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Epidemia e rischi democratici

Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda pianogrande il 02/04/2020, 18:10

trilogy ha scritto:(ANSA) - MANILA, 2 APR - Il presidente filippino, Rodrigo Duterte, ha ordinato alle forze di Sicurezza di sparare "a morte" a chiunque causi "problemi" nelle aree chiuse a causa della pandemia di coronavirus. Ma il capo della Polizia, Archie Gamboa, ha detto che gli agenti non lo faranno. Circa la metà dei 110 milioni di persone del Paese è attualmente in quarantena. "I miei ordini sono alla polizia e ai militari, compresi i funzionari dei villaggi, che se ci sono problemi o sorge la situazione in cui le persone combattono e la tua vita è in pericolo, di sparare e uccidere", ha detto Duterte precisando che l'epidemia sta peggiorando nonostante la quarantena imposta.
"Probabilmente il presidente ha dato troppa importanza all'applicazione della legge in questo momento di crisi", ha replicato il capo della Polizia. Finora le Filippine hanno rilevato 2.311 casi di coronavirus e riportato 96 decessi, ma il Paese ha appena iniziato a intensificare i test e quindi si prevede che il numero di infezioni aumenterà.


Ormai la cosa continua a ripetersi.

Pochi casi perché poche verifiche.

Poi, all'improvviso, la cosa gli scoppia in mano.

Comincio veramente a pensare che, una volta tanto, siamo stati i più bravi e abbiamo (addirittura) qualcosa da insegnare.

Teniamo duro e speriamo che gli attacchi strumentali delle regioni leghiste non facciano troppo danno.
Fotti il sistema. Studia.
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda trilogy il 11/04/2020, 13:01

Chapeau a Mentana, mi sembra l'unico che ha preso una posizione chiara sugli eccessi propagandistici nell'uso dei mezzi d'informazione da parte di Conte.

Mentana critica Conte: «Se l’avessimo saputo, non avremmo mandato in onda quella parte della conferenza stampa». Il commento del direttore del Tg di La 7 sull’attacco del premier a Salvini e Meloni durante la conferenza stampa da Palazzo Chigi...
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda Robyn il 12/04/2020, 14:26

L'opposizione va' sempre rispettata e quando si e' maggioranza bisogna mantenere sempre la calma e il sangue freddo anche quando l'opposizione fa' capricci dall'altro anche l'opposizione dovrebbe abbandonare le strumentalizzazioni e adoperarsi per lo stimolo oltre che alla critica e questo dovrebbe valere sempre anche in tempi ordinari.Abbiamo fatto bene a non rispondere a Der Welt avremmo perso solo tempo utile
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda trilogy il 15/04/2020, 8:08

Bella sintesi del personaggio..
.
[...]Conte viene ormai vissuto come «il moderno rappresentante del cadornismo», il generale della disfatta di Caporetto: «Tipico tratto di una classe dirigente non all’altezza del momento storico, che accentra i poteri tranne poi scaricare le responsabilità».[..]

Articolo: https://www.corriere.it/politica/20_apr ... fc58.shtml
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda trilogy il 15/04/2020, 10:05

trilogy ha scritto: sintesi impietosa del personaggio..
.
[...]Conte viene ormai vissuto come «il moderno rappresentante del cadornismo», il generale della disfatta di Caporetto: «Tipico tratto di una classe dirigente non all’altezza del momento storico, che accentra i poteri tranne poi scaricare le responsabilità».[..]

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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda trilogy il 19/04/2020, 23:15

Ansa: il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), intende "approfondire la questione dell'App 'Immuni' sia per gli aspetti di architettura societaria sia per quanto riguarda le forme scelte dal Commissario Arcuri per l'affidamento e la conseguente gestione dell'applicazione, non escludendo l'audizione dello stesso Arcuri ritenendo che si tratti di materia afferente alla sicurezza nazionale.
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda trilogy il 20/04/2020, 11:22

Coronavirus, fase 2: senza la app "Immuni" gli spostamenti saranno limitati

Non sarà del tutto volontaria, il governo è intenzionato ad incentivare i download, limitando la libertà di uscire di casa
Coronavirus, fase 2: senza la app "Immuni" gli spostamenti saranno limitati

Coronavirus, fase 2: senza la app "Immuni" gli spostamenti saranno limitati
L'emergenza Coronavirus continua a tenere l'Italia in ostaggio. Ancora lontana la "fase 2", ma si intravedono le linee guida per la ripartenza. Grande importanza sarà riposta da parte del governo verso la app "Immuni", scaricarla o meno sarà una scelta volontaria dei cittadini, ma per chi sceglierà di non fare il download ci saranno limiti di circolazione. L'obiettivo del governo è arrivare al 60% dei cittadini "connessi", per verificare in tempo reale il livello del possibile contagio. Il tema è delicato, - spiega il Corriere della Sera - perché incrocia la tutela della privacy e l’efficacia dei controlli decisivi per la fase 2, cioè per la riapertura del Paese. Immuni è la app scelta dal governo per tracciare i contatti delle persone contagiate, in modo da contenere gli effetti di un’eventuale seconda ondata.

