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Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi XVI

Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda franz il 08/06/2020, 11:22

Robyn ha scritto:Per la sanita' c'e' il fondo peraquativo per fare in modo che un cittadino di Palermo abbia le stesse prestazioni di un cittadino di Milano.

Posso ridere? O almeno sorridere?
Mai sentito parlare di turismo sanitario?
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Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda pianogrande il 08/06/2020, 11:50

trilogy ha scritto:Vedo l'ennesima iniziativa di propaganda per l'ego smisurato di Conte e Casalino. L'ultima conferenza stampa con i due nel cortile di palazzo Chigi è stata qualche cosa di raccapricciante.
L' altro obiettivo è di oscurare sotto un mare di chiacchiere il problema che probabilmente abbiamo un debito tra il 150/160% del Pil ed un deficit dell' 8/10%. Senza aiuti europei e Bce saremmo falliti.
L'economia reale è in grave difficoltà, basta girare per Roma per vedere decine e decine di locali chiusi e abbandonati, mentre la cassa integrazione maschera il dato sui disoccupati.
Si parla molto di Smart working, green, investimenti pubblici e naturalmente l'ennesima abbuffata di assunzioni pubbliche. Finiti i soldi del recovery plan Conte e Casalino dovranno aprire con l'Europa la campagna per la cancellazione del debito perché il loro paese Smart & green con milioni di persone a carico dello Stato non si reggerà in termini di entrate/uscite


Non credo esistano procedure di cancellazione del debito se non unilaterali.

O meglio, una esiste e consiste in quello che ironicamente i vecchi di campagna delle mie parti di mezzo secolo fa indicavano con il doppio senso dell'espressione cacciare le carte (documenti <=> soldi).

Insomma, pagare.
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Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda trilogy il 08/06/2020, 12:42

pianogrande ha scritto: Non credo esistano procedure di cancellazione del debito se non unilaterali.....


Comunque se ne sta parlando. Finiti i soldi del recovery fund, la propaganda si concentrerà sulla cancellazione del debito. Ovviamente guardano ai titoli in portafoglio alla BCE. Buono anche come tema elettorale per qualcuno ;)

Roma, 5 giu. (askanews) - "Cancelliamo il nuovo debito pubblico legato alla crisi del Covid". A parlare così non è un militante di estrema sinistra ma Alain Minc, eminenza grigia del capitalismo francese. Consigliere ombra di tanti presidenti, tra cui Emmanuel Macron di cui è stato uno dei pigmalioni, Minc lancia attraverso Repubblica una proposta shock a proposito del bazooka monetario della Bce scattato con la crisi del Covid e del massiccio acquisto dei buoni del Tesoro italiani. "Il destino di questo surplus di debito pubblico che va ad accumularsi nella cassaforte della Bce — dice Minc — è un argomento importante almeno quanto la mutualizzazione europea dell'indebitamento per gli investimenti". "Prendiamo l'Italia, che ha già un rapporto tra debito pubblico e Pil pari al 130%. Nel prossimo futuro la percentuale potrebbe salire al 160%. Dobbiamo evitare - dice Minc - che le agenzie di rating facciano precipitare l'Italia in una spirale di spread crescenti. La mia proposta è quindi di separare il 130% del debito già accumulato che appartiene al settore privato dal surplus del 30% che sarà nelle casse della Bce attraverso il programma di riacquisto. L'obbligo di rimborso dello Stato italiano non è di fatto lo stesso nei confronti dei finanziatori privati che nei confronti della Bce". "La Bce dovrebbe scambiare i buoni del Tesoro con titoli perpetui a basso interesse. E aggiungo: se l'idea di perpetuità provoca un rifiuto ideologico, allora diciamo con titoli a 50 e 100 anni. Il debito pubblico sarebbe così suddiviso in due comparti: il debito detenuto da operatori privati attenti alla solvibilità dello Stato debitore con agenzie di rating in allerta e spread rappresentativi. E il debito pubblico perpetuo o a lunghissimo termine, che non peserebbe sulla solvibilità del debitore".
Ultima modifica di trilogy il 08/06/2020, 13:34, modificato 1 volta in totale.
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Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda franz il 08/06/2020, 13:33

franz ha scritto:Cambi di residenza e saldi migratori, chi va e chi viene. Quali conseguenze?

