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proposta per i cacciatori del PD

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proposta per i cacciatori del PD

Messaggioda mauri il 23/10/2008, 12:09

di mobilitarvi presso le vostre associazioni per avviare un incontro con associazioni ambientaliste e agricoltori al fine di stilare un documento comune contro le proposte di modifica della 157/92,
e di farvi promotori per un confronto comune e condiviso al fine di definire il futuro del ns territorio non solo nei confronti delle attività venatorie ma anche ambientaliste e agricole
non è possibile che 700mila persone, cacciatori, condizionino tutta l'italia
le leggi vanno migliorate non peggiorate
grazie, mauri
mauri
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DDL E 100MILA FIRME PER STOP ACCESSO TERRENI PRIVATI

Messaggioda mauri il 29/10/2008, 18:37

questa è una bella notizia
voi cosa ne pensate?
ciao, mauri


CACCIA: DDL E 100MILA FIRME PER STOP ACCESSO TERRENI PRIVATI

(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Un disegno di legge al Senato e 100 mila firme
raccolte in sostegno dalle associazioni animaliste Enpa, Lac, Lav e Oipa
riaprono il dibattito sull'articolo 842 del Codice Civile, che permette
il libero accesso ai terreni privati ai cacciatori. Il ddl 510, a prima
firma Donatella Poretti (Radicali-Pd) e sostenuto anche dai senatori
Marco Perduca (Radicali-Pd), Franca Chiaromonte e Alberto Maritati (Pd),
e' stato presentato questo pomeriggio durante una conferenza stampa al
Senato. L'iniziativa leglislativa si propone di abrogare l'art. 842 del
C.C., come gia' in passato alcuni referendum promossi da Radicali e
Verdi che pero' non raggiunsero mai il quorum dei voti validi (in
particolare quello del 1990, nel quale si espressero a favore
dell'abolizione ben 18 milioni di italiani). Secondo i promotori
dell'iniziativa la norma e' ''un'anomalia tutta italiana, un'ingiustizia
sociale che introduce il concetto di 'due pesi-due misure' privilegiando
smaccatamente una categoria di cittadini, i cacciatori, sollevandoli
dall'incombenza di rispettare le altrui proprieta'''. ''Sara' difficile
riuscire a portare in discussione questo ddl - ha detto la senatrice
Donatella Poretti - ma di positivo c'e' che oggi con quest'iniziativa si
puo' ricominciare a parlare di caccia e della sua utilita', secondo noi
pari a zero, nel 2008''. Durante la conferenza stampa i rappresentanti
delle 4 associazioni hanno consegnato le prime firme delle 100 mila gia'
raccolte a sostegno dell'iniziativa. (ANSA). Y95-GU
28/10/2008 17:36
mauri
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Re: proposta per i cacciatori del PD

Messaggioda ranvit il 29/10/2008, 19:35

Ogni tanto concordo con mauri!

Vittorio
Il 60% degli italiani si è fatta infinocchiare votando contro il Referendum che pur tra errori vari proponeva un deciso rinnovamento del Paese...continueremo nella palude delle non decisioni, degli intrallazzi, etc etc.
ranvit
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il P.D. è contrario all'abrogazione dell'articolo 842

Messaggioda mauri il 31/10/2008, 11:04

grazie vittorio
ma non tutti condividono e non credo che dellaseta sia il pd come dice l'oggetto
buona giornata, mauri