Per essere utile alla causa dovrà essere scaricata almeno dal 60% della popolazione. Altrimenti i contatti mappati, nel rispetto della privacy delle singole persone viste che tutte le informazioni sarebbero anonimizzate, non sarebbero sufficienti a tenere sotto controllo la situazione. Per questo serve un incentivo che spinga il maggior numero possibile di italiani a scaricare la app sul proprio telefonino che potrebbe prendere la forma di un braccialetto per le persone anziane, poco abituate agli smartphone ma più esposte a rischi del Covid 19. Un’idea per l’incentivo potrebbe essere quella di lasciare che la possibilità di scaricare la app, o indossare il braccialetto, resti volontaria. Come del resto già chiarito dal governo.

Ma prevedere che per chi sceglierà di non scaricarla, restino delle limitazioni nella mobilità. Cosa si intende di preciso con limitazioni alla libertà di movimento resta ancora da chiarire. Non l’obbligo di restare in casa, non sarebbe possibile. Ma ci potrebbe essere una stretta sugli spostamenti che invece per tutti gli altri, nella fase 2, saranno consentiti progressivamente. La proposta, ancora in fase di elaborazione, potrebbe essere formalizzata nei prossimi giorni dalla commissione tecnico-scientifica, d’accordo con Domenico Arcuri, il commissario straordinario che ha firmato l’ordinanza proprio per l’app, e d’intesa anche con la task force guidata da Vittorio Colao. La decisione finale, naturalmente, spetta al governo.

fonte: https://www.affaritaliani.it/politica/c ... 67207.html
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda Robyn il 20/04/2020, 17:04

Non si puo' fare,questa e' un'impostazione che sconta un deficit di liberalita' ed e' in contrasto anche con la linea europea.Immuni deve assicurare il massimo della privacy e per raggiungere il maggior numero di adesioni va' pubblicizzata sui mass-media"Immuni e' gratuita protegge te e chi ti sta' vicino e ti assicura il massimo della privacy usala anche tu"Sarebbe invece il caso da qui al 4 maggio valutare se e' possibile eliminare il limite dei 200 metri per le passeggiate sempre limitandole alla citta' di residenza,con l'obbligo della mascherina,mantenendo una distanza di sicurezza maggiore di un metro per ex (due metri) ed evitando luoghi affollati,questo soprattutto se i cittadini non riescono piu' a stare in casa e almeno per i soggetti il cui rischio e' piu' basso per ex sotto i 60 anni.Da calcolare poi che non tutti hanno il cellulare
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda trilogy il ieri, 18:39

Dobbiamo augurarci che l'epidemia finisca alla svelta perchè ogni giorno offre ai governi l'opportunità di inventare nuove forme di controllo sociale, di regolare minuziosamente la vita di tutti, di reclutare individui per controllarne altri, di proporre app ed altre schifezze elettroniche di monitoraggio. Giorno dopo giorno essere controllati dallo Stato passo dopo passo diventa "normale", è qualche cosa nel nostro interesse ci dicono. Un continuo stillicidio di iniziative per abbattere le resistenze culturali all'invadenza dello Stato nella vita privata dei cittadini. Ci vorrebbe un grande vaffaday nazionale contro tutte queste iniziative, nel rispetto del distanziamento personale ovviamente 8-)

Polemiche sui 60 mila volontari in arrivo per aiutare i sindaci a rispettare le regole sul distanziamento sociale. Critici gli esponenti 5S dell'esecutivo Castaldi, Buffagni, Sibilia e il capo politico Crimi. Il ministero degli Affari Regionali chiarisce: "Non sono ronde". Renzi: "Inutili, sono d'accordo con Orfini". Meloni: "Deriva autoritaria del governo"

E' scontro nel governo sulla "carica" dei 60mila assitenti civici che l'esecutivo, attraverso il ministero degli Affari Regionali, intende mettere a disposizione dei Comuni per gestire gli ingressi negli spazi pubblici e far rispettare il distanziamento sociale. Esponenti di governo del M5s, da Gianluca Castaldi a Stefano Buffagni a Carlo Sibilia, e lo stesso capo politico Vito Crimi, criticano infatti l'iniziativa, definita una "fuga in avanti non condivisa", del ministro dem Francesco Boccia, concertata con il presidente dell'Anci Antonio Decaro, che ne ha spiegato invece i vantaggi in un'intervista oggi su Repubblica. E il Viminale fa sapere di non essere stato informato: "Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell'Interno, per l'istituzione della figura degli 'assistenti civici' in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio", si apprende da una nota del dicastero guidato da Luciana Lamorgese.[..]

articolo completo: https://www.repubblica.it/politica/2020 ... P4-S1.4-T1
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Re: Epidemia e rischi democratici

Messaggioda Robyn il ieri, 19:41

La competenza e' delle Asl locali perche' e' un problema di natura sanitaria.A seguito di una ispezione la Asl se verifica che i protocolli non sono rispettati intima a ripristinare tutte le regole previste e solo ed esclusivamente a seguito di un rifiuto puo' scattare la multa.Le regole non sempre si possono ripristinare nell'immediatezza.In questo caso l'Asl perimetra l'area che diventa inaccessibile fino a quando non vengono ripristinate le regole di sicurezza del protocollo,ad ex puo' mancare il "plexiglass".E che cosa farebbero questi assistenti civici?tutto bene qui? si' tutto bene,ah va' bene torno piu' tardi per verificare se e' tutto in regola.Da noi il poulismo non puo' entrare ha le porte sbarrate
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