Con Gianni Carboni, Stefano Longano e il sottoscritto

https://www.youtube.com/watch?v=w_wNWCw ... e=youtu.be


https://www.youtube.com/watch?v=w_wNWCw ... e=youtu.be

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Avevo dimenticato la visualizzazione grafica e gli indicatori temporali

Buona visione.


00:00 Saluti a presentazioni

ILLUSTRAZIONE DEI DATI E DISCUSSIONE SU QUALI SIANO LE MOTIVAZIONI SOTTOSTANTI: FISCALI? QUALITA' DELLA VITA? QUALITA' DEI SERVIZI?
03:36 Franz Forti spiega il suo lavoro
10:16 Stefano Longano aggiunge il suo parere

TRASFERIMENTI INTERNI IN ITALIA E IN SVIZZERA, QUALI DIFFERENZE?
15:50 Franz Forti sulla pressione fiscale locale come ulteriore elemento di scelta
26:26 Parallelismi fra mercato del lavoro e delle abitazioni, rigidità e rapporto causa-effetto
28:33 Stefano Longano su rapporto produttività/casa di proprietà

DAVVERO E' SOLO UNA QUESTIONE DI QUALITA' DELLA CLASSE POLITICA? I FLUSSI DA E PER L'ESTERO MIGLIORANO O PEGGIORANO LA SITUAZIONE?
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32:25 Franz Forti con altri dati
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42:36 GC non risparmia critiche sulla Sardegna ma ammette che la Sardegna ha delle buone performance in alcuni rami della gestione pubblica
43:45 Stefano Longano, non solo fisco
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Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda pianogrande il 08/06/2020, 23:42

trilogy ha scritto:
pianogrande ha scritto: Non credo esistano procedure di cancellazione del debito se non unilaterali.....


Comunque se ne sta parlando. Finiti i soldi del recovery fund, la propaganda si concentrerà sulla cancellazione del debito. Ovviamente guardano ai titoli in portafoglio alla BCE. Buono anche come tema elettorale per qualcuno ;)

Roma, 5 giu. (askanews) - "Cancelliamo il nuovo debito pubblico legato alla crisi del Covid". A parlare così non è un militante di estrema sinistra ma Alain Minc, eminenza grigia del capitalismo francese. Consigliere ombra di tanti presidenti, tra cui Emmanuel Macron di cui è stato uno dei pigmalioni, Minc lancia attraverso Repubblica una proposta shock a proposito del bazooka monetario della Bce scattato con la crisi del Covid e del massiccio acquisto dei buoni del Tesoro italiani. "Il destino di questo surplus di debito pubblico che va ad accumularsi nella cassaforte della Bce — dice Minc — è un argomento importante almeno quanto la mutualizzazione europea dell'indebitamento per gli investimenti". "Prendiamo l'Italia, che ha già un rapporto tra debito pubblico e Pil pari al 130%. Nel prossimo futuro la percentuale potrebbe salire al 160%. Dobbiamo evitare - dice Minc - che le agenzie di rating facciano precipitare l'Italia in una spirale di spread crescenti. La mia proposta è quindi di separare il 130% del debito già accumulato che appartiene al settore privato dal surplus del 30% che sarà nelle casse della Bce attraverso il programma di riacquisto. L'obbligo di rimborso dello Stato italiano non è di fatto lo stesso nei confronti dei finanziatori privati che nei confronti della Bce". "La Bce dovrebbe scambiare i buoni del Tesoro con titoli perpetui a basso interesse. E aggiungo: se l'idea di perpetuità provoca un rifiuto ideologico, allora diciamo con titoli a 50 e 100 anni. Il debito pubblico sarebbe così suddiviso in due comparti: il debito detenuto da operatori privati attenti alla solvibilità dello Stato debitore con agenzie di rating in allerta e spread rappresentativi. E il debito pubblico perpetuo o a lunghissimo termine, che non peserebbe sulla solvibilità del debitore".


Però.

Insomma, acquistare titoli a lunghissima scadenza e quindi senza effetti immediati.
Una specie di debito reale e debito virtuale e non una banale cancellazione.

Ma questo non equivarrebbe all'altrettanto banale stampare moneta?