Dichiarazione sen. Roberto Della Seta -PD

“Il Partito democratico è contrario alla proposta di legge degli amici radicali per l’abrogazione dell’articolo 842 del codice civile che permette ai cacciatori l’ accesso ai fondi agricoli” - lo dichiara il sen. Roberto Della Seta(PD), capogruppo in commissione Ambiente.
“Il Pd - continua l’esponente Pd - è contrario a quella che di fatto sarebbe una privatizzazione delle aree di caccia, perché a questo si giungerebbe abolendo l’art. 842, ovvero si andrebbero a creare dei veri e propri terreni di caccia riservati ed elitari.
Nondimeno il Pd è fortemente contrario alla deregulation che emerge dalle proposte di legge del centrodestra che vuole annullare i giusti limiti che regolano da anni l’attività venatoria in Italia.
Non paiono certo di buon senso le proposte che mirano ad allungare il periodo della caccia, includendo persino il mese d’agosto o che intendono allargare il numero delle specie cacciabili.”
“Diciamo dunque no a operazioni spericolate che non rispettano la fauna del nostro ambiente e con altrettanta decisione - conclude Della Seta - ci opponiamo allo stravolgimento dell’attività venatoria nel nostro paese.”

Roma, 28 ottobre 2008

Chi vuole "pacatamente e democraticamente" dire al sen. Della Seta (ex Legambiente - http://robertodellaseta.ilcannocchiale.it/) com'è bella la caccia non privatizzata e popolare può farlo: dellaseta_r@posta.senato.it
mauri
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Caccia e sicurezza, sono davvero compatibili?

Messaggioda mauri il 21/11/2008, 20:58

questo annuncio vale per tutto il territorio nazionale perchè accade ovunque
cosa ne pensate?
mi piacerebbe leggere i pareri e le riflessioni dei cacciatori di sinistra
grazie
bella domenica, mauri


Comunicato Stampa congiunto ENPA - LAC - LAV - WWF:

Pur essendo già di per se un'attività sanguinaria, ogni anno nel carniere dei cacciatori si aggiungono delle vittime nuove. Vittime che purtroppo mancano della necessaria protezione.
I cittadini.

Li chiamano incidenti ma il più delle volte non lo sono. Il più delle volte si tratta di una semplice mancanza di rispetto della normativa, mancanza di rispetto delle più elementari norme di sicurezza.

Molto spesso le distanze di sicurezza non vengono rispettate. Perché?

Perché la caccia viene autorizzata in aree dove non ci sono spazi sufficienti per poterla fare.
Perché nel territorio modenese, fatte salve alcune aree "sicure", la caccia non è possibile se non in qualche piccola aree nei campi - solitamente coltivati - che si trova tra le case. In contesti del genere, quando la selvaggina sta scappando, mantenere le distanze di sicurezza non è facile.
Perché sulla base di questo "ampissimo" territorio che viene ritenuto utile per la caccia viene calcolata una densità venatoria molto più ampia di quanto in realtà il territorio possa sopportare.

Dando la nostra completa disponibilità a mettere a disposizioni le cartografie che comprovano come alcune aree non siano sicure per l'attività venatoria sulla base delle distanze di sicurezza stabilite dalla legge nazionale 157/92, chiediamo che i sindaci prendano atto delle problematiche di sicurezza in cui incorrono i loro cittadini ogni giorno.
Chiediamo che, come già fatto in moltissimi comuni in tutta Italia, prendano l'impegno di tutelarli vietando la caccia in codeste aree, come è loro dovere.
Chiediamo ai cittadini di segnalare gli abusi che subiscono da parte dei cacciatori, alle forze dell'ordine in primis e sul sito apposito tra poco raggiungibile dalla pagina http://www.lavmodena. org

21.11.2008
mauri
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Zone umide a rischio

Messaggioda mauri il 22/11/2008, 20:34

il problema non è la contrapposizione tra ambientalisti e cacciatori, il vero problerma è il continuo e selvaggio consumo di suolo che porta alla riduzione di territorio, i cacciatori non avranno può dove cacciare e gli ambientalisti dove sbinocolare
vanno superate queste barriere ed iniziare a collaborare, insieme cogli agricoltori, fattivamente per contrastare l'avanzata del cemento e bloccarla definitivamente
cosa ne pensate?
buona domenica, mauri


Notizia • 19 Novembre 2008
http://www.siciliaparchi.com/_newsArchi ... dNews=3485

