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Messaggioda franz il 13/09/2015, 18:33

«Sono costretto a risarcire il professore condannato per le violenze a mia figlia»

Un anno fa la ragazza si tolse la vita. Il professore che la molestò è a processo: avrebbe nascosto i suoi beni per evitare di pagare

18/06/2015 - 14:11

RAVENNA. «Ogni mese verso un quinto della mia pensione per risarcire l’uomo che mi ha distrutto la vita».

Si commuove davanti al giudice papà Davide, si commuove pensando al suo destino e a quello di sua figlia, morta suicida giusto un anno fa a soli 22 anni. L’uomo da risarcire di cui parla è Ezio Foschini; l’ex professore del Ballardini di Faenza condannato in via definitiva a tre anni per violenza sessuale nei confronti di sua figlia, che nel marzo del 2007 era una studentessa 15enne di quell’istituto d’arte. Una storia che scioccò Faenza e che, nonostante la tragica fine della ragazza, si trascina ancora in un’aula di tribunale per un nuovo processo che vede come imputato ancora Foschini, accusato (per la seconda volta) di aver nascosto i suoi beni (circa 90mila euro) per evitare di pagare i risarcimenti. Nel frattempo, però, è lui ad essere risarcito dal padre della ragazza di cui abusò sessualmente.

Una storia assurda e paradossale che, a distanza di quasi otto anni, continua ad allungare lo strazio di una famiglia devastata dal dolore e ora persino da debiti. Tutto comincia nel marzo del 2007 quando la polizia arresta il professor Foschini, oggi 60enne. E’ accusato di aver palpeggiato e baciato un’allieva del Ballardini dentro un ascensore della scuola. Foschini resta tre mesi dentro, poi ecco il processo e la condanna a tre anni (ora definitiva). Ma in primo grado Foschini era stato condannato anche al pagamento di una provvisionale da circa 65mila euro in favore della vittima e dei suoi familiari. Quei soldi, però, la famiglia non li vedrà mai. E così gli avvocati Simone Balzani e Lorenzo Valgimigli - che tutelano la ragazza - presentano una querela contro il prof per “violazione dolosa delle disposizioni del giudice”. Le successive indagini della Finanza dimostrano che Foschini si sarebbe spogliato dei suoi beni per evitare di pagare i risarcimenti, in pratica avrebbe versato i suoi soldi nei conti dei genitori. Si arriva così al processo e alla condanna (finora anche in Appello) di Foschini a un anno e sei mesi. Ma Foschini non paga ancora e per questo, parallelamente, la famiglia della ragazza avvia anche una causa civile. In questa sede, però, il giudice dà ragione al prof condannando a pagare le spese processuali (circa 40mila euro) alla parte soccombente (ovvero la famiglia della ragazza). Ci sarà l’appello, certo, ma il conto con la giustizia civile (a differenza di quella penale) si deve pagare subito. E così la famiglia della studentessa si ritrova in una situazione a dir poco paradossale: ci sono 4 sentenze penali a loro favore e una (civile) contro, ma è il padre della ragazza a dover risarcire l’uomo condannato per aver commesso violenza sessuale sulla figlia. Una morale che mina ancor di più l’equilibrio psicofisico della giovane studentessa che da quel giorno di marzo del 2007 è finita in un tunnel dal quale non uscirà mai più. I genitori fanno di tutto per aiutarla, cercando anche l’appoggio di professionisti. Ma giusto un anno fa la ragazza si toglie la vita. In un messaggio spiega di sentirsi in colpa per i debiti di cui dovrà far fronte la famiglia. Intanto, pochi mesi dopo, la Cassazione conferma tutto: Foschini è condannato in via definitiva a tre anni per violenza sessuale ed entra in carcere a Forlì.

E il risarcimento per la famiglia? Quello non c’è ancora. Perché ora si scopre che anche i conti dei genitori di Foschini sono stati svuotati, per la procura in maniera sospetta. Ecco, allora, il terzo processo. Con i poveri genitori costretti a tornare in aula a ripercorre quel calvario. «Quei soldi ci servivano - ha detto ieri la madre sconvolta - per cercare di curare nostra figlia. E mi pare che si sia capito che nostra figlia avesse davvero bisogno di essere curata. La mia vita adesso? Ho un altro figlio e vado avanti solo per lui, se no anche io l’avrei già fatta finita».

http://www.corriereromagna.it/news/rave ... rcire.html
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Re: Lasciate ogni speranza o voi che entrate ...

Messaggioda franz il 13/09/2015, 18:40

In carcere da 11 anni, assolto
Dopo 17 anni è diventata definitiva la sentenza d'assoluzione per Mirko Eros Felice Turco, condannato all'ergastolo per due omicidi

CALTANISSETTA - Dopo 17 anni di guai giudiziari, diventa definita la sentenza d'assoluzione per Mirko Eros Felice Turco, 35 anni, di Gela, che dopo essere stato condannato all'ergastolo per due omicidi e aver scontato quasi 11 anni di carcere, adesso è tornato definitivamente libero.

