bandiera; ma capiscono che alla fine del blocco dei licenziamenti molte aziende potrebbero reagire mandando a casa molti i dipendenti. Nel Pd la posizione di M5S viene percepita come un tentativo di prendere in ostaggio una priorità (l’apertura al lavoro flessibile) per imporne un’altra (più cassa integrazione per tutti e senza vincoli). Resta da capire come finanziare l’intero pacchetto, perché potrebbero non bastare neanche i 20 miliardi del prestito «Sure» della Commissione europea. M5S resta contrario all’idea di un prestito del Meccanismo europeo di stabilità, anche senza condizioni. Un aiuto potrebbe arrivare dall’assestamento di bilancio in arrivo. Una verifica dell’effettivo utilizzo delle risorse per alcune misure, come Quota 100, dovrebbe rendere disponibili risparmi per almeno 4 miliardi. Basteranno? Difficile. Per questo alla fine il M5S potrebbe accettare una proroga solo mirata di cassa integrazione e blocco dei licenziamenti, lasciando fuori i settori che hanno ripreso a
camminare.
Fonte: https://www.corriere.it/politica/20_giu ... 8db9.shtml
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Re: licenziamenti?

Messaggioda franz il 26/06/2020, 7:38

trilogy ha scritto:Il blocco dei licenziamenti in toto è pura demagogia, serve solo a falsare le statistiche per ragioni di propaganda. Cercheranno di mantenerli fino alle elezioni regionali. Poi in autunno i numeri della crisi esploderanno in modo drammatico. Più sarà lungo il blocco più lenta sarà la ripresa.

Corretto, ma non è solo demagogia, è pure illegale (secondo me) per la normativa comunitaria degli aiuti di stato.
E pure dannosa per l'economia.
In tempi normali ci sono sempre aziende che licenziano, perché falliscono, chiudono, terminano l'attività.
Anche questi casi ora non possono licenziare e vengono artificialmente tenuti in piedi da sussidi statali.
E naturalmente non possono nemmeno fallire. Vietato. Questi sono aiuti di stato, ingiustificati.

Capisco quei casi in cui c'è aspettativa di ripartire, perché è giusto che l'azienda salvi il suo personale: come dicevi, ci sono misure simili un po' ovunque.
Se uno perde il lavoro a seguito di licenziamento, per fallimento o chiusura dell'attività, ogni paese ha sistemi di sostegno del reddito che durano da 1 a 2 anche 4 anni e permettono al lavoratore di riqualificarsi e trovare un altro posto di lavoro.
Se invece la crisi aziendale è momentanea non c'è licenziamento (e poi riassunzione) ma una misura di sostengo al reddito senza perdere il posto. Queste misure durano di solito 3~6 mesi. [In Italia anche anni, anche a vita]

Ma il blocco dei licenziamenti ha anche un altro effetto, perverso.
Si stima che in diversi settori (turismo, ristorazione, hotelleria) il 20% delle strutture non riaprirà e pari stima viene fatta per tanti altri settori. Impedendo ai lavoratori di essere sul mercato e salire sul treno delle nuove imprese che partiranno li si danneggia e si danneggia tutta l'economia. In pratica bloccare i licenziamenti ha l'effetto perverso di rallentare la ripartenza, togliendo risorse alle nuove attività.

Per questo dico che è roba da repubblica delle banane.
Ora dal M5S me lo aspettavo, .... ma dal PD, .... che pena!
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Re: licenziamenti?

Messaggioda Robyn il 26/06/2020, 12:11

La vera possibilita' sarebbe utilizzare la line pandemic credit di 36mld per ossigenare la domanda.Per la diminuzione dell'IVA che costa si potrebbe pensare di aumentarla sui beni di lusso e diminuirla per altri beni e il costo sarebbe nullo, quanto ricavato da un'IVA piu'alta per i beni di lusso si usa per diminuire l'IVA per altri beni portandola al 18%-16%.L'incidenza di un'aumento dell'IVA sui beni di lusso sarebbe minimale poco interessa a chi se lo puo' permettere un'IVA al 23% anziche' al 21% su' un bene di lusso.Poi si puo' pensare che per chi usa il pos ad un'IVA piu' bassa e al contrasto di interessi con la ricevuta fiscale
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