Zone umide a rischio

Roma ha ospitato la conferenza di presentazione della ricerca "Zone umide minori: un patrimonio da tutelare" commissionata dal ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare alla Link Campus University of Malta. Si tratta di aree "minori" solo per estensione in quanto svolgono, analogamente alle maggiori, un ruolo fondamentale sotto il profilo geoambientale, vegetazionale, faunistico, paesaggistico e della biodiversita' . L'indagine ha censito ben 305 Zone umide minori italiane, naturali (stagni, piccoli laghi, foci fluviali, torbiere eccetera) e artificiali (risaie, saline, fossati difensivi di edifici storici, vasche per l'ittocoltura eccetera) ed e' stata condotta da un team di ricercatori guidati dal direttore scientifico Raniero Massoli-Novelli, uno dei piu' eminenti esperti internazionali del settore.
In particolare e' stato realizzato un focus su cinque Regioni campione (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Sardegna e Sicilia) appositamente scelte in quanto rappresentative per la loro distribuzione geografica sul territorio nazionale e per le loro diverse caratteristiche geomorfologiche e di biodiversita' . L'estensione totale delle Zone umide minori inventariate e valutate risulta essere di 12.332 ettari con una estensione media per ogni singola Zone umide minori di 40,4 ettari.
Tra gli aspetti di maggiore rilevanza e novita' della ricerca la creazione e l'utilizzo di un indice di vulnerabilita' : ciascuna delle Zone umide minori censite e analizzate, infatti, ha visto attribuirsi un fattore da uno a cinque dove uno rappresenta la minima vulnerabilita' , quindi una ottima previsione di conservazione, e cinque un rischio estremo di degrado o sparizione dell'ambiente umido valutato. L'indice medio di vulnerabilia' riscontato e' risultato molto basso: 2,9 per le Zone umide minori del Friuli Venezia Giulia, 2,4 per quelle del Veneto, 2,7 per quelle del Lazio e 3,3 per Sicilia e Sardegna. È facile, quindi, evincere quanto allarmante sia lo scenario ai fini della conservazione di queste importanti aree: le Zone umide minori italiane sono gravemente minacciate da seri fattori di rischio di tipo naturale (riscaldamento globale, quindi maggiore siccita' e tendenza al prosciugamento di molte Zone umide minori) e da disturbi antropici (bonifiche agricole, inquinamenti, nuove strade, nuovi insediamenti industriali e edilizia, fenomeno, quest'ultimo, particolarmente preoccupante in Sardegna).
Questa grave situazione comporta una pesante ricaduta anche sull'economia, provocando mancate possibilita' di sviluppo delle aree nelle quali sono inserite le Zone umide minori che svolgono una determinante funzione sociale, culturale, turistica.
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nuova responsabile delle politiche venatorie per il PD

Messaggioda mauri il 27/11/2008, 15:24

la nuova responsabile delle politiche venatorie e della fauna per il Pd è l'ex assessore "per" la caccia della Regione Toscana, una delle regioni più inquinate dal meccanismo politica-caccia- voti e che ha silenziosamente demolito la 157, trasformando ogni provincia in una repubblichetta autonoma dove si spara quando e come si vuole...
nello stesso tempo, la Regione Toscana, sta facendo carte false per aprire prima possibile la caccia a fringuello e peppola, cormorano, tortora dal collare, passera d'Italia e passera mattugia..
in Toscana, quel che il centrodestra cerca di fare a livello nazionale , il PD già lo ha fatto a livello regionale.
Si caccia da agosto a giugno, col terreno coperto di neve, anche nelle ZPS, si usano richiami vivi inanellati con anelli amovibili e falsificabili da un bambino miope, nelle aziende faunistico venatorie si caccia sempre, mascherando l'attività venatoria con "l'addestramento cani con sparo" -geniale vero?- si mettono i bastoni tra le ruote solo alla vigilanza. Il tutto col parere di un organismo "interuniversitario " che in realtà ha base a Firenze sotto stretto controllo del potere locale, fregandose bellamente dei pareri del compianto INFS, ora lobotomizzato dall'attuale maggioranza (col plauso dell'attuale minoranza, intendiamoci) .
Tempi cupi all'orizzonte. ..si prepara il grande inciucio venatorio.
Cosa ne pensate?
favorevoli, contrari?
Bel pomeriggio, mauri

