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Corigliano Calabro, comune sciolto per mafia

Corigliano Calabro, comune sciolto per mafia

Messaggioda Iafran il 10/06/2011, 9:01

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Corigliano Calabro, comune sciolto per mafia

Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo scioglimento, su proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, del Consiglio comunale di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, ”nel quale sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalita’ organizzata”. Lo rende noto Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm.
A Corigliano Calabro, il sesto comune della Calabria per grandezza e popolazione, si era votato nel giugno del 2009 ed il sindaco Straface fu eletta al secondo turno con il 53,1% dei voti. A distanza di un anno dalle elezione il sindaco è stato travolto dall’inchiesta dei magistrati del capoluogo calabrese che, nel luglio del 2010, ha portato all’arresto dei due fratelli, Franco e Mario Straface, insieme ad altre 65 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, usura e sfruttamento della prostituzione.
Gli elementi emersi nel corso delle indagini avevano indotto, nel settembre del 2010, l’allora prefetto di Cosenza Antonio Reppucci (attualmente Prefetto a Catanzaro), a disporre l’insediamento della commissione d’accesso i cui lavori si sono conclusi nei mesi scorsi. L’esito dell’accesso aveva provocato numerose polemiche e numerosi esponenti politici avevano prima chiesto le dimissioni di Pasqualina Straface e successivamente l’intervento del Consiglio dei Ministri per lo scioglimento del consiglio comunale
. . . .

Il Sindaco, Pasqualina Straface, è stato quello che si era distinto a mantenere il crocefisso nelle aule scolastiche del Comune di Corigliano tramite un'ordinanza (N. 302, N. di Prot. 47536), per una sua forte convinzione ("La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al Cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione. Nel nostro Paese credo che nessuno vuole imporre la religione cattolica, e tantomeno la si vuole imporre attraverso la presenza del crocifisso. E’ altrettanto vero che nessuno, nemmeno qualche corte europea forse ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità. Il crocefisso non è soltanto un simbolo religioso, ma testimonia una tradizione millenaria, dei valori condivisi dall’intera società italiana.") viewtopic.php?f=4&t=2092&st=0&sk=t&sd=a&start=110
Iafran
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Re: Corigliano Calabro, comune sciolto per mafia

Messaggioda flaviomob il 10/06/2011, 21:50

Un vero tradizionalista: si vede che anche la criminalità organizzata rientra in tale categoria (del resto, se li chiamano mammasantissima...) :lol:


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Re: Corigliano Calabro, comune sciolto per mafia

Messaggioda Iafran il 11/06/2011, 0:21

Certo che fra imporre il crocifisso o seguire la sua dottrina c'è un bel passo! Alcuni scelgono la strada più "facile" (seguire la dottrina) ... altri, invece, quella più "dura" (imporre il crocifisso e tante altre cose).
Ambedue le "strade", però, non portano alla medesima destinazione ... lo sanno gli atei e lo sanno i "mammasantissima", che ostentano una "religiosità" per uso e consumo personali.
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