La sentenza è stata emessa dalla Corte d'appello di Messina che ha rigettato il ricorso della procura generale contro la revisione del processo che aveva scagionato Turco.

Accusato da sette pentiti di aver ucciso, all'età di 17 anni, un sedicenne di Gela, Fortunato Belladonna, il cui corpo venne ritrovato bruciato in un canneto sul lungomare, solamente nel 2008 Turco fu rimesso in libertà. Ora la sua assoluzione è definitiva.

Turco era stato anche ingiustamente accusato di un altro omicidio, quello di Orazio Sciascio, un salumiere di 67 anni, ucciso sempre nel 1998. Nel 2012 si scoprì che anche in qual caso non c'entrava nulla e dopo una prima condanna fu assolto dalla Corte d'appello di Catania. Il salumiere, infatti, era stato ucciso da due mafiosi, Salvatore Rinella e Salvatore Collura, perché non pagava il pizzo.

http://www.cdt.ch/mondo/cronaca/138856/ ... solto.html
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Re: Lasciate ogni speranza o voi che entrate ...

Messaggioda trilogy il 05/10/2015, 21:35

Una vera beffa. Dagli arresti domiciliari alle sbarre del carcere senza essere colpevole di un altro reato. È finito in galera dopo che il proprietario dell’abitazione l’ha sfrattato.

È quello che è capitato ad un albanese di 33 anni che, stamattina, si è presentato spontaneamente agli agenti del commissariato Tor Carbone.

«Scusate - ha detto in modo diligente lo straniero agli agenti - sono sottoposto agli arresti in un’abitazione sulla Laurentina. Solo che ora non so più dove andare. Il proprietario mi ha sfrattato con procedura esecutiva. Eccomi qui, mi rendo conto che sono evaso ma non so come comportarmi».

I poliziotti si sono dati da fare. Hanno cercato di andare incontro all’albanese che deve scontare una pena per reati contro il patrimonio. L’uomo è stato tranquillizzato e gli agenti si sono messi a cercare una possibile nuova casa per lo straniero. Sono passate alcune ore ma la dimora non è stata trovata.

Gli agenti hanno dovuto per forza avvisare il magistrato di turno. Gli hanno dovuto dire che l’albanese era tecnicamente evaso e che non aveva più una cella domestica. La storia è finita nel peggiore dei modi per lo straniero. Per lui è stato deciso il ritorno in carcere. L’uomo è salito su un’auto della polizia che la portato al carcere di Rebibbia.

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA ... 4814.shtml
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Re: Lasciate ogni speranza o voi che entrate ...

Messaggioda pianogrande il 05/10/2015, 23:25

Eh sì.
Gli arresti domiciliari non sono uguali per tutti.
Mi ricordo polemiche passate per qualcuno che si faceva gli arresti domiciliari nella sua bella villa al mare.

Andare in cella per mancanza di abitazione, paragonato con la situazione detta sopra, è veramente una cosa indegna.

Un grosso problema per la politica se non per la giustizia.

Un altro motivo per il quale il carcere è riservato sopratutto ai morti di fame.

Un aspetto della giustizia su cui riflettere.
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Re: Lasciate ogni speranza o voi che entrate ...

Messaggioda pianogrande il 05/10/2015, 23:33

Aggiungo un altro aspetto della nostra giustizia che fa una legge uguale per tutti piuttosto opinabile: le multe.

In paesi più civili del nostro non c'è il riccone che si permette di scorrazzare col macchinone tanto, se gli fanno cento Euro di multa o giù di lì, gli hanno fatto un baffo.

http://www.allaguida.it/articolo/multe- ... ita/86363/

E' vero che basta rispettare le regole ma una multa di 100 - 200 Euro a chi ne guadagna a malapena mille al mese o a chi gli euro li conta a milioni non è proprio la stessa punizione.
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Re: Lasciate ogni speranza o voi che entrate ...

Messaggioda trilogy il 28/10/2015, 11:55

All’estero con un vecchio libro? Rischi quattro anni di galera
Per un vuoto legislativo, da agosto non è più possibile esportare o importare volumi con più di mezzo secolo. La denuncia di un antiquario torinese: “Mercato bloccato”

Attenzione. Se sulla passeggiata a mare di Mentone, tanto per fare un esempio, ma anche a Malaga oppure sui canali di Amsterdam, vedete un italiano (o un’italiana) di qualsiasi età, assorto a leggere un libro anzianotto, diciamo uno dei primi Oscar Mondadori o una Bur d’antan, ebbene, diffidatene. Con tutta probabilità nonostante l’aria mite che contraddistingue in genere i lettori seduti al sole, si tratta di un pericoloso criminale che rischia fino quattro anni di galera, in caso di cattura.