Alla fine, credo proprio di sì perché che differenza ci sarebbe tra un titolo di credito a scadenza 0,5 - 1 secoli e un pacco di banconote?
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Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda trilogy il 09/06/2020, 8:07

pianogrande ha scritto:

Ma questo non equivarrebbe all'altrettanto banale stampare moneta?

Alla fine, credo proprio di sì perché che differenza ci sarebbe tra un titolo di credito a scadenza 0,5 - 1 secoli e un pacco di banconote?


Esatto dal lato pratico un titolo a 100 anni, o una banconota sono praticamente la stessa cosa. :mrgreen:
Cambia contabilmente per la Bce. Non può monetizzare il debito degli Stati e stampando moneta deve iscrivere un debito a bilancio. Acquistando titoli a 100 anni iscrive un credito a bilancio, compensato dalla moneta stampata per acquistarlo che va a debito. I conti tornano.
Ci sarebbero dei problemi legali da superare, perché è una operazione di scambio: btp contro titoli matusalemme, ma se ci fosse il consenso politico, e dei mercati finanziari, tutt'altro che scontato, è fattibile.
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Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda trilogy il 09/06/2020, 11:49

Un pezzo di Stato che rema contro? Ma come? Con tutta la propaganda di governo che ci racconta come lo smart working abbia aumentato la produttività della PA del 20/30 % :lol: Fanno quello che hanno sempre fatto...ora lo fanno da casa ;)

«C'è un pezzo di Stato che rema contro le riforme e contro il governo». Mentre organizza senza sosta gli Stati generali dell'economia, Giuseppe Conte si lamenta dei ritardi dei ministeri, degli ostacoli frapposti ai pareri che ha chiesto, delle resistenze molteplici che sta incontrando il suo decreto legge su semplificazioni, appalti e infrastrutture. Avviene questo mentre in un'indubbia corsa contro il tempo, filtrano dettagli sugli Stati generali dell'economia: il premier avrebbe invitato in videoconferenza anche il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, la presidente della Banca mondiale, Kristalina Georgieva, oltre ad alcuni premi Nobel e ad alcuni economisti di fama internazionale....

fonte: https://www.corriere.it/politica/20_giu ... a8c5.shtml
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Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda Robyn il 09/06/2020, 11:58

Piano Colao -Per i contratti a termine si prevede la eliminazione delle causali dopo i 12 mesi e questo puo avere carattere permanente a patto che si introduca il contratto temporaneo e il lavoro indeterminato inclusa la prova di 12 mesi costino meno del contratto a termine.Poi si prevede una proroga dopo i 24 mesi ma questa e' una norma che deve cessare di efficacia superata l'emergenza della pandemia per tornare ad un limite massimo di 24 mesi.In aggiunta allo shure esistono anche i contratti di solidarieta'.I contratti di solidarieta' prevedono un numero inferiore di ore lavorate per ex 6 ore ma una piu bassa retribuzione per evitare che ci siano gli esuberi durante una crisi temporanea.Per ex puo' accadere che la pandemia passi ma la domanda interna ed estera ancora non si siano riprese per effetto del lockdown di altri paesi.Quando la crisi tetmina anche i contratti di solidarieta' perdono di efficacia e si torna a fare le 40 ore settimanali.E importante evitare che la pandemia faccia crescere la disoccupazione e il disagio sociale
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Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda Robyn il 10/06/2020, 22:29

Il congelamento fino a dicembre di quest'anno del dl dignita' nel piano Colao per facilitare la reiterazione dei contratti a termine e' solo una parte.Vanno usati anche i contratti di solidarieta' che possono essere espansivi quando assorbono varie formule di lavoro come contratti a termine,part-time,intermittente etc,possono essere difensivi quando proteggono il lavoro a tempo indeterminato.L'Inps garantisce per tutto il periodo in cui vengono usati l'80% della retribuzione mancante per il calo delle ore lavorate e questo fa si' che lo svantaggio per il lavoratore sulla retribuzione sia minimizzato
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Re: Gli Stati generali dell’economia e il fantasma di Luigi

Messaggioda franz il 11/06/2020, 7:57

trilogy ha scritto:Ma come? Con tutta la propaganda di governo che ci racconta come lo smart working abbia aumentato la produttività della PA del 20/30 % :lol: Fanno quello che hanno sempre fatto...ora lo fanno da casa ;)

Questa del guadagno di produttività della PA aumentato del 20-30% me la sono persa.
Me la spiegate bene?
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