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virus corona

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Re: virus corona

Messaggioda pianogrande il 30/03/2020, 19:30

Robyn ha scritto:Superato il picco si dovra' poter uscire liberamente con l'obbligo della mascherina perche le cose non possono potrarsi troppo a lungo fermo restando le necessarie prudenze suggerite dalla comunita' scientifica


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Re: virus corona

Messaggioda Robyn il 30/03/2020, 21:28

Le fasi sono gia' programmate.Quando si raggiunge il picco non ci sono piu' contagi e la curva di gauss se prima era ascendente diventa discendente.Quando si raggiunge il picco i divieti permangono per un tempo di precauzione per ex un paio di giorni.Superato questo tempo si puo' uscire liberamente ma c'e' l'obbligo delle mascherine per tutta la fase discendente in cui ci sono solo guariti e si spera nessun decesso come si vorrebbe.Quando non ci saranno ne piu' persone da guarire e ne piu' persone in convalescenza a casa,per un tempo di precauzione l'obbligo della mascherina permane,e superato questo periodo di precauzione cadra' anche l'obbligo della mascherina
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Re: virus corona

Messaggioda trilogy il 01/04/2020, 9:46

È vero che sono categorie fragili ma è evidente che nelle case di riposo qualche cosa non ha funzionato, i numeri sono spaventosi. Per il futuro andrà ripensato il funzionamento di queste strutture.

A Mediglia 62 decessi su 150 ospiti:
https://milano.corriere.it/notizie/cron ... b205.shtml
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Re: virus corona

Messaggioda franz il 01/04/2020, 11:26

Purtroppo per avere statistiche ISTAT aggiornate sulle morti e cause di morte, dovremo aspettare due anni buoni.
C'è tuttavia un Sistema di sorveglianza mortalità giornaliera che però riguarda solo 34 città capoluoghi di regione e città con oltre 250,000 abitanti; Aosta, Bolzano, Trento, Torino, Milano, Brescia, Verona, Padova, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Roma, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Frosinone, Latina, L’Aquila, Pescara, Napoli Campobasso, Potenza, Bari, Taranto, Cagliari, Catanzaro, Reggio Calabria, Palermo, Messina . Copre circa il 20% della popolazione Italiana.
Qui qualche caso si comincia a vedere ma non c'è Bergamo e non si sono tutte quelle piccole realtà periferiche in cui a quanto pare è successo un vero disastro.

http://www.salute.gov.it/portale/caldo/ ... ULTIMO.pdf

http://www.salute.gov.it/portale/caldo/ ... menu=vuoto
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Re: virus corona

Messaggioda Robyn il 01/04/2020, 12:39

Il fatto che la pandemia rallenta non significa affatto che si possono attenuare le precauzioni perche c'e' anche un tempo di precauzione per evitare che la pandemia riprenda,ma sapere che la pandemia rallenta rassicura i cittadini fermo restando i divieti e le precauzioni esistenti.Se la pandemia poi riprende attraverso l'attenuazione e senza nessuna programmazione di uscita i danni possono essere maggiori e l'uscita dalla pandemia potrebbe richiedere tempi maggiori.La radiografia della pandemia e le azioni da programmare devono essere chiare e sulla massima precauzione
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Re: virus corona

Messaggioda trilogy il 02/04/2020, 9:21

Interessante il confronto tra il modello Lombardia e Veneto nella gestione dell'epidemia. Il modello Veneto ha funzionato meglio. Più test, più prossimità territoriale, nel contenimento dell'epidemia si sono rivelati efficaci.

https://milano.corriere.it/notizie/cron ... cca4.shtml

Giorgio Palù, ex docente di microbiologia a Padova, professore di neuroscienze a Philadelphia

[..]Esaurita la premessa?
«Il Veneto ha ancora una cultura e una tradizione della Sanità pubblica, con presidi diffusi sul territorio. La Lombardia, molto meno».

Sono stati fatti degli errori?
«Non sta a me dirlo. Ma in Lombardia hanno ricoverato tutti, esaurendo ben presto i posti letto. Il 60% dei casi confermati. Da noi, i medici di base e i Servizi d’igiene delle Asl hanno fatto filtro: solo il 20%. Tenendo a casa i positivi asintomatici si è evitato l’affollamento degli ospedali e la diffusione del contagio».

In Lombardia, invece?
«Nessuno si è ricordato la lezione della Sars. Che è stato un virus nosocomiale, così come lo è il Covid-19. A diffusione ospedaliera. La scelta della Lombardia di trasferire i malati dall’ospedale di Codogno, che era il primo focolaio, ad altre strutture della regione, si è rivelata infelice».