Susanna Cenni è la nuova responsabile delle politiche venatorie e della fauna per il Pd
Susanna Cenni è la nuova responsabile nazionale delle politiche venatorie e della fauna del Partito democratico. L’incarico è arrivato su proposta del segretario nazionale del Pd Walter Veltroni, che ha chiesto alla parlamentare toscana di operare in stretto raccordo con il Ministro ombra dell’ambiente, Ermete Realacci e con il Ministro ombra delle politiche agricole e Forestali, Alfonso Andria.
“Metto volentieri a disposizione del Pd l’esperienza maturata in questi anni – commenta la deputata Susanna Cenni - accettando la responsabilità del settore caccia e fauna selvatica. Un incarico che oggi, alla luce dei continui tentativi in atto da parte del centrodestra di stravolgere la legge 157 del 1992, mi appare ancora più importante”. “Quando prevalgono gli opposti estremismi – continua Cenni – si rischia di fare passi indietro, come dimostra l’attacco dei parlamentari del Pdl alla 157, l’unica legge quadro sulla tutela della fauna e sulla regolamentazione del prelievo venatorio”.
“I temi su cui lavorare sono tanti – va avanti la deputata toscana - ma quella legge va difesa per l’importante punto di equilibrio raggiunto grazie ad un confronto aperto tra mondo venatorio, agricolo ed ambientalista che va assolutamente rilanciato. Proprio da qui intendo ripartire per affrontare temi che vanno dall’inserimento dello storno tra le specie cacciabili, ai danni prodotti dalla presenza eccessiva di fauna nei territori”. “Dobbiamo lavorare per un’attività venatoria responsabile e sostenibile – sottolinea Susanna Cenni - e per realizzare una rinnovata sintonia con l’opinione pubblica. L’iter che la Commissione ambiente del Senato sta portando avanti per esaminare i disegni di legge di modifica potrebbe, invece, portare ad un sovvertimento dell’impianto della legislazione. In particolare, in contrasto con le direttive comunitarie e le indicazioni del mondo scientifico, i disegni di legge puntano ad aumentare tempi e specie cacciabili; reintroducono il nomadismo venatorio; depenalizzano i reati più gravi e favoriscono una caccia incontrollata e non in equilibrio con gli interessi collettivi, a partire dalla conservazione della fauna come bene comune”.
“La posizione del Partito Democratico – continua la parlamentare Pd – è sempre stata, al contrario, di grande attenzione verso la vigente legge che ha consentito, là dove correttamente applicata, di raggiungere traguardi importanti dal punto di vista conservazionistico e di definizione di una caccia gratificante e di qualità per chi la pratica. Oggi il Pd chiede al governo una relazione sullo stato di applicazione della legge 157 per valutare eventuali modifiche senza stravolgerne i capisaldi e senza compromettere intese faticosamente raggiunte”
http://www.susannacenni.it/2008/11/susa ... per-il-pd/
Mercoledì, 26 Novembre 2008
mauri
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morire di caccia

Messaggioda mauri il 30/11/2008, 20:38

ogni anno muoiono e vengono ferite decine di persone impallinate, incidenti di caccia li chiamano che eufemismo

http://www.gondrano.it/desert/lab/caccia/morticac.htm

evidentemente non fanno notizia, i morti sono pochi e non si sa e basta, le notizie trapelano esclusivamente tra gli “addetti ai lavori”, chissà che villari faccia qualche cosa di buono

ora che anche i minorenni vanno a caccia e lo possono fare con il consenso del babbo
http://www.tutelafauna.it/News
una meraviglia

favorevoli ai ragazzi armati?
cosa ne pensate dell’informazione, deve essere pubblica o ristretta?
è giusto essere impallinati?

madonna che nevicata, e viene giù forte, gli animali affamati saranno facili bersagli
bella settimana, mauri



