Non sono economista, dunque posso solo esprimere opinioni basate su quelle scarse conoscenze ereditate dalla scuola e dalla "cultura personale"; ciò detto, gli imprenditori sono più che contrari alla "paga minima" perché, al di là del fatto che alcuni vogliano risparmiare il più possibile anche irrazionalmente, per molti tipi di lavoro l' azienda non può materialmente permettersi compensi più aklti di una certa cifra, che è purtroppo bassa. ricordiamo che già adesso il costo del lavoro per molte aziende ha raggiunto livelli proibitivi, che si aggiungono alla tassazione, ai problemi causati - in alcune zone di più, in altre di meno- dalla Pubblica Amministrazione, da inefficienze varie. In più vi è la concorrenza di Paesi dove gli stipendi, quando li pagano, sono molto inferiori, ma, grazie all' efficienza dei Trasporti, sono abbbastanza vicini per inondare il mercato dei loro prodotti.
A mio parere la paga minima non è la soluzione al problema "stipendi bassi", lo è far sì che si crei più lavoro e soprattutto più lavoro qualificato. Non è un mistero che in Francia o Germania c'è tutt'ora uno offerta sostenuta di lavori qualificati, tanto è vero che molti laureati italiani vi si trasferiscono, in Italia la grande maggioranza dei lavori offerti riguarda call center, fast food, rider, pulizie, insomma, tutti lavori poco qualificati.