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follie economiche italiane

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follie economiche italiane

Messaggioda trilogy il 22/07/2019, 14:07

Procedure nate per risanare grandi aziende in crisi momentanea trasformate in salvataggi permanenti. In pratica lo Stato italiano è come uno speculatore che punta sempre sull'investimento sbagliato, poi non ha i soldi per gli investimenti vincenti. Con l'effetto paradossale che per tenere in piedi una singola azienda decotta di medie grandi dimensioni si possono distruggere centinaia di piccole imprese fornitrici e si impedire l'emergere di nuove imprese innovative e moderne. Il tutto pagato con i soldi dei contribuenti

Aziende in crisi: procedure ancora aperte dopo quasi 20 anni
di Milena Gabanelli, Fabrizio Massar

Mercatone Uno, fallimenti due. Il gioco di parole è semplice, la realtà drammatica: la catena di 79 centri commerciali di mobili, complementi d’arredo ed elettrodomestici, 3.500 dipendenti, va a gambe all’aria una prima volta nel 2015; la gestione passa nelle mani dei commissari scelti dal ministero dello Sviluppo economico. Tre anni dopo la svendono a una holding che fallisce dopo 10 mesi. Risultato? L’azienda di nuovo commissariata, i 1.800 dipendenti (la metà di quelli iniziali) in cassa integrazione, mentre i debiti originali si sommano a quelli fatti dai commissari e dalla holding. Chi paga il conto?

129 gruppi commissariati
Mercatone è il caso estremo che svela i limiti della normativa a protezione delle grandi aziende. Sono due le leggi che regolano le crisi: la Prodi bis, del 1999, e la Marzano, scritta a fine 2003 per salvare la Parmalat. La prima prevede non meno di 200 dipendenti, la seconda richiede almeno 500 dipendenti e debiti superiori a 300 milioni.

Vediamo i numeri ufficiali, aggiornati a marzo 2019. Escluse quelle nel frattempo fallite, risultano 101 le procedure aperte ex Prodi bis affidate a 111 professionisti, dei quali 41 con più incarichi.

Poi ci sono 28 procedure ex legge Marzano, tra le quali Volare, le due Alitalie, Tirrenia, Valtur, Ilva, Condotte, Piaggio Aero Industries. I professionisti incaricati sono ad oggi 48, di cui una decina con incarichi anche in aziende in Prodi bis.

Chi sceglie i commissari
Fino al 2016 la nomina dei commissari era a discrezione del ministro. Poi Carlo Calenda decise un bando pubblico per ogni procedura e una commissione che vaglia i candidati e li propone al ministro. Dal 2018 il ministro Luigi Di Maio ha introdotto il sorteggio. Ma se c’è un motivo valido (a discrezione del ministro), si può tornare alla nomina diretta.....

Continua
https://www.corriere.it/dataroom-milena ... e-va.shtml
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Re: follie economiche italiane

Messaggioda franz il 24/07/2019, 15:33

Dalla Milena Gabanelli, vorrei proprio sapere quali sarebbero gli "investimenti vincenti", per cui lo stato italiano non ha i soldi. La TAV? Rifare le scuole prima che crollino? il 5G? :lol:

Oppure Alitalia? :roll: 8-) :lol: :shock:
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