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Il gioco delle tre carte

Discussioni e proposte, prospettive e strategie per il Paese

Re: Il gioco delle tre carte

Messaggioda franz il 11/07/2019, 9:42

Robyn ha scritto:La no tax area non c'entra niente con la flat tax.La flat tax e' un'intervento iniquo verso l'alto a danno dei piu' deboli mentre la no tax area e' un'intervento di equita' partendo dai piu' deboli sono due concezioni incompatibili.La no tax area e' individuale perche la tassazione e' individuale e per la famiglia ci sono altre strade piu' semplici.La tassazione e' individuale perche la tassa sul celibato non e' possibile.Se non ci sono detrazioni perche non si puo' detrarre niente perche non ci sono tasse ci sono i benefit l'erogazione di una prestazione

Certo che c'entra. Tutte le proposta di tassazione piatta prevedono una no tax area.
Senza la quale anche chi guadagna 1000 euro in un anno, se ne vede portare via il 20%
Poi a me personalmente la flat tax non piace affatto ma la no tax area si e si può fare anche senza flat tax.
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Re: Il gioco delle tre carte

Messaggioda Robyn il 11/07/2019, 20:02

Se non si puo' detrarre niente perche non c'e'niente da detrarre allora si somma la prestazione da ricevere cioe' le detrazioni diventano fringe.Ad ex se ho x e non posso detrarre niente allora si somma y a x dove y e' la prestazione da ricevere e si ha x+y.Le detrazioni aumentano anche le disuguaglianze sociali perche non posso detrarre niente dalla no tax area ,mentre con il fringe benfefit sommando,anche la no tax area riceve la prestazione
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Re: Il gioco delle tre carte

Messaggioda pianogrande il 12/07/2019, 10:27

Ho parlato una volta con l'agenzia e mi hanno risposto che "lo stato non ti finanzia".

Insomma, se non ho pagato imposte non posso detrarre se no è come dire allo stato dammi i soldi per ristrutturare la casa.

Il problema è per chi ha basso reddito ma ha dei risparmi.
Ristruttura la casa ma non può recuperare sulle imposte.

A questo proposito la rateizzazione non è sicuramente un risparmio per lo stato visto che permette di recuperare anche a chi di imposte ne ha pagate poche (in una unica soluzione non ce la farebbe).
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Re: Il gioco delle tre carte

Messaggioda Robyn il 12/07/2019, 22:39

Non sò come si risolve questo problema ma per il momento è più importante contrastare le disuguaglianze sociali.Il minimo retributivo è ben poca cosa se poi si deve pagare un'affitto alto,rimane poco e si può risparmiare poco.Quindi c'è da sviluppare l'edilizia sociale e con un canone di locazione contenuto che fà da calmiere qualcosa rimane anche se non è un granchè
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Re: Il gioco delle tre carte

Messaggioda franz il 13/07/2019, 14:14

Robyn ha scritto:Se non si puo' detrarre niente perche non c'e'niente da detrarre allora si somma la prestazione da ricevere cioe' le detrazioni diventano fringe.Ad ex se ho x e non posso detrarre niente allora si somma y a x dove y e' la prestazione da ricevere e si ha x+y.Le detrazioni aumentano anche le disuguaglianze sociali perche non posso detrarre niente dalla no tax area ,mentre con il fringe benfefit sommando,anche la no tax area riceve la prestazione

Questa è altra cosa e mi pare assomigli molto all'imposta negativa. E mi vede d'accordo.
Cosa diversa dalla no tax area, che è OK a se stante ma non OK se con flat tax.
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Re: Il gioco delle tre carte

Messaggioda franz il 13/07/2019, 14:24

pianogrande ha scritto:Ho parlato una volta con l'agenzia e mi hanno risposto che "lo stato non ti finanzia".

Correggo: lo stato ITALIANO non ti finanzia. (perché ti rapina e basta).