Ha infatti esportato illegalmente un bene con più di cinquant’anni d’età, e questo è rigorosamente proibito. Se fosse stato un cittadino rispettoso, in passato si sarebbe dovuto procurare un’autorizzazione, che certamente gli sarebbe stata rilasciata in un tempo ragionevole, magari due mesi.[..]

http://www.lastampa.it/2015/10/27/cultu ... agina.html
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Re: Lasciate ogni speranza o voi che entrate ...

Messaggioda trilogy il 20/11/2015, 0:08

La legge, si dice, è uguale per tutti, ma spesso è più stupida del necessario e del tollerabile. Ci vorrebbe perciò qualcuno (basterebbe un semplice dirigente statale con ampi poteri) capace di intervenire sollecitamente per eliminare almeno le distorsioni più eclatanti che spesso, guarda te, colpiscono, tra l'indifferenza dei sindacati e delle forze di sinistra, solo la povera gente, quella insomma che non ha santi in Paradiso.
Prendiamo il caso del Ruggero I. milanese, originario di Barletta, 72 anni, gravemente diabetico con una pensione di 630 euro mensili. Non potendo pagare un affitto, Ruggero vive e dorme in un'auto che peraltro non si mette in moto. Avrebbe, con quella patologia invalidante e quel reddito da fame, diritto a una casa popolare. Ma, dicono le norme, se possiede un'auto, non può sperare di ottenere l'alloggio. Dovrebbe quindi venderla. Ma se la vende, in attesa che gli venga assegnata la casa popolare, deve dormire all'addiaccio. Insomma, la situazione è disperata ma non seria.

http://www.italiaoggi.it/giornali/detta ... iTestate=1
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Re: Lasciate ogni speranza o voi che entrate ...

Messaggioda ranvit il 20/11/2015, 10:16

(basterebbe un semplice dirigente statale con ampi poteri)

Si, è cosi'!

capace di intervenire sollecitamente per eliminare almeno le distorsioni più eclatanti

E dove lo trovi?

che spesso, guarda te, colpiscono, tra l'indifferenza dei sindacati e delle forze di sinistra, solo la povera gente, quella insomma che non ha santi in Paradiso.

Troppo impegnati a fare "poesie" e al massimo a guardarsi l'ombelico!
Il 60% degli italiani si è fatta infinocchiare votando contro il Referendum che pur tra errori vari proponeva un deciso rinnovamento del Paese...continueremo nella palude delle non decisioni, degli intrallazzi, etc etc.
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Re: Lasciate ogni speranza o voi che entrate ...

Messaggioda flaviomob il 20/11/2015, 13:26

Mi puzza molto di bufala il fatto che l'essere proprietario di un autoveicolo escluda dalle graduatorie (o penalizzi) per l'assegnazione di alloggi popolari. Peraltro, essendo anziano dovrebbe aver diritto se non a una casa, almeno (temporaneamente) all'accesso in Casa di riposo o RSA.

L'articolo dovrebbe servire da denuncia e da stimolo per le autorità comunali (milanesi, suppongo). Eppure ha scelto di non pubblicare il cognome. Perché??

Infine, capisco che uno degli sport preferiti dal forum è "trova il capro espiatorio nella sinistra / nel sindacato" (meglio se in entrambi)... però va ricordata sommariamente la gestione (para)mafiosa dell'Aler (edilizia popolare lombarda) da parte della regione, sempre saldamente in mano al centrodestra, mentre Pisapia ha cercato di uscirne in maniera pulita con una gestione separata degli alloggi di proprietà del comune, togliendola a questo ente corrottissimo per affidarla alla società delle metropolitane milanesi, ma ha le mani legate.

Però sarà sicuramente colpa della CGIL, di Vendola e dei leninisti. Come sempre.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03 ... er/928075/

http://milano.corriere.it/milano/notizi ... 1991.shtml


"Dovremmo aver paura del capitalismo, non delle macchine".
(Stephen Hawking)
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Re: Lasciate ogni speranza o voi che entrate ...

Messaggioda pianogrande il 20/11/2015, 14:38

Ormai il marcio assoluto che c'è in Lombardia richiederebbe il lanciafiamme.

Maroni è una nullità.
Almeno prima, pur dicendo stupidaggini a reti unificate, provava a parlare.
Adesso deve essere completamente sommerso dal letame e probabilmente il suo è un puro problema di sopravvivenza.

Mi scappano spesso i giochini di parole ma come non dire che il verde e il celeste hanno trasformato questa regione in un pozzo nero?
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