Caccia: 23 morti e 47 feriti in tre mesi non sono una notizia?
Dichiarazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, parlamentari Radicali - Partito Democratico
© ADUC.it - Pubblicata il 27/11/2008

Mentre la maggioranza si fa promotrice di un'iniziativa legislativa per ampliare le specie cacciabili e la durata dell'attività venatoria, pare che non siano interessanti i morti, anche di cittadini inermi, legati a questa attività. I cacciatori, infatti, oltre ad essere gli unici a poter passare e cacciare nelle proprietà private, avvicinandosi sempre troppo alle case, per quasi' sei mesi all'anno continuano ad essere un pericolo per la vita delle persone oltre che ovviamente degli animali.

Abbiamo fior fiore di ministri che rassicurano i cittadini sulle stragi del sabato sera e sulle morti bianche, con grande risvolto mediatico, ma non rappresentano una notizia e una preoccupazione i 23 morti e 46 feriti che, dal 1 settembre al 22 novembre 2008, sono stati vittime delle armi usate durante la caccia. Così hanno denunciato le associazioni ambientaliste, e in particolare l'associazione vittime della caccia, che oggi 27 novembre sono state audite in Commissione Ambiente al Senato.

Per questo abbiamo chiesto al neo Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Riccardo Villari, di intervenire perché venga ristabilito il diritto dei cittadini ad essere informati su questa strage impressionante e sconosciuta, anche in vista del prosieguo del dibattito sulle proposte di legge in campo venatorio.

Dichiarazione dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, parlamentari Radicali - Partito Democratico
http://www.diariodelweb.it/Articolo/Ita ... 7&id=60517
mauri
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Perché i passeri diminuiscono?

Messaggioda mauri il 09/12/2008, 12:49

non solo i passeri ma tutti gli animali della terra sono a rischio, e già parecchi in via d'estinzione, le cause della loro fine sono tante e magari eliminarne qualcuna ne varrebbe la pena e sarebbe a costo ridottissimo con un grande ritorno per il benessere dell'ambiente e di conseguenza anche dell'umanità
buon pomeriggio, mauri

Perché i passeri diminuiscono?
La mancanza di insetti per nutrire adeguatamente i picoli sembra essere una delle cause principali del declino della specie, soprattutto quando cerca di allevare una seconda o terza nidiata
Rimozione di alberi, affermarsi di piante ornamentali come ad es. la Leylandii, la conversione di giardini in posteggi, possono spiegare la perdita di insetti che letteralmente affama i piccoli di passero nelle aree urbane. Questo è il risultato di uno studio effettuato in Gran Bretagna dagli scienziati della RSPB, De Montfort University e Natural England, che hanno per la prima volta i dati relativi a 20 anni di drammatico calo della specie nelle aree urbane e suburbane del Regno Unito.
Secondo Will Peach, della RSPB e autore principale dello studio «Ogni coppia di passeri deve crescere con successo almeno 5 piccoli all’anno per fermare il declino della specie. Ma nel nostro studio è emerso come troppi piccoli muoiano di fame nel nido (uno studio condotto a Leicester ha rilevato come la maggior parte muoia entro il quarto giorno dalla schiusa delle uova) mentre altri lasciano il nido denutriti e non sopravvivono. I piccoli devono essere nutriti di insetti, più nutrienti, non di semi o briciole, inadatti a farli crescere e sviluppare».
I passeri sono diminuiti del 68% dal 1977 e nelle zone centrali di città come Londra, Bristol, Edimburgo e Dublino, Amburgo, Praga e Mosca sono del tutto scomparsi dagli anni ‘80. In altre città, come Parigi e Berlino non si è registrato questo calo.
Non è solo la scomparsa di verde a causare il declino, ma anche la qualità del verde superstite. "Lo studio evidenzia l’importanza di utilizzare specie autoctone nei giardini» spiega Phil Grice, Senior Ornithologist di Natural England. «Queste piante possono sostenere un gran numero di insetti e quindi fornire l‘alimentazione fondamentale ai passeri per crescere i propri piccoli".
Per questo motivo la RSPB ha lanciato l’iniziativa «Homes for Wildlife» per fornire gratuitamente informazioni e assistenza nella realizzazione di giardini particolarmente favorevoli alla fauna grazie alla realizzazione di aiuole di fiiori autoctoni o erbe altre, piccoli cespugli e pozze d‘acqua, adatte a supportare gli insetti necessari agli uccelli.
Semi e mangimi sono infatti perfetti per supportare l’avifauna, ma non ci sono alternative agli insetti quando si tratta di crescere i piccoli. "Caprifoglio, rose selvatiche, biancospino e alberi da frutta sono ideali per i nostri scopi" conclude Phil Grice. "A volte basta anche solo essere un po’ più pigri e lasciare che il giardino di casa diventi un po’ più trasandato".
fonte, tutela fauna
mauri
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Tutela delle specie migratrici