Quanto?
«Molto. Perché ha esportato il contagio, senza per altro che venisse monitorato subito il personale medico. Hanno agito sull’onda emotiva. Tutti dentro. Invece dovevano tenerne fuori il più possibile. Qualcuno non ha capito che questa non è un’emergenza clinica e di assistenza ai malati, ma di sanità pubblica».

Ci spiega la differenza?
«Un nuovo virus, nei confronti del quale la popolazione è vergine, va affrontato in primo luogo con le misure preventive, con l’isolamento, bloccando il contagio. Non con l’automatismo Pronto soccorso-ricovero».

Una questione culturale?
«Anche. Una forma mentis. In Lombardia esiste da molti anni una sana competizione pubblico-privato. Dove si evince la maggiore efficienza di ognuno? Dalle persone accolte in Pronto soccorso. Ricoverando, si è voluto mostrare efficienza in ambito clinico. Ma così non si è fatto alcun argine al virus».[..]

Articolo completo: https://www.corriere.it/cronache/20_apr ... 38fa.shtml
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Re: virus corona

Messaggioda Robyn il 03/04/2020, 11:43

La sanita' e' gia' statale solo che e' gestita in ambito regionale.La costituzione gia' prevede il principio di supremazia all'art 117 che e' una caratteristica di tutti gli stati federali con il quale e' possibile omogeneizzare a livello centrale varie leggi e provvedimenti regionali se sono frammentati.All'art 119 e' previsto un fondo perequativo per le aree con minore capacita' fiscale per abitante per fare in modo che esistano livelli standardizzati delle prestazioni sanitarie in ambito nazionale cioe' un cittadino di Palermo deve avere la stessa efficenza e livello nelle prestazioni sanitarie di un cittadino di Milano.Il problema in molte regioni del mezzogiorno e' che una garza e una siringa costa di piu' che a Milano e questo tende a limitare le risorse per altre prestazioni sanitarie
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Re: virus corona

Messaggioda franz il 03/04/2020, 18:39

Importante: la notizie del giorno è che ISTAT si sta dando da fare per tracciare le morti in marzo. Ha pubblicato una nota e diverse tabelle. Leggete pure il mio post su facebook https://www.facebook.com/franz.forti.7/ ... 9095518094 dove sto gradualmente pubblicando grafici e tabelle.
ISTAT ha selezionato 1085 comuni, ho scaricato questa la tabella e farò qualche elaborazione.
Per ora constato che sono presenti il 40% dei comuni della bergamasca ed il 29% dei comuni lombardi. Meglio di niente ma già con questi dati, emergono 4'800 decessi in più solo per la popolazione >65 e per il 30% della Lombardia. Questo al 21 marzo rispetto alle stesse tre settimane dell'anno prima. Se questo campione di 434 comuni su 1'506 fosse proporzionalmente rappresentativo, i morti >65 sarebbero stati 16'500.
Un controllo sulla popolazione di questi comuni mostra che rappresentano il 21% della popilazione italiana.
Per esempio c'è Milano ma non c'è Roma.
Ufficialmente la Lombardia al 21 marzo registrava 3'095 morti (oggi sono quasi 8'000) per COVID-19.
I 4'800 decessi sono solo per la popolazione >65 ma ora sto elaborando l'intero inseme.

Vedere https://www.istat.it/it/files//2020/03/ ... 0_Nota.pdf
Anche https://www.istat.it/it/archivio/240401
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Re: virus corona

Messaggioda trilogy il 07/04/2020, 14:39

Ore 14:21 - Inail, solo 4% mascherine validate positivamente
Su 840 pratiche di validazione di dispositivi di protezione individuale (dpi) processate a livello tecnico dall’Inail alla data del 5 aprile, quelle validate positivamente sono 35, pari a poco più del 4% e presentate per la quasi totalità da importatori. Più della metà delle richieste riguarda prodotti che non garantiscono i requisiti di qualità e sicurezza per la protezione di lavoratori e operatori sanitari.

fonte: https://www.corriere.it/cronache/20_apr ... 0fbb.shtml
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Re: virus corona

Messaggioda franz il 07/04/2020, 23:11

Mi pare che sia stato già chiarito che solo le mascherine ad uso medico devono essere omologate.
Le altre no, non necessitano di autorizzazione.
Diciamo però anche che per chi come noi le usa, sarebbe interessante sapere se soddisfano certi criteri di protezione.
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