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Rivendevano le tombe di famiglia con atti falsi

Rivendevano le tombe di famiglia con atti falsi

Messaggioda mauri il 09/06/2015, 18:38

finanza creativa...ma truffaldina, mi domando questi sono personaggi di un livello economico medio alto e si inventano dall'oggi al domani, forse è una pratica diffusa? una attività super redditizia pari al loro status, non sono come i poveracci che si inventano ogni cosa pur di sopravvivere e che capisco che però beccati finiscono in galera
ecco questa disparità mi fa molto arrabbiare perchè sono sicuro questi truffatori saranno subito liberi...di ricominciare
non c'è giustizia specie se il notaio capofila viene solo sospeso dalla sua attività per 6 mesi, va radiato e i beni confiscati, e mi immagino quanti soldi avrà rubato alla comunità fino a ieri
ciao mauri

http://www.lastampa.it/2015/06/09/itali ... agina.html
Elementi di spicco dell’organizzazione, secondo le indagini, sarebbero il notaio napoletano Filippo Improta, sottoposto alla misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale per 6 mesi, e due imprenditori del settore funerario: Vincenzo Tammaro e Gennaro Reparato, operanti in particolare nel campo dell’edilizia cimiteriale e già sottoposti a ordinanza di custodia cautelare degli obblighi di firma nel corso della prima fase investigativa del giugno 2012. Sono in tutto 17 le persone coinvolte a vario titolo nelle indagini. Secondo gli investigatori, Tammaro e Reparato si sarebbero avvalsi di alcuni dipendenti comunali compiacenti per acquistare, negli anni tra il 2007 e il 2012, diverse cappelle funerarie, molte delle quali risalenti al diciannovesimo secolo e che non potevano essere oggetto di compravendita.
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