Messaggioda mauri il 14/12/2008, 20:30

un colpo al cerchio e uno alla botte, in italia si usa così, abbiamo aperta una procedura d'infrazione per la caccia a specie protette e nello stesso tempo organizziamo il meeting internazionale della convenzione per la tutela delle specie migratrici
che confusione, ma il ns ministro sa di cosa hanno parlato, lo capisce?
siamo allo sbando, mauri


Tutela delle specie migratrici: tempo di passare ai fatti
Il 5 dicembre si è conclusa la nona Conferenza delle Parti della Convenzione sulle Specie Migratrici (CMS), cosiddetta Convenzione di Bonn, ratificata dall'Italia con legge n. 42 del 1983 (12/12/08)
La CMS, siglata sotto l'egida del Programma per l'ambiente delle Nazioni Unite, è una Convenzione finalizzata alla conservazione nel loro ambito geografico delle specie migratrici, terrestri, marine e di avifauna. Firmando la convenzione le Parti si sono impegnate a lavorare insieme per la conservazione delle specie migratrici e dei loro habitat.
Peccato che l'Italia, Paese che quest'anno ha ospitato il meeting internazionale della Convenzione, spesso predichi bene e razzoli male, afferma la LAC, Lega Abolizione Caccia.
L'Italia infatti è sotto procedura di infrazione comunitaria dal 2006 (procedura 2131), avendo ben 13 regioni italiane autorizzato illegittime cacce in deroga a specie protette, tra cui piccoli uccelli migratori tutelati a livello UE, come fringuello, peppola e pispola.
L'Italia inoltre ostacola la piena e totale entrata in vigore del bando delle munizioni contenenti pallini di piombo nelle cacce nelle zone umide, previsto sin dal 2000 da un protocollo applicativo (AEWA) della convenzione di Bonn, ratificato con legge 66/2006 dal Parlamento italiano. Purtroppo non esiste ancora una sanzione specifica nazionale per i trasgressori del divieto di impiego di munizioni contenenti pallini di piombo nella caccia agli acquatici nelle zone umide.
Un decreto del Ministero dell'Ambiente dell'ottobre 2007 ha limitato tale vincolo alle sole zone di protezione speciali (ZPS) per l'avifauna segnalate all'Unione Europea, anziché nella totalità di laghi, stagni e paludi dell'intero territorio nazionale. Sono migliaia le anatre e i fenicotteri che ogni anno muoiono nelle lagune venete, sarde e pugliesi a causa del saturnismo provocato dall'ingerimento accidentale di pallini di piombo da parte degli acquatici che si alimentano nei bassi fondali.
A seguito della Convenzione vari accordi multilaterali sono stati raggiunti in molte parti del mondo: tra questi, l'Italia ha ratificato tutti quelli di competenza territoriale come l'accordo sui pipistrelli in Europa (EUROBATS), sui cetacei del Mediterraneo e del Mar Nero (ACCOBAMS) e sugli uccelli acquatici africani e eurasiatici (Aewa).
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