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Epidemia e rischi democratici

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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda franz il 02/06/2020, 18:36

Bucci: "Ecco perché oggi i tamponi contengono meno virus"

Pubblicato il: 01/06/2020 13:57

Perché i tamponi che oggi risultano positivi a Sars-CoV-2 contengono meno virus rispetto a quelli dei pazienti Covid dei giorni più caldi dell'emergenza? Il biologo Enrico Bucci, ricercatore in Biochimica e Biologia molecolare e professore alla Temple University di Philadelphia, lo spiega con "la piramide". Un grafico che rappresenta le infezioni registrate nella pandemia in corso utilizzando appunto la figura geometrica a forma di cono.

"Al vertice ci sono i casi più gravi, che sono pochi", mentre "alla base ci sono i casi asintomatici o lievemente sintomatici, che sono molti di più". Ebbene, "quando eravamo nel massimo dell'epidemia - sottolinea su Facebook lo scienziato italiano in forze negli Usa - si faceva il tampone solamente ai casi con sintomi respiratori o peggio", invece "chi aveva sintomi lievi veniva rimandato a casa. Si campionava cioè il vertice della piramide. Oggi per fortuna i pazienti 'rimasti' sono quelli con sintomi meno gravi" e "si fanno anche più tamponi, permettendosi il lusso di campionare addirittura degli asintomatici". E siccome "è noto da tempo - ricorda Bucci citando un lavoro pubblicato su 'The Lancet' - che per Covid la carica virale nei casi severi, quantificata sui tamponi, è mediamente 60 volte superiore a quella dei casi lievi o asintomatici", nei tamponi eseguiti oggi, su persone con pochi sintomi o nessuno, quando il virus c'è è comunque meno presente.

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca ... vGQpK.html



Tralasciando il lato umoristico della "piramide a forma di cono", ripresa con copia&incolla da diversi giornali, tra cui La Stampa di Torino, tutto nasce da un post su FB di Enrico.

https://www.facebook.com/permalink.php? ... 7770417419


Seguite pure Enrico Bucci sulla sua pagina FB https://www.facebook.com/Enrico-Bucci-112027770417419/
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda trilogy il 02/06/2020, 22:26

Si è una teoria che ha una sua logica. Però non spiega perché non c è la punta della piramide. I casi gravi che arrivano ai pronto soccorso sono rari o nulli.
non c'è nulla di "smart" nel cosiddetto "smart working , chiamiamolo lavoro a distanza.
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda franz il 04/06/2020, 8:17

trilogy ha scritto:Si è una teoria che ha una sua logica. Però non spiega perché non c è la punta della piramide. I casi gravi che arrivano ai pronto soccorso sono rari o nulli.

Perché grazie alle misure prese, non ci sono più quegli eventi in cui i super diffusori possono fare disastri.
Per dirla più chiaramente, non ci sono più episodi come la partita Atalanta-Siviglia, i carnevali, convegni, concerti.
Il distanziamento sociale ha funzionato.

Vedere anche:

Coronavirus: la legge di Vilfredo Pareto applicata al COVID-19
3 Giugno 2020 Roberto Burioni
L’ingegnere ed economista del secolo scorso sosteneva che: “La maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause”, e potrebbe essere così anche per quest’epidemia. I contagi potrebbero essere imputabili a pochi superdiffusori.
In questi mesi pieni di coronavirus tutti siete diventati familiari con il valore di “erre zero”, il tasso basico di riproduzione. Nonostante alcune descrizioni pittoresche, è il numero medio di persone che vengono contagiate da un malato di COVID-19: nel caso di questo virus è un numero molto alto, tra due e tre. In altre parole, 100 persone malate di coronavirus, mediamente, ne contagiano (semplifichiamo) duecento.

Lasciamo un attimo la virologia per parlare di qualcosa che apparentemente non c’entra niente: un ingegnere dalla mente estremamente brillante, vissuto tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, Vilfredo Pareto. Questo studioso geniale, studiando la distribuzione dei redditi, si accorse che in Italia il 20% delle persone possedeva l’80% delle terre. Questa osservazione ispirò la “legge di Pareto”, che in maniera empirica stabiliva che la maggior parte degli effetti è dovuta a un numero ristretto di cause.

La legge di Pareto
Non mi spingo in territori che non mi competono (sperando nel contributo di esperti che vogliano chiarirci meglio le idee), ma questa legge sembra funzionare molto spesso: il 20% dei venditori fa l’80% delle vendite, l’80% dei ricavi delle compagnie aeree e ferroviarie deriva dal 20% delle tratte più remunerative e via dicendo. Non so se questi esempi che ho trovato in Rete siano corretti, ma è poco importante ai fini di quello che voglio raccontarvi in questo articolo: nel caso del coronavirus, certamente, la maggior parte delle infezioni è dovuto a poche persone, i temibili “superspreader”, ovvero “superdiffusori”.

Ne abbiamo già parlato, ma un recente lavoro svolto a Hong Kong ha stabilito che su 349 casi locali, ben 196 erano dovuti a sei (ripeto, SEI) eventi di superspreading. Addirittura, una sola persona sembra averne infettate 73. Proprio in questo studio si evidenzia come il 20% dei casi, tutti legati a eventi di riunione sociale, erano responsabili dell’80% dei contagi. Insomma, pare che per il COVID-19 Vilfredo Pareto ci avesse visto giusto!