Giusto per un piccolo esempio. due anni fa come impresa ho guadagnato 100 e mi avete tassato 10.
Piccolo inciso. È solo un esempio. So che molti ci farebbero la firma per il 10%.
L'anno dopo gli affari vanno male e sono in perdita di 50. Quindi -50. Ok, niente tasse (sperando che non ci siano rapine del tipo 90% dell'anno precedente, o anche 100%, o anche 102%). Ma quest'anno le cose vanno meglio. Guadagno 60. Mi tassate per 60 o posso dedurre le perdite dell'anno precedente (-50)?
Domanda finale: un paese che ti permette di dedurre le eventuali perdite dell'anno precedente, è un paese serio oppure un "paradiso fiscale"? E chi non lo permette è una repubblica delle banale e/o un inferno fiscale?
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Re: Il gioco delle tre carte

Messaggioda franz il 28/07/2019, 10:27

Flat tax e spese fiscali: un bilanciamento difficile
di Alessandro Banfi, Giampaolo Galli e Carlo Valdes

27 luglio 2019

Le cosiddette fiscal expenditures relative all’imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) ammontano complessivamente a 133 miliardi. Le motivazioni sono varie: l’esigenza di evitare doppia tassazione, sentenze della Corte Costituzionale, trattati internazionali, sostegno alle fasce più deboli della popolazione.

La maggior parte di esse si concentra sui redditi bassi e medio-bassi e contribuisce in misura determinante a rendere fortemente progressivo il nostro sistema fiscale: basti considerare che l’aliquota media effettiva sui redditi fino a 15mila euro è del 5,2 per cento e sale al 14,4 per cento (quindi ancora inferiore all’aliquota del 15 per cento propugnata dai teorici della flat tax) sui redditi fra 15 e 28mila euro. Se le spese fiscali fossero tout court abolite, queste due aliquote salirebbero al 22,2 e al 24,2 per cento rispettivamente.

Questo implica che ci siano molti contribuenti con reddito medio o medio-basso che non pagano quasi nulla perché hanno situazioni particolari come numerosi figli piccoli o disabili a carico. L’unico modo per introdurre l’aliquota al 15 per cento senza danneggiare milioni di contribuenti meritevoli di attenzione da parte del legislatore è quello di introdurre una clausola di salvaguardia in base alla quale il contribuente sceglie il regime che gli conviene.

Questo però complicherebbe l’attività di controllo, soprattutto se diventasse un esempio per future riforme perché moltiplicherebbe i regimi di tassazione in essere. Questo è in contrasto con uno degli obiettivi dichiarati della flat tax, quello di semplificare il sistema tributario. Data la loro attuale configurazione, operazioni di riduzione delle spese fiscali possono certamente essere fatte, ma diventa molto difficile conciliare l’esigenza di semplificazione con quella di evitare perdite per fasce anche ampie dei contribuenti.

...
Segue con tabelle esplicative su:

https://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi- ... -difficile
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Re: Il gioco delle tre carte

Messaggioda pianogrande il 28/07/2019, 11:40

franz ha scritto:
pianogrande ha scritto:Ho parlato una volta con l'agenzia e mi hanno risposto che "lo stato non ti finanzia".

Correggo: lo stato ITALIANO non ti finanzia. (perché ti rapina e basta).

Giusto per un piccolo esempio. due anni fa come impresa ho guadagnato 100 e mi avete tassato 10.
Piccolo inciso. È solo un esempio. So che molti ci farebbero la firma per il 10%.
L'anno dopo gli affari vanno male e sono in perdita di 50. Quindi -50. Ok, niente tasse (sperando che non ci siano rapine del tipo 90% dell'anno precedente, o anche 100%, o anche 102%). Ma quest'anno le cose vanno meglio. Guadagno 60. Mi tassate per 60 o posso dedurre le perdite dell'anno precedente (-50)?
Domanda finale: un paese che ti permette di dedurre le eventuali perdite dell'anno precedente, è un paese serio oppure un "paradiso fiscale"? E chi non lo permette è una repubblica delle banale e/o un inferno fiscale?


La fiscalità riferita a più anni dovrebbe essere imprescindibile in una economia in cui le gestioni dovrebbero chiudersi in periodi più lunghi di un anno e che quindi possono presentare anni negativi (non necessariamente perché gli affari vanno male ma per grossi investimenti che daranno solo più tardi i loro frutti) e anni positivi.
Far pagare le tasse sul positivo ma non permettere il recupero sul negativo scoraggia sicuramente gli investimenti su attività di lungo periodo che sono invece quelli di cui abbiamo più bisogno per progredire.
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