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Per Fabiana Luzzi di Corigliano Calabro, una nostra figlia

Per Fabiana Luzzi di Corigliano Calabro, una nostra figlia

Messaggioda Iafran il 04/06/2013, 14:41

http://www.acrinrete.info/News.asp?id=6128

Il nostro bacio a Fabiana di Filomena Cupelli

Spesso abbiamo parlato ai nostri figli descrivendo il mondo colorato, vario, ricco di cose ”diverse”.
Crescere dei bambini è una grande responsabilità, ognuno sogna il figlio perfetto… ma cos’è la perfezione? Il figlio perfetto è colui che, con il nostro lavoro, i nostri valori, deve tendere al rispetto.
Abbiamo parlato con amore ai nostri bambini dei loro coetanei diversi nel colore della pelle.
Abbiamo parlato con ammirazione della forza dei bambini diversamente abili nelle loro difficoltà.
Abbiamo parlato ai nostri adolescenti, senza imbarazzo, della sessualità che può avere scelte diverse.
Abbiamo parlato con franchezza e serenità di tante piccole cose perché quel nostro bambino potesse guardare tutti con il dovuto rispetto.
In questi anni si combatte l’omofobia e dobbiamo stare attenti alle nostre parole, certe volte mettere da parte il nostro credo, aprire il cuore a tutti con tenerezza.
Dobbiamo sfondare noi la porta che conduce alla speranza, ai sentieri della pace dove tutti possono arrivare e convivere serenamente. Ma il dolore che abbiamo provato in questi giorni per quella nostra figlia Fabiana, che abitava vicino a noi, deve farci reagire. Fabiana è stata barbaramente uccisa da un suo coetaneo, quello che lei credeva l’amore.
Noi che abbiamo la responsabilità di educare i nostri figli “maschi” non dobbiamo far finta di non vedere i nostri adolescenti preoccupati, irritati, arrabbiati. Davanti a loro non bisogna mettere un amore soffice e pietoso. Dobbiamo insistere nell’educarli soprattutto nel rispetto delle ragazze sfatando con fermezza noi mamme il mito del sesso debole.
Le ragazze non sono una proprietà, non hanno bisogno di essere possedute, sono persone libere, capaci di guardare oltre e di scegliere. Sono loro che devono scegliere il meglio per se stesse… nessuno dei nostri maschietti può far finta di amare se sono poi capaci di alzare la voce o le mani. Non dobbiamo avere pietà se li vediamo prevaricare con cattiveria qualcuno. Non dobbiamo vergognarci di insegnargli il rispetto per noi, per le mamme… le prime donne della loro vita. Dobbiamo guardarli con tenerezza quando gli chiediamo di darci una mano in casa, insegnandogli anche le piccole banali cose: tenere in ordine, cucinare, stirare, senza vergogna… poiché le fatiche quotidiane non dovranno mai conoscere ruoli. Dovranno essere capaci di cercare la compagna per condividere tutto ciò che la vita riserva loro. Con le compagne dovranno formare una squadra… ma noi abbiamo il dovere di formare loro al rispetto.
Una sola cosa deve esserci chiara in questo momento: hanno bisogno di noi i nostri maschietti. Anche se non lo mostrano, non lo riconoscono e anche se negano, hanno bisogno di noi. Come alleate, compagne, amiche ma soprattutto, come predicatrici del rispetto.
Questo, per i genitori di Fabiana, è un brutto momento.
Ma è il “nostro” momento. Il momento di tutte le mamme… di tutte le donne… è il momento di insegnare ai nostri figli che sono “perfetti” solo se incapaci di fare del male.
La bussola non l’hanno smarrita i nostri ragazzi, siamo state noi le distratte…cerchiamola insieme e doniamola loro, affinché arrivi il nostro bacio a Fabiana.
Iafran
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