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Democrazia cercasi

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Democrazia cercasi

Messaggioda franz il 09/04/2018, 15:46

Pubblicato il 07/04/2018
Ultima modifica il 07/04/2018 alle ore 16:57
COMUNICATO DELLA DIREZIONE DELLA STAMPA

Al nostro giornalista Jacopo Iacoboni è stato negato l’ingresso all’evento SUM#02, organizzato a Ivrea dall’associazione Gianroberto Casaleggio, presieduta dal figlio Davide. Un divieto motivato non dalla mancanza di accredito giornalistico, ma «per ragioni personali», come comunicato dall’ufficio stampa del Movimento 5 Stelle facendo riferimento ad articoli scritti da Iacoboni. È inaccettabile che a un giornalista, e alla testata che rappresenta, venga impedito di fare il proprio lavoro perché si dissente da ciò che ha scritto. Ed è incomprensibile che ciò avvenga ad opera di una forza politica impegnata nella formazione del prossimo governo e che si fa interprete della necessità del dialogo in una fase politica tanto delicata. Chi lavora per guidare il Paese non deve temere opinioni dissenzienti, anche le più urticanti: è qui che si misura la maturità di un movimento politico.

Il comunicato del Comitato di redazione della Stampa

Il Comitato di redazione de La Stampa esprime la piena solidarietà al collega Jacopo Iacoboni, a cui oggi è stato impedito di svolgere il suo lavoro di cronista all’evento Sum#02, organizzato a Ivrea dall’associazione Gianroberto Casaleggio, presieduta dal figlio Davide.

Con un comportamento imbarazzante, che ricorda quello dei buttafuori delle discoteche, al giornalista è stato negato l’accesso dallo staff dell’organizzazione.

Riteniamo gravissimo che il divieto sia stato motivato «per ragioni personali», come comunicato dallo stesso ufficio stampa del Movimento 5 Stelle, facendo riferimento ad articoli scritti da Iacoboni.

Consideriamo inaccettabile e inqualificabile che a un giornalista, e alla testata che rappresenta, venga impedito di fare il proprio lavoro perché si dissente da ciò che ha scritto.

Questi metodi da pseudo democrazia virtuale e dittatura del Grande Fratello non appartengono ai nostri valori e alla nostra cultura. Svolgere attività di censura non è il miglior biglietto da visita per un Movimento che lavora per governare il Paese.

http://www.lastampa.it/2018/04/07/itali ... agina.html



Notare il silenzio supino di tutti i giornalisti, che saputo del fatto non hanno battuto coglio.
Uno solo, Mentana,

Enrico Mentana
Ieri alle 12:01 ·

È incredibile il numero di persone che pretende di insegnare agli altri cosa è giusto fare e cosa no. Ieri a Ivrea, al convegno sul futuro organizzato dalla Fondazione Casaleggio, non è stato fatto entrare un giornalista della Stampa, Iacoboni. Ho chiamato Iacoboni mentre arrivavo alla sede dell'incontro per cercare di portarlo dentro con me (ero invitato a parlare), mi ha risposto che aveva già concordato il da farsi con il suo direttore.

Appena entrato al convegno ho verificato con gli altri giornalisti presenti quel che era accaduto, e ho protestato con gli organizzatori. Nessun giornalista- erano presenti tutte le testate- ha proposto forme di protesta per la vicenda né ha manifestato il proposito di lasciare la sala. Neanche l'inviato (bravissimo) dello stesso giornale di Iacoboni, che pure aveva contattato la direzione.

Nessun giornalista durante l'incontro con la stampa di Di Maio gli ha chiesto nulla sul caso. Nessuno dei tanti giornalisti intellettuali scienziati esperti etc saliti sul palco del convegno ha speso una singola parola, nemmeno il procuratore Di Matteo. Ho ritenuto doveroso farlo io, quando è stato il mio turno, appena salito sul palco.

Come già sapevo questo avrebbe scatenato le opposte fazioni: gli oltranzisti, per i quali le parole di condanna sono sempre troppo deboli e comunque tutti i giornalisti dovevano andarsene indignati (salvo poi dimenticarsi di chiederlo ai loro colleghi e amici) e i giustificazionisti, per i quali semplicamente quel provocatore di Iacoboni se l'era andata a cercare e ha avuto il suo.

Ma mentre ciascun altro cittadino è libero di dire la sua, per i giornalisti soloni sarebbe più corretto spiegare ieri loro cosa hanno fatto. Hanno chiamato i loro giornali, i loro direttori, i loro Cdr? Hanno chiamato i loro inviati a Ivrea per chieder loro di rientrare o di fare un gesto di protesta? Non hanno fatto niente, assolutamente niente. Al massimo un tweet da casa: indignazione virtuale e schadenfreude
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Re: Democrazia cercasi

Messaggioda pianogrande il 09/04/2018, 19:49

Comunque anche Mentanaro ha parlato e probabilmente era presente in sala qualcuno di La7.

I giornalisti sono ormai una categoria debole e ricattabile e chi fa comunicazione di professione questo lo sa benissimo e ne approfitta.

Per avere un paese libero c’e bisogno di gente coraggiosa e disposta a rischiare; a sacrificarsi.
Non se ne trovano facilmente evidentemente neanche tra i giornalisti (Mentana compreso, tanto per essere precisi).

Infatti la “predica” di Mentana viene dal “pulpito” della famiglia Casaleggio.

Siamo proprio messi male.
Capitano che hai trovato - principesse in ogni porto - pensi mai al rematore - che sua moglie crede morto (Lucio Dalla)
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