I superdiffusori
Il discorso, però, può essere visto anche da un diverso punto d’osservazione: una quantità spaventosa di malati di COVID-19 non ha trasmesso la malattia a nessuno!

Certo, sono numeri piccoli e devono essere presi con prudenza, ma altre analisi epidemiologiche (alcune di queste riportate già in Medical Facts, come la storia del call center in Corea del Sud) hanno confermato che un piccolo numero di individui è responsabile per la grande maggioranza dei casi.

Questo dato è da un lato preoccupante, perché identificare e isolare queste persone non è facile, ma è decisivo per la vittoria contro il virus. Però, anche in questo caso, c’è un altro punto di vista che non dovremmo trascurare. Se questi dati fossero confermati e se riuscissimo ad affinare la nostra capacità di identificare e isolare i terribili superspreader consentirebbe di controllare eventuali “ritorni di fiamma” dell’epidemia, senza misure estreme di isolamento sociale che hanno un effetto drammatico, non solo sull’economia, ma anche sulla qualità della vita delle singole persone.

Roberto Burioni
https://www.medicalfacts.it/2020/06/03/ ... -covid-19/
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda franz il 04/06/2020, 8:34

trilogy ha scritto:Si è una teoria che ha una sua logica. Però non spiega perché non c è la punta della piramide. I casi gravi che arrivano ai pronto soccorso sono rari o nulli.

Poi c'è anche la fine dell'effetto harevest.
Pur discutibile che sia questo effetto, in dicembre, gennaio e febbraio ci furono meno decessi nella popolazione anziana, perché l'influenza stagionale ha colpito meno e l'inverno è stato più mite. Questo ha creato una riserva di persone anziane a rischio che è stata subito colpita da Covid. Soprattutto in Marzo. Allora l'età mediana dei decessi era 65 anni, poi settimana dopo settimana andò diminuendo a 62.
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda Robyn il 05/06/2020, 14:37

Diverbio su' un treno
Un passegero con la mascherina dice ad un'altro passeggero senza mascherina di indossarla altrimenti e' meglio scendere dal treno.Nessuno puo' avere il potere di fare questo perche e' competenza delle forze dell'ordine o del personale del treno.Se tu la mascherina ce l'hai e gli altri non ce l'hanno non sono problemi che ti possono interessare perche sei gia' protetto a sufficenza.Questi sono i rischi delle milizie fantoccio.Naturale e' che la mascherina ti protegge e va' portata fino a quando il virus non viene neutralizzato a sufficenza.La mascherina non ti conferisce poteri che non hai
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda pianogrande il 05/06/2020, 16:24

Robyn ha scritto:Diverbio su' un treno
Un passegero con la mascherina dice ad un'altro passeggero senza mascherina di indossarla altrimenti e' meglio scendere dal treno.Nessuno puo' avere il potere di fare questo perche e' competenza delle forze dell'ordine o del personale del treno.Se tu la mascherina ce l'hai e gli altri non ce l'hanno non sono problemi che ti possono interessare perche sei gia' protetto a sufficenza.Questi sono i rischi delle milizie fantoccio.Naturale e' che la mascherina ti protegge e va' portata fino a quando il virus non viene neutralizzato a sufficenza.La mascherina non ti conferisce poteri che non hai


Occhio Robyn che la stragrande maggioranza delle mascherine serve non a proteggere se stessi (poco o niente) ma a proteggere gli altri.
Qualcuno le ha definite "altruiste".
Quindi, chi non mette la mascherina mette a rischio gli altri mentre se si trova in un ambiente dove tutti ce l'hanno è al sicuro proprio lui.

Mi ricorda un po' gli evasori fiscali questa faccenda.
Loro sono serviti e gli altri fanno fatica anche per loro.
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda Robyn il 05/06/2020, 18:58

E' la prima volta che sento questa cosa delle mascherine altruiste.La mascherina ti protegge e basta fa' in modo che il virus non trovi nessuno per replicarsi di conseguenza muore,vale la regola che proteggendo te stesso si proteggono gli altri
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda pianogrande il 05/06/2020, 20:23

Robyn ha scritto:E' la prima volta che sento questa cosa delle mascherine altruiste.La mascherina ti protegge e basta fa' in modo che il virus non trovi nessuno per replicarsi di conseguenza muore,vale la regola che proteggendo te stesso si proteggono gli altri


http://www.bolognatoday.it/cronaca/coro ... erine.html
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda pianogrande il 05/06/2020, 20:23

Robyn ha scritto:E' la prima volta che sento questa cosa delle mascherine altruiste.La mascherina ti protegge e basta fa' in modo che il virus non trovi nessuno per replicarsi di conseguenza muore,vale la regola che proteggendo te stesso si proteggono gli altri


http://www.bolognatoday.it/cronaca/coro ... erine.html
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda Robyn il 05/06/2020, 22:01

Allora usiamo le fp2-3 intelligenti.A parte questo la mascherina per essere protettiva deve coprire tutte le vie respiratorie e deve essere aderente.La mascherina non ti protegge se lasci parte delle vie respiratorie scoperte e non e' bene aderente al viso.Poi ogni sera andrebbe lavata con acqua bollente e ammorbidente e lasciata asciugare al sole
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